Lunedì, 15 Luglio 2024

Torino 01/05/2018

 

In questi giorni di festa, si sa, tutte le società ne approfittano per organizzare dei tornei. Tornei di tutti i tipi e di tutti i sapori, con grigliate o pranzi annessi e chi più ne ha più ne metta!! Per i genitori diventa veramente un'impresa, oltre che un salasso, riuscire a stare dietro a tutti gli impegni calcistici dei propri figli, ma per la loro felicità e se poi la compagnia è anche gradevole, il tutto si può trasformare in un giorno di festa per tutta la famiglia. Come sempre al primo posto ci dovrebbe essere lo Sport, il divertimento e l'armonia, se poi questo è anche un modo per le società per rimpinguare le proprie casse e sostenere così anche la società, ben venga.

 

Capita anche però purtroppo, che alcune volte l'interesse principale non sono più i ragazzi e lo sport, ma solo ed esclusivamente quello di fare cassa. Si organizza allora alla meglio un torneo, si cerca di ottenere l'adesione di più squadre possibili e si cerca con un biglietto di ingresso maggiorato rispetto agli ormai classici 5 euro, e con altre entrate a contorno tipo il bar, di racimolare il più possibile. E' questo il caso che ci è stato segnalato da un nostro utente, in occasione dello scorso 25 Aprile e che riportiamo di seguito:

 

 

"Classico torneo volante da svolgersi nell'intera giornata, organizzato a gironi, dove però rispetto a quanto avviene solitamente in questi tipi di tornei, in questo caso solo le prime del girone vanno avanti, le altre dopo le prime classiche tre partite tornano a casa. Già qui la prima anomalia, dove non tutte le squadre giocano lo stesso numero di partite. Giunti alla cassa però la prima sorpresa: poichè il torneo dura per l'intera giornata il biglietto è maggiorato per tutti. Peccato però che la maggior parte delle squadre non arriverà all'ultima partita. Ma per evitare di iniziare male la giornata, tutti accettano passivamente e pagano il dovuto.

Iniziano poi le partite, si gioca su più campi, ma non tutti uguali come dimensioni. In alcuni poi le porte sono da calcetto e non quelle regolamentari per l'età e per il numero di giocatori presenti in campo, alcune anche arrugginite e pericolose.

Ad arbitrare poi un arbitro molto giovane, privo di esperienza, spesso assente e lontano dall'azione. Come spesso accade in queste occasioni si sà, i genitori iniziano a scaldarsi ed in tribuna lo spettacolo degenera.

Per il suo prestigio, al torneo era anche dedicata una pagina facebook, e questa intorno alle ore 11 diventa bersaglio del pubblico. L'amministratore della pagina, ha ben pensato verso le ore 13 di cancellare tutti i commenti ed intorno alle ore 15 di oscurare addirittura la pagina.

Quella che doveva essere, una giornata di sport e di festa per i bambini e per le famiglie al seguito, si è trasformata in uno spettacolo scadente, dove non tutte le squadre hanno avuto lo stesso trattamento e le stesse possibilità di giocarsi le proprie chance e di arrivare sino alla fine, primi o ultimi non importa, ma l'importante era divertirsi."

 

Sicuramente l'intento della malcapitata società organizzatrice non era questo, ma quanto accaduto dovrebbe far riflettere tutte le società, ed organizzare magari un torneo in meno oppure con qualche squadra in meno, dove a trionfare sia la gioia dei ragazzi e vivere tutti insieme alle proprie famiglie, una bella giornata di sano sport. Allora, in questo contesto ed un clima sereno, il fatto di dover contribuire alle casse delle varie società organizzatrici diventerebbe marginale per qualsiasi genitore !!!

 

La Redazione                 

 

Alpignano, 30/04/2018

 

Ad un anno dal suo arrivo Enzo Grosso lascia l’Alpignano, dove ricopriva la carica di responsabile della Scuola calcio. La notizia è ufficiale, a confermarlo è il diretto interessato, che spiega: “Avrei finito a maggio, abbiamo solo anticipato i tempi. Il motivo è semplice: finalmente sto facendo il corso da allenatore Uefa C, non avevo più il tempo di star dietro alle cose e fare per bene il mio lavoro. Ma sottolineo che non c’è stato nessun problema con l’Alpignano, abbiamo lavorato benissimo e ringrazio tutti”.

