SCENARIO - La sconfitta nella semifinale regionale contro il Chisola, primo ko dopo due anni di imbattibilità con l’apice del titolo regionale Under 14, potrebbe segnare la fine del lungo percorso sulla panchina rossoblù. Il futuro di Bonelli potrebbe essere a Cuneo, nel prestigioso ruolo di direttore tecnico di settore giovanile e scuola calcio
Dopo due anni di imbattibilità, il titolo regionale Under 14 della scorsa stagione (il quarto della storia per la provincia di Cuneo), due gironi regionali, la vittoria al Memorial Tappari e la valorizzazione di un gruppo di giocatori, l’incredibile percorso della Giovanile Centallo classe 2011 si è interrotto nella semifinale regionale persa contro il Chisola. “Una partita bellissima, carica di adrenalina, decisa da una prodezza individuale” ricorda Stefano Bonelli, allenatore della squadra che ha fatto tremare il Piemonte. “Usciamo a testa alta con il Chisola, che avevamo battuto per ben quattro volte consecutive. In un equilibrio così sottile, era possibile che la loro voglia di riscatto trovasse un varco. Complimenti a loro, al ds Giulio Serratore e al mister Andrea Dematteis: a loro va il nostro in bocca al lupo per la finale”.
STORIA E RINGRAZIAMENTI
Bonelli ha dedicato un lungo post sui social - da cui abbiamo tratto anche le dichiarazioni precedenti - per ringraziare dirigenti, staff, società e soprattutto i giocatori: “alcuni di voi meriterebbero il professionismo oggi stesso, ma il talento vero lo porterete con voi nella vita a prescindere da una chiamata. Il vostro talento più autentico è la capacità di fare squadra, di credere nel lavoro, nel merito e di avere fede nel percorso. Avete un rispetto profondo dei ruoli e dei valori dello Sport. Porterete queste virtù nella vita, ben oltre il calcio”. E per ripercorrere le tappe principali di un percorso straordinario: “Due anni fa eravamo una realtà di provincia che guardava ai colossi torinesi con timore reverenziale. Ricordo un’amichevole nell'ottobre 2024 proprio con il Chisola: perdemmo per 7-2 in casa. Quel giorno qualcosa è cambiato. Invece di abbatterci, abbiamo costruito. Abbiamo trasformato quel divario in motivazione, dimostrando che non è il blasone a fare la squadra, ma il lavoro. Quando tre anni fa la società mi affidò questo incarico, abbiamo puntato su un progetto tecnico e umano senza precedenti. Ho cercato di creare uno staff tecnico d'eccellenza: tre allenatori, due preparatori, match analyst e psicologa dello sport. Volevo che i ragazzi diventassero atleti a 360 gradi. Insieme, siamo passati dal subire sette gol al diventare l’ossessione delle corazzate regionali, trasformando la Giovanile Centallo 2011 nella squadra più temuta in Piemonte”.
FUTURO BIANCOROSSO
Queste parole cariche di sentimento hanno il sapore del commiato, per quanto la stagione riservi ancora qualche torneo. Non per caso, sono tantissime le indiscrezioni che raccontano di un ruolo di prestigio ritagliato dal Cuneo Olmo intorno alla figura di Stefano Bonelli, quello di responsabile tecnico di settore giovanile e scuola calcio. L’idea è replicare il modello della Giovanile Centallo 2011 - professionalità, cura del dettaglio, specializzazione, selezione dei migliori talenti, preparazione fisica e tecnica d’eccellenza, spirito di gruppo, mentalità vincente… - in un intero settore giovanile, per farlo diventare il riferimento della provincia di Cuneo e portarlo stabilmente ai vertici del Piemonte, sul modello di Chisola e Lascaris. Un progetto ambizioso, che la società biancorossa ha le potenzialità di concretizzare, e che troverebbe in Bonelli la figura centrale. Per ora, i diretti interessati non si espongono, ma lo scenario è quantomai concreto.



