Lunedì, 15 Luglio 2024

Torino 29/07/2018

 

Ormai siamo agli sgoccioli della stagione, e questo è il momento di prendere le decisioni sulla prossima. La maggior parte rimarrà fedele alla propria squadra, ma molti, sia perchè si è insoddisfatti, sia perchè magari si è stati allontanati in quanto non si faceva più parte dei piani della società, si troveranno a dover cambiare casacca. Per tutti, in ogni caso, il primo passo è quello del Tesseramento. Si cerca allora di fare un pò di chiarezza su quelli che saranno, per la stagione che sta per iniziare, i termini e le condizioni per gli svincoli, per i tesseramenti, per i trasferimenti e per eventuali ripensamenti. 

Si riportano di seguito le regole riguardanti i calciatori “giovani dilettanti” (ossia minori di 18 anni) e “non professionisti”  sia per il tesseramento che per il trasferimento tra società partecipanti ai Campionati organizzati dalla Lega Nazionale Dilettanti, per il comitato regionale del Piemonte e della Valle D'Aosta

 

 

Si ritiene opportuno partire dagli svincoli, ossia quando un giocatore si può considerare non più vincolato alla società per cui è tesserato. Diverse possono essere le condizioni di svincolo:

  • SVINCOLO per decadenza del tesseramento: dal 15 di giugno 2018 al 15 di Luglio 2019
  • SVINCOLO per inattività - (i termini valgono dopo le prime quattro giornate o, con assenso della Società, prima dell’inizio campionato): dalla fine del campionato ultimo disputato sino al  15 di giugno 2019
  • SVINCOLO per accordo: dal primo di luglio 2018 al 28 giugno 2019 (ore 19)


Fatte queste premesse, si rendono note quali sono le finestre temporali per confermare il tesseramento con la propria società o per potersi tesserare in una nuova anche in un periodo diverso dall'inizio dell'anno.

  • Primo Tesseramento o rinnovo: dall'1 di Luglio 2018 al 31 di maggio 2019 (ore 19.00)
  • Trasferimento:
    • a) da domenica 1° luglio 2018 a venerdì 14 settembre 2018 (ore 19.00)
    • b) da sabato 1° dicembre 2018 a venerdì 14 dicembre 2018 (ore 19.00)

 

Si tiene a precisare infine, che ogni calciatore potrà trasferirsi a qualsiasi titolo – anche nel corso di un solo periodo consentito, ovvero nel corso dei due periodi – per un massimo di tre Società a Stagione, ma potrà essere impiegato in gare ufficiali per un massimo di due Società. Ciò significa che in una delle tre Società ove il calciatore è stato trasferito non potrà aver disputato gare ufficiali.

 

La Redazione            

 

 

Torino, 24/06/2018

 

"Non si tratta di una bocciatura, suo figlio è valido, molto probabilmente ci stiamo sbagliando, ma non riusciamo a garantirgli che possa giocare con continuità, dovevamo fare delle scelte. Vedrà che sicuramente troverà posto in un'altra squadra.". Quanti di voi in questi giorni si sono sentiti dire una frase come questa, o che suona allo stesso modo?  E' la dura realtà che molti tredicenni e le relative famiglie devono affrontare in questa fase dello sviluppo calcistico del proprio figlio, quando si giunge al termine del lungo percorso della scuola calcio e si deve passare al nuovo ciclo del Calcio Giovanile. La parola d'ordine per tutte, o quasi tutte le società, è una sola: "Vincere a tutti i costi". Nulla altro importa, nè l'aspetto umano, nè quello affettivo, solo forse qualche forma di clientelismo.

