Sabato, 13 Giugno 2026

CONVOCAZIONI - Lunedì 15 giugno alle ore 15.00, la selezione classe 2011 disputerà un raduno di selezione presso il campo sportivo di via Leonardo da Vinci 24 a Grugliasco. A seguire, la lista dei giocatori convocati alle ore 14.00


  • Alvarado Donatien Alberto - Lucento
  • Battisti Matteo - Morevilla
  • Bernardi Alessandro - Giovanile Centallo
  • Biagi Emanuele - Vanchiglia
  • Borelli Alessandro - Pro Eureka
  • Caputo Andrea - Lascaris
  • Caroli Alessio - Lucento
  • Cerbone Diego - Volpiano Pianese
  • Conterno Enrico - Chisola
  • Croveri Umberto - Volpiano Pianese
  • Favazzo Thomas - Giovanile Centallo
  • Gashi Erald - Baveno Stresa
  • Ielo Simone Giovanni - Chisola
  • Ingletti Ivan - Verbania
  • Maniglia Stefano - Sisport
  • Pisani Gabriele - Asti
  • Repole Riccardo - Volpiano Pianese
  • Ricci Rocco - Giovanile Centallo
  • Scagliola Matteo - Accademia Casale
  • Tramontana Alberto - Sisport
  • Trovato Michael - Lascaris
  • Tuccio Orazio Francesco - Onnisport

SOCIETA’ E PANCHINE - Dopo le importanti esperienze a Lascaris, Alpignano e Lucento, il direttore generale torna a casa: “Vogliamo riportare questa società dove merita, a diventare un punto di riferimento della nostra zona e a competere su tutti i campi”. Come allenatori, già sicuri Luca Carbone in Under 15, Roberto Caruso e Nicola Capitaneo in Under 14


Nella stagione 2022/2023 la Bruinese puntava ad avere tutte le squadre delle giovanili nei regionali: era l’obiettivo dichiarato - e realistico - dell’allora direttore generale, Lorenzo Verduci. Sono passate tre stagioni e il primo pensiero, di tutt’altro tenore, è quello di ricostruire una filiera completa, visto che ad oggi mancano tante annate. La società è tutta nuova, la presidentessa Simona Corvino (in carica da gennaio) ha affidato il compito di ricostruire proprio a Lorenzo Verduci, tornato a casa dopo le importanti esperienze vissute con Lascaris, Alpignano e Lucento.

“Costruire è sempre un percorso lungo - interviene Verduci - ma non abbiamo fretta, un passo dopo l’altro vogliamo riportare questa società dove merita, a diventare un punto di riferimento della nostra zona e a competere su tutti i campi. Le basi ci sono, abbiamo delle strutture sportive che non temono confronti e ci permettono di programmare a lungo termine. Abbiamo già rinforzato l’organigramma societario con persone capaci e piene di entusiasmo, ora siamo al lavoro per rinforzare le squadre”.

Una società che funziona deve essere piena di giovani calciatori e capace di proporre, oltre all’attività sportiva ordinaria, anche degli eventi particolari: “Stiamo festeggiando in questi giorni i 40 anni della Bruinese - continua Verduci - e sta per partire il torneo dedicato alla memoria di Saverio Panorama, grande personaggio del nostro calcio, capace di mettere sempre le dinamiche sociali ed educative davanti a tutto. Un esempio che anche noi cercheremo di seguire”.

L’organigramma societario, quindi. Lo staff del direttore generale Lorenzo Verduci annovera Gianluca Verduci come responsabile organizzativo, l’ex Piscinese Filippo Greco come responsabile del settore giovanile e Lorenzo Verduci (non siamo impazziti: è cugino e omonimo) a dargli una mano come coordinatore delle annate Giovanissimi. Nella scuola calcio, ai confermati Salvatore Sanna e Maurizio Piazza, rispettivamente responsabile e direttore tecnico, si aggiunge Maurizio Rausi, anche lui ex Piscinese, come coordinatore degli Esordienti.

