I FATTI - L'incontro del 10 gennaio tra Novaromentin e Union Novara era stato sospeso al 15' della ripresa per mancanza di illuminazione. Inizialmente disposto lo 0-3 a tavolino in favore degli ospiti, la Corte sportiva di appello ha accolto il reclamo dei padroni di casa, disponendo la ripetizione della partita.
E' andato a buon fine il reclamo presentato dalla Novaromentin a contestazione della sconfitta a tavolino subita con l'Union Novara. L'incontro era cominciato in ritardo di più di un'ora, mancando il direttore di gara designato, con il sostituto che ha potuto fischiare l'inizio della sfida solo alle 16.10. Come rilevato dalla Corte, la Novaromentin lamentava l'utilizzo del terreno di gioco in orario troppo tardo, dato che il campo è regolarmente omologato, ma senza illuminazione. Per due volte i padroni di casa, in accordo con la squadra ospite, hanno provato a dissuadere il direttore di gara dal procedere con la gara, visto che non si sarebbe conclusa in tempo per poter usufruire della luce solare. L'arbitro dopo aver sentito entrambe le volte il proprio responsabile, decide comunque di proseguire, trovandosi poi costretto alla sospensione al 15' della ripresa.
La Corte quindi non rileva alcuna irregolarità da parte della società di casa, il campo è correttamente omologato per giocare in determinati orari e l'inizio tardivo della partita è stato per cause esterne. Ragion per cui annulla la sanzione e dispone la ripetizione dell'incontro, stabilita per il 18 febbraio alle 18.30 al Comunale "Costardone" di Garbagna Novarese.



