Mercoledì, 17 Giugno 2026

NUOVO INCARICO - Dopo tanti anni in panchina una nuova avventura per David Blanco, scelta ponderata che lo vedrà vestirsi di nuovi colori, con la società del vercellese che dopo gli ottimi risultati raggiunti con la prima squadra punta con decisione alla crescita del settore giovanile.
 


David dopo tanti anni questa stagione rappresenterà un cambiamento importante per te.
"Ho allenato per 21 anni consecutivi, l'idea di staccare per una stagione per tirare il fiato mi era già venuta a ottobre. A marzo poi ho ricevuto la chiamata del Dufour Varallo, che mi ha proposto di raccogliere l'eredità di Christian Valenti come responsabile del settore giovanile. Con lui avevo già lavorato per tre anni al Borgosesia, ci conosciamo e lo ringrazio per la fiducia nel supportare il mio nome. Passare a una diversa incombenza rispetto a quella di allenare non è una decisione che ho preso di punto in bianco, era già nell'aria e il momento è quello giusto. Quando inizieranno i campionati non nego che sentire il campo mi mancherà, ma sono pronto a questa nuova esperienza, anche se è una novità relativa, già al Borgosesia mi sono occupato della gestione e organizzazione".

A proposito di Borgosesia, cosa ti lasci alle spalle?
"E' stato un viaggio intenso, poco più della metà della mia vita da allenatore l'ho vissuta lì, ben 11 anni. Abbiamo vissuto tante esperienze, ho conosciuto tanti ragazzi a cui ho voluto e voglio bene, ci sono stati i campionati, i tornei con squadre internazionali e professioniste che ci hanno dato tanto. Saluto tante persone appassionate, tanti colleghi e amici, e una società a cui ho dato e che mi ha dato tanto. Penso di aver lasciato un bel ricordo, per quanto mi riguarda mi ha arricchito sia dal lato professionale che soprattutto da quello umano".

E davanti a te cosa trovi?
"Arrivo in un contesto sereno e molto famigliare. L'ambiente è tranquillo e permette di lavorare al meglio delle proprie possibilità. La prima squadra ha appena conquistato l'Eccellenza e questa è una spinta importante, anche per i giovani che crescono nel settore, un bell'incentivo. Ora la società lavora duro per mantenere questo livello, puntando a creare un solido settore giovanile che funga anche da punto di riferimento del territorio. Sento molta fiducia da parte loro e non posso che ringraziare presidente e vice presidente che hanno creduto in me, così come Christian Valenti. Da parte loro c'è stata massima disponibilità sia per le metodologie di lavoro che intendo applicare, sia per la scelta del parco allenatori. Potrò impegnarmi al meglio anche grazie al supporto del mio collaboratore Christian Zoppis, con cui condividiamo l'approccio lavorativo e che prenderà in carico molti aspetti relativi all'organizzazione; e preziosa sarà la sinergia con Fabio Orlando, il responsabile dell'area scouting per le giovanili".

A proposito di metodologia, quale sarà il tuo approccio?
"Anzitutto tengo a sottolineare come al centro di tutto ci debba essere la crescita del bambino/ragazzo, con alla base lo sviluppo del talento senza dimenticarci della parte ludica. In principio il giocatore deve essere libero di esprimersi, abituarsi ad avere la palla tra i piedi; quel che dobbiamo fare è crescere giocatori pensanti, senza sommergerli con la tattica fin dai primi approcci. Quello è un aspetto su cui calcheremo maggiormente la mano nell'agonistica, tra Under 15 e Under 16, senza però staccarci dai nostri modelli. Anche la parte atletica deve essere fatta con la palla tra i piedi, la tecnica e la qualità sono le fondamenta del nostro approccio al lavoro. In campo vorrei vedere un calcio moderno, aggressivo e con rapidi fraseggi, senza però scadere nell'ossessione per il tiki-taka. L'unico dogma che ho, una volta passati a giocare a 11, è la difesa a 4, che vorremmo riproporre dai ragazzini fino alla prima squadra. Questo sarà un aspetto importante del nostro lavoro, creare continuità tecnica tra le categorie, così che quando i ragazzi verranno chiamati in prima squadra siano pronti. Per questo possiamo giovare anche della collaborazione con il direttore Ganci, sempre attento alle giovani promesse".

