Venerdì, 04 Aprile 2025

INTERVISTA - Il coordinatore tecnico Dario Campagna: “Non credevamo di ricevere così tanti video di candidature, per questo abbiamo aperto anche a Rimini. Il primo criterio per scegliere i ragazzi ammessi è la tecnica. Come funziona il camp? Calcio, calcio e ancora calcio. non c'è crescita senza divertimento”


Il “Summer Soccer Camp High Performance”, l’esclusivo stage estivo di calcio ad invito organizzato dalla PlayOff Sport Events, raddoppia. Visto l’incredibile numero di richieste per essere ammessi a Sauze D'Oulx nella settimana da domenica 15 a venerdì 20 giugno, è stato organizzato un secondo appuntamento, che si terrà a Rimini dal 6 al 12 luglio.

Dalle montagne olimpiche del Piemonte al mare della costa adriatica, non cambia la formula: non basta iscriversi, ma bisogna chiedere di partecipare, mandare un video e passare l’apposita selezione. Solo chi ha le qualità giuste e potenzialità di crescita importanti sarà ammesso al camp.

COME FUNZIONA: UNA SETTIMANA DA CALCIATORE PROFESSIONISTA

L’idea, unica nel suo genere, è marchiata dalla PlayOff Sport Events, società leader da più di vent’anni nell'organizzazione di stage estivi di calcio e, più in generale, di sport. La selezione iniziale servirà per garantire l’alto livello calcistico dei partecipanti, coinvolti in un contesto competitivo e altamente formativo. La fascia d’età è ampia, dai 7 ai 17 anni, ma i ragazzi saranno divisi in gruppi da sei - ciascuno con il suo istruttore - in base all’età e alle competenze.

Per i giovani talenti che passeranno la selezione, sarà quindi una settimana di allenamento super intensivo, con tecnici professionisti (tutti con licenza UEFA) supportati da preparatori atletici, preparatori dei portieri, medici sportivi, fisioterapisti; è garantita anche l’assistenza h24 soprattutto per i più piccoli. Sono previsti test d’ingresso fisico/atletici attitudinali nella giornata di arrivo, poi ogni giorno è prevista una doppia sessione di allenamento (mattina e pomeriggio), che comprende perfezionamento tecnico e tattico, small side games, partite a tema e situazionali. Lo sviluppo dei fondamentali sarà sempre proposto sia in modo analitico che situazionale globale. Tutti gli allenamenti saranno ripresi dal match analyst e analizzati successivamente in momenti condivisi in aula, nel tardo pomeriggio, prima di cena.

Candidature aperte, se vuoi vivere una settimana da vero professionista, questo è il tuo camp. Compila il form!

INTERVISTA A DARIO CAMPAGNA

Parliamo del Summer Soccer Camp High Performance. Come è nata l’idea di uno stage estivo non a iscrizione, ma rigorosamente ad invito?
“Dopo tanti anni di camp, con i soci fondatori di PlayOff abbiamo notato che c'era l'esigenza di qualcosa di nuovo, di più specifico per chi davvero voleva fare calcio ad alto livello anche durante l'estate. Abbiamo pensato però di scegliere i partecipanti, in modo che il livello fosse realmente alto e quindi di formare una vera e proprio giuria che potesse valutare e vedere sui campi i reali profili. Questi ragazzi vivranno il sogno per una settimana di essere giocatori professionisti”.

Vi stanno arrivando decine di video. Vi aspettavate una risposta così importante?
“Sinceramente non credevamo di ricevere così tanti video. Eravamo in tre a visionare i ragazzi, ora siamo dovuti passare a sei. È una bella soddisfazione. Questo interesse ci ha portato ad aprire anche il camp a Rimini dal 6 al 12 luglio”.

Come scegliete chi ammettere e chi escludere, in base a quali criteri?
“Il primo criterio è sempre la tecnica, vogliamo fantasia e qualità. Poi certo serve anche tanto altro ma crediamo molto nella tecnica calcistica”.