 

Ebbene sì, se il proprio figlio ha giocato da sempre, o per tanti anni sempre per la stessa società, se ha seguito un percorso di crescita che lo ha portato sino alla fine della scuola calcio, se ha creato un legame affettivo con i suoi compagni, se si è contribuito per anni, è brutto dirlo ma in questo mondo è così, alle casse della società, alla fine dei conti, quando si tirano le somme, nulla di tutto questo ha più valore. Quello che conta sono le abilità tecnico tattiche del ragazzo dove uno o più soggetti si ergono ad arbitri, esperti selezionatori, e decidono chi deve stare dentro e chi fuori. Se per anni si sono tenute delle rose ampie, più sono e meglio è, dove non importa se vali o meno, ma quello che importa è incassare la quota annua per il sostentamento della società, alla fine, all'anno successivo devono approdare al massimo in venti. Queste sono le regole, questa è l'amara realtà. Se si è fortunati quindi, se si è riusciti alcune volte in poche ore, a dimostrare qualcosa, si rientra nel gruppo diversamente si è fuori. Cosa ancora più crudele se si ricorre a risorse esterne per completare la rosa, perchè le proprie risorse non sono considerate all'altezza del proprio prestigio o di quello che si vuole diventare, all'altezza di dover affrontare l'èlite di un campionato regionale regolato da regole che favoriscono sempre di più le società più blasonate del momento. Sino al giorno prima sì, si era all'altezza di poter giocare per la propria società e portare avanti la baracca, il giorno dopo quando tutto è finito nò, non si va più bene. Accade così che società, che arrivano alla fine del'annata Esordienti anche con 30/40 giocatori, si trovano costrette a dover dimezzare il proprio organico.

 

 

Anche se ce lo si aspettava, e a maggior ragione se no, in ogni caso si tratta di un momento difficile sia per il ragazzino che per i genitori, dove diverse e delle più svariate sono le reazioni. C'è chi va via sbattendo la porta, c'è chi perde le staffe, alza la voce ed insulta tutti, c'è chi coscientemente cerca di accettare lo stato di fatto, c'è chi rimane amareggiato dopo magari che da generazioni si è sempre giocato nella società del proprio paese o del proprio quartiere. In ogni caso la delusione è tanta, ma lo è anche per chi rimane, per quel ragazzino che per anni aveva giocato al fianco del suo amico del cuore. Ma il cuore ormai spesse volte non fa più parte di questo sport, dove sempre di più si guarda agli interessi ed al business. Perchè arrivare a tutto questo? Sicuramente in certi casi la colpa è anche dei genitori che pensano che il proprio figlio sia un campione e quindi deve giocare per forza in certe società, ma sicuramente le società stesse e tutto il contesto calcistico hanno le loro colpe. Colpe che hanno anche un risvolto sociale, uno sport di squadra che dovrebbe creare aggregazione, in questo caso rischia di disgregare, allontanando dallo sport ragazzi in una età critica, dove una delusione, il venir meno di certi valori, può dare origine ad una svolta negativa, a delle scelte che possano portare a strade e compagnie completamente diverse che, nella società in cui viviamo, in poco tempo si possono tradurre in esperienze negative.

 

Certamente neanche per chi decide è un compito facile, se si ha un minimo di coscienza, ci si trova a dover fare delle scelte difficili e dolorose. Ma cosa accade ad un ragazzino di 13 anni quando si trova crudelmente sbattuta in faccia una porta? Cosa penserà il giorno dopo, quando alle 17:30 i suoi ex compagni "fortunati" vanno in campo ad allenarsi e lui invece è alla ricerca di una nuova squadra se va bene, oppure a casa a giocare alla Play o peggio per strada alla ricerca di non si sa che cosa? Penserà forse perchè lui si ed io no? Chi ha la forza di reagire cercherà di trovarla e cercherà di darsi da fare alla ricerca di quella squadra che sicuramente lo starà aspettando a braccia aperte (come ti avevano detto). Altri invece no, avranno invece bisogno del supporto del proprio genitore, che dall'alto della sua esperienza, deve mettere da parte il proprio orgoglio e cercare il bene del proprio figlio, accettare con umiltà quanto accaduto. Non ci si deve accanire nel pensare che il proprio figlio sia un fenomeno e che non si deve abbassare ad accettare di giocare in certe squadre, non ci si deve accanire nel cercare a tutti i costi di dover partecipare ad un campionato regionale, anche al costo di dover percorrere chilometri tutti i giorni. Occorre comprendere quale sia il giusto contesto e la giusta dimensione per il proprio figlio senza però mai fargli capire che bisogna accontentarsi. A questa età tutti devono avere e coltivare le proprie aspirazioni, le proprie passioni. Bisogna cogliere questo momento per consigliare e sostenere il proprio figlio, spiegare che nella vita tante saranno le difficoltà che si dovranno affrontare, che bisognerà sempre reagire e farne tesoro. Aiuteranno a crescere, fare esperienza e diventare sempre più forti. Non disperare quindi, come dice il famoso proverbio: chiusa una porta, si apre un portone. Un In bocca al lupo a tutti !!!!

