Mercoledì, 17 Giugno 2026
Mercoledì, 17 Giugno 2026 14:26

Si chiude un'era al Borgosesia: David Blanco passa al Dufour Varallo come responsabile del settore giovanile In evidenza

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NUOVO INCARICO - Dopo tanti anni in panchina una nuova avventura per David Blanco, scelta ponderata che lo vedrà vestirsi di nuovi colori, con la società del vercellese che dopo gli ottimi risultati raggiunti con la prima squadra punta con decisione alla crescita del settore giovanile.
 


David dopo tanti anni questa stagione rappresenterà un cambiamento importante per te.
"Ho allenato per 21 anni consecutivi, l'idea di staccare per una stagione per tirare il fiato mi era già venuta a ottobre. A marzo poi ho ricevuto la chiamata del Dufour Varallo, che mi ha proposto di raccogliere l'eredità di Christian Valenti come responsabile del settore giovanile. Con lui avevo già lavorato per tre anni al Borgosesia, ci conosciamo e lo ringrazio per la fiducia nel supportare il mio nome. Passare a una diversa incombenza rispetto a quella di allenare non è una decisione che ho preso di punto in bianco, era già nell'aria e il momento è quello giusto. Quando inizieranno i campionati non nego che sentire il campo mi mancherà, ma sono pronto a questa nuova esperienza, anche se è una novità relativa, già al Borgosesia mi sono occupato della gestione e organizzazione".

A proposito di Borgosesia, cosa ti lasci alle spalle?
"E' stato un viaggio intenso, poco più della metà della mia vita da allenatore l'ho vissuta lì, ben 11 anni. Abbiamo vissuto tante esperienze, ho conosciuto tanti ragazzi a cui ho voluto e voglio bene, ci sono stati i campionati, i tornei con squadre internazionali e professioniste che ci hanno dato tanto. Saluto tante persone appassionate, tanti colleghi e amici, e una società a cui ho dato e che mi ha dato tanto. Penso di aver lasciato un bel ricordo, per quanto mi riguarda mi ha arricchito sia dal lato professionale che soprattutto da quello umano".

E davanti a te cosa trovi?
"Arrivo in un contesto sereno e molto famigliare. L'ambiente è tranquillo e permette di lavorare al meglio delle proprie possibilità. La prima squadra ha appena conquistato l'Eccellenza e questa è una spinta importante, anche per i giovani che crescono nel settore, un bell'incentivo. Ora la società lavora duro per mantenere questo livello, puntando a creare un solido settore giovanile che funga anche da punto di riferimento del territorio. Sento molta fiducia da parte loro e non posso che ringraziare presidente e vice presidente che hanno creduto in me, così come Christian Valenti. Da parte loro c'è stata massima disponibilità sia per le metodologie di lavoro che intendo applicare, sia per la scelta del parco allenatori. Potrò impegnarmi al meglio anche grazie al supporto del mio collaboratore Christian Zoppis, con cui condividiamo l'approccio lavorativo e che prenderà in carico molti aspetti relativi all'organizzazione; e preziosa sarà la sinergia con Fabio Orlando, il responsabile dell'area scouting per le giovanili".

A proposito di metodologia, quale sarà il tuo approccio?
"Anzitutto tengo a sottolineare come al centro di tutto ci debba essere la crescita del bambino/ragazzo, con alla base lo sviluppo del talento senza dimenticarci della parte ludica. In principio il giocatore deve essere libero di esprimersi, abituarsi ad avere la palla tra i piedi; quel che dobbiamo fare è crescere giocatori pensanti, senza sommergerli con la tattica fin dai primi approcci. Quello è un aspetto su cui calcheremo maggiormente la mano nell'agonistica, tra Under 15 e Under 16, senza però staccarci dai nostri modelli. Anche la parte atletica deve essere fatta con la palla tra i piedi, la tecnica e la qualità sono le fondamenta del nostro approccio al lavoro. In campo vorrei vedere un calcio moderno, aggressivo e con rapidi fraseggi, senza però scadere nell'ossessione per il tiki-taka. L'unico dogma che ho, una volta passati a giocare a 11, è la difesa a 4, che vorremmo riproporre dai ragazzini fino alla prima squadra. Questo sarà un aspetto importante del nostro lavoro, creare continuità tecnica tra le categorie, così che quando i ragazzi verranno chiamati in prima squadra siano pronti E' anche per questo che garantiremo continuità nel sistema di gioco, in quanto Under 18, Under 19 e Prima Squadra utilizzeranno gli stessi moduli. C'è grande sinergia con il direttore Ganci, sempre attento alle giovani promesse".

Sui campi quindi che squadre state preparando?
"In questa stagione non avremo l'Under 17, puntando alla qualità vogliamo agire senza strafare, creando i giusti presupposti per tutti. Per accompagnare l'Under 14 nel passaggio all'agonistica abbiamo deciso di puntare su un trio di sicuro affidamento. Francesco Radici e Federico Corradini in panchina, con il supporto del dirigente Silvio Ippolito, prenderanno in carico l'annata 2013 e siamo sicuri faranno un eccellente lavoro. Questo è un cambio importante, perché hanno lavorato alla grandissima per quattro anni con i ragazzi del 2012. Lasciano un'ottima squadra che può fare molto bene nel campionato provinciale, e per la quale stiamo ancora valutando la soluzione ottimale per la panchina. Formeremo l'Under 18, con tutti elementi nati tra il 2009 e il 2010, mentre per la Juniores lo zoccolo duro sarà formato dai 2008, con quattro innesti del 2007. Sia U14 che Juniores dovrebbero giocare le qualificazioni per i regionali e naturalmente sarebbe una bella soddisfazione raggiungerli, ma sottolineo sempre come la crescita dei giocatori sia al primo posto. I risultati sportivi sono importanti e cercheremo di mettere degli obiettivi, ma l'ossessione per il raggiungimento del traguardo non ci deve riguardare, non deve pesare nella testa dei ragazzi, e una società che lavora così è il meglio che loro possano avere per crescere sereni. Miglioramento del singolo, poi di conseguenza del collettivo, cercando sempre di dare il meglio in campo, questo è quello che faremo con tutti i gruppi".

Mancano quindi gli ultimi dettagli e ci siete.
"Per le panchine a breve ufficializzeremo tutti gli allenatori, completeremo i gruppi squadra e cominceremo questo nuovo percorso. Da parte mia non posso che ringraziare tutta la società per la fiducia, e voglio porre l'accento su un'ultima cosa, di cui mi occuperò personalmente con l'aiuto di Christian Zoppis, ovvero il rapporto con i genitori. Il dialogo sarà alla base del nostro rapporto, un confronto franco e aperto con loro è importantissimo, perché se ci relazioniamo nella giusta maniera, possono essere parte fondamentale del lavoro che facciamo con i ragazzi. Senza contare che pur nel rispetto dei reciproci ruoli, c'è sempre da imparare gli uni dagli altri".

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Giugno 2026 22:23

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