 

Conferma, pur lasciando una porta aperta, il direttore generale Omar Cerutti: “Mi dispiace per la scelta di Enzo, perché in questi anni abbiamo lavorato bene insieme e abbiamo ottenuto ottimi risultati. In questi giorni proverò ancora a farlo rimanere”. Ad Alpignano, la Scuola calcio sarà gestita a livello organizzativo da Christian Bellanova, già allenatore degli Allievi fascia B: “Già collaborava con Grosso - conferma Cerutti - e continuerà nel suo ruolo organizzativo, vedremo se affiancargli qualcuno a livello tecnico”.

 

 

E Grosso? L’unica certezza la rivela lui stesso: “Non farò più il responsabile della Scuola calcio, voglio rimettermi in gioco come allenatore. Prendo il patentino apposta… Dove? Lo dirò tra qualche giorno”.

E allora spazio alle ipotesi: la voce che porta alla Pro Vercelli è poco più di una suggestione; ben più concreta la strada che porta al ritorno al Lucento, l’alternativa potrebbe essere il Chisola. Il mercato degli allenatori è pronto ad esplodere…

 

(Fonte 11giovani.it)

 

La redazione             

Torino, 30/03/2018

 

L'editoriale dal titolo "Basta! Lascio il calcio", della rubrica "Il PALLONE Racconta", è sicuramente stato quello che ha riscosso il maggior successo e che tanto ha interessato il pubblico di tutta Italia. Molti sono stati i commenti e le reazioni sui social network, ed anche in redazione ci sono pervenute delle lettere. Per tutto ciò, ci uniamo al nostro autore nel ringraziare tutti i nostri lettori. 

 

Tra le lettere ricevute, abbiamo il piacere di pubblicare integralmente quella di un genitore che vuole commentare e rispondere a quanto scritto dal nostro autore:

 

Bell'articolo ma anche un po' incompleto.
Sono completamente d'accordo con lo schifo che c'è ora rispetto a maleducazione, genitori che invece di dare il buon esempio insultano e si azzuffano e che esasperano quello che è un gioco e dovrebbe essere un divertimento sano e con principi per il loro figlio.
Non nego che a volte qualche commento sulla partita lo scambio anche io con gli altri genitori ma sempre stando all'interno di una certa educazione. 
Però permettetemi almeno un commento dato che quando giocavo io, ti venivano a prendere con il pulmino o si organizzano i dirigenti, se eri bravino oltre a non pagare ti regalavano la borsa e avolte almeno lo sconto per comprare le scarpe, il biglietto per vedere tuo figlio non lo pagavi.
Ora mi sembra che tutto sia stato trasformato in un business all'eccesso .....se non hai una buona posizione sociale non puoi permetterti di iscrivere tuo figlio ad una scuola calcio.....non ci lamentiamo che in Italia non nascono più fenomeni ....pensate che il bambino delle case popolari che passa la sua giornata con un pallone tra i piedi non può permettersi di iscriversi in una società. Poi dopo che ti iscrivi devi, perchè non è obbligatorio ma poi le società lo impongono, comprarti la tuta, la borsa, il giaccone, la divisa di allenamento,ecc.

 


Inoltre ti prendi l'impegno di portare 2 o 3 volte la settimana il bambino all'allenamento altrimenti chi lo porta? Nell'articolo sarei curioso di sapere chi accompagna il bambino all'allenamento e alla partita. Poi arriva il week end dove a te andrebbe benissimo far giocare una partita a tuo figlio che vive la settimana con gli allenamenti in funzione di quella. Invece ti ritrovi a tour de force con spesso partite sia il sabato che la domenica e a volte al mattino e al pomeriggio. Ma tu lo fai perchè a tuo figlio piace il calcio e come genitore ti sacrifichi per lui.
Ogni volta che vai a vedere 10 o 15 minuti nei quali gioca tuo figlio paghi la bellezza di 5 euro .....quando con te c'è anche tua moglie o i nonni il week end diventa impegnativo a livello economico.
Per cui in questo business clamoroso che è diventata la scuola calcio perdonate se sempre dentro i canoni della buona educazione un genitore si lascia scappare un commento o un suggerimento come farebbe vedendo la sua squadra del cuore. Diciamo che con l'impegno economico e il sacrificio che fa è il minimo che gli si può concedere.
Un genitore  

 

Sicuramente in questo calcio di oggi c'è qualcosa che non va, a maggior ragione se tutti rimpiangono quello di una volta. Questo però non deve assolutamente giustificare comportamenti da parte di genitori e del pubblico in genere che siano scorretti, offensivi o addirittura violenti. Si fa semplicemente ancora più del male a questo sport, ma soprattutto a quei piccoli protagonisti che vogliono solo correre e divertirsi dietro un pallone, come tutti noi abbiamo fatto nella nostra infanzia.