 

La Redazione          

 

 

Pianezza, 19/06/2018

 

Luigi Di Frenza è vecchia conoscenza del calcio dilettantistico, giocatore che ha calcato molti campi tra promozione ed eccellenza per citarne alcuni Borgaro, Alpignano, Lucento, lo stesso Lascaris dopo aver conseguito il patentino di Allenatore UEFA B ed aver allenato diverse squadre tra la prima e la seconda categoria ottenendo anche buoni risultati, ha deciso di portare la sua esperienza e la sua passione nei primi calci. È stato Responsabile della Scuola Calcio nella società Ranger's Savonera. Tra il 2015 e il 2017 è stato Responsabile dei Primi Calci nella società Rivoli calcio. Infine l'anno scorso è approdato al Lascaris alla corte del presidente Vincenzo Gaeta come Responsabile dei Primi Calci.

 

 

Le parole del Presidente Gaeta sono state molto positive infatti dice di lui "Personalmente non lo conoscevo ma sono rimasto piacevolmente colpito dalla sua serietà e professionalità nello svolgere il suo ruolo  sia in campo che fuori , trasmettendo il suo entusiasmo e i suoi sani principi ai nostri bambini. Ed è proprio per questi motivi che è stato uno dei primi ad essere riconfermato nel suo ruolo anche per la prossima stagione. Sono sicuro che si sentirà parlare ancora un gran bene di lui ma soprattutto sono certo che ci continuerà a dare una grossa mano nel portare avanti questo nostro ambizioso progetto".

 

La Direzione                     

Torino, 18/06/2018

 

Luigi Milani lascia la Juventus e va all’Inter? La Juventus potrebbe perdere il responsabile dell’Attività di Base fino all’Under 13, a Vinovo da sette anni con grandi risultati. Se ne parlava già nella scorsa estate, ma stavolta la trattativa dovrebbe andare a buon fine. Il condizionale è ancora d’obbligo, in attesa dell’ufficialità, ma i “ben informati” raccontano di una proposta indecente da parte dei neroazzurri, che avrebbe convinto il responsabile dell’Attività di Base della Juventus a cambiare aria, in direzione Milano. Per i bianconeri sarebbe una perdita pesante, perché il lavoro di scouting sul territorio organizzato da Milani è stato, in questi sette anni di permanenza a Vinovo, davvero meticoloso, e ancora più impressionante la gestione organizzativa e logistica delle squadre, dai più piccoli fino all’Under 13.

 

 

Ragioni che hanno convinto l’Inter a insistere e ad alzare la posta, ragioni che lasceranno un vuoto difficilmente colmabile nella struttura societaria della Juventus, che comunque è e rimane la società meglio organizzata d’Italia e troverà le giuste soluzioni. Difficilmente saranno soluzioni interne, anche se Alessandro Ramello ha dimostrato di saperci fare, nella gestione organizzativa di una macchina complessa e soprattutto numerosa come la Sisport Juventus, “satellite” di Scuola calcio controllato direttamente dalla casa madre bianconera. Più probabilmente il successore di Gigi Milani arriverà da fuori, esattamente come lui è stato pescato dal Vicenza nel lontano 2011.

 

La Redazione            

Torino, 15/06/2017
 
La società della Pro Collegno Collegnese, nella persona di Andrea Ristorto, Responsabile dell'Attività di Base, comunica che presso il propio impianto, sito in Via Antica di Rivoli, 15 a Collegno, in data giovedì 21 Giugno 2018 alle ore 17:45, si terrà un interessante incontro formativo sulle nuove regole e norme del calcio a cui dovranno attenersi i ragazzi dell'attuale categoria Esordienti 2° Anno 2005, che dalla prossima stagione approderanno al Calcio Giovanile, dal titolo: le 17 Regole del Calcio nel passaggio dalla Scuola di Calcio al Settore Giovanile.
 

