Giovedì, 16 Aprile 2026
Martedì, 14 Aprile 2026 22:51

Lascaris, gli impianti sportivi di Rivoli sono tuoi. Ora la ristrutturazione, in un progetto che coniuga l’eccellenza sportiva con etica e socialità In evidenza

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CONFERENZA STAMPA - La notizia era stata anticipata nell’incontro pubblico di venerdì 28 novembre 2025, convocato per presentare il progetto delle borse di studio (qui l’articolo). Ora è ufficiale: il bando per la concessione degli impianti sportivi di Rivoli - lo stadio di via Isonzo più i campi di via Orsiera - è stato vinto dal Lascaris. Espletati gli ultimi passi burocratici, è arrivato il via-libera definitivo, con una concessione per i prossimi 20 anni, a fronte di importanti lavori di ristrutturazione e di un impiego etico e sociale, non solo sportivo. Dopo due anni di chiusura, la vita calcistica di Rivoli è finalmente pronta a ripartire.


LA CITTA’ DI RIVOLI

Il sindaco di Rivoli Alessandro Errigo ha introdotto l’incontro: “La città ha intrapreso un percorso per valorizzare l’impiantistica sportiva, perché i campi di via Isonzo e via Orsiera non venivano né utilizzati né manutenuti. Per questo siamo arrivati alla sofferta decisione di rescindere la precedente concessione e di indire un bando che privilegiasse la componente sociale, in modo che a Rivoli si potesse tornare a giocare a pallone, ma con caratteristiche di socialità e inclusione. È stato un percorso faticoso. Il Lascaris ha presentato un progetto meritevole, riconosciuto di pubblico interesse, perché capace di coniugare qualità sportiva, attenzione educativa e investimenti sulle strutture. Il Lascaris provvederà alla riqualificazione degli impianti, a fronte di una concessione abbastanza lunga per poter rientrare degli investimenti. La città non avrà costi e non richiederà entrate, a noi interessa dare ai nostri ragazzi la possibilità di giocare a calcio sul territorio e dare nuova vita agli impianti sportivi”.

La strategia dell'amministrazione comunale si sviluppa attraverso un piano di investimenti ampio, con piastre sportive pubbliche, una nuova tensostruttura, la riqualificazione dei campi da tennis a Maiasco e la partecipazione a due bandi per un Palazzetto dello Sport e il rifacimento dell'impianto di atletica.

LA SOCIETA’ DEL LASCARIS

Parola quindi al presidente del Lascaris, Vincenzo Gaeta: “Da parte nostra c’è grande soddisfazione e insieme sentiamo una grande responsabilità. I nuovi impianti ci consentiranno di potenziare l'attività sportiva, migliorare l'organizzazione delle squadre e garantire spazi adeguati a sostenere un percorso formativo sempre più strutturato, sia dal punto di vista tecnico che umano. Il progetto sportivo del Lascaris è infatti arricchito da iniziative a forte valenza educativa e sociale, tra cui un sistema di borse di studio rivolto ai giovani atleti, che premierà non solo i risultati sportivi ma anche l'impegno scolastico e la partecipazione ad attività formative e sociali”.

“Prima di diventare presidente del Lascaris - continua Gaeta - ho allenato e la mia ultima squadra è stata proprio il Rivoli. Qui c’è sempre stata una società storica, siamo orgogliosi di aver vinto questa partita importante per noi e per la cittadinanza rivolese. Il nostro impegno è quello di valorizzare questi spazi e metterli al servizio dei ragazzi, delle famiglie e dell’intera comunità”.

Il progetto sportivo è stato affrontato nel dettaglio da Piercesare Uras, direttore generale bianconero: “La riqualificazione dell’impiantistica sportiva di Rivoli si colloca in progetto più ampio, che vuole portare il Lascaris ad avere la certificazione ISO 20121, dedicata alla gestione sostenibile degli eventi. Un approccio che si traduce in azioni concrete lungo quattro direttrici: governance, sostenibilità ambientale, responsabilità etico-sociale e sviluppo sportivo, con l'obiettivo di costruire un modello organizzativo solido, responsabile e orientato al futuro. Un cambio di mentalità radicale per una società sportiva dilettantistica. In questo contesto, sono fondamentali spazi adeguati a svolgere l’attività in maniera consona. Oggi gestiamo più di 500 bambini e ragazzi, dobbiamo dargli qualcosa in più di allenamenti e partite. Dobbiamo dare un esempio, essere scuola di vita, offrire loro un percorso formativo più ampio. In campo si va per vincere, fuori dal campo i ragazzi devono rappresentare i valori del Lascaris e diventare i cittadini di domani”.

