Venerdì, 16 Gennaio 2026

Individual Soccer School - La formazione prima di tutto: come funzionano i corsi per gli istruttori. Il prossimo dal 19 al 21 marzo

APPROFONDIMENTO - Giordano Piras ed Enzo Friso: “Formiamo giocatori, ma il primo passaggio è formare istruttori che siano in grado di insegnare la nostra metodologia di allenamento, che evolve insieme al cambiamento del calcio: pensare di avere un metodo definitivo sarebbe l'inizio della fine. Nei nostri corsi parliamo di tecnica individuale in funzione delle situazioni di gioco, scomposizione del gesto, correzione analitica e comportamento da tenere con ragazzi e famiglie”. Il prossimo appuntamento è fissato da giovedì 19 a sabato 21 marzo, 20 ore di corso tra aula e campo, presso il Musiné Sport Village di Pianezza


Senza un buon maestro, è difficile che l’allievo impari perfettamente la lezione. Un principio valido in ogni ambito, dalla scuola allo sport, che è al centro del progetto dell’Individual Soccer School. “La formazione è il cuore di tutto ciò che facciamo. Noi lavoriamo per formare giocatori in grado di primeggiare nel calcio moderno, ma il primo passaggio è formare istruttori che siano in grado di insegnare la nostra metodologia di allenamento”.

Giordano Piras ed Enzo Friso non hanno dubbi: all’ISS la competenza degli istruttori è la base su cui poggia l’intera struttura. Ogni allenatore ISS segue un percorso formativo interno, strutturato e personalizzato, ma aperto anche a tecnici provenienti da altre realtà calcistiche. “Un istruttore deve padroneggiare i gesti tecnici, deve essere in grado di mostrarli, scomporli e correggerli in modo analitico - spiegano - ma ciò che fa davvero la differenza è il modo in cui si relaziona con i ragazzi e con le famiglie”.

“Il calcio - continuano i due fondatori - è una materia in evoluzione: tematiche e metodologie, esercitazioni e focus devono evolversi di conseguenza”. È proprio questa attenzione all’aggiornamento continuo, alla curiosità e al miglioramento costante che rende l’Individual Soccer School una realtà unica nel panorama delle accademie di perfezionamento calcistico.

LA FORMAZIONE DEGLI ISTRUTTORI ISS

Attualmente, sono un centinaio gli istruttori che, a vario titolo, fanno parte della galassia Individual Soccer School, da chi lavora nel centro tecnico di Pianezza o nelle altre strutture sportive targate ISS in giro per l’Italia e per l’Europa, a chi partecipa a raduni e stage.

“Tutti i nostri istruttori - spiegano Piras e Friso - passano dal corso di formazione interno. Non esistono calendari rigidi: organizziamo percorsi individuali e su misura, attivati ogni volta che serve, per una o più persone. Altre volte, scegliamo noi le date e apriamo il corso anche a istruttori e allenatori che non collaborano con noi”. Il prossimo appuntamento è fissato da giovedì 19 a sabato 21 marzo, 20 ore di corso tra aula e campo, presso la sede centrale di Pianezza, presso il Musiné Sport Village in via dei Prati 16.

I TRE LIVELLI DEL PERCORSO FORMATIVO

Il primo livello prevede, come detto, 20 ore di lezione divise tra aula e campo, e si conclude con una prova pratica: l’istruttore deve progettare e condurre un allenamento individuale, presentandolo allo staff e mettendolo in atto sul terreno di gioco. Questo modulo è aperto anche ad allenatori esterni all’ISS.

Per entrare stabilmente nello staff, però, serve il secondo livello. “Nel primo corso - continuano i due docenti - forniamo le basi del nostro metodo e dell’insegnamento della tecnica individuale, sempre in funzione delle varie situazioni di gioco che una partita propone: sviluppo coordinativo, dominio palla, tecnica di base ed estrosa. È un arricchimento utile a chiunque lavori nel calcio. Nel secondo, invece, entriamo nel dettaglio: scomposizione del gesto, correzione analitica, postura, forza, velocità e, soprattutto, parliamo del comportamento che un istruttore ISS deve tenere con bambini e genitori”. A seguire inizia l’affiancamento sul campo: ore di lavoro insieme allo staff, fino a quando l’istruttore viene ritenuto pronto. Solo allora può iniziare il suo percorso operativo.

Il terzo livello è riservato a chi aspira a diventare responsabile di un punto ISS sul territorio nazionale o a guidare gruppi di lavoro, come avviene nei camp estivi. È un cammino lungo, che richiede anni di esperienza. “Per questo - concludono - in molti centri siamo ancora presenti direttamente, per garantire standard elevati. Ma devo dire che in tanti anni di lavoro sui campi siamo riusciti a costruire una squadra affidabile e di altissimo livello”.

FORMAZIONE CONTINUA

Con cadenza periodica, vengono organizzate riunioni tecniche di confronto, durante le quali si condividono idee e nuove proposte. “Pensare di avere un metodo definitivo sarebbe l’inizio della fine. Il calcio cambia, i ragazzi cambiano, cambiano i modi di insegnare. Per questo serve aggiornarsi costantemente, con curiosità e passione. Il nostro oggetto di studio è semplice e complesso allo stesso tempo: un pallone”.

CHI È L’ISTRUTTORE ISS

Quali sono le qualità richieste a un istruttore dell’Individual Soccer School? Aver giocato a calcio è fondamentale, indipendentemente dal livello, così come conoscere le dinamiche del campo e possedere solide competenze tecniche.

“Ma l’aspetto principale - sottolineano Giordano Piras ed Enzo Friso - è la capacità di relazionarsi correttamente con i ragazzi. Bisogna saper adattare linguaggio e atteggiamento all’età dell’allievo, cambiare approccio da un bambino del 2016, che gioca nei Pulcini, a un ragazzo del 2009, ultimo anno di settore giovanile. Servono intelligenza, sensibilità, capacità di leggere le situazioni”.

Grande attenzione viene data alla comunicazione, alla gestione dell’attenzione, al dosaggio delle correzioni e all’intensità del lavoro, nel contesto del rapporto maestro-allievo. Il nome o il passato da giocatore non bastano: l’istruttore deve essere davvero “a misura di bambino”.

CORSI PER LE SOCIETÀ

ISS si occupa anche della formazione degli istruttori delle società sportive. “Collaboriamo in due modi: a volte lavoriamo direttamente sul campo con i bambini, altre veniamo chiamati per formare gli allenatori delle società”. In questo caso vengono proposti percorsi strutturati: sei incontri da quattro ore ciascuno, divisi equamente tra campo e aula. Prima la pratica, con un istruttore che allena e uno che spiega, poi il confronto teorico per analizzare la seduta e rispondere alle domande.

I temi trattati riguardano sviluppo coordinativo, dominio palla, tecnica di base, cambi di direzione, tecnica estrosa e tattica individuale, sempre applicati al lavoro di gruppo ma con l’obiettivo della crescita del singolo giocatore.

GLI ISTRUTTORI NON SONO MAI ABBASTANZA

Il centinaio di istruttori che forma la squadra dell’Individual Soccer School sono tantissimi, ma non basta ma a soddisfare le richieste che arrivano dai singoli giocatori e dalle società. “Riceviamo più richieste di quante riusciamo a soddisfare - concludono Piras e Friso - perché vogliamo mantenere standard tecnici e umani molto elevati. Per questo c’è sempre bisogno di nuovi istruttori, purché condividano davvero la nostra filosofia”.

Ultima modifica il Venerdì, 16 Gennaio 2026 10:34

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