Sabato, 03 Dicembre 2022

Stefano Sorrentino Academy, domani iniziano le lezioni per portieri con “gli occhi di tigre”

Stefano Sorrentino in una recente amichevole di beneficenza Stefano Sorrentino in una recente amichevole di beneficenza

NUOVA AVVENTURA - Il presidente del Chieri: “Sarò in campo insieme a Valter Borgognone, Alessandro Zago, Dario Urban e Gabriele Frasca per insegnare il ruolo ai ragazzi e alle ragazze dai 6 anni in su. Proponiamo allenamenti intensi, formativi e divertenti per ora il sabato mattina, poi vedremo se fare lezioni anche in settimana”


Dopo il successo dell'open day di sabato scorso, domani inizierà l'avventura della “Stefano Sorrentino Academy”, la nuova scuola di perfezionamento calcistico dedicata ai numeri uno fondata e diretta dall'attuale presidente del Chieri. Non certo uno qualsiasi, quando si parla di portieri: non sono tanti quelli che possono vantare un rigore parato a Cristiano Ronaldo, in una delle oltre 600 presenze da professionista con le maglie di Torino, Chievo, Palermo, Aek Atene e Recreativo Huelva.

Stefano, sabato si comincia. Emozionato?

“Contento di iniziare, questo sì, con l'ennesima nuova avventura di quest'annata davvero intensa”.

Partiamo dall'organizzazione. Come funziona?

“L'accademia è aperta a tutti, maschi e femmine, dai 6 anni in su. Proponiamo allenamenti della durata di un'ora, intensi e formativi: per ora partiamo il sabato mattina, tre turni dalle 9.30 alle 12.30, poi in base alle iscrizioni ci organizzeremo per fare delle lezioni anche in settimana. Nell’impianto sportivo del Chieri, il Rosato, c’è un campo specifico dedicato ai portieri”.

Tu sarai sempre in campo?

“Si, sarò in campo come supervisore. Con me lavoreranno quattro preparatori esperti e capaci, divisi secondo le fasce d'età: i più piccoli con Valter Borgognone, poi Alessandro Zago, quelli più grandicelli con Dario Urban e i grandi con Gabriele Frasca. Abbiamo anche dei 2001 e dei 2002”.

Qual è la filosofia della tua scuola, quali le priorità.

“Cambiano in base all'età dei portieri, non c'è una ricetta unica. Di sicuro gli allenamenti saranno sempre diversi, non verrà mai proposto lo stesso esercizio per due volte di fila. Le sedute saranno tematiche: la giornata delle uscite, per esempio, o della tecnica di base, o della parata. Vogliamo fare crescere i portieri a 360 gradi”.

Il portiere è un ruolo in rapida evoluzione con il calcio moderno, penso alla necessità di giocare con i piedi e di entrare sempre di più nel gioco di squadra.

“Tutto vero, ma la nostra è una scuola individuale, ci vogliamo concentrare sul vero ruolo del portiere, in un’ora di lezione non si può fare tutto. Nella fase di riscaldamento i ragazzi useranno anche i piedi, per migliorare i fondamentali, ma la parte tattica sarà demandata agli allenatori delle loro squadre di club. Noi insegniamo a parare, non mi sembra poco…”

Scuole individuali ce ne sono tante, ormai anche per portieri. Perché un ragazzo dovrebbe scegliere la “Stefano Sorrentino Academy”?

“Potrei parlarti dell’esperienza e del vissuto calcistico mio e del mio staff, ma un punto su cui battiamo continuamente sono gli occhi di tigre, che sono diventati il simbolo della mia carriera. Solo se hai sempre gli occhi di tigre puoi crescere, migliorare, arrivare al 100 per 100 delle tue potenzialità. Vuol dire grinta, concentrazione, stare sempre sul pezzo, avere sempre la voglia di vincere: serve nel calcio, in tutti i ruoli, e serve nella vita”.

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