Con la collaborazione della locale Sezione A.I.A. di Collegno, sarà effettuato un "excursus" di tutto quello che succede quando l'Arbitro designato per la gara, entra nel complesso sportivo, effettua tutte le operazioni necessarie, dirige la gara ed alla fine esce dal complesso stesso. Ci saranno due momenti:

  • Il 1° di teoria nell'Aula Didattica di circa 30'.
  • Il 2° di pratica sul campo di circa 60' in cui, mentre dei ragazzi giocheranno una normale partita di calcio, i Responsabili A.I.A. informeranno correttamente tutti i presenti delle varie problematiche e situazioni che possono presentarsi durante una gara.

 

 

All'incongtro saranno presenti: Bruno Surace, Presidente della sezione A.I.A. di Collegno; Riccardo Annaloro, Vice Presidente e Arbitro di Serie C; Claudio Costa, Responsabile Corsi per Arbitri Calcio a 5 e a 11.

All'incontro sono invitati, oltre che i due gruppi di ragazzi del 2005 e 2006 della Categoria Esordienti della Pro Collegno, che effettueranno la simulazione sul campo, anche tutti i Dirigenti, gli Istruttori i Genitori, e tutte le persone eventualmente interessate, al fine di poter correttamente informare tutte le componenti interessate alla comprensione delle varie regole e norme. 

 

La Direzione                 

 

 

Vinovo, 12/06/2017

 

Prolungato fino al 2020 l’accordo per l’attività di “Scuola Calcio” ufficiale. Luca Atzori: “Il metodo Juventus, nella Scuola calcio e nell’Attività di base, è garanzia di crescita tecnica e comportamentale: il prolungamento della nostra collaborazione ci permette di portare avanti un progetto vincente da tutti i punti di vista”

 

L’ASD Chisola comunica di aver prolungato il proprio accordo con Juventus per l’attività di “Scuola Calcio” ufficiale fino al 2020, proseguendo così un rapporto proficuo e prestigioso che dura ormai da qualche anno.

Chisola è una delle Scuole Calcio della Juventus in Italia e da tre anni ospita anche la “Future Cup”, il torneo di tutte le scuole calcio italiane della Juventus che si radunano per tre giorni di partite e di condivisione del modello tecnico alla base del progetto.

 

 

“Siamo molto orgogliosi - commenta Luca Atzori, presidente del Chisola - che Juventus abbia deciso di rinnovare la collaborazione con la nostra società: avevamo stipulato un accordo triennale, ma dopo solo due stagioni abbiamo già prolungato fino al quarto. Il metodo Juventus, nella Scuola calcio e nell’Attività di base, è garanzia di crescita tecnica e comportamentale: il prolungamento della nostra collaborazione ci permette di portare avanti un progetto vincente da tutti i punti di vista, non tanto dei risultati che sono importanti ma arrivano dopo alla qualità del lavoro, alla correttezza dei comportamenti, alle prospettive di crescita per i ragazzi e anche per gli allenatori. C’è particolare attenzione da parte di Juventus nei confronti dei nostri giocatori e nei nostri mister più meritevoli, un aspetto che rende ancora più stimolante il progetto del Chisola. 

 

“D’accordo con Juventus - prosegue Atzori - abbiamo affidato ad Alessandro Locandro la responsabilità tecnica del Settore giovanile e della Scuola calcio, sarà lui il riferimento principale per questa collaborazione; come coordinatore dell’attività di Scuola calcio e dei rapporti con le famiglie abbiamo confermato Enzo De Angelis, in virtù del suo ottimo rapporto con Juve. Quanto agli istruttori, ci sarà un notevole incremento, di pari passo con la crescita numerica dei gruppi: stiamo inserendo in società i migliori profili di Torino e provincia, e stiamo registrando in tutti un enorme entusiasmo e una grande voglia di lavorare nel Chisola: questo aspetto ci rende felici, perché senza entusiasmo non si possono ottenere risultati importanti”.

