Domenica, 05 Aprile 2026
Domenica, 05 Aprile 2026 16:12

Trofeo Lascaris / Under 16 - Una Lodigiani dal cuore immenso piega la Juve e vince il trofeo. La Pro Vercelli chiude terza, superato il Torino nella finalina

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Lodigiani Lodigiani

LE FINALI - Si conclude una grande giornata di calcio, ai titoli di coda il 52° trofeo Lascaris con la vittoria dei romani della Lodigiani. "Un altro anno, un'altra bella edizione, che per il secondo anno consecutivo ha visto il ribaltone delle dilettanti. Direi un successo meritato, contro una squadra come la Juventus che offre sempre prestazioni importanti. Soddisfatti del torneo dei nostri ragazzi, che al cospetto di tutte le professioniste hanno mostrato ottime performance e sono usciti a testa altissima. Arriverà anche il nostro momento, vincere il trofeo di casa è una soddisfazione che vogliamo prenderci e stiamo lavorando giorno per giorno anche per questo" il commento del presidente del Lascaris Vincenzo Gaeta a fine manifestazione.
 


FINALE 3°/4° POSTO

PRO VERCELLI-TORINO 1-0
RETE: pt 4' Mina (P)
PRO VERCELLI (4-3-3): Rampin, Lusian (st 1' Gerace), Dall'Olio, Moglan (st 6' Scrimaglia), Padovan, Mina (st 1' Lauriola), Spampinato (st 1' Iuliano), Scheda, Bah (st 12' Ghidoni), Gagliardi, Madeddu (st 10' Tucci). A disp. Giagoni, Caffoni, Nardone. All. Melchiori
TORINO (4-4-2): Cordero, Cantella, Ispas, Condello, Pipino (st 1' Piro), Gambino (st 1' Morra), Castrignano (st 1' Rua), Cattaneo (st 1' Gallo), Velaj (st 1' Danilowski), Chioccarelli (st 1' Rada), Pautassi (st 1' Portuondo). A disp. Edokpayi, Bottone. All. Corallo
AMMONITI: st 18' Lauriola (P), 22' Gallo (T)

Inizio di partita arrembante della Pro Vercelli, che dopo 4 minuti è già avanti grazie al numero di Mina. Il 13 prende palla sulla sinistra, supera due avversari e con il destro infila la palla sul lato opposto. Il Torino accusa il colpo e rischia grosso appena due minuti dopo, quando una poderosa sgroppata di Bah sempre sul lato sinistro porta il 2 alla conclusione, ma in questo caso la palla termina alta. I granata (in maglia bianca) fanno quadrato e cominciano a macinare gioco, provando soprattutto ad attivare Velaj. E' da una sua iniziativa sulla destra che arriva la prima, pericolosissima palla gol della squadra di Corallo, con il 18 che serve al centro l'accorrente Pautassi, la cui conclusione di prima è però brillantemente deviata in angolo dall'intervento di Rampin. Sempre Pautassi poco dopo si mette in proprio da fuori area, ma il suo tiro si spegne sul fondo e così una sorniona Pro Vercelli si riaccende improvvisamente con un contropiede fulmineo. E' Scheda a far partire l'azione dalla sua trequarti, apertura sulla corsia mancina per l'accorrente Bah che di prima appoggia al centro dell'area per Gagliardi, che però ciabatta l'intervento da ottima posizione graziando così i Torelli. Si lotta con foga, ma fino all'intervallo non accade più nulla.

