Giovedì, 11 Giugno 2026

PANCHINE - Nuovo o vecchio corso? Ci sono già alcune certezze per la prossima stagione, ma le notizie che rimbalzano sulle principali testate oggi giovedì 11 giugno, sulle offerte per l'acquisizione della società arrivate da oltre oceano, potrebbero cambiare tutto. Sicure le conferme di Ruggero Ludergnani, Francesco Baldini e Fabio Rebuffi, nuova avventura in vista per l'allenatore dell'Under 15


Indiscrezioni arrivano sul futuro del Torino, che secondo il Sole 24 Ore sarebbe nel mirino di alcuni fondi americani, di cui non vengono riportati i nomi. I rumors parlano di offerte alla Bank of America arrivate per l'acquisizione del club di Urbano Cairo, il cui valore è stimato sui 200 milioni di euro. Non è certo la prima volta che escono voci simili senza che poi si fosse concretizzato alcunché, ma se tutto andasse in porto chissà che le cose a livello di staff tecnico non possano cambiare.

Al momento però ripartiamo dalle certezze, che rispondono ai nomi di Ruggero Ludergnani e Francesco Baldini. Manca l'ufficialità, ma il loro futuro è ancora in granata, con il responsabile del settore giovanile che in società dal 2021 ha gestito ottimi prospetti, contribuendo alla conquista degli scudetti Under 18 e Under 17 nella stagione 2024/2025. Per il tecnico della Primavera conferme dopo una salvezza conquistata al termine di una stagione in crescendo, con il club che gli ha garantito fiducia nonostante l'inizio difficilissimo e la squadra che alla distanza ha ampiamente premiato la scelta.

L'Under 18 è in corsa per lo scudetto (appuntamento alle 17.30 dell'11 giugno per la semifinale con l'Inter) e le conferme ufficiali arriveranno al termine della corsa dei ragazzi di mister Michele Vegliato, ma il tecnico con ogni probabilità proseguirà il suo corso in granata, presumibilmente alla guida dell'Under 16. Per il quarto anno di fila invece Fabio Rebuffi manterrebbe la categoria Under 17, con la quale ha un feeling speciale dato che ha raggiunto i playoff sia il primo che il terzo anno, con in mezzo la vittoria dello scudetto.

Ai saluti invece Riccardo Catto, dopo tre stagioni si chiude la sua avventura come allenatore delle giovanili del Torino. Il giovane tecnico dopo essere cresciuto calcisticamente tra Biellese (con cui ha anche esordito in Serie D a 17 anni), Pro Vercelli e Cossatese, è approdato nello staff tecnico della Juventus nel 2018, per poi passare ai granata nella stagione 2023/2024. Con i Torelli, sempre alla guida dell'Under 15, ha raggiunto due volte gli ottavi di finale nella poole scudetto. Ora per lui una nuova esperienza lontano dal capoluogo piemontese, con sirene provenienti dall'Italia e dall'estero.

CALENDARIO - Inizia questo sabato 13 giugno la 29ª edizione del Bruino City. Ad aprire le danze saranno i padroni di casa della Bruinese U12 contro il Lascaris, domenica poi sarà il turno degli U10. Due weekend di calcio e divertimento che si concluderanno domenica 21 con le fasi finali. Mattinata dedicata ai Pulcini, nel pomeriggio in scena gli Esordienti.


UNDER 12 / ESORDIENTI 2014

FASE A GIRONI

Girone A: Polisportiva Bruinese, Rosta, Spazio Talent Soccer, Lascaris
Girone B: Sisport, Rebaudengo, Alpignano, Pinerolo

Sabato 13 giugno: 14.30 Pol. Bruinese-Lascaris, 15.30 Rosta-STS, 16.30 Sisport-Rebaudengo, 17.30 Alpignano-Pinerolo

Domenica 14 giugno: 14.30 Pol. Bruinese-STS, 15.30 Rosta-Lascaris, 16.30 Pinerolo-Rebaudengo, 17.30 Sisport-Alpignano, 18.30 Sisport-Pinerolo

Sabato 20 giugno: 16.45 Rebaudengo-Alpignano, 17.45 STS-Lascaris, 18.45 Rosta-Pol. Bruinese

SEMIFINALI E FINALI / Domenica 21 giugno

14.30 1ª girone A-2ª girone B
15.30 1ª girone B-2ª girone A

17.00 finale 3°/4° posto
18.00 finale 1°/2° posto

UNDER 10 / PULCINI 2016

FASE DI QUALIFICAZIONE

Girone A: Polisportiva Bruinese Blu, Lucento, Spazio Talent Soccer
Girone B: Lesna, Polisportiva Bruinese Bianco, Pinerolo
Girone C: Piobesi, Nichelino Hesperia, Infernotto

Domenica 14 giugno: 09.00 Pol. Bruinese Bianco-Pinerolo, 09.45 Pinerolo-Lesna, 10.30 Lesna-Pol. Bruinese Bianco, 11.15 Nichelino Hesperia-Infernotto, 12.00 Infernotto-Piobesi, 12.45 Piobesi-Nichelino Hesperia

