FOCUS - Due categorie iscritte al Torneo del Centenario in casa Alpignano, la u11 e la u10, e due dominanti vittorie. Tuttavia non è solo la vittoria del premio più prestigioso a lasciare il segno, la Fiorentina ha dimostrato che il singolo viene esaltato dal collettivo e che la maglia viola viene prima di qualsiasi altra cosa. Analizziamo il percorso alla manifestazione alpiceleste di Diatta e compagni.
Mentre gli occhi di tutto il mondo accorso in Via Migliarone si poggiavano sul fascino della Roma, presente con 3 categorie su 3, la Fiorentina passava in secondo piano e neanche il grido dei tantissimi sostenitori "Viola! Viola! Viola!" riusciva a riportare l'attenzione sulle compagini gigliate u11 e u10.
IL PERCORSO DELL'UNDER 11
Il formato del Torneo del Centenario è molto divertente e al passo con i tempi: 16 squadre, nessun girone e superclassifica. Tradotto: match tutti molto competitivi ed incertezza fino alla fine, ma non per la Fiorentina. I viola fin da sabato fanno intuire di volersi prendere lo scettro e il primato ne è la diretta conseguenza. Solo la Pro Vercelli, grandissima sorpresa che ha concluso alla fine il torneo al 3° posto, tiene il passo e finisce seconda solo a causa della differenza reti. Nella fase di qualificazione la Fiorentina batte: Vado 6-0, Pozzomaina 3-2, Bra 9-1, Sisport 5-1 e Union Novara 3-1. 5 vittorie su 5 sono un messaggio chiaro, però è nel girone platinum, quello che decide la più forte, che i gigliati alzano ancor di iù il proprio livello. L'esordio è difficile perché ci sono i padroni di casa dell'Alpignano: match davvero stupendo è molto equilibrato. Deciso solo da un fenomeno che di nome fa Moulaye e di cognome Diatta. Il 21, arrivato dal Cagliari insieme al fratello, domina anche la seconda sfida con la Sampdoria: apre Alberto Bruni e poi lui fa il resto con la doppietta per il 3-0 finale. La doppia vittoria regala alla viola la possibilità di due risultati su tre contro la Pro Vercelli, ma non serve far calcoli. La Fiorentina vince ancora: Benassi prende in mano il centrocampo, Mannucci, oltre che a fungere da scheggia impazzita, segna 2 gol e poi Diatta fa il resto: finisce 3-1 ed il cielo si tinge di viola. Il Torneo del Centenario u11 è della Fiorentina che se lo porta a casa vincendo ogni singola partita giocare e non essendo stata in svantaggio per neanche un singolo minuto. Un'autentica corazzata.
IL PERCORSO DELL'UNDER 10
Se il percorso della Fiorentina u11, quello dell'u10 lo è stato fino all'ultima delicatissima sfida con la Roma, quella che avrebbe regalato la coppa ai piccoli calciatori viola, che forse a causa della posta in palio si sono fatti prendere da un po' di ansia e non hanno giocato il solito calcio. Alla fine comunque il pareggio per 1-1 firmato Sulejman li ha premiati. Ma riavvolgiamo il nastro e partiamo dall'inizio. Dalla fase di qualificazione che ha visto i gigliati affrontare e battere: il Lascaris 6-2, la Pro Vercelli 2-0, il Bra 3-0 e i padroni di casa dell'Alpignano 6-3. In mezzo la sconfitta per mano della Sisport per 4-3. 12 punti che valgono al qualificazione al girone platinum da seconda forza. Nella fase finale la Fiorentina, come accaduto per i compagni più grandi, alza a dismisura il livello e diventa ingiocabile. Viene subito vendicata la sconfitta con la Sisport con un secco 5-0. Poi c'è il Chisola. Partita bellissima, che i vinovesi controllano anche all'inizio e pensano di poter fare il colpo, ma poi il ritmo dei toscani diviene insostenibile e le giocate di Benassi, Di Lorenzo ed il solito Sulejman regalano il 4-3 finale alla Fiorentina. 6 punti sui 6 disponibili significa che per alzare il primo premio basta un punticino con la Roma. Che ne dica la classifica, l'incontro non è scontato e il gol in avvio di Margheri con cui passano a condurre i giallorossi lo dimostra. Ma il cuore viola non molla e con la rete di Sulejman (7 gol nel solo girone platinum) i toscano pareggiano. L'1-1 basta alla Fiorentina che fa double: vittoria del Torneo del Centenario con entrambe le categorie presentate. Un risultato storico e che dimostra la qualità del lavoro della società gigliata.