 

(Fonte www.chisolacalcio.it)

 

La Redazione              

Caselle, 24 Maggio 2018 

 

Il nuovo Caselle prende forma. La presentazione ufficiale che si è tenuta stasera è la terza puntata di una rifondazione iniziata con l’ufficializzazione del nuovo assetto societario - che ha portato al fianco del presidente Nicandro Pertosa il vicepresidente Roberto Carbone, il direttore generale Maurizio Aprà e il direttore sportivo Raffaele Balluardo - e con la definizione della struttura operativa, con Christian Zullo responsabile del Settore giovanile, Michele Gentile responsabile della Scuola calcio, Luca Goteri responsabile dei Primi Calci. Focalizzandosi sulla scuola calcio gli Esordienti saranno affidati a Roberto Melis (ex San Maurizio), Esordienti fascia B a Franco Lupino (ex SanMauro), Pulcini 2008 al responsabile di settore Michele Gentile, anche lui ex SanMauro, Pulcini 2009 a Matteo Moretto (ex Valdruento), Maurizio Tomasi confermato ai 2010, infine dei Piccoli Amici si occuperanno Simone Corapi, Alberto Aprà e Salvatore Zappavigna. Ora sono stati presentati tutti gli allenatori, che confermano che il Caselle 2018/2019 avrà un organico al gran completo, un notevole passo in avanti rispetto alle poche squadre iscritte nella stagione in via di conclusione.



Nomi importanti, che si inseriscono in un progetto ben definito, che vuole portare il Caselle ai vertici del calcio torinese nel giro di tre o quattro anni, attraverso una gestione imprenditoriale: “Vogliamo fare in modo che la società venga gestita in modo aziendale e che diventi autosufficiente dal punto di vista finanziario, per non dipendere dagli umori di una sola persona”, ha ribadito il presidente Nicandro Perosa. Prima di tutto le strutture: “L’intervento principale - spiega il direttore generale Maurizio Aprà - riguarda il rifacimento del campo 4, quello di fianco al campo principale in erba naturale, che diventerà un sintetico di ultima generazione, con una nuova tribuna con relativi spogliatoi: in questo modo avremo a disposizione ben quattro campi da gioco. Poi, il bar verrà trasformato in bar-pizzeria-ristorante, con un grande dehor esterno per accogliere feste e attività ricreative. Terzo, sostituiremo le lampade con led a risparmio energetico, e installeremo un impianto fotovoltaico”. Conclude Roberto Carbone: “Gli investimenti nelle strutture non devono essere fini a sé stessi, ma devono avere una valenza sportiva e sociale che duri nel tempo. Io sogno una società a misura dei bambini e dei ragazzi, che sappia guardare prima di tutto ai loro interessi e alla loro crescita umana e sportiva”.

 

(Fonte 11giovani.it)

 

La Redazione           

 

 

Torino, 10/05/2018

 

E' di questi giorni la notizia che la società CBS Scuola calcio di Torino, già affiliata dell'AC Milan, è stata nominata Centro Tecnico Milan, primo e unico in Piemonte, e contestualmente viene rinnovato il contratto di affiliazione per i prossimi tre anni. 

Questo accordo rafforza la collaborazione tra le due società e, secondo quello che è Il progetto “Centri Tecnici del Milan”, si cercherà di riprodurre la metodologia e la filosofia di lavoro dell’AC Milan, con l'obiettivo di aiutare la crescita di quei giovani di qualità che, per motivi logistici o scolastici, non sono ancora pronti per essere inseriti direttamente nel Settore Giovanile del club rossonero. Come conseguenza di ciò, la CBS Scuola Calcio vedrà una stretta collaborazione con l’area scout della società rossonera sia negli allenamenti che nelle partite ufficiali.

Si riporta di seguito il comunicato stampa integrale che ci è stato inviato direttamente della società della CBS.