Sui campi quindi che squadre state preparando?
"In questa stagione non avremo l'Under 17, puntando alla qualità vogliamo agire senza strafare, creando i giusti presupposti per tutti. Per accompagnare l'Under 14 nel passaggio all'agonistica abbiamo deciso di puntare su un trio di sicuro affidamento. Francesco Radici e Federico Corradini in panchina, con il supporto del dirigente Silvio Ippolito, prenderanno in carico l'annata 2013 e siamo sicuri faranno un eccellente lavoro. Questo è un cambio importante, perché hanno lavorato alla grandissima per quattro anni con i ragazzi del 2012. Lasciano un'ottima squadra che può fare molto bene nel campionato provinciale, e per la quale stiamo ancora valutando la soluzione ottimale per la panchina. Formeremo l'Under 18, con tutti elementi nati tra il 2009 e il 2010, mentre per la Juniores lo zoccolo duro sarà formato sempre dai 2009, con quattro innesti del 2008. Sia U14 che Juniores dovrebbero giocare le qualificazioni per i regionali e naturalmente sarebbe una bella soddisfazione raggiungerli, ma sottolineo sempre come la crescita dei giocatori sia al primo posto. I risultati sportivi sono importanti e cercheremo di mettere degli obiettivi, ma l'ossessione per il raggiungimento del traguardo non ci deve riguardare, non deve pesare nella testa dei ragazzi, e una società che lavora così è il meglio che loro possano avere per crescere sereni. Miglioramento del singolo, poi di conseguenza del collettivo, cercando sempre di dare il meglio in campo, questo è quello che faremo con tutti i gruppi".

Mancano quindi gli ultimi dettagli e ci siete.
"Per le panchine a breve ufficializzeremo tutti gli allenatori, completeremo i gruppi squadra e cominceremo questo nuovo percorso. Da parte mia non posso che ringraziare tutta la società per la fiducia, e voglio porre l'accento su un'ultima cosa, di cui mi occuperò personalmente con l'aiuto di Christian Zoppis, ovvero il rapporto con i genitori. Il dialogo sarà alla base del nostro rapporto, un confronto franco e aperto con loro è importantissimo, perché se ci relazioniamo nella giusta maniera, possono essere parte fondamentale del lavoro che facciamo con i ragazzi. Senza contare che pur nel rispetto dei reciproci ruoli, c'è sempre da imparare gli uni dagli altri".

QUARTI DI RITORNO - Dopo aver ipotecato la qualificazione all'andata con il 5-2 in terra capitolina, i ragazzi di Grauso vincono anche tra le mura amiche, al termine di 90 minuti più recupero in cui si sono mostrati ancora una volta decisamente superiori ai colleghi. Santa Maria trova subito il vantaggio, la Roma colpisce la traversa con Strata, ma le cose migliori le fanno vedere i bianconeri. Nella ripresa Dal Bon prova a ravvivare la sfida, ma dopo qualche chance sprecata di troppo nel pieno del recupero arriva il 2-1 siglato da Przytarski su assist di Baba Hay.
 


JUVENTUS-ROMA 2-1
RETI: pt 11' Santa Maria (J), st 22' Dal Bon (R), 50' Przytarski (J)
JUVENTUS (4-3-3): Giaretta, Rigo, Rocchetti (st 30' , Demichelis, Carfora (st 1' Del Fabro), Brancato, Banchio (st 30' Erdozain), Marchisio (st 13' Aresini), Corigliano (st 36' Baba Hay), Santa Maria (st 13' Yeboah), Paonessa (st 30' Przutarski). A disp. Jakab, Osakue. All. Grauso
ROMA (3-4-2-1): Kilvinger, Bonifazi, Dattilo, Cioffi, Di Marino (st 40' Perrotta), Paul (st 40' Milocco), Proietti, Giammattei (st 1' Saviano), Corredera (st 9' Dal Bon), Camara (st 40' Russo), Strata (st 1' Di Mascio). A disp. Mastrocinque, Vasta, Rialti. All. Toti
AMMONITI: pt 28' Bonifazi (R), 39' Carfora (J), st 4' Proietti (R)

CANCELLAZIONE - La società e il comune di Verbania non risolvono il contenzioso sui campi da gioco (qui la situazione a febbraio) e così il club biancocerchiato cancella tutta l'attività giovanile per la prossima stagione, mantenendo solo Prima squadra e Juniores.
 


Si chiude nel peggiore dei modi la diatriba tra Verbania calcio e comune, relativa ai campi di Renco e Possaccio dichiarati non a norma e con le responsabilità che il club e la giunta si rimpallavano a vicenda con accuse reciproche. Dopo le minacce di febbraio di fermare tutta l'attività, la dirigenza biancocerchiata è comunque andata avanti con i campionati, cogliendo per altro la qualificazione al campionato élite della prossima stagione con i ragazzi del 2011, mentre l'Under 14 sta ancora disputando le qualificazioni per restare ai regionali. Quale che sia il risultato, il prossimo anno non ci sarà filiera giovanile, a partire dalla Scuola Calcio passando poi per tutta l'attività agonistica.