 

La Redazione          

 

Torino, 01/03/2017

 

Si è concluso lo scorso 11 febbraio, giusto in tempo per evitare i capricci metereologici di questa ultima settimana, il torneo "Crescere Insieme" organizzato dalla Calcio Leinì. Il torneo è intitolato e realizzato in collaborazione con l'omonima fondazione dell'ospedale S'Anna di Torino (Fondazione Crescere Insieme al Sant'Anna), la quale si occupa dei bambini nati prematuri ed il cui progetto prevede l'espansione del reparto di Neonatologia dell'Ospedale S. Anna. Scopo del torneo è quello di aiutare la fondazione nel realizzare il suo progetto, e così parte dei proventi del torneo viene devoluto alla fondazione stessa. Caso a dir poco raro in questo mondo del calcio moderno, dove i tornei sono dedicati a tutt'altro scopo. "Abbiamo visto coinvolte 42 squadre impegnate sul rettangolo verde con lo spirito di aiutare i piccoli neonati prematuri affinché possano un giorno giocare a pallone come loro... affinché crescano sani e forti...  ABBIAMO VINTO TUTTI, MA SOPRATTUTTO HA VINTO IL VALORE DELLA VITA STESSA!!", hanno dichiarato gli organizzatori al temine della premiazione. alla quale ha presenziato anche il Dott. Daniele Farina primario del reparto di neonatologia del S. Anna. La società del Calcio Leinì non è nuova a queste iniziative e spesso, nel corso della stagione, organizza eventi di questo genere. Sicuramente lodevole il suo impegno morale e sociale a cui altre società dovrebbero ispirarsi.

 

 

Il torneo, iniziato subito dopo le festività natalizie, che ha coinvolto tutte le annate delle categorie Pulcini e Esordienti, hanno preso parte molte società di Torino e del suo circondario, comprese anche alcune squadre della circoscrizione di Ivrea. Tutte le squadre partecipanti si sono avvicendate sino alla fase finale del torneo, raggiungendo tutte l'ultima giornata, chi nel girone Bronzo, chi nel girone Argento chi nel girone Oro, dal quale veniva decretata la vincitrice.

Nella categoria Pulcini 1° Anno 2008 a vincere è stata la Juventus, seguita dall'Alpignano, dal Leinì e dal Rebaudengo. Nella categoria Pulcini 2° Anno 2007 la vittoria è andata ai padroni di casa del Leinì, seguiti dal Rosta, dal Mercadante e dal Grand Combin. Per gli Esordienti 1° Anno 2006 i primi sono stati i ragazzi del Gassinosanraffaele, seguiti da Rivarolese, Dorina e Gran Paradis. Infine per la categoria Esordienti 2° Anno 2005 la vittoria finale è andata al Torino, seguita dalla Sipsort e dal Real Soccer Team.

Ma alla fine, come sottolineato dagli organizzatori, a vincere sono stati tutti, ma soprattutto la beneficenza.

 

(Sotto, alcune foto della premiazione)

 

La Redazione               

Torino, 23/01/2018

 

A molti di voi sarà capitato di assistere, durante le partite di campionato, o durante dei tornei, soprattutto nelle gare del Torneo Elite Fair Play Under 13, ad inizio partita e tra il primo ed il secondo tempo, a dei nuovi "giochini", una sorta di rigore in movimento, a cui devono partecipare tutti i giocatori che scendono in campo di entrambe le squadre, compresi i portieri. Sono i così detti "Shoot-Out", novità introdotta dall'SGS per la stagione sportiva 2017/2018, definita sfida di abilità tecnica, il cui obiettivo, secondo l'intendo della federazione, è quello di favorire l’apprendimento della tecnica, in particolare nel tiro in porta, nella collaborazione e nel dribbling. Tale sfida, da svolgersi prima dell’inizio del primo e del secondo tempo, è consigliata dalla federazione per la stagione in corso, ma sarà obbligatoria a partire dalla prossima tagione sportiva 2018/2019. 

