FOCUS - Due annate, 50 squadre, una mattinata di calcio ricca e piena di spunti sui campi dello Spazio Talent Soccer. Se ne sono viste delle belle in questo primo scorcio di gare, tanti bei gol, tanto impegno e un parterre di squadre di prim'ordine, a partire ovviamente da Torino e Juventus, passando per i fortissimi ragazzi della Real Sociedad. Girando per i campi c'è da rifarsi gli occhi per le tante belle giocate viste, con ogni squadra che si sta impegnando al 110% senza mollare un centimetro anche quando la sfida è improba. Test interessanti per i ragazzi delle squadre piemontesi, che abbiamo provato a mettere sotto i riflettori in questo primo scorcio di torneo. Abbiamo scelto 10 nomi tra i tanti che hanno impressionato, cinque per annata, un piccolo assaggio dell'ottimo livello mostrato da tutti in tutte le squadre.
2015
David Andrei Herciu - Lucento
La mattinata è iniziata proprio bene per il Lucento, che con tutti i suoi effettivi ha dato vita a due prestazioni di alto spessore contro Rebaudengo e Academy Palermo. Tante le reti a referto, ma alla pioggia di gol in avanti ha fatto eco una difesa bella arcigna, comandata dall'estremo difensore David Andrei Herciu. I suoi guantoni saranno una sicurezza anche nel prosieguo della manifestazione.
Mattia De Gennaro - Cenisia
Le Violette hanno avuto un esordio tostissimo con il sempre arrembante Torino, ma nonostante la sconfitta hanno dimostrato di non cedere un millimetro fino al fischio finale. A tenere il gruppo coeso ci pensa Mattia De Gennaro, che in difesa è un vero baluardo e da capitano è il cuore pulsante della squadra. Da incorniciare la prestazione con il Gapeau Rosso: dietro non è passato uno spillo e il muro eretto dal numero 5 ha permesso ai compagni di giocare a mente sgombra e divertirsi a più non posso in zona d'attacco.
Cesare Giordano - Barcanova
Se cercate nel vocabolario alla voce "grinta", probabilmente trovereste una foto di questo Barcanova. I rossoblu sono state una delle squadre ad aprire la manifestazione, facendo gli onori di casa contro i tedeschi del Monaco 1860, incontro di prestigio contro un club storico, affrontato senza un briciolo di soggezione. Nel battagliero gruppo guidato dal tecnico Pietro Stefani scegliamo il ragazzo con la maglia numero 3 sulle spalle come simbolo di queste prime gare del sodalizio di via Occimiano, l'instancabile Cesare Giordano, che con tutta la squadra esce sconfitto ai punti nel primo match, ma non certo per impegno, con il campo che poi gli sorriderà nel secondo incontro con la Lombardina, un 3-2 davvero mozzafiato.
Nathan Tucci - Torino
Impossibile non sottolineare la mattinata del Torino, che vuole subito mettere le cose in chiaro con prestazioni di livello assoluto. Torelli impressionanti, guidati dalla voglia di Nathan Tucci. Impossibile non menzionare il piccolo esterno granata, gioca in casa nel torneo di famiglia e si vede che ci tiene a fare bene ed è impressionante vedere con quanta disinvoltura giochi il pallone sulla fascia di competenza, disimpegnandosi sia in zona offensiva che nelle retrovie. Fisico minuto, ma che garra!
Giovanni Drigo - Juventus
Ha iniziato forte anche la Juventus, come da pronostico, e anche qui è davvero dura fare un solo nome, visto che i bianconeri sfoderano da subito un gran calcio. A impressionare più di tutti là davanti è Giovanni Drigo, riferimento offensivo imprescindibile. Potente ed elegante quando si mette in proprio per sfondare le difese avversarie, attento e puntuale nelle sponde quando c'è da far salire la squadra. E che castagna dalla distanza.
2017
Edoardo Errafik - Spazio Talent Soccer
Ci sa fare il 5 dei padroni di casa Edoardo Errafik. Con un fisico già ben sviluppato per quell'età sa farsi sentire contro gli attaccanti avversari, ma il difensore di casa mostra eccellenti doti anche palla al piede, non disdegnando qualche ardita discesa in avanti a spron battuto.
Samuele Zofrea - Pianezza
Ricollegandoci allo Spazio Talent Soccer, spicca nei rossoblu Samuele Zofrea, un vero trottolino tuttofare. Le due squadre si sono affrontate nella prima gara chiudendo con un frizzante pareggio e gli ospiti hanno decisamente fatto capire di che pasta sono fatti. Uomo simbolo il numero 6, ora qui, ora lì, sempre pronto ad andare a caccia della sfera senza lasciare un attimo di respiro agli avversari.
Leonardo Onde - Pozzomaina
Forse il giocatore che più ha impressionato. Non tragga in inganno il fatto che sia sotto leva, l'anno in meno pare non sentirlo anche quando il divario fisico con l'avversario di turno sembra insormontabile. Se hanno la palla gli avversari si trasforma in un mastino pronto a mordere, aggressivo e senza paura, con anche già una certa malizia degna di giocatori più maturi. Quando poi la sfera è in suo possesso regala giocate di fino, dribbling e anche qualche spavento ai suoi tifosi, visto che il carattere non gli manca e non ha certo paura di affrontare a viso aperto l'attaccante pur giocando da ultimo uomo. Tanto la palla non la perde mai.
Alessandro Cristina - Biellese
E' il classico prototipo del numero 10 vecchio stile. Quando c'è da puntare l'avversario non disdegna la sfida, ma con un occhio sempre attento a premiare l'inserimento dei compagni. Un momento lo vedi più arretrato che mette ordine, l'attimo dopo è proteso in attacco come una vera punta. Visione di gioco e anche un bel destro dalla distanza, what else?
Federico Ursino - Lascaris
Capitano bianconero e anima della squadra. Giostra leggermente largo a destra e con i suoi scatti è una costante spina nel fianco per chi lo affronta. Tarantolato, mostra giocate di ottima fattura accompagnate dalla grinta di un mediano navigato.