Sabato 20 giugno: 14.30 Pol. Bruinese Blu-Lucento, 15.15 Pol. Bruinese Blu-STS, 16.00 STS-Lucento

FASE FINALE / Domenica 21 giugno

Girone Oro: 1ª girone A, 1ª girone B, 1ª girone C
Partite: 10.00 1ª girone A-1ª girone B, 10.45 1ª girone B-1ª girone C, 11.30 1ª girone C-1ª girone A

Girone Argento: 2ª girone A, 2ª girone B, 2ª girone C
Partite: 09.30 2ª girone A-2ª girone B, 10.15 2ª girone C-2ª girone A, 11.00 2ª girone B-2ª girone C

Girone Bronzo: 3ª girone A, 3ª girone B, 3ª girone C
Partite: 09.30 3ª girone A-3ª girone B, 10.15 3ª girone C-3ª girone B, 11.00 3ª girone A-3ª girone C

PANCHINE - Resta un ultimo dettaglio da ufficializzare, con il tecnico della Juniores che verrà presentato a breve. Per il resto continuità è la parola d'ordine, con l'ormai ex allenatore dell'Under 16 che passa all'organizzazione e conferme in blocco dall'U16 all'U14.
 


Tutte le compagini ai regionali, con il fiore all'occhiello dell'U14 che ha conquistato l'accesso al prossimo campionato élite. Nessun motivo di stravolgere quindi, il club azzurro punta forte su un gruppo di tecnici che conosce a fondo la realtà e di conseguenza arriva la scelta di Valerio Petiti come nuovo responsabile tecnico e organizzativo del Settore Giovanile. Grande competenza e attaccamento ai colori, come sottolinea il comunicato della società, che rimarca la "...scelta che valorizza il percorso interno e che affida le chiavi della nostra attività agonistica a un professionista preparato, che conosce già alla perfezione l'ambiente, i valori e le ambizioni del nostro club".

Il neo responsabile lascia quindi l'ottimo gruppo 2010, che ha sfiorato le Finals questa stagione e in Under 17 passerà sotto la guida di Massimo Smeriglio. L'ex Pancalieri Castagnole, Saluzzo e Sommarivese è il volto nuovo sulle panchine, ma verrà sostenuto da chi l'ambiente lo conosce benissimo, ovvero Davide Origlia, che la scorsa stagione era vice proprio di Petiti. Nessun cambio in Under 16, dopo la volata salvezza vinta il gruppo 2011 sarà ancora guidato da Luca Chiapella sostenuto da Alessandro Melis; identico discorso per l'Under 15, confermatissimi Federico Garavagno e Kiki Garzino. Continuità anche in Under 14, salgono con i classe 2013 Rosario Granvillano e Pier Metello.

In attesa di conoscere il nome del mister della Juniores, lo staff tecnico è completato dal preparatore atletico Andrea Giordana, che seguirà U17, U15 e U14.

Valerio Petiti traccia la strada: "Procediamo a piccoli passi, con l'obiettivo primario di mantenere la categoria con tutte le annate. Continuare ai regionali con tutti i gruppi è l'aspetto più importante, poi vedremo di volta in volta cosa può arrivare di più. Abbiamo l'Under 14 al campionato élite e sono convinto farà bene, anche in questo caso cercheremo di mantenere il livello e fare sempre meglio".

FINALE - Successo con brivido per gli azzurri, che hanno la meglio ai rigori dopo aver rimesso in carreggiata nel primo minuto di recupero una partita che stava mettendosi male. Belgio avanti a sei dal termine, poi il rigore di Fugazzola che rimette tutto a posto. Niente supplementari e come in semifinale Lupo decisivo, questa volta con un rigore neutralizzato.


Seconda vittoria continentale per l'Under 17 azzurra dopo quella del 2024, risultato decisamente contro pronostico viste le durissime partite che gli Azzurrini hanno dovuto affrontare. Ma anche in finale, così come contro la Spagna, hanno saputo reagire alla grandissima alle iniziative avversarie, in questo caso con una foga tale che ha permesso di andare ai calci di rigore quando tutto sembrava ormai compromesso.

Il tecnico Franceschini opta per un unico cambio rispetto alla squadra che ha affrontato dal primo minuto la Spagna: è Albini a lasciare il posto a Dattilo, con per altro questa staffetta che si era presentata all'inizio del secondo tempo proprio contro gli iberici. Per il resto tutti confermati, con il trio Biondini-Okon-Gasparello che blinda il centrocampo, lo juventino Corigliano a inventare e le punte Perillo e Croci che cercano di pungere là davanti.