Con il solo stadio Pedroli a norma, il club del presidente Piazza ha preso la decisione di iscriversi alla prossima stagione soltanto con la prima squadra e l'Under 19, in attesa che i lavori per adeguare i restanti impianti possano iniziare, anche se il club sottolinea che il comune non agirà immediatamente, non avendo quindi spazi adeguati per il settore giovanile e scolastico.

Un arrivederci forse alla stagione 2027/2028, nella speranza la situazione si possa risolvere celermente per il bene dei tanti ragazzi della zona. Le squadre ora verranno smantellate e i giovani calciatori dovranno trovare sistemazione altrove. Nel frattempo anche la società sta rivedendo la sua struttura portante, con i saluti a fine maggio al Direttore Sportivo Claudio Giavani e soprattutto al Direttore Generale Marco Magni, vera anima del club con i suoi 27 anni al servizio dei colori biancocerchiati.

CALENDARIO - Primo week end di partite per il torneo di fine stagione organizzato dalla Bruinese (qui l'articolo con il nuovo assetto societario) e dedicato alla memoria del compianto Saverio Panorama. Nella categoria Under 12 il Chisola si qualifica per la semifinale a punteggio pieno, dove incontrerà la perdente dello scontro diretto tra Spazio Talent Soccer e Lascaris; la vincente invece sfiderà una tra Sisport e Rebaudengo. In Under 10 sono stati giocati due triangolari su tre, passano come prime Infernotto e Bruinese Bianca. A seguire, i risultati e il calendario della manifestazione, che si concluderà domenica prossima


UNDER 12 / ESORDIENTI 2014

FASE A GIRONI

Girone A: Spazio Talent Soccer 6, Lascaris 6, Bruinese 0, Rosta 0
Risultati: Bruinese-STS 0-3, Rosta-Lascaris 1-4, Bruinese-Lascaris 4-7, Rosta-STS 0-4

Girone B: Chisola 9, Sisport 3, Rebaudengo 3, Alpignano 0
Risultati: Sisport-Rebaudengo 1-3, Alpignano-Chisola 1-4, Chisola-Rebaudengo 6-3, Sisport-Alpignano 2-0, Sisport-Chisola 0-6

Sabato 20 giugno: 16.45 Rebaudengo-Alpignano, 17.45 STS-Lascaris, 18.45 Rosta-Pol. Bruinese

SEMIFINALI E FINALI / Domenica 21 giugno

14.30 1ª girone A-2ª girone B
15.30 Chisola-2ª girone A

17.00 finale 3°/4° posto
18.00 finale 1°/2° posto

 

UNDER 10 / PULCINI 2016

FASE DI QUALIFICAZIONE

Girone A: Bruinese Blu, Lucento, Spazio Talent Soccer
Sabato 20 giugno: 14.30 Pol. Bruinese Blu-Lucento, 15.15 Pol. Bruinese Blu-STS, 16.00 STS-Lucento

Girone B: Infernotto 6, Pinerolo 3, Lesna 0
Risultati: Infernotto-Pinerolo 3-1, Pinerolo-Lesna 2-1, Lesna-Infernotto 0-1

Girone C: Bruinese Bianca 6, Nichelino Hesperia 3, Piobesi 0
Risultati: Nichelino Hesperia-Bruinese Bianca 4-8, Bruinese Bianca-Piobesi 3-0, Piobesi-Nichelino Hesperia 0-5

FASE FINALE / Domenica 21 giugno

Girone Oro: 1ª girone A, Infernotto, Bruinese Bianca
Partite: 10.00 1ª girone A-Infernotto, 10.45 Infernotto-Bruinese Bianca, 11.30 Bruinese Bianca-1ª girone A

Girone Argento: 2ª girone A, Pinerolo, Nichelino Hesperia
Partite: 09.30 2ª girone A-Pinerolo, 10.15 Nichelino Hesperia-2ª girone A, 11.00 Pinerolo-Nichelino Hesperia

Girone Bronzo: 3ª girone A, Lesna, Piobesi
Partite: 09.30 3ª girone A-Lesna, 10.15 Piobesi-Lesna, 11.00 3ª girone A-Piobesi

