PANCHINE - Nessun bisogno di stravolgere, anzi la Novese punta forte sulla fidelizzazione. E' questo il primo passo verso la prossima stagione che compie il nuovo presidente Francesco Gambinio, che ha rilevato la società e affiancato da Luca Davini porterà avanti il progetto bianco-celeste. Diverse le novità per la prima squadra, con l'arrivo del nuovo Direttore Tecnico Marco Aceto e del mister Andrea Camussi, che già da giocatore aveva vestito questi colori.
Sguardo proiettato al futuro, ma con i piedi ben piantati per terra e potendo contare su chi è legato alla maglia, è questo ciò che traspare dalla presentazione dell'organigramma del settore giovanile della nuova Novese targata Francesco Gambino.
Attaccamento ai colori come dimostra la scelta di Luca Lolaico nel ruolo di Direttore Tecnico del settore giovanile. Conosce e tiene alla piazza, nella scorsa stagione responsabile dell'attività di base e prima ancora avendo ricoperto il ruolo di tecnico della prima squadra e della Juniores. E proprio la Juniores è l'unica categoria che vede un volto nuovo al timone, arriva infatti dalla Pozzolese Piero Bocca, un passato all'Arquatese e accompagnato dal fido collaboratore tecnico Andrea Quagliata.
Per il resto nessun cambiamento, con il confermatissimo responsabile dell'agonistica Angelo Liberati che completerà il biennio Allievi con i 2010. Discorso identico per Andi Meta, che con l'aiuto allenatore Alfred Madani resta alla guida dei 2011, al pari di Andrea Coppa con i 2012. Saranno invece mister Pozzi e Bisignano ad accompagnare i 2013 nel passaggio dalla Scuola Calcio al settore giovanile.
L'ultimo tassello che completa il tutto risponde al nome di Claudio Carrega, anche lui confermatissimo e cuore pulsante dell'agonistica nel ricoprire il ruolo di responsabile organizzativo.
FINALE - Tracollo della Juventus nella finalissima contro l'Empoli, che rende pan per focaccia dopo la sconfitta dello scorso anno nella finalissima di Under 16. Niente doppietta per i 2009 della Vecchia Signora, niente doppietta dopo il successo dei 2010, partita mai veramente in discussione e titolo che va meritatamente in Toscana.
Finalissima ricca di talento quella che vede confrontarsi Juventus ed Empoli, con ben cinque giocatori che hanno fatto parte della recente spedizione europea che ha visto l'Under 17 Azzurra conquistare l'alloro. Giaretta e Corigliano per i bianconeri, Landi, Perillo e il capitano Biondini per l'Empoli, che hanno per altro potuto applaudire il tecnico della Nazionale Daniele Franceschini, premiato prima dell'inizio della gara.
I toscani vogliono vendicare la sconfitta nella finale dello scorso anno e iniziano con il piede sull'acceleratore, con Orlandi che dopo appena due giri di lancette manda segnali di pericolo in area bianconera. La Juve non sta a guardare e risponde con l'insidioso colpo di testa di Paonessa, che però si spegne sull'esterno della rete. E sarà sostanzialmente un fuoco di paglia quello della squadra di Grauso, perché tolto un tiro di Santa Maria terminato fuori di poco dopo la mezzora, l'inerzia è tutta a favore degli empolesi. Che al 9' passano avanti grazie a Landi, che controlla la sfera servitagli da Orlandi, finta sul difensore, si sistema la palla sul mancino e scarica in rete. Al 18' Rocchetti salva tutto su Perillo, con l'attaccante che era pronto a siglare il 2-0 su assist dell'onnipresente Orlandi, l'Empoli controlla e pressa e nel finale raddoppia. Ci prova prima Covelli di testa su angolo di Orlandi, poi è il trequartista a mettersi in proprio e regalarsi la meritatissima rete con una bellissima conclusione da fuori area di sinistro.
