13ª GIORNATA - Non basta una gara in costante proiezione offensiva ai ragazzi di Padoin per centrare la terza vittoria di fila. I bianconeri salgono così a 19 punti rallentando la loro scalata.
CAGLIARI-JUVENTUS 0-0
CAGLIARI (4-3-3): Kehayov, Grandu, Cogoni, Franke, Marini, Malfitano (st 26' Hamdaoua), Russo (st 14' Tronci), Sulev, Trepy (st 26' Roguski), Mendy (st 47' Nunn), Goryanov (st 14' Costa). A disp. Auseklis, Doppio, Pintus, Prettenhoffer, Cardu, Correnti. All. Pisano
JUVENTUS (4-3-3): Huli, Bamballi, Verde, Rizzo (st 1' Badarau), Grelaud, Milia, Vallana, Keutgen (st 32' Sylla), Leone (st 19' Finocchiaro), Biggi (st 19' Lopez), Merola (st 41' Repciuc). A disp. Nava, Contarini, Ceppi, Tiozzo, De Brul, Sosna. All. Padoin
AMMONITI: pt 5' Merola (J), st 45' Finocchiaro (J)
Partita stregata in quel di Cagliari per la Juventus, che nonostante numerose occasioni non trova la via del gol, tornando in Piemonte dovendosi accontentare di un solo punto. Già nel primo tempo è chiaro che incontro sarà, con gli ospiti che rischiano in una sola occasione, su una punizione di Grandu battuta in area su cui Trepy manca di pochissimo l'appuntamento con il gol, ma per il resto creano più di qualche grattacapo alla retroguardia rossoblu. Kehayov è provvidenziale in almeno due occasioni, prima con un miracolo sull'incornata di Leone, poi volando a deviare in corner la conclusione di Milia, ma anche la difesa fa buona guardia tamponando sulle conclusioni di Leone e Merola.
La ripresa si apre con l'ingresso di Badarau per Rizzo e un Cagliari più accorto, capace di tenere molto più in equilibrio la sfida, tanto che in quasi tutto il secondo tempo i due portieri non corrono veri pericoli. E' nel recupero che la Vecchia Signora si scuote, ma ancora l'insuperabile Kehayov salva tutto su Lopez e proprio all'ultimo minuto di recupero parando sulla linea la sfera che stava per finire in rete dopo l'ultimo calcio d'angolo battuto.