Giovedì, 18 Luglio 2024
Mercoledì, 21 Gennaio 2015 13:59

Manuel Pisaturo: "L'Alpignano ha uno spirito di squadra che non è da tutti"

Scritto da Mino Polacco

L'esterno sinistro crede nella vittoria dei regionali, si ispira ad Hazard e tifa Juventus ma sogna il Real Madrid. Mattia Viano il compagno con cui si trova meglio sul campo, Steven Pinto l'avversario più forte

Manuel Pisaturo è sicuramente un profilo da tenere d'occhio. Esterno rapido che segna e fa segnare, quest'anno, con il suo Alpignano, punta in alto: lo spirito di squadra dell'Alpignano potrebbe essere l'arma in più.

Ciao Manuel, presentati ai lettori di 11 giovani.
"Mi chiamo Manuel Pisaturo, sono nato il 25 Febbraio 2000 e gioco nell'Alpignano, anche se in passato ho avuto la fortuna di giocare in Juventus e Torino oltre ad altre squadre dilettantistiche molto blasonate come il Lascaris".

In che ruolo giochi?
"Sono un esterno sinistro da sempre, da quando ho iniziato a giocare a calcio. Però col tempo ho imparato a giocare anche a destra e in attacco, ma continuo preferire le corsie esterne".

Quanti gol hai già fatto in questa stagione?
"Precisamente non lo so, comunque abbastanza, soprattutto in questo periodo".

La tua squadra del cuore?
"La mia squadra del cuore è la Juventus ma il mio sogno è giocare nel Real Madrid".

Il giocatore a cui ti ispiri?
"Eden Hazard, sopratutto perché gioca nel mio ruolo e perché abbiamo caratteristiche simili".

Qual è il tuo punto di forza sul campo da calcio?
"La rapidità palla al piede e i passaggi filtranti; infatti, oltre a segnare, faccio molti assist".

In cosa, invece, devi migliorare?
"Nei calci piazzati, non sono per niente bravo a calciare le punizioni".

Datti un voto:
Tiro: 8
Passaggio: 9
Colpo di testa: 7
Contrasto: 8
Tackle: 6
Senso del gol: 8
Velocità: 8
Dribbling: 9
Forza: 8
Acrobazia: 9

Qual è stata la miglior partita della tua carriera? 
"Juventus-Atletico Madrid. La partita fu molto combattuta e alla fine si chiuse con un pareggio sull'1-1. Giocai una grandissima partita contro una grandissima squadra e segnai il gol di testa del momentaneo vantaggio".

Qual è stata invece la peggior partita della tua carriera? 
"Non so quale sia la peggiore, però so di aver giocato male diverse partite. A volte non si entra in partita, o si pensa ad altro, oppure ci sono mille altre distrazioni che non ti lasciano giocare in pace".

L'allenatore a cui sei più legato?
"Alessandro Ramello e Christian Bellanova".

Cosa ti hanno insegnato?
"Ramello mi ha migliorato tecnicamente è caratterialmente. Bellanova sta perfezionando il lavoro di Ramello, migliorandomi nei movimenti in campo con e senza palla che sembrano banali ma sono importantissimi"

Il compagno di squadra con cui ti trovi o ti sei trovato meglio?
"Con Mattia Viano mi trovo molto bene perché capisce prima degli altri cosa voglio fare, però con tutta la squadra ho un buon rapporto dentro e fuori dal campo".

Il giocatore più forte con/contro cui hai giocato?
"Steven Pinto. Ci ho giocato contro parecchie volte e mi è sembrato fortissimo perché mescola la forza fisica alla tecnica: è devastante."

Quali obiettivi hai nel mondo del calcio, in questa stagione e in prospettiva?
"In questa stagione il mio obbiettivo è vincere i regionali. Ci sono molte squadre forti che potrebbero vincerlo al nostro posto ma noi abbiamo uno spirito di squadra che altri non hanno; lottiamo uno per l'altro fino a raggiungere l'obbiettivo".

Se segnassi nella finale, a chi dedicheresti il gol?
"Alla mia squadra, senza di loro non sarei mai arrivato la e visto che il gol va assegnato alla squadra e non al giocatore credo che sia giusto dedicarlo ai miei compagni".

Usciamo dal campo: che passioni hai oltre il calcio?
"Adoro uscire con gli amici e ascoltare musica".

Se non sfondi nel mondo del calcio, cosa vorresti fare da grande?
"Mi piacerebbe svolgere una carriera militare".

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