Il tecnico Grauso prova a dare la scossa con ben quattro cambi all'intervallo, la Juventus sembra maggiormente propositiva e ancora con Paonessa va vicino alla rete che avrebbe riaperto i giochi. Ma l'Empoli non trema e al primo vero affondo della ripresa cala il tris: Orlandi lancia lungo per Perillo, tacco dell'attaccante per Landi che solo davanti a Giaretta non manca l'occasione per la doppietta personale. Non è finita qui però, la Vecchia Signora non c'è più e al 70' anche Perillo trova la via del gol con un'inzuccata da azione d'angolo che vale il 4-0. Da qui alla fine è pura accademia, con i toscani che tentano qualche altra sortita, ma i ritmi piano piano si spengono. C'è tempo nel recupero per il mancato gol della bandiera di Urbano, poi l'arbitro sancisce la fine.
JUVENTUS-EMPOLI 0-4
RETI: pt 9' e st 8' Landi, pt 45' Orlandi, st 25' Perillo
JUVENTUS (4-3-1-2): Giaretta, Rigo, Osakue, Rocchetti (st 1' Demichelis), Del Fabro (st 1' Aresini), Brancato (st 29' Erdozain), Banchio (st 1' Giambavicchio, 36' Yeboah), Marchisio (st 1' Carfora), Corigliano, Santa Maria (st 7' Urbano), Paonessa (st 29' Przytarski). A disp. Jakab. All. Grauso
EMPOLI (4-2-3-1): Vettore, Lupoli, De Vita (st 32' Battaglini), Olivieri, Covelli (st 32' Silvestri), Conflitto (st 14' Poggi), Landi (st 19' Pucci), Biondini (st 19' Bruno), Perillo (st 32' Murolo), Orlandi, Isidori (st 14' Ciampelli). A disp. Piccini, Page. All. Tonelli
AMMONITI: pt 36' Conflitto (E), st 6' Isidori (E), 11' Covelli (E)
SEMIFINALE - Nel pomeriggio impresa dell'Empoli, che sotto 2-0 con il Genoa a fine primo tempo sfodera una ripresa clamorosa travolgendo il Grifone con 5 reti. Sarà quindi un rematch della finale Under 16 dello scorso anno quella che vedrà opposti i toscani, questa stagione allenati da Lorenzo Tonelli, ai bianconeri di Claudio Grauso. La Juventus a caccia della doppietta dopo aver regolato l'Inter, in un incontro che ha visto salire in cattedra nei supplementari il solito Thomas Corigliano. Appuntamento al 25 giugno alle 20 per l'assegnazione dello scudetto.
L'atteso derby d'Italia nella seconda semifinale di giornata promette scintille, ma nei fatti i primi 45 minuti offrono ben poche emozioni da una parte e dall'altra. Entrambe le squadre provano qualche accelerazione, qualche bella iniziativa per trovare lo spiraglio giusto con il pallone messo in mezzo all'area, ma in una sola occasione uno dei due estremi difensori si sporca i guantoni. Avviene al 13', quando Banchio incorna di testa sul perfetto assist di Corigliano, trovando però sulla sua strada la grandissima risposta in allungo di Galliera. Le due compagini per il resto peccano di precisione al momento dell'ultimo passaggio e allora cercano di mettersi in proprio Santa Maria da una parte e Rocca dall'altra, con due conclusioni dalla distanza che in entrambi i casi terminano di poco oltre la traversa. Sembra tutto apparecchiato per lo 0-0, ma nell'ultima azione di marca bianconera ecco che arriva il fallo di Donato su Paonessa, ben imbeccato da Marchisio. La punta italo-brasiliana si incarica della battuta e non trema, mandando la Vecchia Signora avanti di un gol all'intervallo.