PANCHINE - Nuovo o vecchio corso? Ci sono già alcune certezze per la prossima stagione, ma le notizie che rimbalzano sulle principali testate oggi giovedì 11 giugno, sulle offerte per l'acquisizione della società arrivate da oltre oceano, potrebbero cambiare tutto. Sicure le conferme di Ruggero Ludergnani, Francesco Baldini e Fabio Rebuffi, nuova avventura in vista per l'allenatore dell'Under 15


Indiscrezioni arrivano sul futuro del Torino, che secondo il Sole 24 Ore sarebbe nel mirino di alcuni fondi americani, di cui non vengono riportati i nomi. I rumors parlano di offerte alla Bank of America arrivate per l'acquisizione del club di Urbano Cairo, il cui valore è stimato sui 200 milioni di euro. Non è certo la prima volta che escono voci simili senza che poi si fosse concretizzato alcunché, ma se tutto andasse in porto chissà che le cose a livello di staff tecnico non possano cambiare.

Al momento però ripartiamo dalle certezze, che rispondono ai nomi di Ruggero Ludergnani e Francesco Baldini. Manca l'ufficialità, ma il loro futuro è ancora in granata, con il responsabile del settore giovanile che in società dal 2021 ha gestito ottimi prospetti, contribuendo alla conquista degli scudetti Under 18 e Under 17 nella stagione 2024/2025. Per il tecnico della Primavera conferme dopo una salvezza conquistata al termine di una stagione in crescendo, con il club che gli ha garantito fiducia nonostante l'inizio difficilissimo e la squadra che alla distanza ha ampiamente premiato la scelta.

L'Under 18 è in corsa per lo scudetto (appuntamento alle 17.30 dell'11 giugno per la semifinale con l'Inter) e le conferme ufficiali arriveranno al termine della corsa dei ragazzi di mister Michele Vegliato, ma il tecnico con ogni probabilità proseguirà il suo corso in granata, presumibilmente alla guida dell'Under 16. Per il quarto anno di fila invece Fabio Rebuffi manterrebbe la categoria Under 17, con la quale ha un feeling speciale dato che ha raggiunto i playoff sia il primo che il terzo anno, con in mezzo la vittoria dello scudetto.

Ai saluti invece Riccardo Catto, dopo tre stagioni si chiude la sua avventura come allenatore delle giovanili del Torino. Il giovane tecnico dopo essere cresciuto calcisticamente tra Biellese (con cui ha anche esordito in Serie D a 17 anni), Pro Vercelli e Cossatese, è approdato nello staff tecnico della Juventus nel 2018, per poi passare ai granata nella stagione 2023/2024. Con i Torelli, sempre alla guida dell'Under 15, ha raggiunto due volte gli ottavi di finale nella poole scudetto. Ora per lui una nuova esperienza lontano dal capoluogo piemontese, con sirene provenienti dall'Italia e dall'estero.

CALENDARIO - Inizia questo sabato 13 giugno la 29ª edizione del Bruino City. Ad aprire le danze saranno i padroni di casa della Bruinese U12 contro il Lascaris, domenica poi sarà il turno degli U10. Due weekend di calcio e divertimento che si concluderanno domenica 21 con le fasi finali. Mattinata dedicata ai Pulcini, nel pomeriggio in scena gli Esordienti.


UNDER 12 / ESORDIENTI 2014

FASE A GIRONI

Girone A: Polisportiva Bruinese, Rosta, Spazio Talent Soccer, Lascaris
Girone B: Sisport, Rebaudengo, Alpignano, Chisola

Sabato 13 giugno: 14.30 Pol. Bruinese-STS, 15.30 Rosta-Lascaris, 16.30 Sisport-Rebaudengo, 17.30 Alpignano-Chisola

Domenica 14 giugno: 10.00 Pol. Bruinese-Lascaris, 15.30 Rosta-STS, 16.30 Chisola-Rebaudengo, 17.30 Sisport-Alpignano, 18.30 Sisport-Chisola

Sabato 20 giugno: 16.45 Rebaudengo-Alpignano, 17.45 STS-Lascaris, 18.45 Rosta-Pol. Bruinese

SEMIFINALI E FINALI / Domenica 21 giugno

14.30 1ª girone A-2ª girone B
15.30 1ª girone B-2ª girone A

17.00 finale 3°/4° posto
18.00 finale 1°/2° posto

UNDER 10 / PULCINI 2016

FASE DI QUALIFICAZIONE

Girone A: Polisportiva Bruinese Blu, Lucento, Spazio Talent Soccer
Girone B: Lesna, Infernotto, Pinerolo
Girone C: Piobesi, Nichelino Hesperia, Pol. Bruinese Bianca