La prima frazione di gioco al Lilleküla Stadium di Tallin è quella che offre lo spettacolo migliore, sia da una parte che dall'altra, anche se nel complesso sono le difese a farla da padrone. Se da un punto di vista corale entrambe le formazioni fatichino a costruire, sono i guizzi dei singoli che ravvivano la sfida. Inizia prima il Belgio a carburare, soprattutto con Onia Seke. L'ala figlia dell'Academy dell'Anderlecht si esibisce in un bel tunnel e prova spingere con costanza, riuscendo per primo a trovare lo specchio della porta. Lupo fa buona guardia, ma sulla respinta tira un sospiro di sollievo, visto che Benktip non centra la porta in tap-in. Botta e risposta, visto che il romanista Lorenzo Dattilo appena un minuto dopo scalda i guantoni di Seghers con una potente conclusione. L'Italia comunque vive qualche patema in più, soprattutto tra 27' e 30': prima Lupo viene scavalcato dalla sfera crossata in area da Nga Kana, senza che però alcuno dei Diavoli Rossi sia pronto ad approfittarne; poi Dierckx cerca l'eurogol dalla distanza, tiro potente, ma di poco fuori misura; infine pressing sull'estremo difensore azzurro che mette paura, ma il ragazzo scuola Lecce riesce a dribblare e servire un compagno. Nell'Italia è Corigliano che prova ad accendere la luce, con il fantasista bianconera che regala qualche ottimo guizzo, senza però avere fortuna in zona gol. L'occasione più ghiotta è quindi quella di Croci, che scarica una bordata su cui Seghers non è perfetto, ma si salva comunque con l'aiuto della difesa. Ci prova maggiormente il Belgio nel finale, ma non accade nulla e si va così all'intervallo.

Nel secondo tempo lo spettacolo latita anche più che nel primo. Qualche tiro da fuori da una parte e dall'altra, ma sempre rimpallato dalle difese, qualche affondo e la solita girandola di cambi, ma nel concreto si vede pochissimo. Fino agli ultimi minuti che alzano prepotentemente il termometro. All'86' il subentrato Ojea Cobiella, anche lui ala scuola Anderlecht, si mette in proprio, apre il gas, supera Dattilo e con un preciso rasoterra insacca per l'1-0. Se la panchina belga ha punito però, sarà lo stesso anche per quella italiana. I ragazzi di Franceschini si gettano all'assalto, conquistano un angolo e sugli sviluppi l'arbitro ravvisa un fallo di mano di Dierckx in area. E' calcio di rigore e dal dischetto va Fugazzola, entrato in campo da appena due minuti. Il trequartista atalantino non trema e ristabilisce la parità quando tutto ormai sembrava perduto. 

Calci di rigore con lo spauracchio Lupo che fa tremare i belgi dopo la grande prestazione con la Spagna, ma entrambe le squadre per le prime tre conclusioni a testa sono perfette. Poi va sulla palla proprio Ojea Cobiella e Lupo gli rende la pariglia dopo la rete subita neutralizzando la conclusione. L'emozione gioca però un brutto tiro al terzino dell'Inter Rocca che fallisce la sua chance, imitato però subito dopo da Moorthamer, che coglie la traversa. E' tutto nei piedi di Diego Perillo, il bomber dell'Empoli (22 reti in 23 presenze in stagione) non si fa pregare e il titolo continentale Under 17 si tinge così nuovamente d'azzurro.

BELGIO-ITALIA 1-1 (4-5 d.c.r.)
RETI: st 41' Ojea Cobiella (B), 46' rig. Fugazzola (I)
SEQUENZA RIGORI: Dierckx (B) gol, Fugazzola (I) gol, Bloondeel (B) gol, Casagrande (I) gol, Vertrepen (B) gol, Okon (I) goal, Ojea Cobiella (B) parato, Rocca (I) fuori, Moorthamer (B) traversa, Perillo (I) gol
BELGIO (4-2-3-1): Seghers, Moorthamer, Mbavu, Bloondeel, El Morabet, Van Gelder (st 38' Kalonji Kafumpata), Dierckx, Onia Seke (st 38' Achabar), Driessen (st 26' Ojea Cobiella), Nga Kana (st 47' Verstrepen), Benktib (st 38' Onehese). A disp. Piselé, Saidi, Garcia Belkacem, Strouwen. All. Vermant
ITALIA (4-3-1-2): Lupo, Bonifazi, Diallo, Varali, Dattilo (st 42' Rocca), Gasparello (st 13' Ballarin), Okon, Biondini (st 42' Fugazzola), Corigliano (st 22' Landi), Perillo, Croci (st 13' Casagrande). A disp. Giaretta, Albini, Donato, Puricelli. All. Franceschini
AMMONITI: st 1' Biondini (I), 15' Ballarin (I), 29' Casagrande (I), 41' Ojea Cobiella (B), 41' Driessen (B), 44' Moorthamer (B), 46' Fugazzola (I), 49' Seghers (B), 50' Rocca (I)

UEFA European Under-17 Championship Estonia 2026 | Fase finale

Fase a gironi (dal 25 maggio al 1° giugno)