Ci si aspetta una reazione dei ragazzi di Handanovic e l'aggressività dei neroazzurri per un attimo non paga dopo soli 2 minuti dal rientro in campo, con Gjeci che approfitta di un'uscita errata di Brancato per minacciare la porta, ma la difesa rimedia. L'incontro nei secondi 45 minuti è decisamente più vivace, con la Juventus che si fa preferire inizialmente in fase offensiva. Rigo in area chiama Galliera all'intervento, poi è Paonessa a sfiorare l'eurogol coordinandosi perfettamente su un lancio dalle retrovie, colpisce la palla al volo, ma la sfera manca lo specchio. L'Inter non sta a guardare e risponde con Piva in acrobazia, anche in questo caso senza precisione, con l'ala che poco dopo si ripete andando vicinissimo al palo sul servizio di Rocca. E' un batti e ribatti continuo, anche se la Juve cerca di rallentare i ritmi. La squadra di Grauso non si fa comunque scappare le opportunità per pungere e ancora con Paonessa va vicino al raddoppio. Il tocco morbido dell'attaccante però supera Galliera, ma finisce sul fondo. Scampato pericolo i lombardi trovano la rete del pari con Matarrese, entrato da pochissimi minuti e abile a farsi trovare sul secondo palo sulla palla messa in mezzo da Limido, con la difesa bianconera che perde i riferimenti e lascia libero di insaccare l'avversario. A questo punto salgono in cattedra i portieri: Galliera si supera su Aresini liberato da Paonessa, poi è Giaretta che in bello stile neutralizza il pericoloso colpo di testa di Donato. Ancora Matarrese si rende pericoloso, poi la potenziale svolta, con capitan Donato che lascia i suoi in 10 per un intervento su Aresini che gli vale il doppio giallo. Nei minuti finali la Juve non riesce a sfondare nonostante un brivido creato da Corigliano e si va così ai supplementari.
Con l'uomo in più ci si aspetta una Juventus all'arrembaggio nell'extra time e così è, con i neroazzurri messi subito alle strette e capaci di reggere un tempo, finché sull'asse Osakue-Rigo non viene costruito l'assist per Corigliano, con il fantasista che si inventa un bellissimo gol con il mancino che va a togliere le ragnatele dall'incrocio. Sarà ancora il talentino bianconero a mettere definitivamente la parola fine all'incontro a inizio secondo tempo, sempre di sinistro questa volta sul servizio di Aresini. Da qui alla fine è ordinaria amministrazione, Demichelis sfiora il poker e senza recupero l'arbitro fischia la fine della partita.
JUVENTUS-INTER 3-1
RETI: pt 45' rig. Paonessa (J), st 26' Matarrese (I), pts 14' e sts 2' Corigliano (J)
JUVENTUS (4-3-1-2): Giaretta, Rigo, Osakue, Rocchetti (st 42' Demichelis), Carfora (sts 1' Del Fabro), Brancato (sts 4' Yeboah), Banchio (st 14' Giambavicchio), Marchisio (st 42' Przytarski), Corigliano (sts 4' Erdozain), Santa Maria (st 14' Aresini), Paonessa (sts 1' Urbano). A disp. Jakab. All. Grauso
INTER (4-3-3): Galliera, Evangelista (pts 4' Slatina), Rocca (pts 4' Pirola), Nese, Donato, Puricelli (sts 1' Benatti), Limido (pts 4' Oddgeirsson), Bettelli (st 23' Morosi), Gjeci (pts 10' Salviato), Piva (sts 1' Cattaneo), Dade (st 23' Matarrese). A disp. Lleshi. All. Handanovic
AMMONITI: pt 9' Banchio (J), 44' e st 40' Donato (I), st 31' Corigliano (J), 44' Rigo (J), 48' Giambavicchio (J), pts 13' Paonessa (J)
ESPULSO: st 40' Donato (I)
PANCHINE - Il responsabile del settore giovanile e dell'attività di base Patrick Reolfi punta forte sulla fidelizzazione e su un gruppo di allenatori che conosce il progetto e sente la maglia. Conferme in blocco quasi totali dopo una stagione assolutamente soddisfacente, con tutte le squadre che hanno disputato (e mantenuto) i regionali.
Il primo volto nuovo di rilievo nel club eporediese riguarda la prima squadra, che nella prossima stagione sarà guidata da Roberto Cretaz, con Gianni Cuc nel ruolo di vice.