Domenica 14 giugno: 09.00 Infernotto-Pinerolo, 09.45 Pinerolo-Lesna, 10.30 Lesna-Infernotto, 11.15 Nichelino Hesperia-Pol. Bruinese Bianca, 12.00 Pol. Bruinese Bianca-Piobesi, 12.45 Piobesi-Nichelino Hesperia

Sabato 20 giugno: 14.30 Pol. Bruinese Blu-Lucento, 15.15 Pol. Bruinese Blu-STS, 16.00 STS-Lucento

FASE FINALE / Domenica 21 giugno

Girone Oro: 1ª girone A, 1ª girone B, 1ª girone C
Partite: 10.00 1ª girone A-1ª girone B, 10.45 1ª girone B-1ª girone C, 11.30 1ª girone C-1ª girone A

Girone Argento: 2ª girone A, 2ª girone B, 2ª girone C
Partite: 09.30 2ª girone A-2ª girone B, 10.15 2ª girone C-2ª girone A, 11.00 2ª girone B-2ª girone C

Girone Bronzo: 3ª girone A, 3ª girone B, 3ª girone C
Partite: 09.30 3ª girone A-3ª girone B, 10.15 3ª girone C-3ª girone B, 11.00 3ª girone A-3ª girone C

PANCHINE - Resta un ultimo dettaglio da ufficializzare, con il tecnico della Juniores che verrà presentato a breve. Per il resto continuità è la parola d'ordine, con l'ormai ex allenatore dell'Under 16 che passa all'organizzazione e conferme in blocco dall'U16 all'U14.
 


Tutte le compagini ai regionali, con il fiore all'occhiello dell'U14 che ha conquistato l'accesso al prossimo campionato élite. Nessun motivo di stravolgere quindi, il club azzurro punta forte su un gruppo di tecnici che conosce a fondo la realtà e di conseguenza arriva la scelta di Valerio Petiti come nuovo responsabile tecnico e organizzativo del Settore Giovanile. Grande competenza e attaccamento ai colori, come sottolinea il comunicato della società, che rimarca la "...scelta che valorizza il percorso interno e che affida le chiavi della nostra attività agonistica a un professionista preparato, che conosce già alla perfezione l'ambiente, i valori e le ambizioni del nostro club".

Il neo responsabile lascia quindi l'ottimo gruppo 2010, che ha sfiorato le Finals questa stagione e in Under 17 passerà sotto la guida di Massimo Smeriglio. L'ex Pancalieri Castagnole, Saluzzo e Sommarivese è il volto nuovo sulle panchine, ma verrà sostenuto da chi l'ambiente lo conosce benissimo, ovvero Davide Origlia, che la scorsa stagione era vice proprio di Petiti. Nessun cambio in Under 16, dopo la volata salvezza vinta il gruppo 2011 sarà ancora guidato da Luca Chiapella sostenuto da Alessandro Melis; identico discorso per l'Under 15, confermatissimi Federico Garavagno e Kiki Garzino. Continuità anche in Under 14, salgono con i classe 2013 Rosario Granvillano e Pier Metello.

In attesa di conoscere il nome del mister della Juniores, lo staff tecnico è completato dal preparatore atletico Andrea Giordana, che seguirà U17, U15 e U14.

Valerio Petiti traccia la strada: "Procediamo a piccoli passi, con l'obiettivo primario di mantenere la categoria con tutte le annate. Continuare ai regionali con tutti i gruppi è l'aspetto più importante, poi vedremo di volta in volta cosa può arrivare di più. Abbiamo l'Under 14 al campionato élite e sono convinto farà bene, anche in questo caso cercheremo di mantenere il livello e fare sempre meglio".

FINALE - Successo con brivido per gli azzurri, che hanno la meglio ai rigori dopo aver rimesso in carreggiata nel primo minuto di recupero una partita che stava mettendosi male. Belgio avanti a sei dal termine, poi il rigore di Fugazzola che rimette tutto a posto. Niente supplementari e come in semifinale Lupo decisivo, questa volta con un rigore neutralizzato.


Seconda vittoria continentale per l'Under 17 azzurra dopo quella del 2024, risultato decisamente contro pronostico viste le durissime partite che gli Azzurrini hanno dovuto affrontare. Ma anche in finale, così come contro la Spagna, hanno saputo reagire alla grandissima alle iniziative avversarie, in questo caso con una foga tale che ha permesso di andare ai calci di rigore quando tutto sembrava ormai compromesso.