 

 

Due sono le modalità previste. 2 contro 1 (2 giocatori ed 1 portiere delle 2 squadre) per le categorie Pulcini ed 1 contro 1 (1 giocatore ed 1 portiere delle 2 squadre) per le categorie Esordienti. In entrambi i casi, i calciatori che svolgono il ruolo di attaccanti partono con la palla da una distanza di mt. 20 dalla porta ed hanno il tempo massimo di 8” per terminare l’azione. Per la categoria Esordienti (1c1), 2 sono le opportunità per andare in gol: dribling o tiro in porta, mentre per la categoria Pulcini (2c1), il calciatore che parte palla al piede può usufruire della collaborazione del giocatore che lo accompagna nell’azione, a cui può passare la palla per finalizzare l’azione. Gli “Shoot-Out” devono essere effettuati da tutti i calciatori di entrambi le squadre partecipanti alla gara, compresi i portieri. Prima del primo tempo da tutti i giocatori che prendono parte alla prima frazione di gioco, prima del secondo tempo da tutti i giocatori che prendono parte al secondo tempo. Il risultato finale dello “Shoot-Out” sarà dato dalla somma dei gol realizzati da ciascuna squadra nelle due sessioni. La squadra vincitrice degli “Shoot-Out” guadagna un punto (un punto a testa in caso di parità) che è da sommare ai punti guadagnati durante i tempi gioco, al fine di stabilire il risultato finale della partita, secondo quello che è il criterio della federazione per determinare il risultato delle gare. Sotto si riporta il regolamento integrale ufficiale per le due categorie.

 

In un momento di crisi del calcio italiano, in una fase di assenza di talenti che ci è costata l'eliminazione dai prossimi mondiali, secondo voi riusciranno gli “Shoot-Out” a dare il loro contributo a creare i nuovi campioni di domani? Riuscirà la federazione nel suo intento di migliorare le abilità tecniche dei giovani calciatori ed adeguarsi al livello tecnico delle altre nazioni? Ma soprattutto, per i puristi del calcio sarà una nuova scocciatura? Una pratica da far fuori quanto prima per passare poi subito al calcio giocato, così come erano i giochini che si svolgevano tempo fa nelle categorie dei Pulcini, o come quelli che si fanno adesso nelle categorie dei Piccoli Amici o Primi Calci?

 

A voi la parola.

 

La Redazione            

 

SHOOTOUT 2: 1 portiere
NORME REGOLAMENTARI
1. Il Gioco di Abilità Tecnica è una sfida agli “ShootOut” 2: 1, ossia tra 2 giocatori attaccanti ed il portiere delle due squadre che si confrontano.
2. L’obiettivo è quello di favorire l’apprendimento della tecnica, in particolare nel tiro in porta, nella collaborazione e nel dribbling (1:1).
3. I calciatori che svolgono il ruolo di attaccanti partono con la palla da una distanza di mt. 20 dalla porta ed hanno il tempo massimo di 8” per terminare l’azione.
La partenza viene determinata dal fischio dell’arbitro. Dal fischio dell’arbitro parte il conteggio del tempo.
4. il portiere deve posizionarsi sulla linea della porta e può muoversi in avanti quando parte l’azione degli attaccanti (quindi potrebbe non coincidere con il fischio dell’arbitro)
5. Nel caso di respinta del portiere, del palo o della traversa l’azione deve considerarsi conclusa e non sarà possibile colpire ancora il pallone per una seconda conclusione.
6. Gli “Shootout 2:P” verranno effettuati da tutti i calciatori partecipanti alla gara, tenendo conto degli obblighi fissati dal regolamento tecnico delle gare in merito alle sostituzioni. Di seguito il dettaglio relativo alla procedura:
a. prima dell’inizio del primo tempo della gara verranno effettuati contemporaneamente n°7 azioni di “Shootout 2:P” per squadra, coinvolgendo in ciascuna azione uno dei calciatori che deve prendere parte al primo tempo, compreso il portiere. Tali giocatori saranno coloro che avranno la palla e condurranno il gioco. Le coppie saranno completate dai giocatori a disposizione.
b. prima del secondo tempo verranno effettuati ulteriori n°7 azioni di “Shootout 2:P” coinvolgendo allo stesso modo i calciatori che devono prendere parte al secondo tempo, compreso il portiere.
c. Il Portiere dovrà essere quello che prende parte al tempo di gioco.
7. Il giocatore che ha la palla e conduce il gioco, ha 3 opportunità per andare in goal:
- dribbling
- tiro in porta
- usufruire della collaborazione del giocatore che lo accompagna nell’azione, a cui può passare la palla per finalizzare l’azione.
8. Al termine degli “Shootout 2:P” verrà considerata la somma dei goal realizzati da entrambe le squadre nelle due fasi.
La squadra risultata vincitrice guadagnerà un punto da aggiungere al risultato dell’incontro (come se fosse un quarto tempo di gioco).
In caso di parità, come per i tempi di gioco, verrà assegnato un punto a ciascuna squadra.