Confermatissimo Luca Borgese alla Juniores, mentre fa un balzo avanti Luca Scala, che dopo l'esperienza con l'Under 14 (portata ai regionali con salvezza annessa) passa al timone dell'Under 17. Con lui Andrea Zublena, passato all'agonistica dopo l'ultima esperienza con i Pulcini. Continuità e innovazione per quanti riguarda l'annata 2011: Franco Lago, che conosce benissimo i ragazzi avendoli seguiti tutto l'anno, supporterà il nuovo corso di Stefano Cosentino (ex Quincinetto Tavagnasco e Rivarolese) in Under 16. Patrick Fierro prosegue il percorso con i 2012 con al fianco Daniele Bassino, lo stesso farà Andrea Simonetti coadiuvato da Andrea Porta, con il tecnico che guiderà i suoi 2013 nel difficile passaggio all'agonistica.
Tutto pronto anche nell'attività di base, con il parco tecnici al completo.
LA FINALE - Bis bianconero nella categoria Under 16. Dopo la Vecchia Signora del tecnico Grauso (che domani 23 giugno sarà impegnato con l'U17 nella semifinale sempre contro l'Inter) anche la squadra di Alessandro Gridel conquista lo scudetto, al termine di un derby d'Italia mai veramente in discussione.
Trionfo senza appello della Juventus nelal finale scudetto contro la storica rivale. L'Inter di mister Dellafiore non ha potuto fare nulla al cospetto dei bianconeri, che coronano nel migliore dei modi una stagione trionfale.
L'Inter tenta un approccio aggressivo, conquistando un angolo dopo appena tre giri d'orologio, ma sarà un breve lampo prima che il pallino del gioco passi sui piedi dei bianconeri. Tuttavia nei primi 20 minuti Costante non è particolarmente sollecitato e anzi un alleggerimento dei neroazzurri costringe Repaci a una provvidenziale uscita su Serantoni, con l'attaccante servito ottimamente da un pallone che ha lasciato sguarnita la difesa juventina. Nella seconda parte del primo tempo però arriva il micidiale uno-due che indirizza la partita: Lucarelli commette fallo, riceve il giallo e permette a Salvai di prendersi la scena con una perfetta conclusione dalla distanza. Costante vince il secondo round poco dopo con una parata magistrale, ma al 35' è completamente tagliato fuori dalla deviazione di Ferri, che intercetta goffamente il tiro di Pipitò permettendo ai bianconeri di raddoppiare.
Nel secondo tempo il tecnico Dellafiore cerca di ravvivare i suoi con due cambi, ma nel complesso la ripresa parte con emozioni da una parte e dall'altra. Prima è Salvai che sfiora il tris in contropiede ben indirizzato da Pipitò, poi Pietro Omini non trova lo specchio non sfruttando la chance per riaprire la partita. Le emozioni da qui calano repentinamente però, con l'Inter che cerca la riscossa e la Juve che amministra senza grossi patemi. Girandola di cambi, con gli innesti in casa bianconera che saranno decisivi per arrotondare nel finale. Nel recupero infatti prima è Scarnato ad andare a un passo dal gol, gioia negatagli solo dal palo, poi la gloria se la prende Vidzivashets, che sfrutta al meglio l'assist dell'ottimo Mazzotta per mettere la ciliegina sulla torta al trionfo della Vecchia Signora.
JUVENTUS-INTER 3-0
RETI: pt 29' Salvai, 35' Pipitò, st 44' Vidzivashets
JUVENTUS (4-3-3): Repaci, Mazzotta, Balbo, Ghiotti, Samà (st 37' Vidzivashets), Rastello, Pioli, Tufaro (st 15' Fornero), Salvai (st 25' Rolando), Pipitò (st 37' Scarnato), Pamè. A disp. Brostic, Gatti, Pal, Mosso, Deniz. All. Gridel
INTER (4-3-3): Costante, Foroni, Barcella (st 18' Bagnara), Ferri, Forlani (st 36' Puglisi), Lucarelli (st 1' Menegazzo), Palmini (st 36' Omini G.), Marchesi (st 32' Vanacore), Serantoni (st 32' Castellarin), Omini P. (st 32' Seghezzi), Penta (st 1' Di Carlo). A disp. Locatelli. All. Dellafiore
AMMONITI: pt 28' Lucarelli (I), st 24' Foroni (I), 28' Rastello (J)
PANCHINE - Tre panchine su cinque accolgono volti nuovi in casa Rosta, che per le annate 2013 e 2010 si affida poi alla continuità con chi il progetto lo conosce bene. Obiettivo crescita costante.
