NUOVO CORSO - Si torna a parlare di calcio con tanto entusiasmo al Barcanova, l'ingresso della famiglia Scognamiglio nell'universo rossoblu porta una ventata d'aria fresca in una società che attraversa un periodo complicato e ora è pronta a riprendersi il posto che le spetta nello scacchiere del calcio torinese. Il presidente rassicura: "La Virtus Accademia va avanti, saranno due realtà indipendenti con una comune idea di calcio".
Il passato che ritorna, il nuovo che avanza. Sembra un ossimoro, ma è quello che sta accadendo al Barcanova, dove Marco Scognamiglio - che da giocatore ha vestito la mitica maglia rossoblù per tanti anni - tornerà nelle vesti di "salvatore della patria", per superare definitivamente un periodo non felicissimo e riportare il club ai fasti di un tempo. Naturalmente la prima domanda che sorge spontanea è "ma come ci si pone rispetto alla Virtus Accademia?" e nel corso della presentazione, avvenuta ieri sera nell'impianto sportivo di via Occimiano, l'aspetto che viene sottolineato è che le due società manterranno di fatto l'indipendenza l'una dall'altra, ma saranno accomunate da un progetto comune. Scognamiglio rimane presidente della Virtus, la moglie diventerà presidente del Barcanova al posto di Gianluca Pinto, in carica dal 2022.
MARCO SCOGNAMIGLIO: "AVANTI CON LA VIRTUS, IL BARCANOVA DEVE TORNARE GRANDE"
"Ci preme sottolineare - spiega Marco Scognamiglio - che non stiamo creando un'Academy per l'una o l'altra società, la nostra intenzione è portare avanti un progetto tecnico condiviso, che possa portare benefici a entrambe le realtà, che si pongono come obiettivo di essere un punto di riferimento importante del territorio. La Virtus in breve tempo lo è diventato, il Barcanova tornerà a esserlo come meritano questi colori. Ci tengo a rassicurare tutti che le due realtà saranno indipendenti, faranno capo alla mia famiglia, ma avranno direttivi diversi e si muoveranno in contesti diversi, pur con un'idea in comune. Come in una famiglia, saranno due figli da trattare con le stesse intenzioni. Da un lato c'è la Virtus, che è una mia creatura e alla quale tengo tantissimo. In breve tempo abbiamo costruito qualcosa di veramente importante e siamo intenzionati a proseguire su questa strada, grazie anche al supporto della giunta comunale di Venaria con cui siamo sempre a stretto contatto. In appena quattro anni siamo diventati un polo importante pur tra mille difficoltà e i numeri sono lì a certificarlo, l'impegno profuso in questa realtà continuerà a essere massimo, voglio rimarcarlo. Dall'altro lato c'è il Barcanova, società nella quale ho fatto tutta la trafila da piccolo fino agli Allievi, dove ho conosciuto tante persone di spessore con cui sono in contatto ancora oggi e giocatori di livello, come ad esempio Bertotto. Erano i tempi d'oro del Barcanova e questa realtà merita di tornare a quei livelli, ampliare il suo bacino in una diversa zona della città e provare a costruire qui quello che abbiamo fatto a Venaria, partendo dalla base ossia la Scuola calcio. Per far questo voglio coinvolgere persone che hanno a cuore questi colori e abbiamo iniziato a muoverci subito anche per quanto riguarda lo staff tecnico, in modo da arrivare pronti alla prossima stagione, offrendo garanzie alle famiglie che intenderanno portare i ragazzi qui, ma anche a tutta la realtà Virtus, per dimostrare che i due progetti avranno percorsi paralleli e non toglieranno nulla l'uno all'altro. Il punto d'incontro potrebbe essere la Prima squadra, con il Barcanova come punto di riferimento. I giocatori di entrambe le società più capaci avrebbero come obiettivo quello di un sodalizio che gioca in Promozione, se non in Eccellenza, uno stimolo in più per tutti per fare ancora meglio e che darebbe loro la possibilità di crescere ulteriormente. Stimolo che vorrei servisse ai ragazzi anche per legarsi ai colori della squadra, creare quell'attaccamento alla maglia, quella voglia di affermarsi nel club dove sei cresciuto che nel calcio di oggi si sta un po' perdendo. Anche in questo caso però i percorsi sarebbero due, non vogliamo certo chiudere l'esperienza della prima squadra con la Virtus".