“SHOOTOUT”: 1:1, rigore in movimento
NORME REGOLAMENTARI
1. Il Gioco di Abilità Tecnica è una sfida agli “ShootOut”: sfida 1:1 tra giocatore e portiere delle due squadre che si confrontano.
2. L’obiettivo è quello di favorire l’apprendimento della tecnica, in particolare nel tiro in porta e nel dribbling (1:1).
3. Il calciatore che svolge il ruolo di attaccante parte con la palla al piede da una distanza di mt. 20 dalla porta ed ha il tempo massimo di 8” per terminare l’azione.
La partenza viene determinata dal fischio dell’arbitro. Dal fischio dell’arbitro parte il conteggio del tempo.
4. Il portiere deve posizionarsi sulla linea della porta e può muoversi in avanti quando parte l’azione dell’attaccante (quindi potrebbe non coincidere con il fischio dell’arbitro).
5. Nel caso di respinta del portiere, palo o traversa l’azione deve considerarsi conclusa e non sarà possibile colpire ancora il pallone per una seconda conclusione.
6. Gli “Shootout” verranno effettuati da tutti i calciatori partecipanti alla gara, tenendo conto degli obblighi fissati dal regolamento tecnico delle gare in merito alle sostituzioni. Di seguito il dettaglio relativo alla procedura:
a. prima dell’inizio del primo tempo della gara verranno effettuati contemporaneamente n°9 “Shootout” per squadra, coinvolgendo i calciatori che devono prendere parte al primo tempo, compreso il portiere.
b. prima del secondo tempo verranno effettuati ulteriori n°9 “Shootout” coinvolgendo i calciatori che devono prendere parte al secondo tempo, compreso il portiere.
7. Al termine degli “Shootout” verrà considerata la somma dei goal realizzati da entrambe le squadre nelle due fasi.
La squadra risultata vincitrice guadagnerà un punto da aggiungere al risultato dell’incontro (come se fosse un quarto tempo di gioco).
In caso di parità, come per i tempi di gioco, verrà assegnato un punto a ciascuna squadra.

Collegno, 01/02/2017

 

E' in corso di svolgimento, presso l'Associazione Polisportiva Dilettantistica della Pro Collegno Collegnese, la XVIII^ edizione del Torneo "Collegno in Maschera". Il torneo è iniziato il 6 di gennaio e terminerà il 25 di Febbraio. 2 le categorie partecipanti, gli Esordienti 1° anno 2006 e gli Esordienti 2° anno 2005. 10 le squadre partecipanti per la categoria 2006, divisi in due gironi da 5. 15 invece le squadre che hanno aderito alla categoria 2005, tra le quali spicca il nome del Torino F.C., divise in 3 gironi da 5. Dopo una prima fase a gironi, per la categoria 2006, le prime due di ogni girone prenderanno parte alle semifinali e quindi alle finali di Domenica 25 Febbraio. Per la categoria 2005, ci sarà un turno di quarti di finale a cui accedono le prime 2 di ogni girone più le due migliori terze, e poi le semifinali e sempre le finali Domenica 25 Febbraio.

 

Andrea Ristorto, responsabile dell'Attività di Base della Pro Collegno Collegnese, spiega che da questa edizione il torneo si è rinnovato, passando dalla categoria dei Giovanissimi Fascia B in quanto, negli anni 2000 non c'era alcun torneo in questa categoria, alle due categorie di Esordienti, raddoppiando così le annate partecipanti. Abbiamo cambiato le categorie, continua Andrea Risorto, con l'altro nostro torneo denominato "Città di Collegno", inizialmente nato per Esordienti, ed il cambio è avvenuto per il poco tempo a disposizione prima dell'inizio del Campionati del Settore Giovanile. Inoltre, il torneo è anche diventato Regionale ed ottima è stata l'adesione delle società partecipanti, raccogliendo anche squadre provenienti dalla Provincia di Cuneo, per un totale di 25 società.