Tra Sauze D'Oulx e Rimini, quanti posti ci sono ancora e fino a quando c’è tempo per mandare le proprie candidature?
“Per Sauze abbiamo ancora 5 posti, Rimini è appena partito ma abbiamo già scelto 10 candidati, davvero un successo”.

Come funzionerà lo stage estivo? Raccontaci una giornata tipo.
“Calcio, calcio e ancora calcio. Sveglia, due ore di allenamento in campo a piccoli gruppi con lo sviluppo di un gesto tecnico al giorno, filmati da drone e telecamere, un’ora in aula con il match analys, pranzo, riposo pomeridiano e poi di nuovo allenamento, un po’ più situazionale, concludendo con sempre il tiro in porta e delle gare specifiche. Psicologo sportivo e mental coach concludono la giornata. I ragazzi dovranno pensare solo a giocare, avranno un magazziniere che gli farà trovare la divisa, con numero e cognome, pronta ogni giorno, il massaggiatore e il dottore sempre a disposizione”.

Tu sarai sempre in campo? E chi altri ci sarà ad allenare i giovani talenti?
“Io sarò sempre in campo, sarò a disposizione con la mia esperienza vicino a questi ragazzi. Coordinerò il lavoro sul campo. Con me diversi allenatori e preparatori professionisti, si alterneranno anche mister di club blasonati che ci faranno visita con sedute specifiche e scout nazionali che monitoreranno i ragazzi”.

Divertimento o crescita calcistica, quale sarà il primo obiettivo?
“Non c'è crescita senza divertimento. Non vedo l'ora di divertirmi anche io, speriamo arrivi in fretta giugno”.

INTERVISTA - L’allenatore racconta: “Bravi i ragazzi, che venivano tutti dai provinciali, ad adattarsi subito al nuovo contesto regionale. Io ho dato loro mentalità e consapevolezza, ho dato la mia disponibilità a continuare anche l'anno prossimo. Qui c’è una grande società, ci sono tutte le condizioni per tornare ai vertici”


Una salvezza mai in discussione, diventata matematica con tre giornate di anticipo. Un campionato regionale con 38 punti all’attivo (12 vittorie, 2 pareggi e 11 sconfitte), in perfetto equilibrio tra reti segnate e subite. Obiettivo di inizio stagione pienamente raggiunto per l’Autovip San Mauro, guidato in panchina da Alessandro Sottil.

Mister, soddisfatto della stagione?

“Sì, l’obiettivo era la salvezza e così è stato, abbiamo fatto il massimo o quasi. Senza un inverno complicato da qualche assenza di troppo, avremmo potuto anche arrivare una o due posizioni più in alto in classifica, ma va benissimo così. Lo zoccolo duro della squadra è quello che aveva vinto il provinciale l’anno prima, anche gli innesti arrivavano dai provinciali, a parte due ragazzi che avevano già giocato nei regionali, D’Onghia dal San Gallo e Abbey dal Barcanova. Vincere non è mai facile, questo è vero, ma il passaggio dai provinciali ai regionali non è mai scontato: la qualità è più alta, i ritmi più intensi. I ragazzi sono stati bravi ad adattarsi subito, hanno dimostrato che questa categoria la possono fare molto bene”.

Avete dimostrato sul campo di essere una squadra solida ed equilibrata.

“È vero. Il mio pensiero è che il calcio offensivo è bello, ma alla fine chi ha la miglior difesa vince. La nostra forza è stata il gruppo, quando ho preso la squadra è nata subito una bella alchimia, positiva, i ragazzi hanno capito cosa voglio e lo hanno messo in campo. Siamo stati ostici da incontrare per tutti, in un girone molto equilibrato”.

Il tuo valore aggiunto?

“Mentalità e consapevolezza. Credo nel lavoro, alla fine paga sempre. In questo è stato fondamentale il nostro preparatore atletico, il professor Ferro, perché i ragazzi sono sempre andati forte. Loro hanno qualità, io devo metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio, è questo che deve fare un allenatore. Grinta, fiducia nei propri mezzi, gestione delle pressioni: non ci giochiamo la vita, per carità, ma nel contesto regionale tutte le partite contano, non è facile rimanere sempre sul pezzo a 14 o 15 anni”.

