Lunedì, 18 Maggio 2026

APPUNTAMENTO - Giordano Piras ed Enzo Friso propongono ad allenatori e istruttori un percorso didattico “dal gesto tecnico isolato, alla sua applicazione in situazioni di gioco e infine al trasferimento nel contesto collettivo”. Venerdì 22 maggio dalle 18 alle 21.30 presso il Musiné Sport Village, in via dei Prati 16 a Pianezza


“Allenare dal gesto al gioco. Come sviluppare la tecnica individuale per migliorare il gioco collettivo”. Si intitola così il workshop, rivolto ad allenatori e istruttori che mirano a formare atleti completi e garantire un reale trasferimento delle competenze tecniche nelle situazioni d gara, organizzato da ISS - Individual Soccer School, in programma venerdì 22 maggio dalle 18 alle 21.30 presso il Musiné Sport Village, in via dei Prati 16 a Pianezza.

Relatori di eccezione Giordano Piras ed Enzo Friso, fondatori di ISS, che partiranno da una lezione in aula e passeranno a esercitazioni pratiche sul campo. “Più che una serata di insegnamento - spiegano - sarà un confronto tra allenatori, un momento di conoscenza reciproca e di approfondimento di alcune tematiche fondamentali nel calcio di oggi”.

“Il percorso formativo di un calciatore - approfondisce Giordano Piras - passa attraverso tre fasi fondamentali: il gesto tecnico isolato, la sua applicazione in situazioni di gioco e infine il trasferimento nel contesto collettivo. Proponiamo un percorso didattico che colleghi l’abilità individuale alla performance di squadra, trasformando ogni gesto in uno strumento al servizio del gruppo”.

“Il gesto tecnico - continua Friso - è l’unità di base dell’azione calcistica: postura, contatto con il pallone e recupero dell’equilibrio, ogni fondamentale ha una struttura precisa che va compresa e interiorizzata. L’istruttore deve saperla analizzare e insegnare, attraverso l’esempio e la correzione. Il gesto tecnico acquista valore solo quando il giocatore sa perché lo esegue, quando lo compie e a chi lo indirizza. L’allenamento deve creare le condizioni perché ogni abilità individuale diventi funzionale al progetto collettivo della squadra”.

Apprendimento analitico, esercizio situazionale e trasferimento nel gioco sono le tre fasi fondamentali che verranno approfondite durante il workshop, in un percorso di progressione didattica che parte dalle abilità del singolo e arriva alle dinamiche di squadra. “L’istruttore è un facilitatore, crea un ambiente dove l’errore è parte del processo e la correzione è tempestiva ma mai punitiva. Dall’aula al campo, durante la serata verranno proposte e discusse esercitazioni individuali per costruire il gesto, proposte pratiche per la fase situazionale e giochi a tema per trasferire il gesto tecnico nel gioco collettivo” spiegano i due fondatori di ISS. In questo modo, gli allenatori coinvolti nel workshop torneranno a casa con un bagaglio di esperienze pratiche da applicare con il proprio gruppo di giocatori.

“I grandi campioni - concludono Giordano Piras ed Enzo Friso - dimostrano come la tecnica individuale, quando messa al servizio del collettivo, eleva l’intera squadra. Pedri e Nico Paz rappresentano la nuova generazione di giocatori formati con un percorso che integra gesto tecnico e pensiero tattico.

L’obiettivo finale è formare giocatori pensanti, che non solo eseguano bene, ma che scelgano bene. “Il gesto tecnico acquista valore solo quando il giocatore sa perché lo esegue, quando lo compie e a chi lo indirizza”.

RISULTATI E CALENDARIO - È arrivato alla quinta edizione il Memorial Vito Scafidi, torneo dedicato al 17enne che il 22 novembre 2008 perse la vita nel crollo del tetto della sua classe, nella scuola Darwin di Rivoli. Vito Scafidi da piccolo aveva vestito la maglia rossoblù, e sono proprio i ragazzi della scuola calcio e del settore giovanile a ricordarlo, con un evento che trasforma il dolore in divertimento e passione. Quest’anno la formula prevede una giornata dedicata a ognuna delle annate coinvolte, che vanno dai 2009 ai Piccoli amici del 2018.


Dopo le vittorie di Borgaro Nobis 2010, Cbs nei Piccoli Amici 2019 e Asti nei Pulcini misti 2015/2016, nello scorso week end sono scesi in campo le categoria Under 17 e Under 11. Nei 2009 ha vinto il Lucento, che in finale ha battuto il Pianezza, protagonisti di un torneo davvero straordinario. Dopo un girone eliminatorio vissuto tra alti e bassi, i padroni di casa si sono scatenati nella semifinale contro il Legino (grande favorita avendo chiuso le eliminatorie al comando), salvo poi arrendersi ai torinesi, davvero un'ottima squadra. Terzo posto per la Pro Collegno, che nella finalina ha battuto un Legino ormai scarico ai calci di rigore.