Una buona annata in casa biancorossa, con l'Under 16 che è riuscita a conquistare i regionali mancando di un nulla il titolo provinciale. Per seguire l'avventura ai regionali dei ragazzi del 2010 la scelta è ricaduta su Alberto Piscioneri, che la categoria la conosce bene avendo guidato i 2009 l'anno appena concluso. A supportare il lavoro del tecnico sarà il responsabile dell'agonistica Luigi Munno, che traccia la strada per il futuro senza pressioni di sorta: crescita e miglioramenti costanti per qualità e risultati.
Tanta esperienza al servizio dell'Under 16, con i ragazzi del 2011 che saranno guidati da Ferruccio Caretto, ex Beppe Viola con tante altre squadre importanti nel curriculum tra cui Borgaro Nobis e Caselle. Volti nuovi per l'Under 15, Matteo Piacenza coadiuvato da Samuele Da Lima prenderanno in consegna i 2012, provenienza Go Grugliasco. Scelta tutta casalinga invece per l'Under 14, i classe 2013 saranno guidati nella transizione da Scuola Calcio a settore agonistico da Fabio Ceresa, questa stagione con i 2011.
L'ultimo tassello riguarda la Juniores, anche in questo caso innesto esterno, dal Villarbasse ecco Giuseppe Prezioso.
UNDER 13 / CALENDARIO FASE NAZIONALE - Dopo la lunga fase di qualificazione e gli spareggi regionali definiti i gironi nazionali, che catalizzeranno l'attenzione nella giornata di sabato. La domenica poi appuntamento con i gironi Conference, Europa League e Champions, con la finalissima prevista per le 17. A dar battaglia tra le dilettanti assieme ai padroni di casa del Volpiano Pianese saranno Psg, Venaria, Chisola, Alpignano, Cenisia, Cuneo e Sisport.
FASE A GIRONI / Sabato 20 giugno
Girone A: Juventus, Psg, Venaria
Risultati: 10.30 Psg-Venaria, 14.30 Juventus-Psg, 16.30 Venaria-Juventus
Girone B: Atalanta, Chisola, Alpignano
Risultati: 11.30 Chisola-Alpignano, 15.30 Atalanta-Chisola, 17.30 Alpignano-Atalanta
Girone C: Sampdoria, Volpiano Pianese, Cenisia
Risultati: 10.30 Volpiano Pianese-Cenisia, 14.30 Cenisia-Sampdoria, 16.30 Sampdoria-Volpiano Pianese
Girone D: Pro Vercelli, Cuneo, Sisport
Risultati: 11.30 Sisport-Cuneo, 15.30 Cuneo-Pro Vercelli, 17.30 Pro Vercelli-Sisport
FASE FINALE / Domenica 21 giugno
CONFERENCE LEAGUE
09.30 3ª classificata girone A-3ª classificata girone C, 3ª classificata girone B-3ª classificata girone C
14.30 Perdente gara 1-Perdente gara 2, Vincente gara 1-Vincente gara 2
EUROPA LEAGUE
10.30 2ª classificata girone A-2ª classificata girone C, 2ª classificata girone B-2ª classificata girone D
15.00 Perdente gara 1-Perdente gara 2, Vincente gara 1-Vincente gara 2
CHAMPIONS LEAGUE
11.30 1ª classificata girone A-1ª classificata girone C, 2ª classificata girone B-2ª classificata girone D
16.00 Perdente gara 1-Perdente gara 2
17.00 Vincente gara 1-Vincente gara 2
Qui tutti i risultati della fase eliminatoria.
