Mercoledì, 03 Giugno 2026
Martedì, 02 Giugno 2026 13:09

Torneo delle Province under 14 / La finalissima - Muja fa partire la festa di Torino Città, la favola Aosta si spegne sul più bello In evidenza

Scritto da
Il match winner Muja Il match winner Muja

LA FINALISSIMA - Si chiama Torneo delle Province, ma potremmo tranquillamente chiamarlo Torneo di Torino Città. Alla rappresentativa torinese basta un gol, quella dell'esterno del Mirafiori, Muja, per far partire la festa e laurearsi campione per il 3° anno consecutivo. Per Aosta la favola si spegne sul più bello. Dopo una cavalcata incredibile e nel proprio momento migliore della partita, Pacuku e compagni devo piegarsi alla giocatona di Muja e dire addio alla coppa più importante.


TORINO B (CITTA')-AOSTA 1-0
RETI: st 16' Muja (T)
TORINO B (CITTA') (4-4-2): 1 Oviabor, 2 Cibrario, 3 Frisina, 4 Jacota, 6 Boris, 9 Perrone, 11 Artusio, 13 Motondo, 16 Iovino, 17 Dragan (st 13' 18 Muja), 20 Aazouzi. A disp. 12 Sgarlata, 7 Zouadi, 8 Crocco, 10 Finistrella, 14 Vitulano, 15 Calcavecchio, 19 Quartarone, 20 Aazzaouzi. All. Sozio.
AOSTA (4-2-3-1): 12 Marino, 4 Iamonte (st 1' 2 Giovanetto), 5 Pacuku, 6 Garbini, 7 Blanc, 8 Donato, 9 Corigliano (st 8' 15 Paonessa), 10 Prela, 14 Culaz, 16 Otieno, 17 Pinet. A disp. 1 Ceca, 3 Leo Gallina, 11 Vivaldo, 13 Zampaglione, 18' Di Pierdomenico, 19 Tomis, 20 Micheletto. All. Danieli.

PORTIERI ASSOLUTI PROTAGONISTI

Dopo le interminabili serie di rigori delle semifinali, Torino Città e la sorpresissima Aosta si giocano un'altra partita dall'importanza capitale. La cornice rimane la stessa, il sintetico di Orbassano, gli interpreti, trai torinesi, cambiano perché c'è da sostituire capitan Nardone, espulso in semifinale, al suo posto quindi Frisina si stringe in mezzo con Boris e con Matondo a fare il laterale mancino, mentre i valdostani rimangono identici con il perno difensivo Otieno dello Charvensod a guidare la difesa e Corigliano, Prela e Blanc alle spalle del centravanti dello Sporting Issogne, Pinet.

L'arbitro dà il via alla danze e quasi come se non sapessero dell'importanza della sfida, le due formazioni si danno battaglia, all'attacco, fin dai primissimi minuti e le occasioni da gol arrivano puntali. Al 4', il bomber torinese Aazzouzi slalomeggia in area e conclude incrociando con il destro, ma la risposta di piede di Marino arriva puntuale. Aosta ci prova calciando da fuori, prima con il piazzato, debole, di Donato, che non impensierisce Oviabor e poi al 10' con la botta di Corigliano che si spegne sul fondo. Garbini e Donato, centrocampisti della rappresentativa aostana, dominano. I valdostani dettano i ritmi del gioco e costringono Torino ad abbassare, di molto, il proprio baricentro cercando di utilizzare i due attaccanti, Perrone e Aazzouizi, come ancora di salvezza per rifiatare. Con la linea torinese bassa, Donato ha spazio al 16', ma il suo destro è troppo centrale e Oviabor blocca in due tempi. Il numero uno, scuola Rebaudengo, ancora protagonista poco più tardi: Prela trova la corsa di Blanc che rientra e calcia, costringendo Oviabor al tuffo. Scampato il pericolo, Torino, va vicino al vantaggio: prima con Perrone che gira a botta sicura un pallone rimasto incustodito in area di rigore, ma su cui compie un miracolo Marino e poi con la testata di Boris che termina fuori. Portieri assoluti protagonisti della finalissima. A miracolo risponde miracolo. Questa volta è Oviabor a ricevere gli applausi del pubblico quando con una grandissima uscita chiude lo specchio a Pinet parando e mantenendo il punteggio sullo 0-0.

LA SGASATA DI MUJA DECIDE LA FINALISSIMA

Nella ripresa il copione della gara non muta: le due compagini si danno battaglia alla ricerca del gol che indirizzerebbe la finalissima verso Torino o Aosta. Cominciano i valdostani con il siluro da 25 metri di Prela che Oviabor Blocca. La risposta di Torino non si fa attendere e al 7', Artusio dribbla entrando dentro al campo e poi scarica un destro potente su cui deve metterci le manone Marino. Come nei primi 25', Aosta alla metà del tempo prende campo costringendo gli avversari ad abbassarsi. I ritmi sono più bassi e Donato, centrocampista dotato di un polmene di supporto, perché se no non si spiega la sua incredibile intensità, domina in mezzo al campo. Proprio da un suo recupero offensivo nasce una doppia chanche per Prela e Pinet, ma le conclusioni degli attaccanti rimpallano contro i difensori torinesi. Tuttavia, Torino è una grande squadra, con un cuore enorme e lo ha dimostrato per tutto l'arco della manifestazione. Dalla panchina il tecnico Sozio pesca la carta della finale. Muja, esterno del Mirafiori, entra al posto di Dragan e dopo pochissimi instanti ha già gonfiato il sacco. Al 16', Muja sgasa e si fa 30 metri palla al piede seminando il panico nella difesa valdostana e poi, sull'uscita di Marino, è glaciale e con l'esterno destro la piazza all'angolino per l'1-0. Aosta prova a reagire, ma il tempo è poco e le energie pure. Garbini su punizione ci prova, ma non centra la porta. Torino riesce a difendere il vantaggio e a portarsi a casa la coppa. Torino Città è campione del Torneo delle Province per la terza volta consecutiva. 

Ultima modifica il Martedì, 02 Giugno 2026 19:50

Registrati o fai l'accesso e commenta