Nei 2015 il Pancalieri Castagnole ha conquistato la medaglia d'oro, vincendo il girone Gold grazie alla miglior differenza reti rispetto all'Almese. Un duello bellissimo, che ha tenuto alto il livello delle emozioni fino all'ultima partita, mentre il Borgaro si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio. Il Pianezza si è tolto la soddisfazione di vincere il Girone Silver a punteggio pieno, mentre il girone Bronzo è andato alla Top Player. 

Prossimi appuntamento con gli Esordienti 2013 e 2014, rispettivamente sabato 23 e domenica 24 maggio, poi domenica 31 maggio con i Pulcini 2016 (con un calendario fitto di partite e la partecipazione del Bra), chiusura in bellezza sabato 6 giugno, con l’annata 2017, e domenica 7 giugno, con i 2018, in cui spicca la presenza della Juventus.

UNDER 17 / 2009 

FASE ELIMINATORIA

Girone unico: Legino 6, Lucento 4, Pro Collegno 4, Pianezza 3, Mappanese 2, Vado 2, Vinovo Sport 0, Banchette Colleretto 0

Le partite: Pianezza-Banchette Colleretto 6-0, Banchette Colleretto-Legino 0-3, Vado-Pro Collegno 0-0, Lucento-Vinovo Sport 2-0, Pianezza-Legino 0-1, Lucento-Mappanese 0-0, Vinovo Sport-Pro Collegno 0-2, Mappanese-Vado 0-0.

SEMIFINALI

Semifinale A - Pro Collegno-Lucento 0-4
Semifinale B - Legino-Pianezza 1-2

FINALI

Finale 7°/8° posto - Vinovo Sport-Banchette Colleretto 7-0
Finale 5°/6° posto - Mappanese-Vado 0-1
Finale 3°/4° posto - Pro Collegno-Legino 6-5 dcr
Finale 1°/2° posto - Lucento-Pianezza 4-1

 

UNDER 11 / 2015 

FASE ELIMINATORIA

Girone A: Aviglianese 4, Pianezza 2, Dorina 1
Risultati: Pianezza-Aviglianese 1-1, Pianezza-Dorina 0-0, Aviglianese-Dorina 1-0

Girone B: Polis Genova 6, Pinerolo 1, Paradiso Collegno 1
Risultati: Paradiso Collegno-Pinerolo 1-1, Paradiso Collegno-Polis Genova 0-4, Pinerolo-Polis Genova 1-2

Girone C: Pancalieri Castagnole 6, Venaria 3, Caselle 0
Risultati: Venaria-Pancalieri 0-6, Venaria-Caselle 3-0, Pancalieri-Caselle 4-0

Girone D: Almese 6, Giaveno Coazze 3, Top Player 0
Risultati: Almese-Top Plyer 3-2, Almese-Giaveno Coazze 2-1, Top Player-Giaveno Coazze 1-2

Girone E: Borgaro Nobis 4, Carrara 2, Settimo 1
Risultati: Borgaro-Carrara 0-0, Borgaro-Settimo 3-0, Carrara-Settimo 0-0

FASE FINALE

Girone Gold: Pancalieri Castagnole 10 (dr +9), Almese 10 (+8), Borgaro 6, Aviglianese 3, Polis Genova 0
Risultati: Pancalieri-Almese 1-1, Polis Genova-Borgaro 0-1, Aviglianese-Borgaro 1-2, Aviglianese-Almese 0-1, Polis Genova-Pancalieri 0-3, Almese-Borgaro 3-0, Aviglianese-Polis Genova 2-0, Aviglianese-Pancalieri 0-4, Polis Genova-Almese 1-5, Pancalieri-Borgaro 2-0

Girone Silver: Pianezza 12, Giaveno Coazze 5, Carrara 4 (-1), Pinerolo 4 (-5), Venaria 2
Risultati: Pinerolo-Carrara 1-0, Venaria-Giaveno Coazze 0-0, Pianezza-Carrara 3-0, Pianezza-Giaveno Coazze 3-2, Pinerolo-Venaria 1-1, Giaveno Coazze-Carrara 1-1, Pianezza-Pinerolo 7-2, Pianezza-Venaria 6-0, Pinerolo-Giaveno Coazze 1-2, Carrara-Venaria 3-0

Girone Bronzo: Top Player 10, Caselle 7, Settimo 6, Paradiso Collegno 4, Dorina 1
Risultati: Caselle-Top Player 0-8, Paradiso Collegno-Settimo 0-2, Dorina-Settimo 1-3, Paradiso Collegno-Caselle 1-1, Dorina-Top Player 2-2, Caselle-Dorina 2-0, Dorina-Paradiso Collegno 0-2, Top Player-Settimo 3-1, Paradiso Collegno-Top Player 0-2, Dorina-Caselle 1-2

APPROFONDIMENTO - I tornei internazionali sono un’importanza occasione anche per confrontare lo stato di salute del calcio italiano rispetto a quello internazionale. Nessuno pretende di scoprire sui campi della Pellerina il motivo per cui la nostra nazionale non è più capace di andare ai mondiali (nessuno dei bambini in campo ha mai vissuto questa emozione, tra parentesi) ma qualche spunto interessante c’è.