Gruppo A: Estonia, Belgio, Croazia, Spagna
Gruppo B: Montenegro, Francia, ITALIA, Danimarca

Prima giornata
Croazia-Belgio 0-2
Estonia-Spagna 1-4
ITALIA-Francia 1-0
Montenegro-Danimarca 1-2

Seconda giornata
Belgio-Spagna 0-1
Estonia-Croazia 1-3
Montenegro-ITALIA 0-3
Francia-Danimarca 4-0

Terza giornata
Belgio-Estonia 1-0
Spagna-Croazia 2-3
Francia-Montenegro 5-0
Danimarca-ITALIA 3-3

Classifica Gruppo A: Belgio 6 (+1)*, Spagna 6 (0)*, Croazia 6 (-1), Estonia 0.
Classifica Gruppo B: ITALIA 7, Francia 6, Danimarca 4, Montenegro 0.

*qualificate alle semifinali grazie alla migliore differenza reti nella classifica avulsa.

Fase a eliminazione diretta 

Semifinali 
Belgio-Francia 2-1
ITALIA-Spagna 1-1 (5-3 d.c.r.)

Finale
Belgio-Italia 1-1 (4-5 d.c.r.)

FASE FINALE - Domenica intensa sui campi del Lucento, per decidere il vincitore nella categoria Under 15. Nei quarti di finale apre le danze il Lascaris, che ha la meglio sulla Pro Eureka, mentre Lucento e Sisport si impongono dopo intense battaglie su Alpignano e Sisport. La corsa dell'ottima Autovip San Mauro si conclude invece davanti al Mendrisio. Gli svizzeri mettono la freccia dopo l'1-1 della fase a gironi e come sabato riescono ad avere la meglio anche della Sisport in semifinale, ancora di misura dopo una partita equilibrata. Tanto quanto Lascaris-Lucento, con i bianconeri che si mostrano più freddi dal dischetto in una lunga lotteria dei rigori. Incontro inedito quindi nella finalissima, che vede i ragazzi di Meschieri premiati dal guizzo di Demaria, sua la rete decisiva che permette alla compagine di Pianezza di alzare la coppa.
 


QUARTI DI FINALE

Lascaris-Pro Eureka 2-0 (A - Lucento)
Lucento-Alpignano 5-3 (B - Lucento)
Cbs-Sisport 3-5 (C - Lucento)
Mendrisio-Autovip San Mauro 4-1 (D - Lucento)

SEMIFINALI

Lascaris-Lucento 8-7 d.c.r. (Lucento)
Sisport-Mendrisio 1-2 (Lucento)

FINALI

Lascaris-Mendrisio 1-0 (Lucento)
Rete: Demaria

FINALI DI CONSOLAZIONE

Vaude La Cote-Carrara 2-1 (Pianezza)
Chieri-Real Sala Bolognese 1-2 (Pianezza)
Buccinasco-Top OSS 5-6 d.c.r. (Lucento)
Breganzona-Pordenone 0-3 (Lucento)

Qui i risultati della fase eliminatoria

FASE FINALE - Sono i calci di rigore a decidere le due semifinali, con una grandissima Sisport che si arrende per questione di dettagli all'Udinese, mentre i croati superano il Psg, con i francesi che pagano caro uno sciagurato Panenka. In finale non c'è storia, i Maestri del mare (questo il soprannome della squadra balcanica) travolgono in tutti i sensi l'Udinese per 3-0, con una prova fisica e di gran cattiveria agonistica. Mostrando comunque anche buone trame palla al piede, sfiancando i friulani con un pressing continuo e rischiando praticamente nulla. Peccato non poter mostrare i nomi dei campioni, come da tradizione le compagni estere (così anche il Psg) non rilasciano distinte, né mettono i nominativi anche sui propri canali social.
 


SEMIFINALI (campo base Spazio Talent Soccer)

HAJDUK SPALATO-PSG 1-1 (4-3 d.c.r.)
UDINESE-SISPORT 1-1 (5-4 d.c.r.)

FINALE

HAJDUK SPALATO-UDINESE 3-0

Dopo il lungo sabato e le ultime gare della domenica che hanno qualificato il Paris Saint Germain per il rotto della cuffia (francesi avanti nella classifica stile Champions solo grazie alla differenza reti, con i bravissimi romani dell'Urbetevere appaiati a 9 punti e dietro solo per un gol, così come i padroni di casa dello Spazio Talent Soccer, fermi a +6 nella differenza reti, come la Pro Eureka, contro il +10 dei parigini, e comunque capaci di battere la corazzata d'oltralpe nella fase a gironi), ecco le gare pomeridiane che sanciscono la conquista del titolo. Se l'STS ha brillato nel girone, ancora meglio hanno fatto i bianconeri del tecnico Gallo, secondi alle spalle del solo, inarrestabile Hajduk Spalato. E la bontà di questo gruppo si è vista anche contro i professionisti, visto che l'Udinese ha sudato freddo in semifinale, avendo la meglio per pochissimo solo nella lotteria dei rigori.
Tiri dal dischetto decisivi anche nel big match tra croati e transalpini, con i francesi che si giocano il jolly dalla panchina con l'innesto del portiere appositamente per i tiri dagli undici metri. Lui il suo lo fa sventandone uno, ma altrettanto fa il collega dell'Hajduk e così a decidere la sfida è l'improvvido cucchiaio del 10 parigino che termina alto.