Il tecnico Franceschini opta per un unico cambio rispetto alla squadra che ha affrontato dal primo minuto la Spagna: è Albini a lasciare il posto a Dattilo, con per altro questa staffetta che si era presentata all'inizio del secondo tempo proprio contro gli iberici. Per il resto tutti confermati, con il trio Biondini-Okon-Gasparello che blinda il centrocampo, lo juventino Corigliano a inventare e le punte Perillo e Croci che cercano di pungere là davanti.

La prima frazione di gioco al Lilleküla Stadium di Tallin è quella che offre lo spettacolo migliore, sia da una parte che dall'altra, anche se nel complesso sono le difese a farla da padrone. Se da un punto di vista corale entrambe le formazioni fatichino a costruire, sono i guizzi dei singoli che ravvivano la sfida. Inizia prima il Belgio a carburare, soprattutto con Onia Seke. L'ala figlia dell'Academy dell'Anderlecht si esibisce in un bel tunnel e prova spingere con costanza, riuscendo per primo a trovare lo specchio della porta. Lupo fa buona guardia, ma sulla respinta tira un sospiro di sollievo, visto che Benktip non centra la porta in tap-in. Botta e risposta, visto che il romanista Lorenzo Dattilo appena un minuto dopo scalda i guantoni di Seghers con una potente conclusione. L'Italia comunque vive qualche patema in più, soprattutto tra 27' e 30': prima Lupo viene scavalcato dalla sfera crossata in area da Nga Kana, senza che però alcuno dei Diavoli Rossi sia pronto ad approfittarne; poi Dierckx cerca l'eurogol dalla distanza, tiro potente, ma di poco fuori misura; infine pressing sull'estremo difensore azzurro che mette paura, ma il ragazzo scuola Lecce riesce a dribblare e servire un compagno. Nell'Italia è Corigliano che prova ad accendere la luce, con il fantasista bianconera che regala qualche ottimo guizzo, senza però avere fortuna in zona gol. L'occasione più ghiotta è quindi quella di Croci, che scarica una bordata su cui Seghers non è perfetto, ma si salva comunque con l'aiuto della difesa. Ci prova maggiormente il Belgio nel finale, ma non accade nulla e si va così all'intervallo.

Nel secondo tempo lo spettacolo latita anche più che nel primo. Qualche tiro da fuori da una parte e dall'altra, ma sempre rimpallato dalle difese, qualche affondo e la solita girandola di cambi, ma nel concreto si vede pochissimo. Fino agli ultimi minuti che alzano prepotentemente il termometro. All'86' il subentrato Ojea Cobiella, anche lui ala scuola Anderlecht, si mette in proprio, apre il gas, supera Dattilo e con un preciso rasoterra insacca per l'1-0. Se la panchina belga ha punito però, sarà lo stesso anche per quella italiana. I ragazzi di Franceschini si gettano all'assalto, conquistano un angolo e sugli sviluppi l'arbitro ravvisa un fallo di mano di Dierckx in area. E' calcio di rigore e dal dischetto va Fugazzola, entrato in campo da appena due minuti. Il trequartista atalantino non trema e ristabilisce la parità quando tutto ormai sembrava perduto. 

Calci di rigore con lo spauracchio Lupo che fa tremare i belgi dopo la grande prestazione con la Spagna, ma entrambe le squadre per le prime tre conclusioni a testa sono perfette. Poi va sulla palla proprio Ojea Cobiella e Lupo gli rende la pariglia dopo la rete subita neutralizzando la conclusione. L'emozione gioca però un brutto tiro al terzino dell'Inter Rocca che fallisce la sua chance, imitato però subito dopo da Moorthamer, che coglie la traversa. E' tutto nei piedi di Diego Perillo, il bomber dell'Empoli (22 reti in 23 presenze in stagione) non si fa pregare e il titolo continentale Under 17 si tinge così nuovamente d'azzurro.

BELGIO-ITALIA 1-1 (4-5 d.c.r.)
RETI: st 41' Ojea Cobiella (B), 46' rig. Fugazzola (I)
SEQUENZA RIGORI: Dierckx (B) gol, Fugazzola (I) gol, Bloondeel (B) gol, Casagrande (I) gol, Vertrepen (B) gol, Okon (I) goal, Ojea Cobiella (B) parato, Rocca (I) fuori, Moorthamer (B) traversa, Perillo (I) gol
BELGIO (4-2-3-1): Seghers, Moorthamer, Mbavu, Bloondeel, El Morabet, Van Gelder (st 38' Kalonji Kafumpata), Dierckx, Onia Seke (st 38' Achabar), Driessen (st 26' Ojea Cobiella), Nga Kana (st 47' Verstrepen), Benktib (st 38' Onehese). A disp. Piselé, Saidi, Garcia Belkacem, Strouwen. All. Vermant
ITALIA (4-3-1-2): Lupo, Bonifazi, Diallo, Varali, Dattilo (st 42' Rocca), Gasparello (st 13' Ballarin), Okon, Biondini (st 42' Fugazzola), Corigliano (st 22' Landi), Perillo, Croci (st 13' Casagrande). A disp. Giaretta, Albini, Donato, Puricelli. All. Franceschini
AMMONITI: st 1' Biondini (I), 15' Ballarin (I), 29' Casagrande (I), 41' Ojea Cobiella (B), 41' Driessen (B), 44' Moorthamer (B), 46' Fugazzola (I), 49' Seghers (B), 50' Rocca (I)