Per esempio, fuori dall’Italia non esistono le distinte. Se chiedi agli spagnoli il nome di quel centravanti da stropicciarsi gli occhi, sorridono e cordialmente non te lo dicono, per policy societaria. Vuol dire meno pressione, meno ansia da prestazione sui singoli giocatori? Può essere. Di sicuro l’approccio di istruttori e dirigenti è molto più pacato. Se nelle squadre dilettanti equivale a essere meno performanti, non è così per le professioniste, tutte di alto livello.

Nei 2015, la migliore tra le straniere è il Real Sociedad. Una squadra bella da vedere, impostata a giocare palla a terra, con un regista basso (il numero 6) che catalizza tutti i palloni e piedi buoni in quantità tra le fasce e l’attacco. Il centravanti (numero 9) sembra Eto’o in miniatura, o meglio Tino Asprilla: testa rasata, velocità di gambe ai mille all’ora, tecnica sullo stretto, capacità di allungo, senso del gol. Davvero un bel giocatorino. Bravi anche i trequartisti, il numero 7 dalla chioma fluente e il numero 11, con la dinamite nel piede sinistro.

Il Monaco 1980 (club storico che nelle ultime stagioni è scivolato fino alla terza serie tedesca) presenta due squadre, entrambe di buon livello. Evidentemente non c’è la divisione tra primi e secondi gruppi. A conti fatti, pur senza strafare, è quella che arriva più avanti di tutti, fino al quarto posto. Nel Monaco bianco a fare la differenza sono i due esterni, che giocano entrambi a piede invertito: a sinistro il numero 11, un furetto con un feeling naturale con l’assist, a destra il numero 10. Nella squadra azzurra, tra tanti bravi giocatori, spicca un ottimo difensore mancino, maglia numero 5, difficile da superare e molto presente nella fase offensiva, con giocate pulite ed efficaci.

Risultati meno gratificanti per il Derby County, società che milita il Championship. C’è da dire che in Inghilterra la divisione per categorie è diversa, segue le stagioni sportive e non le annate, per cui in campo c’è una mista tra secondo semestre 2015 e primo semestre 2016: a livello fisico e di intensità, la differenza di vede. L’impostazione del gioco è molto più verticale, vedi l’attaccante centrale, maglia numero 2 e l’abitudine a girarsi e puntare la porta palla al piede ad ogni occasione utile. Ma il giocatore che conquista l’occhio indossa la 10, gioca in mezzo al campo e fa cantare il sinistro, davvero educato.

INTERVISTE - Il presidente STS: “Oggi abbiamo ricordato mia zia con il sorriso dei bambini, di quei bambini che lei amava tanto. Grazie a tutti”. Il nonno Bruno: “Vederlo mio nipote piangere per la gioia ha fatto piangere anche me”. Il giovane capitano: “Oggi non c’è un migliore in campo ma siamo stati una grande squadra”


Ci sono almeno tre generazioni di Tucci, nell’impianto sportivo dello Spazio Talent Soccer, in occasione del Memorial Nicoletta Tucci. Il padrone di casa è Tony, presidente STS, irrefrenabile nonostante l’infortunio alla caviglia che lo tiene su una sedia a rotelle, in attesa dell’operazione. È lui, microfono alla mano, a orchestrare la premiazione: “Prima di tutto, voglio dire grazie. Grazie ai ragazzi, per lo spettacolo che hanno offerto in questi due giorni di gioco. Grazie alle loro famiglie, per sacrifici che fanno tutti i giorni. Grazie alle società che hanno partecipato, in arrivo da tutta Italia e da tutta Europa, e grazie a tutti i miei collaboratori, che si sono impegnati per la riuscita di questo evento”. Poi, il ricordo: “Oggi è qui presente tutta la mia famiglia, perché questo torneo è dedicato alla memoria di mia zia. Lei amava la vita e amava i bambini, mi ricordo ancora quando giocavamo insieme, era un raggio di sole. È mancata quando ero piccolo, nel momento più importante della sua vita, mentre dava alla luce mio cugino. Per noi è fondamentale ricordarla con il sorriso dei bambini, di quei bambini che lei amava tanto. Magari quando ci arrabbiamo e anche siamo felici per il calcio, che ci sembra la cosa più importante del mondo, dobbiamo ricordarci che ci sono cose molto, molto più importanti”.

Bruno Tucci, il papà di Tony, ha gli occhi lucidi sotto gli occhiali da sole: “Una giornata bellissima, è andato tutto alla perfezione. Sono felicissimo che abbia vinto il Torino di mio nipote Nathan, vederlo piangere per la gioia ha fatto piangere anche me. È stata una festa per la nostra famiglia”.

