PRESENTAZIONE - L’ex Torino, Pro Vercelli e Novara accetta la proposta del presidente Luciano Franco: “Condividiamo la stessa idea di calcio e gli stessi valori”. Il presidente: “Il bar è nostro, presto il sintetico a 11: miglioriamo la struttura sportiva e puntiamo sulle persone, dopo due anni di ricostruzione ora cambiamo gli obiettivi”
Ha giocato - e segnato, tanto - in tutte le categorie, dalla Promozione alla serie A con la maglia del Modena, ma ha lasciato un ricordo indelebile anche al Torino, in serie B. In granata è stato capo degli osservatori e responsabile del settore giovanile, carica ricoperta anche alla Pro Vercelli e al Novara. Andrea Fabbrini, uno dei personaggi più conosciuti e apprezzati del panorama calcistico piemontese e non solo, ricomincia dal Cirié, convito dal progetto tecnico ed educativo promosso dal presidente Luciano Franco.
ANDREA FABBRINI: “FACCIAMO DIVENTARE UOMINI I NOSTRI GIOVANI”
È questa la notizia più importante annunciata ieri sera, nella conferenza stampa di presentazione della stagione neroazzurra. Una vera e propria “bomba”, perché l’arrivo di Fabbrini significa, da un lato, che la società del Cirié è pronta a compiere un salto di qualità, dopo due anni di ricostruzione fin dalle fondamenta. Dall’altro, che la passione per il calcio non conosce categorie: “È un piacere essere qui –- ha commentato Andrea Fabbrini - ringrazio il presidente per avermi aperto le porte della società. Mi sono convinto perché condividiamo gli stessi ideali: non contano solo i risultati, non guardiamo solo alle capacità tecniche dei ragazzi, ma prima di tutto dobbiamo far diventare uomini i nostri giovani tesserati. In serie A arriva uno su 40mila, ma lo sport è una componente educativa fondamentale per tutti”.
Stuzzicato sul passaggio dal professionismo a una società dilettantistica, Fabbrini ha ribadito: “Gli stimoli sono gli stessi, l’obiettivo è sempre quello di formare dei ragazzi. Nel professionismo si guarda più all’aspetto tecnico e alla ricerca del talento. Nel dilettantismo c’è la stessa idea di creare giocatori, magari per categorie diverse, ma sono tutti ragazzi che, prima di tutto, devono diventare uomini. È un percorso diverso ma simile, che affronto con lo stesso entusiasmo”.
LUCIANO FRANCO: “PUNTIAMO SULLE PERSONE, MIGLIORIAMO L’IMPIANTO SPORTIVO”
L’altro protagonista della presentazione è stato il padrone di casa, Luciano Franco: “È la mia terza stagione da presidente. I primi due anni sono stati difficili - ha spiegato - il focus era ricostruire la società e riportare il senso di appartenenza, che si era persa. Ora è il momento di portare avanti il progetto e cambiare gli obiettivi”. Primo punto, l’impianto sportivo: “Il bar è nostro, per la prima volta nella storia della società. Vuol dire che chi entra qui, entra in un impianto sportivo a tutti gli effetti del Ciriè. Inoltre, grazie agli ottimi rapporti con il Comune, stiamo lavorando per portare il campo sintetico a 11 e migliorare l’efficienza energetica”.
Secondo, le persone. “Vogliamo investire su chi conosce il calcio e può trasmetterne i valori. Andrea Fabbrini sposa la nostra idea di calcio, con orgoglio e felicità annuncio il suo ingresso in società. E sono altrettanto felice che di sottolineare che gli altri nostri dirigenti sono tutti confermati e rimangono in società, perché ai progetti bisogna dare continuità: in primis Tony Le Pera, che ha iniziato con me tre anni fa, poi Roberto Vormola e Luca Giarnera e tanti altri”.
Lo staff del Cirié, dietro il presidente Luciano Franco, vede il vicepresidente Luca Capasso, gli altri membri del direttivo Luca Terrosi, Roberto Vormola, Davide Giolitti e Riccardo Savant, il direttore sportivo Tony Le Pera e il direttore tecnico Andrea Fabbrini, il responsabile del settore giovanile Vincenzo Pallavia e quelli della scuola calcio Jacopo Leva Levron e Luca Giarnera, il responsabile dei dirigenti Roberto Vormola, l’addetto stampa Davide Giolitti e il segretario Cristiano Sapetti.
Infine, gli obiettivi. “Con la prima squadra, che abbiamo rinforzato, vogliamo consolidare la Prima categoria, poi se arriverà qualcosa in più ben venga. La base di tutto rimane la scuola calcio, i bambini devono entrare qui con l’obiettivo di puntare al settore giovanile e alla prima squadra. Vogliamo costruire una struttura in grado di costruire, in tempi brevi, il settore femminile. Non ultimo, stiamo organizzando dei grandi eventi, a partire da un torneo con tante società professionistiche, che stiamo coinvolgendo insieme ad Andrea Fabbrini, che si giocherà già a fine settembre”.