Inizia a delinearsi anche il quadro degli allenatori. Francesco Starace (ex Nichelino Hesperia, Spazio Talent Soccer e Lucento) è stato designato per la prima squadra. Le certezze per il settore giovanile riguardano, per ora, Luca Carbone in Under 15, Roberto Caruso e Nicola Capitaneo in Under 14. Le altre panchine verranno sistemate nei prossimi giorni.

PANCHINE - L’unica novità nello staff tecnico delle giovanili è quella di Alessandro Grungo, che torna in bianconero e prende l’Under 17. Il campione regionale in carica Maurizio Cocino sale in Under 19, confermati con alcuni cambi di categoria anche gli altri allenatori


Il ritorno di Alessandro Grungo, che riabbraccia i colori bianconeri dopo le esperienze con Alpignano e Bra (qui il nostro articolo in esclusiva), è l’unica novità in casa Lascaris, che per il resto conferma gli allenatori di questa stagione, pur con qualche cambiamento di categoria. Una scelta logica, dettata dai risultati del campo e dalla valorizzazione dei giocatori, che anno dopo anno confermano la società del presidente Vincenzo Gaeta (e dei direttori Cristian Balice, Christian Bellanova e Antonio Seminerio) ai vertici del calcio giovanile piemontese e non solo.  

Grungo, specialista dell’annata 2010, prende l’Under 17, categoria che nelle ultime stagioni aveva un “padrone” assoluto, ovvero Maurizio Cocino, capace di conquistare tre titoli regionali negli ultimi quattro anni, e soprattutto di entrare nella storia con l’impresa dello Scudetto nel 2025. Cocino ha scelto di cambiare e sale in Under 19, con l’obiettivo di accompagnare i talenti allenati negli ultimi anni verso la prima squadra lascarina, che sta ottenendo ottimi risultati (domenica si giocherà la qualificazione in serie D) pur mantenendo la linea verde.

Confermato nella categoria Under 16 Luca Meschieri, sempre più una certezza nello scacchiere bianconero, che quindi eredita il gruppo 2011 da Davide Domizi. Il tecnico ex Alpignano, invece, ricomincia il biennio dei Giovanissimi dall’Under 14, con i ragazzi classe 2013 al loro primo anno di attività agonistica, che dovranno giocarsi l’accesso ai regionali con i gironi di qualificazione di settembre. Daniele Martinelli, ex giocatore professionista che era stato l’unica novità della scorsa estate, è confermato alla guida dei 2012, con cui sale in Under 15.

 

 

https://www.11giovani.it/index.php/regionali/allievi-regionali/lascaris-torna-il-figliol-prodigo-alessandro-grungo-per-lui-e-pronta-la-squadra-under-17

PANCHINE - L’ex Vanchiglia prende il gruppo 2011 che era di Edoardo Ricci, passaro al Chisola. L’ex Ivrea designato per i 2013, al primo anno di attività agonistica. Matteo Negro e Fabiano Ribeiro completano i bienni rispettivamente in Under 17 e Under 15, confermato anche Simone Galati alla guida dell’Under 19


Colpo su colpo. La Cbs non sta a guardare e reagisce alla grande agli adii di due allenatori “pesanti” come Alessandro Bettega, che probabilmente proverà l’avventura in prima squadra nella storica piazza del Barcanova, ed Edoardo Ricci, che ha accettato la proposta del Chisola per l’Under 14 (qui l’articolo).

Il direttore sportivo Luca Stella ha sistemato la situazione con due “colpi” altrettanto importanti: Dario Campagna e Pietro Martino.

Giocatore professionista in piazze importanti - dagli inizi alla Juventus, passando per Verona, Piacenza, Venezia, Arezzo e Cremonese - e patentato Uefa B, Campagna ha una carriera da allenatore relativamente giovane, che nell’ultima stagione lo ha portato sulla panchina del Vanchiglia Under 17. In rossonero, prenderà la squadra Under 16, il gruppo classe 2011 che ha vinto il campionato regionale con Edoardo Ricci. Il secondo volto nuovo è quello di Pietro Martino, giovane tecnico canavesano che arriva dall’Ivrea U16, e in precedenza era stato a Volpiano nella scuola calcio e Alicese Orizzonti nelle giovanili.