Se Roberto, bomber classe 2010, è di poche parole - “Nathan ha la furbizia dei grandi giocatori” -, il piccolo 2017, che per l’occasione ha indossato la fascia da capitano del Torino, esprime tutta la sua gioia: “Sono contentissimo, non poteva andare meglio. In campo, ad ogni rigore che segnavamo, mi sono commosso. Per me questo è un torneo particolare, si gioca nel campo dove sono cresciuto ed è in onore di mia zia, che non ho mai conosciuto ma che è sempre presente per tutti noi. Abbiamo dato tutto, soprattutto contro l’Inter, oggi non c’è un migliore in campo ma siamo stati una grande squadra”.

FASE FINALE 2015 - Un torneo pieno di emozioni. I granata vincono la finalissima ai calci di rigore, dopo averla ripresa all’ultimo minuto grazie al rigore conquistato da Nathan Tucci e trasformato da Souza. Prima avevano superato il Chisola nei quarti di finale e il Como in semifinale. Terzo posto proprio per i lariani, davanti ai tedeschi del Monaco 1980, che aveva eliminato la Juventus


QUARTI DI FINALE

La sorpresa dei quarti di finale è l’eliminazione della Juventus, che esce ai rigori con il Monaco 1980. I bianconeri, che avevano impressionato nell’ultima gara del girone con il Real Sociedad, fanno fatica a costruire gioco e occasioni contro i tedeschi, che anzi rischiano il colpaccio in contropiede. Le migliori occasioni della Juve arrivano nel finale, troppo poco per meritarsi la semifinale. Si va ai rigori, i bianconeri sbagliano il primo tiro, il Monaco fa cinque su cinque e va in semifinale con l’Inter, che dimostra tutta la sua superiorità contro il Pozzomaina, ottima squadra che però aveva finito la benzina. Il 6-0 finale è un risultato eccessivo ma non lascia spazio a dubbi. Da segnalare la prestazione del numero 8 Manera, che disegna calcio in mezzo al campo e segna una doppietta.

Combattutissimi gli altri quarti di finale. Al Torino basta un gol per superare il Chisola, che rimane in gara fino all’ultimo: “I ragazzi sono stati bravissimi” commenta il mister Caccialupi. Protagonista assoluto per i granata il numero 10 Massaro, autore del gol decisivo (su assist di Tucci) e vicino al raddoppio personale. Spettacolo puro tra Real Sociedad e Como: spagnoli in vantaggio con il numero 9, centravanti imprendibile che scarta anche il portiere prima di depositare la palla in porta, e sul 2-0 con la rasoiata del numero 6 (niente nomi per gli spagnoli, che per politica societaria non danno la distinta). Ma non è finita qui, perché il Como reagisce - trascinato dalla foga agonistica di Lombardo, che prende anche una traversa - e trova un incredibile pareggio con le firme di Corbella e De Sevo. Ai va ancora dagli undici metri, con una serie infinita di realizzazioni, fino all’errore del giocatore che (forse) ha fatto meglio nell’intero torneo, il 9 spagnolo.

SEMIFINALI

Al contrario dei quarti di finale pieni di emozione, le semifinali sono entrambe a senso unico. Se era facile aspettarsi un Inter dominante contro il Monaco (secco 3-0 firmato da Veronelli, Stanislav Rurak e Manera), ben più difficile pronosticare il poker del Torino al Como, fino a quel punto convincente. Il vantaggio granata arriva subito, grazie all’opportunismo di Cascino che ribadisce in rete un rimpallo. Poi sale in cattedra la coppia formata da Massaro e Tucci. Il numero 10 sbaglia un rigore, ma poi segna grazie all’assist dell’idolo di casa, che lo manda in porta anche per il terzo gol, realizzato con un sinistro di rara potenza e precisione. Il poker arriva con una potente punizione di Souza.

FINALI

La finalissima tra Inter e Torino è bellissima, regala emozioni fino all’ultimo secondo di gioco e anche dopo. Le due squadre, stanche ma piene di voglia di vincere, giocano a viso aperto, regalando belle giocate al pubblico e costruendo occasioni in serie. Le migliori sono di marca neroazzurra, prima con Veronelli in contropiede, poi con Stanislav Rurak con una bomba dalla distanza. Il gol è la conseguenza, lo segna il numero 10 Veronelli ribadendo in rete una corta respinta del portiere granata sul traversone di Creanza. La reazione del Torino è furiosa, ci provano Legrottaglie su punizione e Di Francesco dalla distanza, senza fortuna. All’ultimo minuto, lo scatenato Nathan Tucci anticipa un avversario in area con un guizzo di testa e viene colpito - in modo non volontario ma evidente - al volto. Nessuna conseguenza per l’esterno granata, anzi l’arbitro fischia il rigore, che Souza trasforma di potenza: 1-1, si va ancora ai rigori. Dal dischetto i torelli non sbagliano mai, gli interisti sempre, con una grande parata di Barile sul primo tiro, una traversa sul secondo e un palo sul terzo. La fortuna aiuta gli audaci, si dice: il Toro, bravo e fortunato, alza la coppa del Memorial Nicoletta Tucci.

