Giovedì, 30 Aprile 2026
Mercoledì, 29 Aprile 2026 11:49

Real Orione, operazione rilancio. Davide Ingoglia: “Sorrisi e valori, con Mallardo aggiungiamo una gestione professionale della società”

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APPROFONDIMENTO - Con l’arrivo del direttore generale Domenico Mallardo cambiamo gli obiettivi: “Un passo dopo l’altro possiamo andare lontano. Abbiamo già definito i tre direttori di prima squadra, settore giovanile e scuola calcio, ora vogliamo incrementare numeri e qualità. Intanto stiamo abbellendo il nostro impianto sportivo”


Da una parte c’è Davide Ingoglia, imprenditore di successo, presidente del Real Orione dal giugno 2018, a seguito della fusione tra Real Venaria (di cui era già al comando) e dello storico Orione Vallette. Dall’altra Domenico Mallardo, presidente del Venaria dal 2016 al 2021, prima direttore generale, comunque artefice della rinascita della storica società dei Cervotti, presa sull’orlo del fallimento e riportata ai vertici del calcio regionale. Insieme, si sono messi in testa un’idea ambiziosa: rilanciare la società delle Vallette, un passo dopo l’altro, con tanti fatti e poche parole.

“Vogliamo l’Eccellenza, entreremo nel SuperOscar. Ecco, da me non sentirete mai annunci di questo genere” spiega Davide Ingoglia, che poi prosegue: “Io sono presidente di questa società da tanti anni, sono orgoglioso di aver creato un ambiente sano e sicuro per i bambini e i ragazzi del quartiere. Ma adesso vorrei fare un salto di qualità: il calcio è il gioco più bello del mondo e anche il più democratico, perché basta un pallone per giocare. Ma ormai oratori e giardinetti non ci sono più: noi vorremo costruire un ambiente dove si possa giocare bene, in amicizia, rispettando le regole, ma anche - come detto - con qualità, per toglierci delle soddisfazioni anche sul campo”.

Le linee guida sono chiare, il compito di applicarle tocca al nuovo direttore generale, Domenico Mallardo: “Io e Davide siamo amici da sempre, mi ha coinvolto qui all’Orione con l’obiettivo di costruire una vera e propria società di calcio, con obiettivi vincenti e una struttura organizzativa che permetta di raggiungerli. Siamo consapevoli che ci vorrà del tempo, ma sono convinto che con la politica dei piccoli passi possiamo arrivare lontano. Vogliamo coinvolgere il quartiere, che è popolare ma offre grandi potenzialità. I primi riscontri sono positivi, ma è per convincere le persone a darci fiducia, dobbiamo meritarla con la professionalità in tutto quello che facciamo”.

Il primo biglietto da visita è l’impianto sportivo, che conta un campo da calcio a 11 e uno a 8 in erba sintetica, con tribune, spogliatoi, uffici e bar: “Dobbiamo valorizzare i nostri spazi - continua Mallardo - perché la prima impressione è quella che conta. Il nostro campo deve diventare un gioiello. Siamo già partiti dalle piccole cose, dagli arrendi, dai teloni nuovi, dalla tinteggiatura con i colori sociali delle zone comuni. Cambieremo l’accesso per le partite, per sfruttare al meglio gli spazi. Con il tempo, penseremo anche a interventi più strutturali”.

La sostanza è inevitabilmente la parte tecnica e organizzativa, ovvero la società. Continua Mallardo: “Abbiamo già trovato l’accordo con i tre direttori sportivi di prima squadra, settore giovanile e scuola calcio, appena possibile faremo i nomi. Persone di esperienza, ancora giovani e pieni di voglia di fare, pronti a rimboccarsi le maniche per costruire squadre competitive. Dobbiamo far crescere la scuola calcio, che oggi conta poche decine di ragazzi e non ha tutte le annate. Se nei più piccoli dobbiamo partire dai numeri, nel settore giovanile, che ha tutte le squadre nei provinciali, dobbiamo migliorare la qualità. E la prima squadra, che per ora milita in Terza categoria, deve diventare la nostra vetrina. Anche a questo proposito annunceremo a breve delle novità”.

La conclusione al presidente Ingoglia: “Le società calcistiche ormai vanno gestite come delle vere e proprie aziende, con un salto di mentalità che Domenico Mallardo ci aiuterà a fare: obiettivi definiti con un timing per la realizzazione, ruoli operativi chiari, direttive precise anche per gli allenatori, codice di comportamento per tesserati e famiglie. Senza mai dimenticare, però, due pilastri fondamentali: chi viene all’Orione deve entrare con il sorriso e uscire con un sorriso ancora più grande, i nostri ragazzi devono prima di tutto divertirsi. Secondo, la missione sociale: vogliamo formare dei giocatori, certo, ma non possiamo riuscirci se prima non formiamo degli uomini, o dei piccoli uomini, trasmettendo loro valori e principi educativi. Questo vale ovunque, ancora di più in un quartiere che viene definito difficile come le Vallette, dove però ci sono delle potenzialità umane che altrove mancano”.

Alcune fotografie della squadra Under 15

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Ultima modifica il Mercoledì, 29 Aprile 2026 17:55

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