 

 

Andrea Ristorto si sofferma poi anche sull contesto storico/sociale in cui il torneo si inserisce: "Il torneo è inserito nel programma dei festeggiamenti carnevaleschi della Città di Collegno che, oltre a tutta una serie di Manifestazioni programmate dall'Associazione San Lorenzo di Collegno (quest'anno organizza la 453a edizione), prevede anche tra qualche giorno la nomina e l'insediamento, non delle Maschere, ma dei 2 Personaggi Storici: la Tessioira e il Marghè, che rappresentano due tra i mestieri più antichi della nostra città; la tessitrice in quanto c'erano moltissime fabbriche tessili dovute anche allo scorrere del Fiume Dora e il margaro che accudiva il bestiame in un paese prevalentemente agricolo."


Con ottima soddisfazione degli organizzatori, il torneo volge verso la fase finale del primo turno a gironi, il prossimo fine settimana si svolgeranno le ultime partite e si definiranno le squadre che passeranno alle fasi successive. Su giocaacalcio.it è possibile scaricare il programma completo del torneo insieme ai risultati, sia per la categoria Esordienti 2006, che per la categoria Esordienti 2005.

 

La Redazione            

 

Torino, 19/12/2017

 

Forse a Natale tutti sono più buoni, o forse qualcosa sta effettivamente cambiando in questo mondo del calcio, ma siamo di nuovo qui a parlare non di cattivi esempi, ma ancora una volta di ospitalità e non solo. Questa volta non parliamo di un luogo lontano, arduo da raggiungere, ma di un luogo alla portata di tutti nel centro di Torino. Ci troviamo in quello che è stato il primo oratorio della storia, quel luogo dove nel lontano 1846, San Giovanni Bosco iniziò a raccogliere i suoi ragazzi per cercare di toglierli dalla strada e dare loro un futuro.

 

Lo scenario questa volta è il campo dell'Auxilium Valdocco, campo che si trova proprio all'interno dell'Oratorio Valdocco, Entrare in questo luogo, conoscendo la sua storia, suscita in tutti un certo effetto. Un luogo santo, dove si viene accolti con la preghiera e dove dal momento in cui si entra sino all'istante in cui si esce, si vive una emozione unica. Ancora una volta ci arriva una segnalazione da parte di un utente che vuole rimarcare l'accoglienza ricevuta, dalla preghiera iniziale sino al thè finale per i ragazzi. Vogliamo nuovamente proporre nella forma integrale il commento inserito:

 

 

"Da segnalare la grande ospitalità dell'Auxilium Valdocco al nostro arrivo, preghiera pre partita insieme ai ragazzi dell' oratorio, ingresso gratuito ai genitori che al giorno d'oggi è impossibile trovarne, thè caldo ai ragazzi dopo la partita e coperta per i ragazzi della panchina, questo è il bello dello sport di questa società, per noi una meravigliosa esperienza, che dovrebbe essere presa d' esempio da tutte le società, alla fine questo è quello che vogliamo e non solo il risultato finale.
Garbin Maurizio dir. Orione Vallette
."

 

Seguendo l'esempio di San Giovanni Bosco, linea guida dell'oratorio Valdocco e dell'omonima società sportiva, questo dovrebbe essere proprio lo scopo di tutte le scuole calcio, accogliere i nostri ragazzi, educarli allo sport e far crescere dei Buoni ed Onesti Cittadini.

 

Continuate a segnalarci altre esperienze come questa. Noi saremo sempre pronti a condividerle con tutti i nostri utenti nella speranza di dare un contributo nel migliorare la realtà del calcio di oggi.

 

La Redazione        

 

 

Torino 14/12/2017

 

In questo sport, soprattutto nella scuola calcio, il Fair play dovrebbe essere alla base di tutto. Dovrebbe venire prima della tecnica, della tattica e del risultato. Perdere ma aver dimostrato Fair Play in campo e fuori dovrebbe renderci più orgogliosi di aver vinto una partita, anche se importante. Spesse volte però sui campi assistiamo a tutto tranne che al Fair Play, ogni episodio è buono se questo porta alla vittoria, ogni errore arbitrale, sia nella buona che nella cattiva fede è preso per buono se questo è a proprio vantaggio. Anche la simulazione fa parte del gioco e si si è riusciti ad ingannare l'arbitro, meglio ancora, "sei stato bravo".