 

 

Torino, 8 maggio 2018 – La CBS Scuola Calcio è orgogliosa di annunciare il rinnovo dell’affiliazione al progetto Milan Academy per i prossimi tre anni e la nomina ufficiale a Centro Tecnico del club rossonero, il primo in Piemonte. La lunga collaborazione fra la CBS e l’AC Milan, avviata nel 1994, nonché la qualità del lavoro svolto in questi anni sul territorio piemontese, hanno fatto della CBS la naturale candidata per questo ruolo.
Il progetto “Centri Tecnici del Milan”, partito nel 2012, ha come obiettivo quello di riprodurre la metodologia e la filosofia di lavoro dell’AC Milan presso società accuratamente selezionate e dall’elevata qualità tecnico-organizzativa. I Centri Tecnici Milan aiutano la crescita di quei giovani di qualità (con età compresa fra gli 8 e i 13 anni) che, per motivi logistici o scolastici, non sono ancora pronti per essere inseriti direttamente nel Settore Giovanile del club rossonero.


«Siamo estremamente felici che la collaborazione con AC Milan continui e, anzi, si rinnovi in questi termini. Vogliamo rafforzare sempre di più la nostra strategia di valorizzazione dei ragazzi e dell’attività sportiva e siamo orgogliosi di ricevere un rinnovato attestato di fiducia dal Club rossonero e dal suo settore Academy», sono le state le parole del presidente della CBS, Renzo Zecchi. Nella nuova veste di Centro Tecnico, la CBS Scuola Calcio vedrà una stretta collaborazione con l’area scout della società rossonera sia negli allenamenti che nelle partite ufficiali, per una valutazione continua della crescita degli atleti.

Proseguiranno, inoltre, tutte le iniziative che da anni accompagnano il sodalizio fra CBS e AC Milan:
• gli incontri con i tecnici dell’Academy rossonera per la formazione e il monitoraggio dell’operato degli istruttori, sia presso il centro sportivo di corso Sicilia che presso la sede del settore giovanile rossonero al Vismara di Milano;
• la possibilità per i nostri tesserati di assistere gratuitamente alle partite allo Stadio Meazza (iniziativa “Tutti a San Siro”);
• l’occasione per i nostri tesserati di sostenere sedute tecniche con il settore giovanile rossonero (iniziativa “Milan per un giorno”);
• la partecipazione al torneo “Milan Cup” presso il Centro Vismara;
• tutte le altre iniziative che permettono un costante contatto con la realtà dell’AC Milan.

 

Si augura quindi un buon lavoro a tutto lo staf della società della CBS nella speranza che ciò possa contribuire al miglioramento ed alla valorizzazione dei giovani calciatori torinesi.

 

La Redazione             

 

 

Torino, 05/05/2018

 

Marco Isnardi, ex presidente della J Stars, è il nuovo direttore organizzativo della Scuola calcio del Lucento, con lui collaborerà come responsabile tecnico sul campo Umberto Santoro: una vero e proprio “colpaccio” quello messo a segno nella serata di ieri dalla società del presidente Paolo Pesce e del direttore generale Gianfranco Maione, che sostituiscono Denis Sanseverino (tornato al Lascaris) con un uomo di comprovata esperienza e qualità, maturata in particolare in tanti anni di J Stars. Marco Isnardi è un professionista nel marketing e nello sport. Inizia negli anni ’90 come giovane istruttore prima e poi responsabile di scuole calcio in diverse società del torinese, nel tempo la sua passione per il calcio diventata anche una professione. Tra i vari ruoli ricoperti: manager Juventus Soccer Schools e presidente J Stars, responsabile sviluppo dei progetti Barcelona Futbol Escola in diversi paesi Europei; attualmente Isnardi si occupa di formazione in ambito sportivo e di organizzazione di eventi.

 

 

Ora la sua nuova avventura al Lucento, dove ritrova un collaboratore e amico dai tempi della J stars come Luca Radetti. “La mia è una scelta - dichiara Isnardi - maturata in poco più di 24 ore, dopo lunghi e costruttivi confronti con il presidente ed i suoi stretti collaboratori. Qui ho trovato entusiasmo e tanta energia. Penso di poter dare un significativo contributo mettendo al servizio del club la mia esperienza per agire tutti insieme con efficienza ed efficacia. Lavorerò per portare innovazione nel segno della tradizione: “bambini al centro” per me non è un motto, ma un credo che mi accompagna da quasi 30 anni, da quando a 16 anni ho iniziato ad allenare”.