NUOVO CORSO - L'imprenditrice nata a Voghera, figlia di un ex giocatore nerostellato, prende il posto di Roberto Zanforlin, che lascia l'incarico dopo tre anni. Ventiquattresimo presidente e prima donna alla guida del club, porta grandi cambiamenti, primo tra tutti: "...la trasformazione della società in una srl, un passaggio giuridico fondamentale in ottica futura".
“Diciamo che è accaduto tutto in fretta. Decisioni prese negli ultimi tempi che dal mio punto di vista erano necessarie per proseguire in un certo modo con il club. Sono orgogliosa di essere la prima donna alla presidenza del Casale 1909”.
Queste le prime parole della neo presidente, sensazioni ed emozioni che già durante la stagione appena conclusa aveva assaporato. E' stata infatti responsabile dell'attività di base del Casale, sentendo in prima persona il peso della maglia, sia a livello organizzativo che sugli spalti.
“Questa maglia e questa piazza sanno darti tanto, ma sanno anche chiederti il massimo impegno, come è giusto che sia. Cercheremo di fare le cose al meglio e di ripagare la fiducia che mi è stata accordata, regalando risultati a questi splendidi tifosi”.
Il primo passo in questa direzione è stata ufficializzare l'organigramma societario per la nuova stagione, con il consiglio d'amministrazione formato dal vice presidente Roberto Fioravanti, dal dottor Franco Pastorello e dal direttore generale Daiele Bonelli, mentre Federico Riboldi è in attesa di sapere se la carica istituzionale che ricopre è compatibile a livello giuridico con il ruolo che gli verrebbe affidato nel club. Interventi immediati anche in ottica prima squadra, con gli incarichi di Direttore Sportivo e Direttore Tecnico assegnati rispettivamente a Luca Sacco e Fabrizio Scalzi, mentre l'allenatore sarà Manule Lunardon. Staff di qualità per puntare ai massimi livelli, come sottolineato dalla presidente, e in questa direzione vanno gli allenamenti, spostati al pomeriggio.
Prima squadra neo-promossa in Eccellenza che potrà contare sui tanti giovani di prospettiva che stanno crescendo nel settore giovanile: "Vogliamo unire al più presto le due realtà, perché siamo sicuri che potranno nascere sinergie importanti, unendo competenze ed esperienza. Il lavoro svolto nel giovanile è partito dalla qualità degli allenatori ed è proseguito con una organizzazione dettagliata di tutte le squadre, dalla Scuola Calcio alla Juniores. Certo che vogliamo rimanere ai vertici e per riuscirci ci impegneremo ancora di più, investendo su quella che, per me in maniera particolare, è una priorità”.
RISULTATI E CALENDARIO - Concluse la fase a gironi e la prima a eliminazione diretta del trofeo in corso sul campo di via Claviere 16 a Pianezza. I ragazzi del Carmagnola dominano il girone e splendono con il Pinerolo, per poi passare già in semifinale per l'assenza del Fossano. Il Cenisia ha la meglio del Rosta dopo un incontro molto serrato, bene anche la Rivarolese sul Ciriè. Il Nichelino Hesperia, migliore seconda per un nulla rispetto al Ciriè, cade al cospetto di un Academy Lascaris in grande spolvero. Nel tardo pomeriggio le tre gare che definiranno i quarti di finale.
FASE A GIRONI
Girone A: Cenisia 6, Vanchiglia 3, Dorina 0
Risultati: Cenisia-Vanchiglia 2-0, Vanchiglia-Dorina 2-0, Cenisia-Dorina 5-0
Girone B: Rosta 3, Alpignano 0
Risultati: Alpignano-Rosta 1-2
Girone C: Cirié 4, Nichelino Hesperia 4, Atletico Cbl 0
Risultati: Atletico Cbl-Nichelino Hesperia 1-5. Nichelino Hesperia-Cirié 1-1, Atletico Cbl-Ciriè 2-7
Girone D: Rivarolese, Venaria
Risultati: Rivarolese-Venaria 6-3
Girone E: Carrara, Pinerolo
Risultati: Carrara-Pinerolo 1-5
Girone F: Carmagnola 6, Borgaro Nobis 3, Collegno Paradiso 0
Risultati: Collegno Paradiso-Carmagnola 1-2, Collegno Paradiso-Borgaro Nobis 0-4, Carmagnola-Borgaro Nobis 1-0
Girone G: Academy Lascaris 3, Lucento 0
Risultati: Lucento-Academy Lascaris 0-3
SECONDO TURNO / Mercoledì 17 giugno
Cenisia-Rosta 3-2 d.c.r.