RISULTATI E MARCATORI

QUARTI DI FINALE

Torino-Chisola 1-0
Reti: Massaro (T)

Como-Real Sociedad 9-8 dcr (2-2 dtr)
Reti: 9, 6 (R), Corbella, De Sevo (C)

Inter-Pozzomaina 6-0
Reti: Manera, Creanza, Manera, Veronelli, Cabriolu, Fiorotto

Juventus-Monaco Azzurro 4-5 dcr (0-0 dtr)

SEMIFINALI

Torino-Como 4-0
Reti: Cascini, Massaro, Massaro, Souza.

Inter-Monaco 1960 3-0
Reti: Veronelli, Rurak Stanislav, Manera

FINALI

Finale 1°/2° posto - Torino-Inter 4-1 dcr (1-1 dtr)
Reti: Veronelli (I), Souza (T)

Finale 3°/4° posto - Como-Monaco 1980 7-4
Reti: D’Angelo, Stano, Merru, Merru, Crusco, Lombardo, Crusco (C)

LE FORMAZIONI DELLE FINALISTE

Torino: Barile, Bergamin, Legrottaglie, Di Francesco, Tucci, Cirillo, Cascini, Massaro, Souza, Battagliotti. All. Barra.
Inter: Parolari, Stanislav Rurak, Talamini, Pizzagalli, Manera, Vladislav Rurak, Fiorotto, Creanza, Cabriolu, Veronelli, Luisato, Errico. All. Martini.
Como: Battaglia, Colombo, Corbella, Merru, Spanò, Crusco, Lombardo, De Sevo, D’Angelo, Capra, Campo.

1ª GIORNATA - Finisce 0-0 l’esordio del triangolare A tra Sisport e Alghero. Al termine di una gara tattica, le due squadre si spartiscono la posta in gioco rimandando ogni discorso qualificazione alle prossime sfide di maggio, dove entrerà in scena la Virtus Ciserano Bergamo. Per i bianconeri, le migliori occasioni sono capitate a Lo Surdo, Massoda ed Erdozain


SISPORT - ALGHERO 0-0
SISPORT (4-2-3-1): Signoretto, Speranza (st 15' Lo Surdo), Maniglia, Dellavalle, Erdozain, Gasparini, Massoda, Alliu, Martinengo (st 28' Chernyshev), Okodawa (st 23' Jihel), Tramontana. A disp. Bugliosi, Rigano, Altina, Re. All. Bisecco.
ALGHERO (4-4-2): Rastelli, Porcu (st 30' Capula), Manca, Baiardo, Tavera, Piras, Manai, Doppio (st 20' Musina), Muglia (st 16' Mulas), Pala, Porcheddu. A disp. Chessa, Vargiu, Marcomini, Mara. All. Lavecchia
NOTE: ammoniti pt 33' Muglia (A), st 26' Dellavalle (S)

LA PARTITA

Il triangolare A valido per le fasi finali nazionali Under 15 si apre con un pareggio a reti bianche che lascia tutto invariato e rimanda i primi verdetti ai prossimi appuntamenti di maggio. Sul terreno di gioco, Sisport e Alghero si sono affrontate a viso aperto, dando vita a una battaglia tattica durata settanta minuti, in cui all'organizzazione difensiva sono mancati i brividi sotto porta. 

​Il primo tempo ha vissuto una lunga e inevitabile fase di studio. Con la posta in palio altissima, le due compagini sono scese in campo contratte, preferendo non scoprirsi e concentrando il gioco sulla linea mediana del campo, dove i centrocampisti hanno lottato su ogni pallone. Per vedere il primo tiro nello specchio della porta si è dovuto attendere il 17', quando Doppio ha provato a sorprendere Signoretto dalla lunghissima distanza, trovando però il portiere della Sisport attento e sicuro nella presa. La risposta dei piemontesi è arrivata cinque minuti più tardi, spingendo sul settore di destra con le accelerazioni di Massoda: sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Tramontana, Martinengo ha preso il tempo a tutti svettando di testa, ma la sfera si è spenta oltre la traversa nella prima vera occasione nitida del match. Nel finale di frazione è stato l'Alghero a farsi preferire sul piano del palleggio, mostrando un’ottima intesa sulla corsia mancina grazie alle combinazioni tra Doppio e Pala, quest'ultimo apparso fin da subito ispiratissimo. I sardi ci hanno provato prima con una conclusione da fuori area di Manca, disinnescata da Signoretto, e poi con un diagonale di Muglia dal vertice sinistro dell'area, terminato fuori sul secondo palo.