Qualche singolo che si è distinto in modo particolare?

“No, applausi per tutti. Ci sono 4/5 ragazzi che hanno prospettiva, ma meritano tutti il mio elogio, sono loro i protagonisti. Rimarco un’altra differenza tra provinciali e regionali: erano abituati a giocare sempre sotto casa, e invece quest’anno ci siamo svegliati alle 6 del mattino per giocare a Tortona o Novi Ligure. Devo ringraziare la società che ci ha sempre messo nelle migliori condizioni per giocare, a partire dai pullman”.

Il campionato finisce presto, ad aprile. E adesso?

“Abbiamo ancora due mesi da passare insieme, i ragazzi sanno che io sono un martello. Continueremo ad allenarci e potremmo programmare un importante lavoro tecnico. E organizzeremo amichevoli e tornei, ne faremo anche uno in Spagna, a Barcellona”.

Domanda d’obbligo. La prossima stagione rimarrai con la squadra?

“Non c’è ancora niente di ufficiale, di sicuro io mi trovo benissimo a San Mauro e con questa squadra. La mia disponibilità c’è ma devo ancora parlare con la società, in particolare con il direttore Michele Gentile, che ci tengo a ringraziare perché ha creduto in me e mi ha dato tutto l’appoggio e la collaborazione possibili”.

Il San Mauro è una società storica, ma la nuova gestione è dovuta ripartire quasi da zero.

“Io ho giocato qui le mie ultime due stagioni da calciatore, adesso la società è rinata con persone competenti, di parola, che hanno la voglia e la capacità di fare calcio. La prima squadra punta all’Eccellenza, due squadre delle giovanili sono nei regionali, la scuola calcio è vivace: si può migliorare, come ovunque, ma è una bella realtà che merita di crescere ancora”.

Servirebbe un impianto sportivo di proprietà.

“Quello degli spazi è un problema oggettivo, la società lo sa bene e sta lavorando per questo, a quanto mi risulta. Per vincere ci va un progetto che duri negli anni, soprattutto se i vicini di casa sono big come Vanchiglia, Pro Eureka e anche Volpiano Pianese. Ma sono sicuro che San Mauro arriverà a quel livello, le potenzialità ci sono”.

Chiudiamo con un paio di domande personali. A che punto siamo nella tua carriera di allenatore?

“Il mio è un percorso particolare. Ho iniziato insieme a mio fratello Andrea con una scuola di perfezionamento calcistico, insieme abbiamo allenato il Lucento classe ’96, fino alla finale per il titolo regionale Allievi. Poi lui ha seguito la sua strada nel professionismo, iniziando da Siracusa, ma io non l’ho seguito perché ho dovuto gestire situazioni familiari, giustamente e senza rimpianti, per cui ho lasciato il calcio per alcuni anni. Ma mi piace insegnare calcio, per cui ho ripreso a Venaria, poi ho vissuto belle esperienze alla Druentina, l’anno scorso ero al Lucento con i 2008 e adesso sono qui a San Mauro. L’obiettivo è migliorarmi sempre, io e i ragazzi che alleno. Vedremo quello che arriverà in futuro, con serenità”.

Porti un cognome importante nel mondo del calcio, è più un vantaggio o un peso?

“Sono fiero di mio fratello Andrea Sottil, sono orgoglioso di mio nipote che ora gioca al Milan, siamo una famiglia cresciuta a pane e calcio. Diciamo che il mio cognome non mi ha portato vantaggi ma non è neanche un peso, io ho le mie idee e la mia personalità, mi interessa poco quello che pensano gli altri”.