 

Per fortuna però, in questo mondo del calcio molto malato, c'è chi fa del Fair Play ancora uno stile di vita e di insegnamento per se e per i propri ragazzi. L'evento è accaduto alcune domenica fà, durante una finale di un torneo. Una occasione da un lato ghiotta per potersene approfittare, ma che ha messo in mostra la professionalità e la correttezza di chi ha ammesso l'errore. E' il caso di un allenatore del Torino, il cui gesto ha così sorprendentemente stupito un nostro utente, a tal punto da segnalarcelo per poterlo condividere con tutti gli altri lettori. Riportiamo di seguito il testo integrale che ci è pervenuto in redazione:

 

 

"Serata di domenica 29/10... Finale di torneo... uno dei tanti che giocano i bambini. Nello specifico finale del torneo Millenium che vede, presso la polisportiva Santa Rita di Torino, disputarsi la partita tra Torino e Vianney (pulcini 2007). A metà del primo tempo, inaspettatamente equilibrato, la palla esce dal campo: fallo laterale per i giocatori del Vianney che alzano la mano chiamando il fuori e si fermano in attesa di una decisione arbitrale che non arriva, mentre i bambini granata continuano a giocare, si involano verso la porta avversaria e segnano, tra le veementi proteste (seppure giustificate) dei genitori. 1-0 e palla al centro? Ebbene no, perché l’allenatore del Torino richiama l’attenzione dell’arbitro che annulla il gol. Il gioco riprende, correttamente, con il fallo laterale. In un “sistema” dove la simulazione è scambiata per furbizia e non per quello che realmente rappresenta, cioè un comportamento antisportivo, fa piacere vedere che ci son persone che ancora fanno del far play un valore da trasmettere. Per la cronaca il Torino, come era prevedibile, ha vinto la finale, ma questo in fin dei conti poco importa……

 

Non ci resta che ammirare il gesto di questo allenatore che speriamo possa leggere quanto è stato scritto. Questi sarebbero gli argomenti di cui ci piacerebbe parlare, perchè questi sono gli argomenti che fanno bene al calcio, allo sport in generale e che sono insegnamenti dfi vita. Spesse volte invece ci troviamo a parlare di errori arbitrali o peggio ancora di genitori che si azzuffano. Non tutti sanno che il regolamento federale prevede l'assegnazione di "Green Card" al singolo giocatore o alla squadra che si sono particolarmente distinti per gesti di Fair Play. Poichè però si tratta di una cosa saggia e sportiva, tutti la snobbano e la ignorano. Magari prossimamente cercheremo di dare maggiori informazioni su tale tema. 

Condivide anche voi che ci leggete allora i rari episodi di Fair Play a cui assistete sul campo, magari altri cercheranno di imitarli e magari così riusciremo a fare del bene a questo sport.

 

La Redazione      

Torino 07/12/2017

 

Per chi, come tutti voi che state leggendo, è nel mondo del calcio, ma soprattutto è stato catapultato nel vortice della scuola calcio, per l'8 dicembre non deve assolutamente prendere altri impegni. Nonostante i campionati non siano ancora finiti, tutte le società hanno deciso che tale data è la data ufficiale per dare il via alla stagione dei tornei. Tornei di ogni tipo e di ogni genere. Tornei che inneggiano al Natale o alla Befana, in tema con il clima delle festività che stanno per arrivare, tornei che più genericamente si ispirano alla stagione Invernale, altri addirittura inneggiano al Carnevale. Se poi non si è ancora pronti per dare il via ad un torneo di lunga durata, perchè lasciarsi scappare una occasione così ghiotta. Allora ecco serviti sul piatto d'argento dei mini tornei estemporanei, della durata di un giorno, che se va bene iniziano il pomeriggio subito dopo pranzo, oppure ci impegnano dal mattino alla sera. Poichè non accada che qualcuno in tale giornata rimanga serenamente a casa a celebrare solennemente questa giornata, se non si è riusciti a trovare un torneo nei d'intorni, allora si ricorre anche dei tornei fuori sede. Tutti insomma in questo giornata devono calcare almeno per qualche ora un campo di calcio.

 



Di quello che effettivamente ha dato origine a questa festa, l'8 dicembre, festa dell'Immacolata Concezione, importante festa Cristiana, in cui si celebra il concepimento di Maria senza peccato originale, a nessuno sembra importare. Se magari a qualcuno fosse venuta l'idea di onorarla, la legge del calcio glielo impedirà. Niente presepio, niente Albero di Natale dunque, come ci si ricorda nelle migliori tradizioni, ma solo calcio. Del resto ormai buona parte di noi ha già fatto l'Albero, anticipando ogni tradizione, trascinati anche dalla legge del commercio che già da un mese ci propina il Natale. Un tempo l'8 dicembre era una occasione per riunirci in famiglia, nonni, zii e bambini e dare il via all'atmosfera Natalizia. Oggi non c'è più tempo per tutto ciò. La frenesia del mondo in cui viviamo, dove non si ricorda più il Dio che sta nei cieli, ma il Dio del denaro, ci costringe tutti a lasciarci trascinare da ciò che il mondo che ci circonda ci impone. Ed il mondo del calcio, oggi vero e proprio business, non poteva non adeguarsi a questa legge.