Gli altri tre allenatori sono confermati al loro posto. La fortissima squadra 2012, ancora in corsa nelle fasi finali, andrà avanti con Fabiano Ribeiro anche nella categoria Under 15. Stesso discorso per i 2010 vicecampioni regionali, che saliranno in Under 17 insieme a Matteo Negro. Continuità anche in Under 19, dove Simone Galati - che era il vice di Natale Esposito, e poi gli era subentrato in corsa - è stato confermato.

Fin qui è tutto ufficiale, mentre rimane un’indiscrezione il possibile ritorno di Marcello Meloni alla guida della prima squadra, nella piazza dove è stato più di 10 stagioni, partendo dal settore giovanile, e ha lasciato un ricordo indelebile.

PANCHINE - Definiti gli allenatori del settore giovanile, con tante novità: l’ex Vanchiglia e Cbs in Under 17, Di Miceli (in arrivo dal Beppe Viola) in Under 16 e Pecoraro (che era al Pianezza) in Under 14. Confermati Vincenzo Cirri in Under 15 e Gianluca Bilanzone in Under 19


Le novità allo Spazio Talent Soccer non si esauriscono con l’arrivo di Fabio Miceli, ex Alpignano, Pianezza e Pro Collegno, con il ruolo di responsabile del settore giovanile (qui l’articolo). Cambia quasi completamente anche il roster degli allenatori, con il solo Vincenzo Cirri confermato alla guida dei 2012, nella categoria Under 15 che giocherà nei campionati regionali.

La vera “bomba” riguarda l’Under 17, il fortissimo gruppo classe 2010 che è arrivato alle semifinali regionali quest’anno e nella prossima stagione affronterà il campionato élite. Dopo averli accompagnati nel percorso di crescita lungo tutto il settore giovanile, il presidente Tony Tucci fa un passo indietro e lascia la panchina a Giovanni Venere, tecnico giovane ma molto preparato, con un’esperienza importante alle spalle e una profonda conoscenza dell’annata 2010, allenata nell’ultima stagione al Vanchiglia Under 16, prima alla Cbs, a partire dalla scuola calcio fino all’Under 15 di due anni fa.

Nuovi, dicevamo, anche gli altri due allenatori delle giovanili. Alla guida dell’Under 16 c’è Manuele Di Miceli, che arriva dall’ultima esperienza al Beppe Viola, ma in curriculum ha Lascaris, Alpignano, Pianezza e Cenisia. A lui toccherà ripartire dal campionato provinciale, con l’obiettivo di rilanciare l’annata 2011. Invece i 2013 giocheranno, a inizio stagione, i gironi di qualificazioni ai regionali, guidati in panchina da Gianluca Pecoraro, che allenava nella stessa annata in quel di Pianezza.

Infine, uno sguardo all’Under 19, dove è stato confermato Gianluca Bilanzone, arrivato nella società della Pellerina la scorsa estate dopo le esperienze con Academy Lascaris e RWC Lucento.

PANCHINE - Rimane aperto solo il fronte dell’Under 19 nazionale. Sono ormai sicure le nomine di Nino Lopreiato in Under 17, Massimo Ricardo in Under 16 e Roberto Grasso in Under 15. L’ex Cbs, fresco vincitore del campionato U15, riparte dal gruppo classe 2013


Al Chisola il quadro degli allenatori è ormai definito. Partiamo da un riassunto delle precedenti puntate: avevamo già scritto (clicca qui) degli arrivi di Kalle Sangregorio, direttore tecnico del settore giovanile al fianco del responsabile Giulio Serratore, e di Daniele Sorano, responsabile della scuola calcio in sinergia con il direttore tecnico Gabriele Telesca.

Sul fronte conferme in società, Nino Lopreiato (liberato dalla responsabilità della scuola calcio) torna su una panchina delle giovanili, anzi sulla panchina più prestigiosa, quella dell’Under 17. Massimo Ricardo, autore di un’ottima stagione con i 2009, arrivata a un passo dal titolo regionale, riparte dall’Under 16, in ottica biennale. La conferma di Roberto Grasso alla guida dei 2012, nella categoria Under 15, era già stata annunciata da tempo.

