LA FINALE - Incredibile beffa per la Juventus che si era portata in vantaggio con Rizzo nel primo tempo, nella ripresa ha fallito almeno tre occasioni clamorose per raddoppiare, complice anche un Durmisi non in grande giornata e subisce il pareggio con il colpo di testa di Isoa all'ultimo minuto di recupero. Ai rigori decisive le parate dell'Mvp Anelli su Verde e Lopez che consegnano la Coppa Italia Primavera all'Atalanta
ATALANTA-JUVENTUS 1-1 e 5-2 d.c.r.
RETI: pt 27' Rizzo (J), st 49' Isoa (A)
SEQUENZA RIGORI: Mouisse: gol (A), Verde: parata (J), Gasparello: gol (A), Lopez: parata (J), Baldo: gol (A), Elimoghale: gol (J), Ruiz: gol (A)
ATALANTA: Anelli, Ramaj, Artesami (st 22' Gasparello), Baldo, Parmiggiani, Collins, Arrigoni (st 1' Ruiz), Leandri (st 1' Mouisse), Camara, Pedretti, Idele (st 35' Bono). A disp. Zanchi, Galafassi, Cakolli, Cojocariu, Rinaldi, Aliprandi, Percassi. All Zanchi
JUVENTUS: Radu, Verde, Montero, Rizzo, Leone (st 18' Bamballi), Milia, Makiobo (st 18' Elimoghale), Grelaud, Merola (st 18' Keugten), Tiozzo (st 43' Bellino), Durmisi (st 45' Lopez). A disp. Huli, Ceppi, Borasio, Bracco, Gielen, Corigliano. All Padoin
La partita
L'avvio sorride alla Juventus che parte con uno spirito intraprendente fin da subito e al secondo giro di orologio inizia a scaldare i motori con Makiobo che va alla conclusione dal limite dell'area, ma il suo mancino non inquadra lo specchio della porta difesa da Anelli. Il centro di gravità delle azioni offensive dei bianconeri sembra essere Merola, trequartista catalizzatore di ogni pallone, ed è proprio lui che al quarto d'ora parte in dribbling per poi scaricare un destro da lontano che termina fuori. Il canovaccio della gara è chiaro, la Juve fa la partita con l'Atalanta però sempre pronta a ripartire come una molla con la velocità di Idele e Camara, ma al 27' arriva l'episodio che sblocca la gara: Arrigoni respinge goffamente un cross dalla destra, la palla finisce sui piedi di Rizzo che si è spinto inusualmente in attacco e di sinistro trova una traiettoria imparabile per l'1-0 bianconero. Il gol sembra aver stappato la partita e qualche minuto più tardi è ancora Merola ad avviare l'azione pericolosa crossando per la testa di Durmisi, ma Anelli sfodera una parata incredibile con la palla che non varca la linea di porta; rispondono immediatamente i neroazzurri con un altro colpo di testa, quello in tuffo a colpo sicuro di Camara su assist di Idele, ma è bravissimo Radu a respingere.
Come prevedibile nel secondo tempo l'Atalanta rientra in campo con un piglio molto più offensivo e piazza le tende nella metà campo juventina, il neoentrato Ruiz impegna subito un sicuro Radu che blocca il tiro dal limite, la squadra di Padoin però non si limita a difendere e quando ne ha l'opportunità prova a rendersi pericolosa in contropiede e al 5' ancora Merola disegna una traiettoria ideale per l'incornata di Montero, prima Anelli e poi la traversa gli negano la gioia del gol. Le occasioni più ghiotte arrivano spesso con dei colpi di testa e accade poco dopo sponda Atalanta con Baldo che impatta un cross di Ramaj, ma colpisce anche lui la traversa; poi la Juve ha tre opportunità incredibili per raddoppiare, due con Durmisi che prima clacia alto un pallone comunque complicato in corsa e poi sciupa incredibilmente una bella imbucata di Elimoghale dimenticandosi il pallone dopo aver anche saltato Anelli, la terza con Grelaud che con un tocco dolcissimo scavalca il portiere bergamasco dopo uno scambio con Keugte, ma il tentativo si spegne sul fondo. Nel finale attacco arrembante dell'Atalanta, Gasparello calcia da posizione molto favorevole, ma trova davanti un portiere mascherato in forma straordinaria che manda in angolo; poi succede di tutto: prima Elimoghale ha l'occasione per chiuderla lanciato in velocità, ma calcia addosso ad Anelli, poi arriva il clamoroso pari dell'Atalanta nell'ultimo minuto di recupero con Camara che crossa per la testa di Isoa, Radu non può nulla ed è 1-1. L'arbitro non fa neanche riprendere il gioco e la Coppa Italia Primavera si deciderà quindi ai tiri di rigore dove l'eroe è Anelli che para i primi due rigori di Verde e Lopez e consegna all'Atalanta il trofeo.