 

(Fonte 11giovani.it)

 

La Redazione                

 

 

San Mauro, 02/05/2018

 

Luigi Milazzo insieme a Valentino Scoglietti e Massimo Bosco, il trio che nelle ultime tre stagioni è stato protagonista del rilancio della società del parco Einaudi, ha lasciato definitivamente la società. O ne è stato allontanato dal presidente Gerardo Angelicchio, fate voi. Il risultato non cambia: tre dei personaggi che negli ultimi anni hanno investito di più - non solo in termini economici, parliamo anche di idee, impegno e ambizioni - nel mondo del calcio piemontese, si ritrovano improvvisamente senza società. E parallelamente una società cresciuta molto velocemente nell'ultimo periodo - nella quantità di tesserati, nella qualità delle squadre e nell'organizzazione generale - si ritrova con un futuro tutto da riscrivere. In società rimane solo il presidente Gerardo Angelicchio, che ha affidato la direzione sportiva a Vito Bellantuono. Il divorzio segue quello della scorsa settimana dell'addetto stampa Antonino Mirone.

GERARDO ANGELICCHIO
“I soldi non sono tutto. Dopo tre anni con loro, non ce l'ho più fatta”. Esordisce così Gerardo Angelicchio, che spiega: “Loro volevano un presidente che mette la firma e non dice niente, io non sono così, tutte le decisioni devono passare da me, non basta essere informato a giochi ormai fatti. Per questo ho detto basta”. 
E adesso? Il presidente ostenta tranquillità: “Il SanMauro ha 80 anni di storia e 500 iscritto, non lo fanno certo tre persone. Per me possono rimanere tutti, alla parte economica ci pensiamo io e i miei uomini, della parte sportiva di occuperà Vito Bellantuono. Andrà tutto come prima, ma almeno ritroverò il sorriso”.

 


LUIGI MILAZZO E MASSIMO BOSCO
“Vuole fare lui? Che faccia lui...” è il commento tagliente di Luigi Milazzo, che nella precedente gestione aveva la delega alla Scuola calcio. “Io mi limito - continua - a ricordare cos'era il SanMauro prima del nostro arrivo e cos'è oggi”.
A scendere nel dettaglio ci pensa Massimo Bosco, che non nega di essere “amareggiato e deluso”: “A SanMauro erano rimaste poche squadre, oggi abbiamo una Scuola calcio piena di bambini, nel Settore giovanile l'anno prossimo avremo quattro regionali su cinque, anche se mi dispiace tantissimo per la retrocessione degli Allievi, la Prima squadra è vicina alla salvezza in Promozione e nella prossima stagione avremmo puntato all'Eccellenza. Qui giocavano con maglie vecchie di 10 anni, adesso c'è una lavanderia, un trattore per il sintetico, una segreteria che funziona alla grande, un'organizzazione che non teme confronti. Qualcosa abbiamo fatto in questi anni, no? E non è solo questione di soldi, siamo un gruppo di amici che si diverte insieme, condivide idee e ambizioni, un gruppo di sanmauresi che voleva il meglio per la società della propria città. Su una cosa Angelicchio ha ragione: siamo incompatibili in tutto, diversi in tutto, lo rispetto ma non mi sono mai sentito rappresentato da lui”. 
E adesso che succederà a SanMauro: “Per la prossima stagione avevamo già definito un assetto spettacolare - continua Bosco - ma purtroppo finisce qui e non ci sono margini per ricucire: non è pensabile che io pagi il conto al ristorante e a mangiare sia qualcun altro... Detto questo, auguro il meglio al SanMauro”. E al trio Scoglietti-Bosco-Milazzo? “Magari ci dedicheremo un po’ di più al nostro lavoro e alle nostre famiglie. Anche se non nego che qualche telefonata è già arrivata…”

 

(Fonte: 11giovani.it)

 

La Redazione