La ripresa è iniziata con un piglio decisamente più energico. Le squadre hanno abbandonato i timori del primo tempo, regalando continui capovolgimenti di fronte. Al 7' l'Alghero è andato vicinissimo al gol del vantaggio: una splendida giocata di Pala ha liberato al tiro Doppio, la cui conclusione dal limite ha accarezzato l'incrocio dei pali. Sul ribaltamento di fronte immediato, la Sisport ha risposto con un cross insidioso in area, ma il portiere sardo Rastelli è stato provvidenziale nel fermare l'inzuccata a botta sicura in mischia. I piemontesi hanno continuato a spingere sui calci piazzati e al 10', su una punizione ben calibrata da Erdozain, Okodawa è saltato più in alto di tutti colpendo l'esterno della rete. L'Alghero ha risposto affidandosi ancora all'estro di Pala e alle fiammate di Porcheddu, capace di seminare il panico nell'area avversaria prima del recupero della retroguardia di casa.

​Con il passare dei minuti la stanchezza ha allungato le squadre. Al 23' la Sisport ha avuto tra i piedi la palla del match: Massoda è scappato via sulla sinistra e ha pennellato un cross teso al centro dell'area; Lo Surdo si è trovato a tu per tu con Rastelli strozzando troppo il tiro spedendo la palla a lato. L'Alghero non è rimasto a guardare e ha replicato subito con il pericoloso Mulas sulla destra, costringendo Signoretto a un altro intervento decisivo. ​Negli ultimi minuti i due allenatori hanno provato a pescare forze fresche dalle panchine per vincere la partita, ed è stata la Sisport a sfiorare il colpaccio nel finale. Prima un cross velenoso di Chernyshev ha attraversato tutta l'area senza che Massoda trovasse la deviazione per un soffio, e poi, in pieno recupero, Erdozain si è reso protagonista di una splendida cavalcata di venti metri palla al piede, servendo ancora Massoda, che da ottima posizione ha sprecato l'ultimo pallone della gara.

​Al triplice fischio il tabellino dice 0-0. Un punto a testa che rimanda tutto al 24 maggio, quando l'Alghero ospiterà la Virtus Ciserano Bergamo, in attesa che i bergamaschi affrontino poi la Sisport nell'ultimo match del 31 maggio.

FASE NAZIONALE / TRIANGOLARE A

1ª giornata - Sisport-Alghero 0-0
2ª giornata / Domenica 24 maggio - Virtus Ciserano Bergamo-Sisport
3ª giornata / Domenica 31 maggio - Alghero-Virtus Ciserano Bergamo

APPROFONDIMENTO - Secondo il progetto presentato in Comune, verranno costruiti cinque campi da padel, un ristorante, uffici e spogliatoi nuovi e un parcheggio. Confermato lo staff dirigenziale (Alberto Guerci, Maurizio Fontana, Federico Duo e Alessandro Dardo), in arrivo c’è un ex calciatore professionista come direttore tecnico


La firma sulla concessione dell’impianto sportivo di corso Appio Claudio, lunga ben 30 anni, permette al Carrara di progettare il futuro con rinnovate ambizioni. Questa estate verrà rifatto il manto in erba sintetica del campo a 11, che andrà ad aggiungersi ai campi a 9 e 5, già sintetici di ultima generazione. Un insieme di campi da gioco che poche società posso vantare, nella città di Torino. È solo l’inizio del restyling che andrà a interessare l’intera struttura, in un progetto complessivo che comporta un investimento davvero importante, da due milioni di euro in tutto, e che non coinvolgerà solo il calcio. Nell’area adiacente all’attuale impianto (verso via Pietro Cossa, per capirci) verranno infatti costruiti - con tempistiche un po’ più lunghe - cinque campi da padel, un ristorante, un edificio in muratura con gli uffici, una palestra e gli spogliatoi nuovi (che andranno ad aggiungersi a quelli già in uso) e un parcheggio, indispensabile in quella zona.

Con un impianto sportivo così importante, la società della presidentessa Sabrina Augliera, moglie di Claudio Bello, potrà continuare nel suo percorso di crescita. “In tre anni di gestione - ricorda la numero 1 del Carrara - siamo passati da zero a 370 tesserati. Abbiamo la filiera completa e doppi gruppi in tutte le annate della scuola calcio, squadre che stanno diventando sempre più competitive”.

Non solo numeri, al Carrara, ma inizia a vedersi anche la qualità. La prima squadra si è piazzata a metà classifica in Promozione, categoria che ormai occupa stabilmente e che anzi inizia a stare stretta. La Juniores parteciperà ai gironi di qualificazione ai regionali, grazie al terzo posto dell’Under 17, così come i 2013 nella futura Under 14. La squadra classe 2011 ha ottenuto la salvezza nei regionali con un ottimo quinto posto. I 2010 si stanno giocando un posto al sole nei playoff, mentre ripartirà sicuramente dai provinciali l’Under 15.