INTERVISTA - Il coordinatore tecnico Dario Campagna: “Non credevamo di ricevere così tanti video di candidature, per questo abbiamo aperto anche a Rimini. Il primo criterio per scegliere i ragazzi ammessi è la tecnica. Come funziona il camp? Calcio, calcio e ancora calcio. non c'è crescita senza divertimento”


Il “Summer Soccer Camp High Performance”, l’esclusivo stage estivo di calcio ad invito organizzato dalla PlayOff Sport Events, raddoppia. Visto l’incredibile numero di richieste per essere ammessi a Sauze D'Oulx nella settimana da domenica 15 a venerdì 20 giugno, è stato organizzato un secondo appuntamento, che si terrà a Rimini dal 6 al 12 luglio.

Dalle montagne olimpiche del Piemonte al mare della costa adriatica, non cambia la formula: non basta iscriversi, ma bisogna chiedere di partecipare, mandare un video e passare l’apposita selezione. Solo chi ha le qualità giuste e potenzialità di crescita importanti sarà ammesso al camp.

COME FUNZIONA: UNA SETTIMANA DA CALCIATORE PROFESSIONISTA

L’idea, unica nel suo genere, è marchiata dalla PlayOff Sport Events, società leader da più di vent’anni nell'organizzazione di stage estivi di calcio e, più in generale, di sport. La selezione iniziale servirà per garantire l’alto livello calcistico dei partecipanti, coinvolti in un contesto competitivo e altamente formativo. La fascia d’età è ampia, dai 7 ai 17 anni, ma i ragazzi saranno divisi in gruppi da sei - ciascuno con il suo istruttore - in base all’età e alle competenze.

Per i giovani talenti che passeranno la selezione, sarà quindi una settimana di allenamento super intensivo, con tecnici professionisti (tutti con licenza UEFA) supportati da preparatori atletici, preparatori dei portieri, medici sportivi, fisioterapisti; è garantita anche l’assistenza h24 soprattutto per i più piccoli. Sono previsti test d’ingresso fisico/atletici attitudinali nella giornata di arrivo, poi ogni giorno è prevista una doppia sessione di allenamento (mattina e pomeriggio), che comprende perfezionamento tecnico e tattico, small side games, partite a tema e situazionali. Lo sviluppo dei fondamentali sarà sempre proposto sia in modo analitico che situazionale globale. Tutti gli allenamenti saranno ripresi dal match analyst e analizzati successivamente in momenti condivisi in aula, nel tardo pomeriggio, prima di cena.

Candidature aperte, se vuoi vivere una settimana da vero professionista, questo è il tuo camp. Compila il form!

INTERVISTA A DARIO CAMPAGNA

Parliamo del Summer Soccer Camp High Performance. Come è nata l’idea di uno stage estivo non a iscrizione, ma rigorosamente ad invito?
“Dopo tanti anni di camp, con i soci fondatori di PlayOff abbiamo notato che c'era l'esigenza di qualcosa di nuovo, di più specifico per chi davvero voleva fare calcio ad alto livello anche durante l'estate. Abbiamo pensato però di scegliere i partecipanti, in modo che il livello fosse realmente alto e quindi di formare una vera e proprio giuria che potesse valutare e vedere sui campi i reali profili. Questi ragazzi vivranno il sogno per una settimana di essere giocatori professionisti”.

Vi stanno arrivando decine di video. Vi aspettavate una risposta così importante?
“Sinceramente non credevamo di ricevere così tanti video. Eravamo in tre a visionare i ragazzi, ora siamo dovuti passare a sei. È una bella soddisfazione. Questo interesse ci ha portato ad aprire anche il camp a Rimini dal 6 al 12 luglio”.

Come scegliete chi ammettere e chi escludere, in base a quali criteri?
“Il primo criterio è sempre la tecnica, vogliamo fantasia e qualità. Poi certo serve anche tanto altro ma crediamo molto nella tecnica calcistica”.

Tra Sauze D'Oulx e Rimini, quanti posti ci sono ancora e fino a quando c’è tempo per mandare le proprie candidature?
“Per Sauze abbiamo ancora 5 posti, Rimini è appena partito ma abbiamo già scelto 10 candidati, davvero un successo”.