UEFA European Under-17 Championship Estonia 2026 | Fase finale

Fase a gironi (dal 25 maggio al 1° giugno)

Gruppo A: Estonia, Belgio, Croazia, Spagna
Gruppo B: Montenegro, Francia, ITALIA, Danimarca

Prima giornata
Croazia-Belgio 0-2
Estonia-Spagna 1-4
ITALIA-Francia 1-0
Montenegro-Danimarca 1-2

Seconda giornata
Belgio-Spagna 0-1
Estonia-Croazia 1-3
Montenegro-ITALIA 0-3
Francia-Danimarca 4-0

Terza giornata
Belgio-Estonia 1-0
Spagna-Croazia 2-3
Francia-Montenegro 5-0
Danimarca-ITALIA 3-3

Classifica Gruppo A: Belgio 6 (+1)*, Spagna 6 (0)*, Croazia 6 (-1), Estonia 0.
Classifica Gruppo B: ITALIA 7, Francia 6, Danimarca 4, Montenegro 0.

*qualificate alle semifinali grazie alla migliore differenza reti nella classifica avulsa.

Fase a eliminazione diretta 

Semifinali 
Belgio-Francia 2-1
ITALIA-Spagna 1-1 (5-3 d.c.r.)

Finale
Belgio-Italia 1-1 (4-5 d.c.r.)

FASE FINALE - Domenica intensa sui campi del Lucento, per decidere il vincitore nella categoria Under 15. Nei quarti di finale apre le danze il Lascaris, che ha la meglio sulla Pro Eureka, mentre Lucento e Sisport si impongono dopo intense battaglie su Alpignano e Sisport. La corsa dell'ottima Autovip San Mauro si conclude invece davanti al Mendrisio. Gli svizzeri mettono la freccia dopo l'1-1 della fase a gironi e come sabato riescono ad avere la meglio anche della Sisport in semifinale, ancora di misura dopo una partita equilibrata. Tanto quanto Lascaris-Lucento, con i bianconeri che si mostrano più freddi dal dischetto in una lunga lotteria dei rigori. Incontro inedito quindi nella finalissima, che vede i ragazzi di Meschieri premiati dal guizzo di Demaria, sua la rete decisiva che permette alla compagine di Pianezza di alzare la coppa.
 


QUARTI DI FINALE

Lascaris-Pro Eureka 2-0 (A - Lucento)
Lucento-Alpignano 5-3 (B - Lucento)
Cbs-Sisport 3-5 (C - Lucento)
Mendrisio-Autovip San Mauro 4-1 (D - Lucento)

SEMIFINALI

Lascaris-Lucento 8-7 d.c.r. (Lucento)
Sisport-Mendrisio 1-2 (Lucento)

FINALI

Lascaris-Mendrisio 1-0 (Lucento)
Rete: Demaria

FINALI DI CONSOLAZIONE

Vaude La Cote-Carrara 2-1 (Pianezza)
Chieri-Real Sala Bolognese 1-2 (Pianezza)
Buccinasco-Top OSS 5-6 d.c.r. (Lucento)
Breganzona-Pordenone 0-3 (Lucento)

Qui i risultati della fase eliminatoria

FASE FINALE - Sono i calci di rigore a decidere le due semifinali, con una grandissima Sisport che si arrende per questione di dettagli all'Udinese, mentre i croati superano il Psg, con i francesi che pagano caro uno sciagurato Panenka. In finale non c'è storia, i Maestri del mare (questo il soprannome della squadra balcanica) travolgono in tutti i sensi l'Udinese per 3-0, con una prova fisica e di gran cattiveria agonistica. Mostrando comunque anche buone trame palla al piede, sfiancando i friulani con un pressing continuo e rischiando praticamente nulla. Peccato non poter mostrare i nomi dei campioni, come da tradizione le compagni estere (così anche il Psg) non rilasciano distinte, né mettono i nominativi anche sui propri canali social.
 