Mentre il parco degli allenatori è in via di definizione, l’attuale staff societario si è meritato sul campo la riconferma: Federico Duo e Alessandro Dardo alla guida della scuola calcio, l’intramontabile Maurizio Fontana come responsabile del settore giovanile, sotto la regia del direttore generale Alberto Guerci. Ma non è finita qui, perché è attesa a giorni la firma di un ex giocatore professionista, scuola Juventus, come direttore tecnico. Dulcis in fundo, visto l’alto numero di squadre, verrà probabilmente creata una seconda matricola, l’Accademia Carrara.

CALENDARIO - Sabato i rossoblù ospitano la Pradalunghese, nella prima giornata del quadrangolare che comprende anche Stella di Rimini e Nuova Pordenone. I bianconeri di Pianezza incominciano con la trasferta in Sardegna, contro il Ferrini, e poi ospiteranno i lombardi del Villa Valle. La Sisport, invece, ospita l’Alghero, in attesa della trasferta sul campo della Virtus Ciserano


UNDER 18

Sono 8 squadre le squadre che partecipano alla fase nazionale Under 18: il Lucento è inserito nel girone A insieme ai friulani del Nuovo Pordenone, agli emiliani della Polisportiva Stella di Rimini e alla Juvenes Pradalunghese, i bergamaschi campioni di Lombardia. Nel gruppo 2 si sfideranno Fonte Meravigliosa, La Querce, Nuorese Calcio e Sarnese. Gare in programma domenica 17, domenica 24 e domenica 31 maggio, le vincenti accederanno alla finale nazionale, sabato 13 giugno a Guidonia, in provincia di Roma

Quadrangolare A / 1ª giornata
Lucento-Pradalunghese (sabato 16 maggio ore 16)
Stella-Nuovo Pordenone

UNDER 17

Il cammino del Lascaris per difendere lo Scudetto Under 17 conquistato nella scorsa stagione inizierà dalla trasferta in Sardegna, con la difficile sfida contro il Ferrini. Il terzo avversario del girone eliminatorio è il Villa Valle, società bergamasca che ha vinto il titolo regionale lombardo. Le gare sono in programma domenica 17, domenica 24 e domenica 31 maggio.

Triangolare A / 1ª giornata
Ferrini-Lascaris (domenica 17 maggio ore 16)
Riposa: Villa Valle

UNDER 15

Parte in casa, invece, il cammino verso lo Scudetto della Sisport, che ospiterà sul campo di Strada delle Cacce, a Torino, l’Alghero, campione di Sardegna; per i bianconeri poi ci sarà la trasferta in provincia di Bergamo, contro la Virtus Ciserano.

Triangolare A / 1ª giornata
Sisport-Alghero (domenica 17 maggio ore 16)
Riposa: Virtus Ciserano

CALENDARIO - È arrivato alla quinta edizione il Memorial Vito Scafidi, torneo dedicato al 17enne che il 22 novembre 2008 perse la vita nel crollo del tetto della sua classe, nella scuola Darwin di Rivoli. Vito Scafidi da piccolo aveva vestito la maglia rossoblù, e sono proprio i ragazzi della scuola calcio e del settore giovanile a ricordarlo, con un evento che trasforma il dolore in divertimento e passione.


“Quest’anno abbiamo deciso di cambiare la formula - spiega il responsabile organizzativo Federico Berta - e dedicare una giornata ad ognuna delle annate coinvolte, che vanno dai 2009 ai Piccoli amici del 2018. Così abbiamo organizzato un evento importante, con più di un mese di partite e decine di squadre partecipanti, ma senza impegnare troppo a lungo le squadre stesse: una giornata ai mille all’ora, sempre con il sorriso sulle labbra, fino al 7 giugno”.

Le partite sono iniziate già nello scorso week end, con i tornei dedicati all’Under 16 (2010), in cui ha vinto il Borgaro Nobis, all’Under 7 (2019), dove si è imposta la Cbs, e ai Pulcini misti (2015 e 2016), con il primo posto dell’Asti.

Sabato prossimo spazio alla categoria Under 17 (2009), domenica in campo l’Under 11 (2015), una delle annate in cui si registra il maggior numero di partecipanti. A seguire, ci saranno gli Esordienti 2013 e 2014, rispettivamente sabato 23 e domenica 24 maggio. Si passa a domenica 31 maggio con i Pulcini 2016, con un calendario fitto di partite e la partecipazione del Bra. L’ultimo week end di partite si divide tra sabato 6 giugno, con l’annata 2017, e domenica 7 giugno, con i 2018, in cui spicca la presenza della Juventus.

UNDER 17 / 2009 - Sabato 16 maggio

FASE ELIMINATORIA

Girone unico: Pianezza, Banchette Colleretto, Legino, Lucento, Mappanese, Vinovo Sport, Vado, Pro Collegno

Le partite: 9.00 Pianezza-Banchette Colleretto, 9.50 Banchette Colleretto-Legino, 10.40 Vado-Pro Collegno, 10.40 Lucento-Vinovo Sport, 11.30 Pianezza-Legino, 11.30 Lucento-Mappanese, 12.20 Vinovo Sport-Pro Collegno, 12.20 Mappanese-Vado.

