Venerdì, 10 Luglio 2026
Venerdì, 10 Luglio 2026 17:23

Atletico Carrara - Claudio Bruno fa il punto della situazione sulla nuova realtà. Parco allenatori completato, mancherà l'Under 17 In evidenza

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PANCHINE - Il nuovo progetto dell'Academy del Carrara parte con grande entusiasmo e ottimi numeri. Filiera giovanile quasi al completo, mancherà solo l'Under 17, al via anche la Prima Squadra che partirà dalla Terza Categoria. Tanti i volti nuovi sulle panchine, più Nicola Nisticò, che prosegue il lavoro iniziato nella Scuola Calcio.
 


E' molto entusiasta Claudio Bruno, responsabile del nuovo progetto Atletico Carrara, il lavoro prosegue a ritmi serrati e restano da definire gli ultimi dettagli per l'ultima stagione. Non per quanto riguarda gli allenatori, che tolta l'Under 17, che al momento non si farà, sono già stati selezionati. Tanta esperienza arriva via Bacigalupo, da cui provengono il tecnico Implicito che seguirà la Prima Squadra, il neo mister della Juniores Andrea Carnesecca (che tra le altre vanta esperienze anche all'Atletico Torino e al Pozzomaina) e Alessandro Colosimo (in precedenza alla Virtus Accademia), che prenderà in consegna l'Under 15. Passato dal Bacigalupo anche Angelo Tosco, ma nel suo passato tanti nomi importanti come Torino e Chieri, a lui il compito di seguire l'Under 16. Scelta casalinga nel segno della continuità per l'Under 14, Nicola Nisticò porterà i suoi ragazzi dalla Scuola Calcio al settore agonistico.

"Sono arrivato all'Atletico Carrara da poco, - queste le prime parole di Claudio Bruno - ma devo dire che fin dal primo giorno mi hanno fatto sentire come se fossi qui da tanto tempo. Ho trovato un ambiente fatto di persone che si mettono davvero a disposizione dei ragazzi, delle famiglie e della società, ognuno con un ruolo ben definito. È un aspetto che mi ha colpito molto e che credo faccia la differenza. E questo aspetto è la prima cosa che mi ha colpito degli allenatori, con cui ho parlato uno per uno e penso siano le scelte giuste per far crescere i nostri ragazzi, la loro grande disponibilità e tanta voglia di far bene sono gli ingredienti giusti per migliorarsi. Vogliamo dare un'identità forte a questa nuova realtà e la risposta che stiamo ricevendo, fino a oggi, è molto positiva e questo ci dà ancora più entusiasmo per continuare su questa strada.

Ad oggi il nostro punto di partenza è la scuola calcio, che mi piace definire la "cantera" del Carrara. È affidata ad Alessandro Dardo e Federico Duo, due istruttori che considero tra i più preparati del panorama calcistico torinese. L'obiettivo è far crescere i ragazzi nel modo migliore e costruire, anno dopo anno, nuove leve che possano rappresentare il futuro della società. Per quanto riguarda la prima squadra, partiamo dalla Terza Categoria con grande umiltà, ma senza porci limiti: vogliamo costruire un progetto solido e provare a toglierci qualche soddisfazione".

Non tutti vedono le Academy di buon occhio, cosa diresti a chi è contrario?
"L'Atletico Carrara non nasce per essere una semplice academy, ma come un progetto in continuità con la società gemella Carrara, condividendone valori, obiettivi e percorso di crescita. La proprietà ha investito in modo importante nelle strutture, realizzando un nuovo campo a undici in sintetico di ultima generazione e un'area dedicata alla preparazione dei portieri, con ulteriori progetti già in programma. Investimenti che saranno a disposizione di entrambe le società, perché per noi non esistono tesserati di "Serie A" o di "Serie B", ma un unico progetto.
Credo che, troppo spesso, siano gli adulti a dare eccessiva importanza alle categorie, noi preferiamo concentrarci sulla crescita dei ragazzi, sulla qualità del lavoro e sul loro percorso formativo: è questo che, alla lunga, fa davvero la differenza".

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