La novità dell’ultima ora riguarda la guida tecnica dell’Under 14. Il gruppo 2013, già molto competitivo in attesa degli ulteriori rinforzi del mercato, è stata affidata a Edoardo Ricci, fresco vincitore del campionato Under 15 con la Cbs, cresciuto alla Bruinese prima di affermarsi tra Lascaris e Alpignano.

L’unico fronte ancora aperto è quello dell’Under 19 nazionale, protagonista di una stagione eccezionale, che rimarrà orfana di Miles Renzi (che doveva andare alla prima squadra del Settimo, ma pare che ci siano delle difficoltà): si attendono ulteriori novità già nelle prossime ore.

QUARTI DI FINALE / ANDATA - La squadra di Grauso reagisce allo svantaggio iniziale e domina la ripresa. Corigliano (appena rientrato dall'Europeo Under 17 vinto insieme a Giaretta) firma una doppietta pesantissima, a segno anche Paonessa, Santa Maria e Marchisio nel finale. Gara di ritorno in programma mercoledì 17 giugno 


ROMA-JUVENTUS 2-5
RETI: 4' Camara (R), 48' Paonessa (J), 3' st Corigliano (J), 16' st Romero Corredera (R), 25' st Corigliano (J), 42' st Santa Maria (J), 45' st Marchisio (J).
ROMA: Kilvinger, Bonifazi, Strata, Cioffi, Di Marino, Paul, Martellucci (24' st Giammattei), Proietti (24' st Perrotta), Romero Corredera, Di Mascio (4' st Dal Bon), Camara. A disp. Sala, Milocco, Saviano, Rialti, Tombion, Russo. All. Toti.
JUVENTUS: Jakab, Rigo, Del Fabro (1' st Carfora), Brancato, Rocchetti, Osakue (1' st Demichelis), Banchio (26' st Basile), Marchisio, Paonessa (33' st Yeboah), Corigliano (39' st Urbano), Santa Maria. A disp. Giaretta, Mosca, Erdozain, Przytarski. All. Grauso.
NOTE: ammoniti Bonifazi, Martellucci, Rocchetti, Osakue.

La Juventus mette una seria ipoteca sulla semifinale e passa a Trigoria al termine di una gara ricca di emozioni. I bianconeri si impongono 5-2 contro la Roma nell'andata dei quarti di finale, ribaltando l'iniziale svantaggio e allungando nel finale grazie a una prova di grande personalità. L'avvio sorride ai giallorossi, che trovano il vantaggio dopo appena quattro minuti con Camara. La formazione di Toti parte forte e tiene testa ai campioni in carica, ma poco prima dell'intervallo arriva la risposta juventina: Paonessa, al rientro dopo un lungo stop, firma l'1-1 con una spettacolare rovesciata.

Nella ripresa la squadra di Grauso cambia marcia e completa la rimonta grazie a Corigliano, autore del sorpasso con una conclusione al volo. La Roma reagisce e ristabilisce subito la parità con Romero Corredera, mantenendo il match aperto e combattuto. L'equilibrio dura fino alla metà del secondo tempo, quando ancora Corigliano finalizza una splendida azione corale dei bianconeri e realizza la rete del nuovo vantaggio. Il numero 10 juventino, reduce dal trionfo europeo con l'Italia, si conferma protagonista assoluto con una doppietta pesantissima.

Nel finale la Juventus chiude definitivamente i conti: Santa Maria e Marchisio colpiscono negli ultimi minuti e fissano il punteggio sul 5-2, regalando ai bianconeri un margine importante in vista del ritorno di Vinovo. Per la Roma servirà un'impresa per ribaltare il risultato e continuare la corsa verso il titolo.

