ANDATA SEMIFINALE - La Juventus mette un piede in finale. I bianconeri battono il Pescara 7-3 nella semifinale d'andata e si avvicinano prepotentemente alla finalissima Scudetto. Apre le danze Pamè, poi Ghiotto nel finale di primo tempo. Nella ripresa Pipitò, ancora Pamè e la tripletta di un super Rolando per chiudere definitivamente i conti. Tra una settimana il ritorno all'Ale&Ricky di Vinovo.
LA CRONACA
Una semifinale che difficilmente si dimentica. Pescara e Juventus danno vita allo stadio "Zanni" a una sfida spettacolare, giocata a ritmi elevati e senza alcun calcolo. Alla fine sono i bianconeri a imporsi per 7-3, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione alla finale Scudetto.
L'avvio è immediatamente favorevole agli ospiti. Dopo appena tre minuti Pamé trova il varco giusto per sbloccare il risultato e indirizza subito la gara sui binari juventini. Il Pescara, però, non si lascia intimidire e reagisce con personalità. Cipollone ristabilisce l'equilibrio sfruttando una disattenzione difensiva, mentre Amenta completa la rimonta e fa esplodere l'entusiasmo del pubblico di casa. La Juventus ha però il merito di non perdere lucidità. Prima dell'intervallo arriva il pareggio firmato da Ghiotto, una rete che restituisce fiducia ai piemontesi e cambia l'inerzia della sfida. Nella ripresa i bianconeri alzano ulteriormente il livello della propria prestazione, prendono il controllo del gioco e mostrano grande concretezza negli ultimi metri. Pipitò firma il nuovo vantaggio juventino, ma è soprattutto Rolando a risultare decisivo. L'attaccante realizza una tripletta che spegne progressivamente le speranze degli abruzzesi, dimostrandosi imprendibile per la retroguardia biancazzurra. In mezzo arriva anche la seconda rete personale di Pamé, mentre il Pescara trova il terzo gol con Sulpizi, bravo a ribadire in rete dopo la respinta del portiere sul calcio di rigore. Il 7-3 finale racconta una partita aperta e combattuta per lunghi tratti, ma evidenzia anche la straordinaria efficacia offensiva della Juventus, capace di colpire con continuità ogni volta che si affaccia dalle parti della porta avversaria. Per il Pescara il passivo è pesante, ma non cancella una prestazione generosa né il valore di un percorso che porta i biancazzurri tra le migliori squadre d'Italia della categoria.
Adesso l'attenzione è sulla gara di ritorno. La Juventus parte da un vantaggio importante e vede la finale sempre più vicina; il Pescara, invece, è chiamato a una vera impresa sportiva per provare a riaprire il discorso qualificazione.
PESCARA-JUVENTUS 3-7
RETI: pt 3' e st 17' Pamè, 25' Cipollone (P), 34' Amenta (P), 42' Ghiotto, st 3' Pipitò, 14', 33' e 41' Rolando, 27' Sulpizi.
PESCARA: Cappelletti, Di Giosaffatte, Ortega, Spinosi, Trisi, Dell’Orso, Cipollone, Esposito, Piersimone, Amenta, Maio All. Giansante A disp. Russo, Racaniello, Castellano, Mazzocchetti, Hoxha, Ianniello, Sulpizi, Cinelli, Leggeri
JUVENTUS: Repaci; Mazzotta, Balbo, Ghiotto, Samà; Rastello(58’Fornero), Pioli(58’Vidzivashets), Tufaro; Pamé, Pipitò(50’Salvai), Deniz(41’Rolando) All. Gridel A disp. Brostic, Berthe, Pal, Mosso, Scarnato



