Domenica, 07 Giugno 2026
Domenica, 07 Giugno 2026 18:32

Strikers / Torino Metropolitan U16 - I risultati: trionfa il roccioso Hajduk Spalato, 3-0 all'Udinese. Terza una grandissima Sisport

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FASE FINALE - Sono i calci di rigore a decidere le due semifinali, con una grandissima Sisport che si arrende per questione di dettagli all'Udinese, mentre i croati superano il Psg, con i francesi che pagano caro uno sciagurato Panenka. In finale non c'è storia, i Maestri del mare (questo il soprannome della squadra balcanica) travolgono in tutti i sensi l'Udinese per 3-0, con una prova fisica e di gran cattiveria agonistica. Mostrando comunque anche buone trame palla al piede, sfiancando i friulani con un pressing continuo e rischiando praticamente nulla. Peccato non poter mostrare i nomi dei campioni, come da tradizione le compagni estere (così anche il Psg) non rilasciano distinte, né mettono i nominativi anche sui propri canali social.
 


SEMIFINALI (campo base Spazio Talent Soccer)

HAJDUK SPALATO-PSG 1-1 (4-3 d.c.r.)
UDINESE-SISPORT 1-1 (5-4 d.c.r.)

FINALE

HAJDUK SPALATO-UDINESE 3-0

Dopo il lungo sabato e le ultime gare della domenica che hanno qualificato il Paris Saint Germain per il rotto della cuffia (francesi avanti nella classifica stile Champions solo grazie alla differenza reti, con i bravissimi romani dell'Urbetevere appaiati a 9 punti e dietro solo per un gol, così come i padroni di casa dello Spazio Talent Soccer, fermi a +6 nella differenza reti, come la Pro Eureka, contro il +10 dei parigini, e comunque capaci di battere la corazzata d'oltralpe nella fase a gironi), ecco le gare pomeridiane che sanciscono la conquista del titolo. Se l'STS ha brillato nel girone, ancora meglio hanno fatto i bianconeri del tecnico Gallo, secondi alle spalle del solo, inarrestabile Hajduk Spalato. E la bontà di questo gruppo si è vista anche contro i professionisti, visto che l'Udinese ha sudato freddo in semifinale, avendo la meglio per pochissimo solo nella lotteria dei rigori.
Tiri dal dischetto decisivi anche nel big match tra croati e transalpini, con i francesi che si giocano il jolly dalla panchina con l'innesto del portiere appositamente per i tiri dagli undici metri. Lui il suo lo fa sventandone uno, ma altrettanto fa il collega dell'Hajduk e così a decidere la sfida è l'improvvido cucchiaio del 10 parigino che termina alto.

La finalissima promette scintille, i friulani conoscono bene le squadre balcaniche e ci si aspetta un incontro lottato. E di lotta ce n'è in abbondanza, qualche volte anche sopra le righe, con purtroppo il direttore di gara che non tiene bene in pugno la situazione, tanto che l'organizzazione durante la premiazione si scuserà per l'operato del direttore di gara, decisamente non all'altezza. Facendo altresì i complimenti ai ragazzi, che nonostante qualche spigolosità di troppo finiscono comunque per regolarsi senza troppe esasperazioni.

Tanto agonismo però non fa rima con "finale combattuta", visto che i croati finiscono per spadroneggiare in lungo e in largo. Non possiamo purtroppo riportare i nomi dei giocatori, dato che le compagini straniere non li condividono, ma è stata impressionante la facilità con cui i Bianchi di Spalato hanno preso il sopravvento. Con il 6 a disimpegnarsi davanti alla difesa, la linea arretrata sembra alle volte composta solo dai due centrali, tra i quali si fa apprezzare il 5, classico difensore senza fronzoli. Sulle fasce i terzini agiscono altissimi e al 3' proprio da una sgroppata sulla sinistra del 3 nasce la rete della punta con la 9 sulle spalle, con ottimo inserimento, tocco di prima e palla che colpisce la traversa e rimbalza oltre la linea di porta. Il centrocampo dell'Udinese cerca di fare ordine con i fraseggi tra Marcelino, Morassi e Nicolettis, ma il pressing asfissiante degli avversari impedisce di ragionare e serve il grande intervento di Insanic (per lui italiano, ma con cognome di chiare origini balcaniche, è praticamente un derby) per evitare il 2-0, dopo il bello scambio tra i due attaccanti, con sempre il 9 alla conclusione ben servito dal 17. La coppia d'attacco funziona alla grande, un panzer come riferimento centrale e leggermente più arretrato il compagno, non altissimo, ma decisamente ben piazzato, anche se il fisico non gli impedisce di partire in progressione quando serve.

La ripresa offre lo stesso spartito, anche se le scorrettezze aumentano, forse anche qualche colpo proibito a palla lontana, anche se si eccede spesso e volentieri in sceneggiate. E dire che i croati non ne avrebbero bisogno, dato che rischiano poco o nulla e solo una svirgolata del portiere regala qualche brivido, con la difesa che comunque allontana. Su un'altra progressione sulla corsia mancina del terzino arriva il facile 2-0 dell'8, che si inserisce bene spiazzando la difesa e insaccando a porta vuota. A due minuti dal triplice fischio l'unica vera occasione creata dall'Udinese, con una punizione messa in mezzo da Iob che trova una deviazione nel mucchio, ma non la porta. Poi l'ultimo squillo è del 18 croato, che in contropiede prende d'infilata la difesa beffando il portiere in uscita con un pallonetto, ed è così apoteosi per i Majstori s mora.

 

Qui i risultati della fase eliminatoria

Letto 433 volte Ultima modifica il Domenica, 07 Giugno 2026 20:49

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