La finalissima promette scintille, i friulani conoscono bene le squadre balcaniche e ci si aspetta un incontro lottato. E di lotta ce n'è in abbondanza, qualche volte anche sopra le righe, con purtroppo il direttore di gara che non tiene bene in pugno la situazione, tanto che l'organizzazione durante la premiazione si scuserà per l'operato del direttore di gara, decisamente non all'altezza. Facendo altresì i complimenti ai ragazzi, che nonostante qualche spigolosità di troppo finiscono comunque per regolarsi senza troppe esasperazioni.

Tanto agonismo però non fa rima con "finale combattuta", visto che i croati finiscono per spadroneggiare in lungo e in largo. Non possiamo purtroppo riportare i nomi dei giocatori, dato che le compagini straniere non li condividono, ma è stata impressionante la facilità con cui i Bianchi di Spalato hanno preso il sopravvento. Con il 6 a disimpegnarsi davanti alla difesa, la linea arretrata sembra alle volte composta solo dai due centrali, tra i quali si fa apprezzare il 5, classico difensore senza fronzoli. Sulle fasce i terzini agiscono altissimi e al 3' proprio da una sgroppata sulla sinistra del 3 nasce la rete della punta con la 9 sulle spalle, con ottimo inserimento, tocco di prima e palla che colpisce la traversa e rimbalza oltre la linea di porta. Il centrocampo dell'Udinese cerca di fare ordine con i fraseggi tra Marcelino, Morassi e Nicolettis, ma il pressing asfissiante degli avversari impedisce di ragionare e serve il grande intervento di Insanic (per lui italiano, ma con cognome di chiare origini balcaniche, è praticamente un derby) per evitare il 2-0, dopo il bello scambio tra i due attaccanti, con sempre il 9 alla conclusione ben servito dal 17. La coppia d'attacco funziona alla grande, un panzer come riferimento centrale e leggermente più arretrato il compagno, non altissimo, ma decisamente ben piazzato, anche se il fisico non gli impedisce di partire in progressione quando serve.

La ripresa offre lo stesso spartito, anche se le scorrettezze aumentano, forse anche qualche colpo proibito a palla lontana, anche se si eccede spesso e volentieri in sceneggiate. E dire che i croati non ne avrebbero bisogno, dato che rischiano poco o nulla e solo una svirgolata del portiere regala qualche brivido, con la difesa che comunque allontana. Su un'altra progressione sulla corsia mancina del terzino arriva il facile 2-0 dell'8, che si inserisce bene spiazzando la difesa e insaccando a porta vuota. A due minuti dal triplice fischio l'unica vera occasione creata dall'Udinese, con una punizione messa in mezzo da Iob che trova una deviazione nel mucchio, ma non la porta. Poi l'ultimo squillo è del 18 croato, che in contropiede prende d'infilata la difesa beffando il portiere in uscita con un pallonetto, ed è così apoteosi per i Majstori s mora.

 

Qui i risultati della fase eliminatoria

FASE FINALE - Lunga e sudatissima mattinata per i gironi Gold, che hanno offerto grande spettacolo sui campi del Carrara 90. La giornata è iniziata con una prestazione tutta cuore e grinta dell'Ivrea, che si è imposta di misura sulla Stella Rossa, mentre dall'altra parte il Torino faceva valere i galloni con il Cuneo. Ma è solo l'inizio e i ragazzi serbi macinano gioco contro la Cheraschese, per poi sfoderare tutta la loro potenza sul Pianezza, bravissimo in precedenza a inchiodare sul pari sia Lupi che eporediesi. Tra le due è quindi scontro diretto per il passaggio del turno e se lo aggiudica la Cheraschese, fredda e concreta al cospetto di un avversario che ha però giocato molto bene. Dall'altra parte comincia la corsa del Lascaris, che si dimostra solidissimo sia con la Cbs che con il Torino, pareggiando poi col Cuneo e prendendosi il primo posto. I Torelli però non sbagliano la terza gara, così tra Cbs e Cuneo ci si sfida per la gloria e passano i rossoneri. In semifinale prestazione clamorosa dei Crveno-beli (rosso-bianchi) al cospetto del Torino, mentre prosegue la favola di una Cheraschese bella tosta, che segna e difende alla grande il risultato con il Lascaris. I bianconeri si consolano col terzo posto, avendo la meglio ai rigori dei Torelli dopo una lotta infinita, mentre la finale è uno show dei fortissimi serbi, vittoriosi con pieno merito. Applausi a scena aperta comunque per la Cheraschese, sconfitta a testa altissima con il portiere Alessandro Masino che si è messo in mostra con una serie di parate clamorose, mentre il 10 Giona Cangiano ha segnato un bellissimo gol di sinistro, ma tutti i ragazzi in campo hanno lottato fino alla fine senza paura, al cospetto di un avversario che si è dimostrato davvero di altissimo spessore.
 