 

PANCHINE - Confermati in società Davide Secchi, che prosegue con i suoi 2011 in Under 16, e Alessandro Campasso, che passa dall’Under 19 all’Under 14. Un organigramma davvero stellare per la società granata, che punta forte sul vivaio con il direttore tecnico Vincenzo Manzo


Mancano ancora le ufficialità, che la società comunicherà nei prossimi giorni, ma si stanno delineando con chiarezza gli allenatori del settore giovanile del Vanchiglia, con una serie di novità davvero interessanti. La notizia già sicura la prima squadra, che saluta una colonna storica come Ramin Binandeh e si affida alla più classica delle soluzioni interne con Antonio De Gregorio, figlio del presidente Eduardo, già direttore generale della società e pronto per una nuova avventura anche da allenatore, dopo una stagione positiva con l’Under 17.

La prima “bomba” in Under 19, squadra affidata ad Alessandro Pierro, che a gennaio ha lasciato il Lucento dopo una militanza lunga ben 11 stagioni (qui l’articolo). Tra Pierro e la dirigenza granata c’è sempre stata una stima profonda, l’incontro tra le parti è stato naturale. Con la sua esperienza, Pierro ha il compito di valorizzare la categoria che fa da tramite tra settore giovanile e prima squadra, e di inserire nel mondo dei “grandi” i prodotti di un vivaio quanto mai prolifico, da quando a guidare le operazioni c’è il direttore tecnico Vincenzo Manzo.

Ma le novità in casa granata non finiscono qui, perché sono in arrivo altri due allenatori di grande spessore. Alex Birtolo, simbolo del Pianezza che vanta anche esperienze passate a Lascaris e Atletico Torino, è pronto per la squadra Under 17. Per l’Under 15 invece c’è Marco Olivieri, anche lui ex Pianezza, nelle ultime due stagioni al Lucento, prima del brusco esonero arrivato a metà marzo.

Gli allenatori confermati in società sono due. Davide Secchi, reduce da una super stagione con i 2011, arricchita dalla vittoria del SuperOscar, terrà il suo gruppo per il terzo anno consecutivo, nella categoria Under 16. Alessandro Campasso, invece, lascia l’Under 19 e riparte dall’Under 14, con i ragazzi classe 2013 alla loro prima esperienza nell’attività agonistica. In uscita, quindi, ci sono Dario Campagna e Giovanni Venere.

ULTIMA ORA

In serata è arrivata l'ufficialità dell'accordo con Alessandro Pierro, comunicata sui social del Vanchiglia con questo post.

"Ufficiale: Alessandro Pierro è il nuovo allenatore dell’Under 19! La società è lieta di accogliere il nuovo mister, che guiderà la Under 19 Regionale a partire dalla prossima stagione. Tecnico con Leadership, competenza tattica e capacità empatica, è pronto a iniziare questa nuova avventura insieme a tutti noi"

SOCIETA’ - Una partita di Primi calci dello scorso ottobre è finita nel tritacarne mediatico perché nasce da una denuncia arrivata nella piattaforma federale per la tutela dei minori. Ma nella sentenza degli “atti di derisione” denunciati non si trova traccia, si parla solo di un fumogeno. I presidenti, inibiti per due mesi per questioni burocratiche, mettono la parola fine a questa vicenda unendosi nei “valori del rispetto, dell’educazione, dell’inclusione”


Tanto rumore per nulla. Il titolo della commedia di William Shakespeare calza a pennello per la vicenda che ha coinvolto le squadre dei Primi calci di Ciriè e Atletico CBL, in merito a una partita del 26 ottobre 2025. Il rumore mediatico è arrivato perché, nella sentenza della Procura Federale, si leggono parole come “tutela dei minori, prevenzione di abusi, violenze e discriminazioni” su cui tutti quanti dobbiamo mantenere la massima attenzione. Ma che non c’entrano niente, ma proprio niente, con la vicenda in questione.

Tutto nasce da una denuncia arrivata sulla “Piattaforma segnalazioni safeguarding F.I.G.C. in data 29 ottobre 2025 avente ad oggetto condotte inappropriate poste in essere nei confronti di minori” in occasione della gara in questione: in particolare si parla di fumogeni e “atti di derisione sia durante la gara, sia al termine tramite social network”. Nelle sentenze il fumogeno rimane (come se ne vedono su tanti campi, fanno parte del tifo sano), gli atti di derisione spariscono. Di abusi e bullismo, neanche l’ombra, se non in qualche titolo di giornale più interessato ai click che alla verità.