Ciriè-Rivarolese 2-4
Pinerolo-Carmagnola 0-4
Academy Lascaris-Nichelino Hesperia 2-1
TERZO TURNO / Giovedì 18 giugno
18.00 Cenisia-Sisport (1)
19.00 Rivarolese-Charvensod (2)
20.00 Carmagnola-Fossano 3-0 a tavolino (3)
21.00 Academy Lascaris-Asti (4)
SEMIFINALI / Sabato 20 giugno
17.00 Vincente gara 1-Carmagnola
18.00 Vincente gara 2-Vincente gara 4
FINALE / Domenica 21 giugno
10.00 Vincente semifinale A-Vincente semifinale B
NUOVO INCARICO - Dopo tanti anni in panchina una nuova avventura per David Blanco, scelta ponderata che lo vedrà vestirsi di nuovi colori, con la società del vercellese che dopo gli ottimi risultati raggiunti con la prima squadra punta con decisione alla crescita del settore giovanile.
David dopo tanti anni questa stagione rappresenterà un cambiamento importante per te.
"Ho allenato per 21 anni consecutivi, l'idea di staccare per una stagione per tirare il fiato mi era già venuta a ottobre. A marzo poi ho ricevuto la chiamata del Dufour Varallo, che mi ha proposto di raccogliere l'eredità di Christian Valenti come responsabile del settore giovanile. Con lui avevo già lavorato per tre anni al Borgosesia, ci conosciamo e lo ringrazio per la fiducia nel supportare il mio nome. Passare a una diversa incombenza rispetto a quella di allenare non è una decisione che ho preso di punto in bianco, era già nell'aria e il momento è quello giusto. Quando inizieranno i campionati non nego che sentire il campo mi mancherà, ma sono pronto a questa nuova esperienza, anche se è una novità relativa, già al Borgosesia mi sono occupato della gestione e organizzazione".
A proposito di Borgosesia, cosa ti lasci alle spalle?
"E' stato un viaggio intenso, poco più della metà della mia vita da allenatore l'ho vissuta lì, ben 11 anni. Abbiamo vissuto tante esperienze, ho conosciuto tanti ragazzi a cui ho voluto e voglio bene, ci sono stati i campionati, i tornei con squadre internazionali e professioniste che ci hanno dato tanto. Saluto tante persone appassionate, tanti colleghi e amici, e una società a cui ho dato e che mi ha dato tanto. Penso di aver lasciato un bel ricordo, per quanto mi riguarda mi ha arricchito sia dal lato professionale che soprattutto da quello umano".
E davanti a te cosa trovi?
"Arrivo in un contesto sereno e molto famigliare. L'ambiente è tranquillo e permette di lavorare al meglio delle proprie possibilità. La prima squadra ha appena conquistato l'Eccellenza e questa è una spinta importante, anche per i giovani che crescono nel settore, un bell'incentivo. Ora la società lavora duro per mantenere questo livello, puntando a creare un solido settore giovanile che funga anche da punto di riferimento del territorio. Sento molta fiducia da parte loro e non posso che ringraziare presidente e vice presidente che hanno creduto in me, così come Christian Valenti. Da parte loro c'è stata massima disponibilità sia per le metodologie di lavoro che intendo applicare, sia per la scelta del parco allenatori. Potrò impegnarmi al meglio anche grazie al supporto del mio collaboratore Christian Zoppis, con cui condividiamo l'approccio lavorativo e che prenderà in carico molti aspetti relativi all'organizzazione; e preziosa sarà la sinergia con Fabio Orlando, il responsabile dell'area scouting per le giovanili".