FASE FINALE / RISULTATI

Girone Gold 1: Stella Rossa 6, Cheraschese 4, Ivrea 4, Pianezza 2
Risultati: Stella Rossa-Ivrea 0-1, Pianezza-Cheraschese 0-0, Ivrea-Pianezza 0-0, Stella Rossa-Cheraschese 4-1, Cheraschese-Ivrea 2-0, Pianezza-Stella Rossa 0-8

Girone Gold 2: Lascaris 7, Torino 6, Cbs 3, Cuneo 1
Risultati: Torino-Cuneo 3-0, Cbs-Lascaris 0-1, Cuneo-Cbs 1-3, Torino-Lascaris 0-1, Lascaris-Cuneo 1-1, Cbs-Torino 0-4

SEMIFINALI

Stella Rossa-Torino 5-0
Lascairs-Cheraschese 0-1

FINALI

Finale 1°/2° posto - Stella Rossa-Cheraschese 3-1
Finale 3°/4° posto - Lascaris-Torino 2-2 (5-4 d.c.r)

 

GLI ALTRI GIRONI FINALI

Girone Silver 1: Sisport 7, Pro Eureka 6, Alpignano 2, Gassino 1
Risultati: Sisport-Alpignano 1-1, Pro Eureka-Gassino 8-1, Alpignano-Pro Eureka 1-2, Sisport-Gassino 2-1, Gassino-Alpignano 2-2, Pro Eureka-Sisport 0-3

Girone Silver 2: STS 9, Mirafiori 6, Carrara 3, Pozzomaina 0
Risultati: STS-Carrara 2-0, Pozzomaina-Mirafiori 1-8, Carrara-Pozzomaina 2-0, STS-Mirafiori 4-0, Mirafiori-Carrara 5-3, Pozzomaina-STS 0-4

Girone Bronze: Chisola 9, Mendrisio 6, Sant'Ignazio 3, Lucento 0
Risultati: Chisola-Mendrisio 3-0, Sant'Ignazio-Lucento 3-1, Mendrisio-Sant'Ignazio 3-0, Chisola-Lucento 5-0, Lucento-Mendrisio 0-5, Sant'Ignazio-Chisola 0-8

Qui i risultati della fase eliminatoria giocata sabato

IL MEGLIO DELLE FINALI - Non solo giocatori in campo, il bello della giornata è rappresentato proprio dal ritorno di questo storico torneo, salutato dalle parole del Dg del Barcanova Andrea Sanfratello: "Siamo ripartiti da poco come società, ci sono tane cose che stiamo rimettendo in piedi, questo torneo è una di quelle. Ci teniamo tantissimo, è parte della storia di questo club. Siamo contenti di essere ripartiti, come primo anno abbiamo strutturato il tutto in maniera molto veloce dovendo gestire tantissime cose, ma cercheremo di migliorarlo man mano per riportarlo ai livelli che gli competono".
 


TORINO

I Torelli si presentano sotto leva e finiscono per imporsi grazie a una prestazione maiuscola nell'ultima gara con la Sampdoria. Nell'ultima sfida in porta gioca (e bene) Samuele Benzi, ma scegliamo il collega Andrea Marenco nel nostro 11. Classe 2013, mostra ottime cose sia tra i pali che nel controllo dell'area, facendo sentire il suo vocione e uscendo sempre prontamente senza paura. Esemplificativa del suo torneo una grande parata in allungo nella sfida con il Suno, un bel volo a salvare il risultato su un diagonale mancino indirizzato in rete.
Tra i giocatori di movimento è davvero arduo fare una scelta. Menzione speciale per il capitano Alessio Caggiano, ma optiamo per il centrocampista Tommaso Martina, che con alcuni pregevoli uno-due con Lorenzo Machieraldo fa impazzire la difesa doriana. Sulla corsia mancina nota di merito per Lorenzo Surini, che con le sue sgasate risulta spesso e volentieri un fattore, ma nel nostro pacchetto difensivo non può mancare Matteo Bressy. Fisico importante, ottimo senso della posizione, vero leader della retroguardia granata.

SAMPDORIA

Anche la compagine ligure è quasi in toto sotto leva e mostra ottime cose, salvo pagare dazio per la fatica alla distanza. Gran bel torneo quello di Riccardo Preci. Il 10 blucerchiato gioca sempre a testa alta e difficilmente butta via un pallone. Fatica come tutti i compagni nell'ultimo incontro, ma le sue prestazioni meritano sicuramente un encomio. Davanti si fa notare Matteo Recchia, ma rinforziamo il centrocampo con Lorenzo Faraci. Metronomo della squadra, abbina doti fisiche e polmoni infiniti a una buona visione di gioco, primo punto di riferimento per i compagni quando si tratta di far ripartire l'azione con criterio.