Le multe e le inibizioni, comminate ai presidenti Luciano Franco del Cirié (due mesi) ed Enrico Capucchio dell’Atletico CBL (due mesi e 20 giorni), riguardano infatti il mancato tesseramento degli istruttori di quella partita e, nel caso dell’Atletico CBL, la mancata nomina del responsabile della tutela dei minori. Due mesi di squalifica anche per Roberto Napione, istruttore non patentato del Cirié, e al dirigente Eraldo Culaj, per aver acceso il famoso fumogeno. Multe e inibizioni giuste, come ammettono anche i diretti interessati, ma che non possono e non devono essere confusi e mescolati con le derisioni né tantomeno con gli abusi e il bullismo. Anche perché, se fosse quello l’argomento, due mesi di stop sarebbero uno scandalo.

Insomma, 8 mesi di indagini e interrogatori per arrivare a questa sentenza, che da un lato ha messo in forte difficoltà due società che si sono sempre orientate - come si legge nel comunicato stampa congiunto, pubblicato questa sera, che riportiamo qui di seguito - “alla trasmissione dei valori del rispetto, dell’educazione, dell’inclusione”. E, dall’altra, rischia di buttare in caciara argomenti come la tutela dei minori, che richiedono di essere affrontati con attenzione e serietà, e di screditare gli strumenti che la Federazione ha messo a punto per evitare il ripetersi di episodi deplorevoli che purtroppo ci sono stati e ci sono, anche in Piemonte.

COMUNICATO STAMPA

Le società ASD Cirié Calcio 1946 e Atletico CBL, unite da una comune visione educativa e sportiva, desiderano ribadire con fermezza che qualsiasi forma di bullismo, discriminazione o comportamento lesivo della dignità delle persone non è mai stata né sarà mai tollerata all’interno delle rispettive associazioni.

L’attività svolta quotidianamente da dirigenti, allenatori e collaboratori è orientata innanzitutto alla trasmissione dei valori del rispetto, dell’educazione, dell’inclusione e della crescita personale dei giovani atleti, principi che consideriamo prioritari rispetto a qualsiasi risultato sportivo, sia esso una vittoria o una sconfitta.

La tutela dell’integrità morale e del benessere dei nostri tesserati rappresenta un impegno costante e imprescindibile. Per questo motivo, le nostre società operano ogni giorno con serietà, responsabilità e attenzione, promuovendo un ambiente sano, sicuro e formativo.

Con la consapevolezza del ruolo che ricopriamo sul territorio, continueremo a perseguire i nostri obiettivi nel rispetto dei valori che da sempre contraddistinguono le nostre società, mantenendo al centro il benessere, la formazione e la tutela di ogni atleta.

ASD Cirié Calcio 1946
Atletico CBL

LE FINALI - Torino senza rivali: sei gol ai tedeschi del Fellbach (autentica sorpresa) in semifinale, 2-0 secco alla Cbs (la più bella rivelazione del torneo) nella finale. Terzo posto per la Stella Rossa, ottima squadra che si è arresa in semifinale ai rossoneri solo ai calci di rigore


SEMIFINALI

Senza storia la semifinale del Torino contro i tedeschi del Fellbach, già battuto nel girone eliminatorio. I granata iniziano con un clamoroso uno-due che indirizza la partita. Prima Gilardini trova l’inserimento giusto e la piazza nell’angolino, poi Greco raddoppia con un tocco di prima a coronamento di una bella azione. Sul doppio vantaggio, il Toro pensa a risparmiare le forze, senza correre particolari rischi. I tedeschi ci provano con orgoglio, Sokic va anche a segno ma in evidente posizione di fuorigioco. Nel finale il Torino dilaga: Kouka segna il tris con una spettacolare mezza rovesciata, il poker è di Franco, bravo a recuperare palla in zona offensiva e freddo a superare il portiere, a firmare il 5-0 ci pensa Gribaudo, su assist ancora di Kouka, e c’è ancora tempo per il sigillo finale di Bravetti.