A proposito di metodologia, quale sarà il tuo approccio?
"Anzitutto tengo a sottolineare come al centro di tutto ci debba essere la crescita del bambino/ragazzo, con alla base lo sviluppo del talento senza dimenticarci della parte ludica. In principio il giocatore deve essere libero di esprimersi, abituarsi ad avere la palla tra i piedi; quel che dobbiamo fare è crescere giocatori pensanti, senza sommergerli con la tattica fin dai primi approcci. Quello è un aspetto su cui calcheremo maggiormente la mano nell'agonistica, tra Under 15 e Under 16, senza però staccarci dai nostri modelli. Anche la parte atletica deve essere fatta con la palla tra i piedi, la tecnica e la qualità sono le fondamenta del nostro approccio al lavoro. In campo vorrei vedere un calcio moderno, aggressivo e con rapidi fraseggi, senza però scadere nell'ossessione per il tiki-taka. L'unico dogma che ho, una volta passati a giocare a 11, è la difesa a 4, che vorremmo riproporre dai ragazzini fino alla prima squadra. Questo sarà un aspetto importante del nostro lavoro, creare continuità tecnica tra le categorie, così che quando i ragazzi verranno chiamati in prima squadra siano pronti E' anche per questo che garantiremo continuità nel sistema di gioco, in quanto Under 18, Under 19 e Prima Squadra utilizzeranno gli stessi moduli. C'è grande sinergia con il direttore Ganci, sempre attento alle giovani promesse".
Sui campi quindi che squadre state preparando?
"In questa stagione non avremo l'Under 17, puntando alla qualità vogliamo agire senza strafare, creando i giusti presupposti per tutti. Per accompagnare l'Under 14 nel passaggio all'agonistica abbiamo deciso di puntare su un trio di sicuro affidamento. Francesco Radici e Federico Corradini in panchina, con il supporto del dirigente Silvio Ippolito, prenderanno in carico l'annata 2013 e siamo sicuri faranno un eccellente lavoro. Questo è un cambio importante, perché hanno lavorato alla grandissima per quattro anni con i ragazzi del 2012. Lasciano un'ottima squadra che può fare molto bene nel campionato provinciale, e per la quale stiamo ancora valutando la soluzione ottimale per la panchina. Formeremo l'Under 18, con tutti elementi nati tra il 2009 e il 2010, mentre per la Juniores lo zoccolo duro sarà formato dai 2008, con quattro innesti del 2007. Sia U14 che Juniores dovrebbero giocare le qualificazioni per i regionali e naturalmente sarebbe una bella soddisfazione raggiungerli, ma sottolineo sempre come la crescita dei giocatori sia al primo posto. I risultati sportivi sono importanti e cercheremo di mettere degli obiettivi, ma l'ossessione per il raggiungimento del traguardo non ci deve riguardare, non deve pesare nella testa dei ragazzi, e una società che lavora così è il meglio che loro possano avere per crescere sereni. Miglioramento del singolo, poi di conseguenza del collettivo, cercando sempre di dare il meglio in campo, questo è quello che faremo con tutti i gruppi".
Mancano quindi gli ultimi dettagli e ci siete.
"Per le panchine a breve ufficializzeremo tutti gli allenatori, completeremo i gruppi squadra e cominceremo questo nuovo percorso. Da parte mia non posso che ringraziare tutta la società per la fiducia, e voglio porre l'accento su un'ultima cosa, di cui mi occuperò personalmente con l'aiuto di Christian Zoppis, ovvero il rapporto con i genitori. Il dialogo sarà alla base del nostro rapporto, un confronto franco e aperto con loro è importantissimo, perché se ci relazioniamo nella giusta maniera, possono essere parte fondamentale del lavoro che facciamo con i ragazzi. Senza contare che pur nel rispetto dei reciproci ruoli, c'è sempre da imparare gli uni dagli altri".