Tornei, Tornei e ancora Tornei, questa è l'aria che respireremo in questo giorno. Sarebbe però il caso di ricordare a tutti, credenti e non credenti, per quanto possibile, di ritagliarci il tempo per onorare questa festa che ha dato a tutte le società la possibilità di sfruttare questo giorno per organizzare il proprio torneo, riflettere su quello che è il reale significato di questa festa cristiana, per chi non lo ha ancora fatto, approfittare per fare tutti insieme il presepio, e per chi non crede, se il pranzo non è compromesso, approfittare semplicemente di questo giorno di festa per riunire le famiglie, respirare dell'aria natalizia che ci circonda e non fare in modo che l'8 dicembre non finisca per essere ricordato solo come una vera e propria Sagra del Torneo.

 

La Redazione          

 

 

Torino, 02/12/2017

 

Per chi è nel mondo del calcio, il fine settimana è un delirio!! Si deve sempre correre a destra e a manca per cercare di far coincidere gli impegni familiari con quelli calcistici. Se poi per raggiungere il campo di gioco si devono percorrere 30 o più chilometri, il problema si amplifica. Raggiungere le località ai confini della provincia è sempre impegnativo in quanto, a tutto il contorno, si aggiunge anche la distanza. Girando il punto di vista, vi siete mai chiesti quanto sia difficile per i genitori di questi bambini, sostenere le passioni dei loro figli se loro invece tutte le volte sono costretti a fare i conti con la distanza?

 

Quello di cui vogliamo parlare oggi è uno scenario in cui, in un sabato pomeriggio, per l'esattezza il 25 novembre scorso, ad alcuni genitori del Rivoli Calcio, il sorteggio del loro girone ha assegnato una partita sul campo dell'Oulx, in alta Valle Susa. La categoria è quella degli Esordienti 2005, non più bambini quindi, ma ragazzini. L'appuntamento è per le 15. In quei post,i dopo una certa ora, quando il sole tramonta, giocare a calcio diventa sempre più arduo. Pranzo veloce, prepara navigatore e si parte. Lungo la strada sembra non arrivare mai e magari qualcuno si chiede: "ma chi me l'ha fatto fare". Alla fine si arriva, magari anche in ritardo, soddisfatti di aver raggiunto la località

 

 

Tante volte però i sacrifici vengono premiati, è molto raro, ma è così che ci ha fatto piacere leggere, ma soprattutto condividere con tutti i nostri lettori, il commento che ha scritto uno di quei genitori della squadra del Rivoli Calcio, che ha dovuto affrontare questa trasferta. Per rendere meglio l'idea pubblichiamo in forma originale quanto scritto:

 

"Applausi per l’Oulx,una società con uno Staff di persone sportive ed ospitali,è stata una bella giornata, anche se i nostri (Rivoli) hanno giocato malissimo..(però si son divertiti,pure nel post partita).
Da segnalare il fatto che non fanno pagare l’ingresso ed a fine partita The’ caldo per tutti, compresi i genitori!
"

 

Crediamo ci sia poco da aggiungere. Nei ragazzi del Rivoli sarà rimasto il ricordo del bel pomeriggio di sport. Tornando a casa, in macchina, una volta tanto non si è parlato di arbitro, errori, gol mancati ecc., ma della giornata in quel di Oulx. Il viaggio del ritorno sarà sembrato sicuramente più breve.

 

Un plauso va infine alla Polisportiva Oulx, che dà così, un esempio di ospitalità e generosità per tutti coloro che devono raggiungere la loro cittadina. Sarebbe bene che molte altre società, prendessero spunto da loro, per il bene di questo sport.

 

Infine concedeteci di ringraziare il genitore che ha voluto sottolineare l'accoglienza ricevuta ad Oulx, condividendo con tutti questo sabato pomeriggio dalle premesse non entusiasmanti. Si è sempre pronti ad evidenziare ciò che non và. Raramente si sottolineano le cose positive. Che mondo strano !!!!

 

La Redazione