Nell’altra semifinale va in scena il replay della sfida tra Stella Rossa e Cbs, con la vittoria dei rossoneri che aveva permesso a entrambe le squadre di qualificarsi. È di nuovo un confronto vissuto sul filo dell’equilibrio, con tanti duelli a centrocampo e le conclusioni verso la porta solo dalla distanza, vedi il tentativo impreciso, su una punizione da posizione invitante, di Frigeri. Sull’altro fronte Quaratino deve mettere i guantoni per respingere un tiro potente del numero 2 Masinkovic, molto propositivo sulla corsia destra. I calci di rigore sono il finale inevitabile, con la parata di Quaratino su rigore di Peric che regala la finalissima ai rossoneri.

TORINO-FELLBACH 6-0
RETI: Gilardini, Greco, Kouka, Franco, Gribaudo, Bravetti.

STELLA ROSSA-CBS 2-3 DCR (0-0 DTR)

 

FINALI

Il caldo e la fatica si fanno sentire, la finale inizia a ritmo basso. Il Torino, con il passare dei minuti, inizia ad assumere il controllo delle operazioni in modo sempre più deciso, ma la prima conclusione - Bianco al 5’ - finisce innocua tra le braccia di Riolo. Al 10’ Bravetti ci prova dalla distanza ma non trova il bersaglio grosso, subito dopo finisce fuori anche il colpo di testa di Franco. Ben più pericoloso il tiro di Greco, protagonista di una bella serpentina, ma il numero 12 della Cbs è ancora attento. Il gol ormai è nell’aria e arriva puntuale al 14’, per merito di Franco che devia da due passi un bel traversone in arrivo dalla sinistra.

Lo svantaggio sveglia la Cbs, che calcia verso la porta per la prima volta con Trullu, con giusta potenza ma poca precisione. Da giocare c’è ancora mezza partita, ma i rossoneri - evidentemente provati dalle fatiche delle ultime partite - non hanno la forza di creare occasioni pulite, né la fortuna di trovare palle sporche: su una ribattuta da calcio d’angolo, Valentino strozza una conclusione potenzialmente pericolosa. Il Torino dal canto suo sembra accontentarsi, da segnalare c’è una galoppata solitaria di Gilardini e poco altro. A due minuti dalla fine, un rimpallo libera Kouka davanti al portiere, il numero 14 granata è bravo a segnare il raddoppio con un tocco di esterno destro. Di fatto, la finale finisce qui: Toro campione, splendido secondo posto per la Cbs.

Scoppiettante la finalina, giocata a viso aperto da Stella Rossa e Fellbach. Gli slavi passano in vantaggio con Peric, che si consola così per il rigore sbagliato in semifinale, ma vengono ripresi da Sokis. Alla distanza emerge in modo chiaro la maggiore qualità degli slavi, che segnano con Masinkovic e Pribakovic le reti che valgono la medaglia di bronzo.

FINALE 1°/2° POSTO - TORINO-CBS 2-0
RETI: Franco, Kouka

FINALE 3°/4° POSTO - STELLA ROSSA-FELLBACH 3-1
RETI: Peric (S), Sokis (F), Masinkovic (S), Pribakovic (S)

 

 

LE DISTINTE DELLE FINALISTE

Torino: Calo, Valinoti, Moriondo, Costantino, Capano, Ferrero, Bianco, Franco, Greco, Giampà, Gribaudo, Cielo, Bravetti, Kouka, Gilardini, Barbé. All. Vela.
Cbs: Quaratino, Arena, Bianchetti, Triolo, Lonegro, Napoleone, Lombardi, Bissacco, Frigeri, Riolo, Valentino, Vacca, Marruco, Roasio. All. Cuccarese.
Stella Rossa: Mackovic, Sudukovic, Tarbuk, Blagojevic, Milcic, Bosowjak, Blagojevic, Nikolic, Zoranic, Milidrag, Pribakovic, Masinkovic, Lackovic, Peric, Masic. All. Milos Ilic.
Fellbach: Ziegle, Hirschmann, Sokic, Carossa, Jela, Begu, Hess, Garritano, Dabiqaj, Konold, Wenz, Kit, Piras, Hubner, Birdani, D’Antonou. All. Hirschmann, Neubeck.