INTERVISTA - Per Umberto Grandinetti, difensore classe 2008 ex Borgaro Nobis, è arrivato il momento di tirare le fila alla conclusione della sua prima stagione con il Tuttocuoio in Toscana, giocando nel campionato Juniores nazionale e togliendosi lo sfizio di esordire in Serie D, obiettivo che aveva dichiarato nell'intervista ad inizio stagione. Per l'anno prossimo l'obiettivo è chiaro: mantenere la categoria e aumentare notevolmente il minutaggio
Umberto, come è andata la tua stagione al Tuttocuoio?
"La mia stagione è andata bene perchè sono stato tutto l'anno ad allenarmi con la prima squadra, fino a gennaio non ero mai stato convocato e giocavo sempre con la Juniores. Con l'anno nuovo hanno anche iniziato a convocarmi e portarmi in panchina con loro fino all'esordio in Serie D arrivato nella partita contro il Piacenza, che era uno degli obiettivi che mi ero prefissato in estate, e sono entrato qualche minuto anche contro la Pro Sesto, quindi mi posso ritenere soddisfatto. Voglio ringraziare Vincenzo Catera, consulente di mercato per le società professionistiche: i suoi consigli sono stati fondamentali".
Dopo i primi allenamenti avevi detto di dover migliorare nella velocità di pensiero? Ce l'hai fatta?
"Continuando ad allenarmi con gente abituata a stare a quel livello mi sono reso conto di essere migliorato parecchio in quell'aspetto, ora penso molto meno quando mi arriva la palla, spesso so già cosa fare. Anche a livello fisico sono migliorato, prima facevo fatica a stargli dietro, ora tengo il passo con più facilità. Con la Juniores invece mi sono sentito da subito a mio agio, anche perchè è vero che passare dai regionali ai nazionali è un bel cambiamento, però era comunque la categoria adatta per la mia età, è stato sicuramente diverso, ma non ho trovato difficoltà importanti."
Come hai gestito la tua vita lontano da casa?
"Ho vissuto tutto l'anno in casa con altri due ragazzi della prima squadra, ovviamente per me è stato tutto nuovo, anche banalmente dover gestire tutti gli aspetti domestici come cucinare, pulire, lavare, però il fatto di condividere gli spazi con persone più grandi e già abituate mi è stato d'aiuto. La lontananza da famiglia e amici chiaramente si è fatta sentire, ma quando riuscivo tornavo a casa, e poi fortunatamente in squadra mi stanno tutti simpatici e mi hanno accolto subito alla grande, quindi è andato tutto nel migliore dei modi."
Aspettative per il futuro?
"Sicuramente il prossimo anno l'obiettivo è restare in Serie D un'altra stagione, possibilmente aumentando di molto le presenze e il minutaggio, per adesso non so ancora dove lo farò, ma è un obiettivo dichiarato. Tutto il resto sarà da vedere, mi vorrei prendere ancora del tempo per pensare al futuro prossimo per poter poi scegliere cosa è più giusto per me, con l'aiuto di Vincenzo Catera farò la scelta giusta".