SEMIFINALI

14.30 Semifinale A - 2ª classificata-3ª classificata
15.20 Semifinale B - 1ª classificata-4ª classificata

FINALI

14.30 Finale 7°/8° posto - 7ª classificata-8ª classificata
15.20 Finale 5°/6° posto - 7ª classificata-8ª classificata
16.10 Finale 3°/4° posto - Perdente semifinale A-Perdente semifinale B
16.10 Finale 3°/4° posto – Vincente semifinale A-Vincente semifinale B

 

UNDER 11 / 2015 - Domenica 17 maggio

FASE ELIMINATORIA

Girone A: Pianezza, Aviglianese, Dorina
Girone B: Paradiso Collegno, Pinerolo, Polis Genova
Girone C: Venaria, Pancalieri Castagnole, Caselle
Girone D: Almese, Top Player, Giaveno Coazze
Girone E: Borgaro Nobis, Carrara, Settimo

9.00 Pianezza-Aviglianese, Paradiso Collegno-Pinerolo, Venaria-Pancalieri, Almese-Top Plyer
9.30 Borgaro-Carrara, Pianezza-Dorina, Paradiso Collegno-Polis Genova, Venaria-Caselle
10.00 Almese-Giaveno Coazze, Borgaro-Settimo, Aviglianese-Dorina, Pinerolo-Polis Genova
10.30 Pancalieri-Caselle, Top Player-Giaveno Coazze, Carrara-Settimo

FASE FINALE

Girone Gold: 1ª girone A, 1ª girone B, 1ª girone C, 1ª girone D, 1ª girone E
Girone Silver: 2ª girone A, 2ª girone B, 2ª girone C, 2ª girone D, 2ª girone E
Girone Bronzo: 3ª girone A, 3ª girone B, 3ª girone C, 3ª girone D, 3ª girone E

11.15 1ª girone B-1ª girone E, 1ª girone C-1ª girone D, 2ª girone B-2ª girone E, 2ª girone C-2ª girone D
11.45 1ª girone A-1ª girone E, 2ª girone A-2ª girone E, 3ª girone B-3ª girone E, 3ª girone C-3ª girone D
12.15 1ª girone A-1ª girone D, 2ª girone A-2ª girone D, 3ª girone A-3ª girone E, 3ª girone B-3ª girone C
12.45 1ª girone B-1ª girone C, 2ª girone B-2ª girone C, 3ª girone A-3ª girone D
14.45 1ª girone D-1ª girone E, 2ª girone D-2ª girone E, 3ª girone C-3ª girone E
15.15 1ª girone A-1ª girone B, 2ª girone A-2ª girone B, 3ª girone A-3ª girone B
15.45 1ª girone A-1ª girone C, 2ª girone A-2ª girone C, 3ª girone D-3ª girone E
16.15 1ª girone B-1ª girone D, 2ª girone B-2ª girone E, 3ª girone B-3ª girone D
16.45 1ª girone C-1ª girone E, 2ª girone D-2ª girone C, 3ª girone A-3ª girone C
 

PRESENTAZIONI - La società del presidente Luca Dello Russo ha definito la struttura societaria in vista della prossima stagione. A gestire il settore giovanile (orfano di Alex Froio, passato all’Academy Lascaris) sarà Luigi Di Frenza, che nelle stagioni passate ha lavorato - tra l’altro - con Savonera, Rivoli, Lascaris e Venaria. Colpaccio clamoroso nella scuola calcio, affidata a Gianfranco Dolce, in arrivo da una lunga esperienza come istruttore al Lascaris. Confermati Federico Berta come responsabile tecnico (oltre a occuparsi dei tornei societari e di tanto altro) e Ivan Integlia come responsabile di Primi Calci e Piccoli Amici.


Ecco i due post di presentazione pubblicati dalla società sui canali social ufficiali.

“Nei prossimi giorni presenteremo l’organigramma del Pianezza per la stagione sportiva 2026/27, fatto di persone che ogni giorno mettono passione, competenza e cuore al servizio dei nostri ragazzi. Partiamo da una figura che per il Pianezza rappresenta molto più di un ruolo: dopo tanti anni vissuti sul campo, Gianfranco Dolce sarà a partire dalla stagione 2026/27 il nuovo responsabile della scuola calcio, a lui il compito di gestire anche la categoria Under 14 nel percorso di crescita del settore giovanile. Per raccontare certe persone non servono tante parole: parlano la storia, il lavoro e il rispetto conquistato negli anni”.

“Prosegue la presentazione dell’organigramma del Pianezza per la stagione sportiva 2026/27. Luigi Di Frenza sarà il nuovo responsabile del settore giovanile delle categorie Under 15, Under U16 e Under 17 e collaborerà inoltre nella gestione dell’Under 14. Una figura di esperienza, competenza e grande personalità, che negli anni ha sempre dimostrato passione, presenza e attenzione alla crescita dei ragazzi, dentro e fuori dal campo”.