IL FUTURO DEL BARCANOVA PARTE DALLA SCUOLA CALCIO
"Questa come detto è una scelta di cuore - continua Scognamiglio - e ci vorranno persone che sentono il Barcanova, che sono legati a questa società, ho già sentito diversi miei vecchi compagni e amici che sono nel mondo del calcio e siamo già al lavoro. Quanto di buono fatto con la Virtus lo riproporremo qui, coinvolgendo a allenatori e dirigenti di sicuro affidamento e portando le idee che in pochi anni hanno elevato la Scuola calcio come una delle prime per numero di iscritti. Un esempio, gli allenamenti di Futsal integrati nelle nostre lezioni, con un maestro che insegni le basi e non sia un esborso per i genitori. Questo e tanto altro integreremo nella realtà rossoblù, che deve tornare ad essere un vivaio come ai tempi di Rabitti. Qui per altro c'è un importante centro sportivo, aspetto importantissimo che ci aiuterà sotto tanti aspetti e anche in quel frangente abbiamo già delle idee su come sistemare alcune cose, apportare miglioramenti: allargare il bar in un vero e proprio ristorante, o introdurre la palestra per il recupero degli infortuni. La primissima cosa che però vorrei venisse riproposta è la Coppa Primavera, lo storico trofeo del Barcanova con tante professioniste, da riproporre con regolarità ogni anno. Ancora non sappiamo per quale categoria del settore giovanile, ma vorremmo segnasse subito l'inizio della nuova stagione calcistica, l'anno zero per questo progetto che ovviamente coinvolgerà anche la Virtus".
"Posso dire - conclude Scognamiglio - che le cose si stanno già muovendo in tante direzioni, a partire dalla definizione di importanti figure dell'organigramma societario, dove Rosa Racioppi rimarrà sicuramente vicepresidente. Nel direttivo entreranno i miei soci e amici Massimo Moraglio e Andrea Sanfratello, che saranno direttori generali. Ci sono anche contatti con due realtà del professionismo per creare un'Academy, ma per questo manteniamo ancora il massimo riserbo. Siamo fiduciosi e non vediamo l'ora di partire a pieno regime".
Gli fa eco proprio la vicepresidente Rosa Racioppi, che conferma le difficoltà che il club stava affrontando, ma saluta con piacere questa collaborazione: "Una società storica come il Barcanova rischiava di non poter andare avanti e per ricostruire volevo affidarmi a qualcuno che respirasse calcio, che sapesse cosa vuol dire muoversi sui campi e che avesse a cuore questi colori: Marco Scognamiglio qui ha giocato e sa cosa significa Barcanova. Ora guardo con molta fiducia al prosieguo, non pensiamo al passato e a quello che è stato, concentriamoci subito sul presente e sull'immediato futuro, perché il Barcanova sia visto e sentito nuovamente come la realtà che merita di essere".
Nonostante le difficoltà vissute il nuovo corso trova un impianto rinnovato in alcune parti (due campi nuovi su tre, spogliatoi e illuminazione rinnovati) e un Settore giovanile che ha rilanciato le sue quotazioni. Oltre alla Prima squadra che vive un'esaltante stagione in Promozione (con vista ai playoff per l'Eccellenza), il fiore all'occhiello è l'Under 16 regionale, autrice di un campionato di alto livello, mentre l'Under 17 si giocherà le sue chance ai playoff, così come verosimilmente farà l'Under 14. L'Under 15 invece è in piena corsa per chiudere al primo posto, decisive le ultime due giornate. Insomma le qualità da cui ripartire non mancano.