GLI IMPIANTI SPORTIVI

Lo stadio di via Isonzo ha bisogno di interventi sia al campo a 11, che rimarrà in erba naturale, che alla struttura, poco curata (per usare un eufemismo) negli ultimi anni: qui potranno essere ospitate le partite di cartello, vista la spettacolare tribuna. In via Orsiera il discorso è opposto: i campi in erba sintetica (a 11 e 5 giocatori) sono belli, per quanto possano essere utilizzati solo per la scuola calcio, ma è la struttura, davvero fatiscente, che ha bisogno di una profonda ristrutturazione. “Sono due progetti molto diversi - spiega l’architetto Marco Aimetti - ma accomunati da quattro principi generali: efficienza sportiva, sicurezza (compreso il CPI, certificato prevenzione incendi, che a Torino hanno gli stadi di serie A e pochi altri impianti), accessibilità e inclusione, affinché siano dei veri propri luoghi di incontro e socialità”.

I dettagli, partendo dal Meroni. I due campi in erba sintetica rimarranno come sono, seppur con una nuova recinzione, ma sarà fatta piazza pulita dei container e di tutte le costruzioni attualmente esistenti. Verrà costruito un edificio ex novo con sei spogliatoi, infermeria, uffici e un bar-ristorante. La struttura avrà percorsi completamente nuovi, pavimentati e con rampe che garantiscano l’accessibilità anche a fronte di importanti dislivelli, una piccola area giochi per bambini, una tettoia per mangiare all’aperto. Il luogo ideale, insomma, per ospitare dei tornei.

Progetto diverso al Vavassori, un vero e proprio stadio pensato per avere un campo a 11 di 100x60 metri, omologabile fino alla Lega Pro. Il campo principale verrà rifatto, sempre in erba, ma non avrà più il tunnel di accesso. Nell’area sopraelevata, verrà costruito un campo da allenamento in erba sintetica. Non saranno costruiti nuovi fabbricati, ma verranno completamente ristrutturati quelli esistenti: gradinata, spogliatoi, bar e palestra. Nuovi saranno i percorsi, con rampe accessibili a tutti, e anche qui verrà impiantata un’area-giochi per bambini.

LE TEMPISTICHE E LA LOGISTICA

“Da quando verranno espletati tutti i passaggi burocratici - spiega ancora il presidente - ci vorrà un anno per finire i lavori”. Ma l’attività sportiva, grazie alla suddivisione delle aree di cantiere in modalità e tempistiche differenti, potrà iniziare anche prima sui campi di via Orsiera, che il 25 aprile ospiteranno una manifestazione di “vecchie glorie” rivolesi e saranno operativi già nella stagione 2026/2027. “Il Lascaris - spiega ancora Uras - è una società performante, che propone a tutti i suoi tesserati un percorso altamente formativo, tanto che ogni stagione una decina di nostri bambini ha la possibilità di coltivare il proprio sogno in società professionistiche. E l’anno scorso abbiamo vinto il titolo nazionale Allievi, che in Piemonte mancava da 12 anni. Ma attenzione, l’attività agonistica e quindi la selezione riguarda il settore giovanile. Nella scuola calcio non c’è selezione e accogliamo tutti, ognuno secondo il suo livello. Proprio la crescita del numero dei nostri tesserati è alla base della decisione di allargarci a Rivoli”.

Tutta da costruire la nuova logistica delle attività sportive del Lascaris, che rimane stabile a Pianezza ma si allargherà gradualmente a Rivoli: “Il Lascaris nasce a Pianezza e ha i colori bianconeri, che rimarranno tali nel comune di Rivoli. Ma nel nostro progetto c’è anche intenzione di valorizzare anche l’identità del territorio rivolese” conclude Gaeta.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Aprile 2026 09:53

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