LUCENTO

Un altro elemento della difesa lo peschiamo dal Lucento, che tanto bene ha fatto chiudendo terzo solo per questione di dettagli. Matteo Palcau è il simbolo della dedizione alla causa del reparto lucentino, che tra gli applausi esce indenne dalle sfide con Torino e Bra, pagando dazio solo con la Sampdoria al termine di un incontro dove gli avversari hanno giocato dando il massimo e facendosi vedere spesso e volentieri in proiezione offensiva. Con lui non può mancare il capitano Soufiane Ledda, anima della formazione torinese, uomo ovunque e punto di riferimento imprescindibile.

SUNO

Che bel torneo per i ragazzi del novarese. Chiamati all'ultimo per sostituire il Barcanova, hanno dato fondo a tutte le loro energie e si sono fatti notare non solo nel perentorio 4-0 al Bra, ma anche nelle combattutissime sconfitte con Torino e Sampdoria. Edoardo Amadei e Claudio Cappuccio completano il reparto difensivo. Hanno avuto il loro bel lavoro da fare, ma rispondendo sempre presente. Il capitano con la 5 sulle spalle si è spesso caricato la squadra sulle spalle, facendosi anche apprezzare per qualche garibaldina discesa offensiva. Quando tirava il fiato ci pensava il collega a rinsaldare i fili della difesa, con fosforo e muscoli che hanno messo in difficoltà tutti gli attaccanti.

BRA

Dal Bra arriva la nostra punta centrale. Il poderoso Giuseppe Attanasia è il punto di riferimento dell'attacco giallorosso, ma non offre solo fisicità in area. Generosissimo, arretra spesso e volentieri per creare gli spazi ai talentuosi compagni, gioca di sponda e quando c'è da mettersi in proprio non si tira mai indietro. Gli affianchiamo il compagno Marco Bozzalla Pel, un trottolino indemoniato che sulla fascia fa venire il mal di testa quando accende i motori. Quando il mister poi gli chiede di giocare davanti alla difesa lui risponde presente, magari un po' sacrificato, ma la gamba non la coglie mai e la sua energia può risultare un fattore sulla mediana.

FASE NAZIONALE - Si chiude con un successo meritato dei granata il ritorno sui campi del Barcanova dello storico torneo Primavera, che ha visto protagoniste le compagini di Under 15 al termine di due lunghi weekend di calcio. Il sodalizio rossoblu scalda i motori, primo passo per tornare a far rivivere un evento importante del passato del club, non poteva finire meglio di così, con una vittoria del Torino, in attesa di vedere anche la squadra di casa potersi destreggiare con tanti avversari di questo livello.
 


TORNEO PRIMAVERA / GIRONE FINALE

Classifica: Torino 8, Sampdoria 6, Lucento 5, Suno 4, Bra 4
Risultati: Torino-Lucento 1-1, Lucento-Suno 1-1, Torino-Bra 0-0, Bra-Suno 0-4, Lucento-Sampdoria 1-2, Bra-Lucento 2-3, Sampdoria-Bra 1-2, Torino-Suno 3-2, Suno-Sampdoria 0-2, Torino-Sampdoria 3-1

Qui i risultati della fase regionale.

LE ROSE DELLE FINALISTE

TORINO: Marenco, Piras, Manzi, Restivo, Gaino, De Simone, Loreto, Martina, Cardella, Caggiano, Savian, Benzi, D'Agostino, Bressy, Lupo, Machieraldo, Pistonina, Surini, Toto, Lofino. All. Altieri
SAMPDORIA: Ambruoso, Simonetti, Ricci, Faraci, Calvillo, Crosa, Lanfranconi, Pesciallo, La Rosa, Preci, Recchia, Burastero, Caranfil, Giacobbe, Debilio, Mike, Pesce, Puggioni, Nyawaro. All. Ambrosi
LUCENTO: Garola, Guardalben, Espinoza, Di Leo, Coppola, Palcau, Orlando, Tamburro, Massa Bova, Ledda, Macrì N., Borlizzi, Sanfilippo, Colacchio, Ferraris, Macrì G., Masi, Ayo, Rametta, Varanita. All. Mezzapesa
SUNO: Dalceri, Et Touri, Morganti, Cappuccio, Amadei, Mazzetti, Fedele, Preci, Pigato, Magistro, Ibrahimi, Fava Piz, Gioia, Baldin, Mazzotta, Petrosino, Gevak. All. Ruggieri
BRA: Gaviglio, Cavallero, Baldracco, La Paglia, Cicio, Avella, Morando, Bozzalla, Attanasio, Vico, Bussolino, Bosco, Tahrani, Giroldo, Mauri, Rocca, Cilione, Cerviello. All. Mortara

Si parte dalla mattina con la fase finale che vede Torino e Sampdoria tra le protagoniste, con Bra, Lucento e Suno (in vece del Barcanova, impagnato domenica nell'ultimo atto delle qualificazioni regionali) che provano a sparigliare le carte inserendosi nella sfida tra le professioniste.