Pochi minuti di sosta e si riparte, con le due formazioni rivoluzionate, specialmente il Torino, visto il gran caldo e il notevole impegno profuso fin dalla mattinata. Il Torino vuole il pareggio e tiene il pallino del gioco, trovando già al 3' la conclusione con Gallo, servito perfettamente in area dal rasoterra di rada, ma la botta a colpo sicuro trova i guantoni del sempre attento Rampin. Il portiere vercellese è un fattore, non per nulla verrà premiato a fine gara come miglior estremo difensore della manifestazione, e al 15' certifica il perché di questa scelta con una autentica prodezza sul tiro di Danilovski. Il Torino le prova tutte, ma dietro le Bianche Casacche reggono magnificamente, sembra scorrere tutto liscio, ma proprio a un minuto dal termine su una mischia in area la sfera resta vagante dopo l'uscita di Rampin, i Torelli trovano il tocco giusto, ma a proteggere la porta sguarnita c'è l'intervento decisivo di Gagliardi, con l'azione che si conclude poi sul fondo. E' l'ultimo sussulto e la Pro Vercelli guadagna così un terzo posto di grande prestigio.

FINALE 1°/2° POSTO

LODIGIANI-JUVENTUS 2-0
RETI: pt 25' Cucchiella, st 25' Arrigoni
LODIGIANI (4-2-3-1): Crescenzi (st 1' Spirito), Arrigoni, Sette, La Farciola, Di Giosia (pt 17' Cucchiella), Toppi, Ciminelli, Gentili (st 8' Ricci), Biciocchi (st 19' Petrini), Leoncavallo, Giuliani. A disp. Luttazzi, Mastrogiacomo, Casadei, Del Moro. All. Bottaro
JUVENTUS (4-3-1-2): Pieralisi, Pal, Balbo, Berthé, Cussotto, Pioli, Fornero, Chiono, Vidzivashets, Scarnato (st 1' Pamè), Castagneri. A disp. Brostic, Cotrone, Garofoli.  All. Gridel
AMMONITI: st 25' Arrigoni (L)

La finale che non ti aspetti, quella tra due squadre che nella fase a gironi hanno strappato il pass per i quarti come migliori terze dei loro raggruppamenti. Ma come un diesel entrambe sono entrate lentamente a regime, alzando i giri del motore al momento giusto e guadagnandosi il diritto di disputare la finalissima con pieno merito. La Juventus del tecnico Gridel non ha certo bisogno di presentazioni e anche se i bianconeri si sono presentati all'appuntamento senza molti dei protagonisti che stanno stra dominando il campionato Under 16, quando iniziano a palleggiare hanno ritmi che anche le altre professioniste fanno fatica a reggere. La Lodigiani del tecnico Bottaro invece è partita in sordina, facendo però vedere di che pasta era fatta già nel raggruppamento, dove al cospetto di Genoa e Pro Vercelli era si uscita sconfitta, ma solo di misura. In semifinale poi ha reso la pariglia proprio alle Bianche Casacche, per altro in rimonta e mostrando grande solidità e una grinta non comune.

Come c'era da aspettarsi è la Juve che prova a fare la partita, con gli avversari che iniziano su buoni ritmi, ma in breve devono mettersi sulla difensiva non riuscendo a svilupparsi in proiezione offensiva. Scarnato, trascinatore dei bianconeri nei quarti e nella semifinale con tre reti su tre, è il primo ad andare alla conclusione, sulla quale però Crescenzi fa buona guardia. Al 12' è sempre lui a tirare forte dal limite leggermente defilato, ma centrale e per il portiere non ci sono problemi. I biancorossi in difesa sono encomiabili, tengono poco la palla e finiscono per schiacciarsi molto in area, concedendo spesso spazi sulle ribattute, ma a livello di grinta e dedizione sono encomiabili, lottano su ogni pallone e erigono un muro invalicabile che i talentuosi bianconeri non riescono a buttare giù. Con pazienza i romani attendono il loro momento e che qualcosa possa cambiare si avverte con l'ingresso di Cucchiella al posto dell'affaticato Di Giosia. All'11 bastano 30 secondi dal suo innesto per andare al tiro, un mancino pericoloso da dentro l'area che però termina alto. Piccolo campanello d'allarme per la Juve e nel finale di tempo arriva una vera e propria scossa. Prima Toppi direttamente da calcio d'angolo sfiora l'eurogol, ma Pieralisi è attento e rispedisce in corner. Poi proprio sulla sirena Gentili, decisivo contro la Pro Vercelli in semifinale, trova lo spazio giusto per l'affondo sulla sinistra, va come un treno e pennella al centro un pallone su cui si avventa proprio Cucchiella, che al volo di interno sinistro tocca di precisione a incrociare e la palla si infila in rete. 1-0 davvero di qualità che manda le squadre all'intervallo.

