Sabato, 29 Novembre 2025
Venerdì, 28 Novembre 2025 10:12

Under 16 regionale - Mano dura del giudice sportivo: partita persa a Nichelino Hesperia e Pozzomaina

Scritto da redazione
Pozzomaina Under 16 Pozzomaina Under 16

COMUNICATO UFFICIALE - Una sentenza che fa riflettere: “Se in una gara fra sedicenni gli adulti (allenatori e dirigenti) non riescono a mantenere quel minimo d'ordine che consente di terminare per i pochi minuti residui una partita di pallone, non si può pretendere che un arbitro vesta il mantello di supereroe e si prodighi, rischiando per la sua sicurezza e incolumità, nel riportare una calma”. A seguire, le decisioni e la motivazione del Giudice sportivo


“Il Giudice sportivo territoriale, visto il referto arbitrale dell'incontro relativo al campionato Under 16 regionale, Girone C, Nichelino Hesperia-Pozzomaina del 22/11/2025, che è stato sospeso per incidenti al minuto 48 del secondo tempo di gioco, sul punteggio di 2-1.

Ancora una volta, ed è l'ennesima partita che si conclude anzitempo nell'attuale stagione, l'arbitro è costretto a sospendere l'incontro a causa del comportamento dei tesserati.  Nella situazione che ci occupa, dal referto arbitrale emerge come vi siano stati una serie di episodi, poi sfociati in un generale parapiglia dal quale l'arbitro è intervenuto evidenziando come non fossero più presenti le condizioni per la prosecuzione dell'incontro.  Il tempo di recupero della seconda frazione di gioco inizia con un calciatore della squadra in trasferta che viene spinto con forza da un dirigente del Nichelino Hesperia; a questo punto interviene un altro dirigente del Pozzomaina in difesa del proprio calciatore: iniziava quindi una colluttazione tra i due dirigenti che si colpivano reciprocamente con manate, schiaffi e spinte, finché gli altri dirigenti di entrambe le società non riuscivano a separarli. In tale poco edificante contesto, un giocatore del Pozzomaina correva verso l'arbitro minacciandolo e cercando di aggredirlo, impresa che non aveva seguito grazie all'intervento dei compagni di squadra che lo allontanavano.

Detti episodi, pur gravi, sono piuttosto usuali sui nostri campi e, se tutto fosse terminato qui con ogni probabilità l'arbitro sarebbe riuscito a portare a termine l'incontro. Tuttavia, da quel momento, si generava un clima di forte tensione, nel quale sia i calciatori che i dirigenti di entrambe le società continuavano a discutere animatamente senza che la situazione rientrasse, anzi. Solo a questo punto l'arbitro riteneva che non sussistessero più le condizioni minime per la prosecuzione della partita, anche in ragione del progressivo aggravarsi del nervosismo generale. C'è infatti un limite oltre il quale, oggettivamente, non si può andare: se in una gara fra sedicenni gli adulti (allenatori e dirigenti) non riescono a mantenere quel minimo d'ordine che consente di terminare per i pochi minuti residui una partita di pallone, non si può pretendere che un arbitro vesta il mantello di supereroe e si prodighi, rischiando per la sua sicurezza e incolumità, nel riportare una calma che, con tutta evidenza, gli altri protagonisti dell'incontro (circa trenta persone) non vogliono riportare.

Appare chiaro come, dalla dinamica dei fatti evidenziata dal direttore di gara, sia impossibile stabilire la maggiore o minore responsabilità dei giocatori e dirigenti di una squadra rispetto all'altra nella causazione degli eventi. Pertanto delibera di assegnare gara persa ad entrambe le società con il risultato di 0-3”.

Seguono le squalifiche. Stop fino al 15 febbraio 2026 al dirigente del Nichelino Hesperia A.P. “per condotta violenta, consistita nello spintonare violentemente un giocatore della squadra avversaria che stava andando a recuperare un pallone per eseguire una rimessa laterale. Da detta anche incomprensibile condotta (la sua squadra stava infatti vincendo un incontro che era in procinto di terminare), si accendevano gli animi in campo, poi sfociati nei comportamenti che hanno determinato la sospensione della partita. Successivamente il dirigente veniva alle mani con l'assistente di parte della squadra avversaria”. Squalifica fino al 1° febbraio 2026 al dirigente del Pozzomaina D.S., “per condotta violenta, consistita nell'aggredire fisicamente un dirigente avversario che aveva spinto un giocatore della propria squadra. Da qui si accendevano gli animi in campo, poi sfociati nei comportamenti che hanno determinato la sospensione della partita”. Quanto ai giocatori, 5 giornate di squalifica per G.S. del Pozzomaina “per condotta gravemente irriguardosa nei confronti del direttore di gara, verso il quale arrivava faccia a faccia, minacciandolo e portando in avanti il braccio manifestando l'intenzione di colpirlo. Tale ultima circostanza non si realizzava per il fattivo intervento dei propri compagni di squadra che lo allontanavano”.

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