Complice il gran caldo e visti gli impegni consecutivi, le squadre partono piuttosto guardinghe e le gare pre pranzo sono quasi tutte all'insegna dell'equilibrio. Lucento e Bra fanno un figurone inchiodando sul pari i Torelli (che così come la Sampdoria si presentano sotto leva) e anche Lucento e Suno chiudono il loro incontro sull'1-1. Sono poi i ragazzi di Ruggieri a regalare la prima vittoria di giornata con uno spettacolare poker sul Bra. Il Lucento costringe la Samp agli straordinari, poi si impone con un pirotecnico 3-2 sul Bra. I giallorossi concludono il loro percorso con una incredibile vittoria ai danni dei liguri, con le due reti siglate proprio sulla sirena sia nel primo che nel secondo tempo (fantastico il 2-1 di Cavallero con un arcobaleno imprendibile sul palo lontano).

Con questi risultati è chiaro che a giocarsela saranno Torino, Samp e Suno, ma i novaresi non escono indenni dall'uno-due micidiale che li vede protagonisti con le professioniste, pur uscendo a testa altissima e facendo venire non pochi brividi a entrambe.

E' quindi tutto apparecchiato per una vera e propria finale tra le due favorite, con i doriani a cui basterebbe anche il pari, ma da un lato la squadra di Ambrosi accusa pesantemente la fatica, mentre quella di Altieri sembra aver conservato il meglio proprio per questo incontro. Recchia illude i suoi, poi viene fuori tutta la forza dei piemontesi, che impreziosiscono la prestazione anche con due reti di ottima fattura. L'1-1 sull'asse Surini-Martina-Caggiano arriva con una ripartenza e un fraseggio perfetto; il 2-1 di Martina con una potente e precisa conclusione al volo da centro area, con Caggiano che in questo caso restituisce il favore al compagno. Una bellissima parata di Benzi sulla velenosissima punizione di La Rosa è l'ultimo sussulto del Doria, poi i pali clamorosi di Surini e Caggiano certificano la superiorità territoriale dei Torelli, finché Savian chiude l'incontro con il 3-1 in tap-in.

FINALI / 2° TURNO - Il sogno del Chisola di vincere lo Scudetto U19 finisce qui, con il pareggio casalingo con la Virtus Ciserano Bergamo nella terza partita del triangolare. Un risultato che lascia l'amaro in bocca ai ragazzi di Miles Renzi - autori comunque di una stagione fantastica - perché i bergamaschi erano già eliminati, mentre ai chisolini serviva una vittoria per raggiungere a quota 4 punti il Treviso, che ringrazia e passa il turno.


Eppure la partita era iniziata nel migliore dei modi, con il gol di Messina arrivato dopo soli tre minuti che lasciava presagire una partita in discesa. Non è stato così, perché la Virtus Ciserano, ottima squadra che giocava senza particolari pressioni, ha trovato il pareggio in chiusura di primo tempo (una vera mazzata) ed è andato addirittura in vantaggio alla mezzora della ripresa. Con niente da perdere, il Chisola ha trovato il meritato pareggio con Fossat, quando mancavano 5 minuti più recupero, ma non è riuscito a segnare la rete che avrebbe tenuto vivo il sogno Scudetto.

CHISOLA-VIRTUS CISERANO BERGAMO 2-2
RETI: pt 3' Messina (C), 45' Ghisalberti (V), st 32' Bergamelli (V), 39' Fossat (C)
CHISOLA: Lepore, Quattrocchi, Brusa, Tarucco, Coco, Cattalano (st 19' Picca), Garbellini, Destefano (st 20' Nanni), Heinzen Manduca (st 13' Fossat), Stefano Chessa (st 19' Marmo), Messina (st 32' Simone Chessa). A disp. Traversi, Mazzone, Grosso, Galasso. All. Miles Renzi
VIRTUS CISERANO BERGAMO: Lochis, Taramelli, Bergamelli (st 16' Galasso), Gervasoni (st 20' Rota), Percassi, Ferigo, Rota Sahue Elyse (st 11' Amboni), Inacio, Albani (st 17' Moscheni), Ghisalberti, Ghisleri (st 24' Vecchierelli). A disp. Comi, Giganti, Chiari. All. Giovanni Gargantini.
NOTE: ammonito Ferigo (V).

PLAYOFF / GIRONE A

Gara 1 - Treviso-Chisola 1-1
Gara 2 - Virtus Ciserano Bergamo-Treviso 2-3
Gara 3 - Chisola-Virtus Ciserano Bergamo 2-2

Classifica: Treviso 4, Chisola 2, Virtus Ciserano Bergamo 1