La Juventus non ci sta e lo dimostra l'ingresso di uno dei pezzi da novanta della rosa bianconera. In attacco infatti Pamè prende il posto di Scarnato e il cambio si fa subito sentire, visto che ne beneficia anche Castagneri che comincia a diventare un pericolo per la retroguardia capitolina. Al 3' è proprio il 9 ad avere sui piedi una clamorosa palla gol, ma probabilmente pecca di lucidità colpendo di destro quando l'opzione ideale sarebbe stato il sinistro e la palla termina incredibilmente sul fondo da due passi. Neanche un minuto e solo il fuorigioco salva la Lodigiani sul colpo di testa di Pamè terminato in rete. Tutto lascia presagire un assedio, ma al cambio di campo anche la Lodigiani ha effettuato una sostituzione che di fatto risulterà decisiva. E' entrato infatti l'estremo difensore Spirito, che risulta un fattore per la vittoria finale dei suoi esibendosi in almeno due parate di livello, diverse uscite alte provvidenziali e una carica agonistica da vero leader. E quando non arriva lui ci pensano i piemontesi a mangiarsi le mani, come al 16' quando Castagneri centra perfettamente per Balbo che tutto solo spreca di testa non inquadrando la porta. Lo sforzo profuso si fa sentire in casa bianconera, mentre la Lodigiani sembra avere risorse inesauribili e al 21' in una ripartenza prende d'infilata la difesa, con capitan Giuliani che va a un passo dal raddoppio fermato solo dal palo. La Juve non sembra riuscire a sfondare più, il cronometro scorre e quando tutto ormai sembra finito ecco arrivare la perla del torneo. Palla sulla trequarti della Lodigiani, la sfera scorre a sinistra dove arriva come un treno Arrigoni che all'altezza della panchina non ci pensa due volte e calcia forte, una bomba clamorosa che si trasforma in una parabola imprendibile per l'estremo difensore di casa. Apoteosi biancorossa proprio all'ultimo secondo, applausi a scena aperta da parte di tutti e scorrono così i titoli di coda, la Lodigiani alza il trofeo.

Simone Bottaro, allenatore Lodigiani: "Bellissimo torneo con squadre di alto livello, squadre che è raro poter affrontare e con cui è un piacere confrontarsi. Vincere qui è un bel punto esclamativo sulla nostra stagione, ci darà ulteriore benzina per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Siamo stati bravi a gestire l'impegno, nonostante qualche infortunio e qualche defezione, tante partite ravvicinate, molto caldo, la fatica che si è fatta sentire, ma tutti hanno avuto il loro spazio. E fa piacere che abbia trovato la via del gol anche chi magari è meno abituato a vedere la porta, un'esperienza che credo abbia aiutato a cementare ulteriormente il gruppo. E' il terzo anno che partecipiamo come società, è stata una gran bella esperienza e fa piacere pensare che chi verrà il prossimo anno troverà il nostro nome nell'Albo d'oro. Torneo fantastico a cui è sempre bello poter partecipare". 

Durante la premiazione oltre ai premi di squadra assegnati anche cinque premi individuali:

  • Miglior portiere - Nicolò Rampin, Pro Vercelli
  • Miglior difensore - Denis La Farciola, Lodigiani
  • Miglior centrocampista - Matteo Filippo Pioli, Juventus
  • Capocannoniere - Carmine Chioccarelli, Torino
  • Miglior giocatore - Lorenzo Giuliani, Lodigiani
Letto 281 volte Ultima modifica il Domenica, 05 Aprile 2026 22:51

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