SEMIFINALI (campo base Spazio Talent Soccer)

HAJDUK SPALATO-PSG 1-1 (4-3 d.c.r.)
UDINESE-SISPORT 1-1 (5-4 d.c.r.)

FINALE

HAJDUK SPALATO-UDINESE 3-0

Dopo il lungo sabato e le ultime gare della domenica che hanno qualificato il Paris Saint Germain per il rotto della cuffia (francesi avanti nella classifica stile Champions solo grazie alla differenza reti, con i bravissimi romani dell'Urbetevere appaiati a 9 punti e dietro solo per un gol, così come i padroni di casa dello Spazio Talent Soccer, fermi a +6 nella differenza reti, come la Pro Eureka, contro il +10 dei parigini, e comunque capaci di battere la corazzata d'oltralpe nella fase a gironi), ecco le gare pomeridiane che sanciscono la conquista del titolo. Se l'STS ha brillato nel girone, ancora meglio hanno fatto i bianconeri del tecnico Gallo, secondi alle spalle del solo, inarrestabile Hajduk Spalato. E la bontà di questo gruppo si è vista anche contro i professionisti, visto che l'Udinese ha sudato freddo in semifinale, avendo la meglio per pochissimo solo nella lotteria dei rigori.
Tiri dal dischetto decisivi anche nel big match tra croati e transalpini, con i francesi che si giocano il jolly dalla panchina con l'innesto del portiere appositamente per i tiri dagli undici metri. Lui il suo lo fa sventandone uno, ma altrettanto fa il collega dell'Hajduk e così a decidere la sfida è l'improvvido cucchiaio del 10 parigino che termina alto.

La finalissima promette scintille, i friulani conoscono bene le squadre balcaniche e ci si aspetta un incontro lottato. E di lotta ce n'è in abbondanza, qualche volte anche sopra le righe, con purtroppo il direttore di gara che non tiene bene in pugno la situazione, tanto che l'organizzazione durante la premiazione si scuserà per l'operato del direttore di gara, decisamente non all'altezza. Facendo altresì i complimenti ai ragazzi, che nonostante qualche spigolosità di troppo finiscono comunque per regolarsi senza troppe esasperazioni.

Tanto agonismo però non fa rima con "finale combattuta", visto che i croati finiscono per spadroneggiare in lungo e in largo. Non possiamo purtroppo riportare i nomi dei giocatori, dato che le compagini straniere non li condividono, ma è stata impressionante la facilità con cui i Bianchi di Spalato hanno preso il sopravvento. Con il 6 a disimpegnarsi davanti alla difesa, la linea arretrata sembra alle volte composta solo dai due centrali, tra i quali si fa apprezzare il 5, classico difensore senza fronzoli. Sulle fasce i terzini agiscono altissimi e al 3' proprio da una sgroppata sulla sinistra del 3 nasce la rete della punta con la 9 sulle spalle, con ottimo inserimento, tocco di prima e palla che colpisce la traversa e rimbalza oltre la linea di porta. Il centrocampo dell'Udinese cerca di fare ordine con i fraseggi tra Marcelino, Morassi e Nicolettis, ma il pressing asfissiante degli avversari impedisce di ragionare e serve il grande intervento di Insanic (per lui italiano, ma con cognome di chiare origini balcaniche, è praticamente un derby) per evitare il 2-0, dopo il bello scambio tra i due attaccanti, con sempre il 9 alla conclusione ben servito dal 17. La coppia d'attacco funziona alla grande, un panzer come riferimento centrale e leggermente più arretrato il compagno, non altissimo, ma decisamente ben piazzato, anche se il fisico non gli impedisce di partire in progressione quando serve.

La ripresa offre lo stesso spartito, anche se le scorrettezze aumentano, forse anche qualche colpo proibito a palla lontana, anche se si eccede spesso e volentieri in sceneggiate. E dire che i croati non ne avrebbero bisogno, dato che rischiano poco o nulla e solo una svirgolata del portiere regala qualche brivido, con la difesa che comunque allontana. Su un'altra progressione sulla corsia mancina del terzino arriva il facile 2-0 dell'8, che si inserisce bene spiazzando la difesa e insaccando a porta vuota. A due minuti dal triplice fischio l'unica vera occasione creata dall'Udinese, con una punizione messa in mezzo da Iob che trova una deviazione nel mucchio, ma non la porta. Poi l'ultimo squillo è del 18 croato, che in contropiede prende d'infilata la difesa beffando il portiere in uscita con un pallonetto, ed è così apoteosi per i Majstori s mora.

 

Qui i risultati della fase eliminatoria