Come funzionerà lo stage estivo? Raccontaci una giornata tipo.
“Calcio, calcio e ancora calcio. Sveglia, due ore di allenamento in campo a piccoli gruppi con lo sviluppo di un gesto tecnico al giorno, filmati da drone e telecamere, un’ora in aula con il match analys, pranzo, riposo pomeridiano e poi di nuovo allenamento, un po’ più situazionale, concludendo con sempre il tiro in porta e delle gare specifiche. Psicologo sportivo e mental coach concludono la giornata. I ragazzi dovranno pensare solo a giocare, avranno un magazziniere che gli farà trovare la divisa, con numero e cognome, pronta ogni giorno, il massaggiatore e il dottore sempre a disposizione”.

Tu sarai sempre in campo? E chi altri ci sarà ad allenare i giovani talenti?
“Io sarò sempre in campo, sarò a disposizione con la mia esperienza vicino a questi ragazzi. Coordinerò il lavoro sul campo. Con me diversi allenatori e preparatori professionisti, si alterneranno anche mister di club blasonati che ci faranno visita con sedute specifiche e scout nazionali che monitoreranno i ragazzi”.

Divertimento o crescita calcistica, quale sarà il primo obiettivo?
“Non c'è crescita senza divertimento. Non vedo l'ora di divertirmi anche io, speriamo arrivi in fretta giugno”.

BORGARO NOBIS / UNDER 17 - Martina Rosucci, Massimo Bava, Ciccio Grabbi e Giovanni Francini tra i premiati nella serata di gala. Da venerdì 18 a lunedì 21 aprile parola al campo, con Juventus e Genoa favorite d’obbligo e grande curiosità per Catanzaro e US YSA National Team. Servizio fotografico a cura di LC Zone


C’erano le più importanti personalità del mondo sportivo e cittadino alla presentazione della 44ª edizione del Torneo internazionale Maggioni-Righi, il “mitico” torneo per la categoria Under 17 organizzato dalla società del Borgaro Nobis, che si giocherà da venerdì 18 a lunedì 21 aprile, giornata in cui si disputeranno semifinali e finali.

LE DICHIARAZIONI

Emozionato come sempre, il presidente del Borgaro Nobis Piergiorgio Perona ha ringraziato per l’impegno lo staff che si è impegnato per l’organizzazione del torneo. Gli ha fatto eco il sindaco di Borgaro Claudio Gambino, che ha ricordato l’incidenza profonda di questa manifestazione nella vita pubblica della città e aperto al ragionamento sul campo in erba sintetica. 
Ha parlato di valori sportivi e umani Christian Mossino, vicepresidente nazionale LND, mentre Mauro Foschia, presidente regionale LND, ha sottolineato la valenza sociale delle società dilettantistiche, che meritano tutto l’appoggio delle istituzioni. È intervenuto anche il presidente dell’AIAC piemontese Fabio Calcagno, che ha arbitrato la finale del Maggioni-Righi, prima di una carriera internazionale. 

LE PREMIAZIONI

Come da tradizione, nel corso della presentazione sono stati assegnati numerosi premi. La prima a salire sul campo è stata Martina Rosucci, calciatrice della Juventus Women (premio Ermelindo Bacchetta), simbolo di impegno, passione e capacità di rialzarsi dopo gli infortuni. A seguire Giovanni Daffara, portiere della Juventus Next Gen (premio Gaetano Scirea), e il fotografo Girolamo Cassarà (premio Tarcisio Volpato). È un grande direttore sportivo Massimo Bava (premio Pasquale Mihalich), che ha fatto tutta la gavetta dall’Eccellenza alla serie A con il Torino, e oggi gestisce le giovanili del Catanzaro: “Ho realizzato il sogno di fare il professionista, di coronare il mio sogno nella mia città. Il segreto? Rimanere sempre se stessi, sempre umili e attaccati alle loro radici”. È un “vecchio cuore bianconero” Corrado Ciccio Grabbi (premio Marcellino Borsello), che ha ripercorso la sua carriera vissuta con passione, dedizione ed entusiasmo, prima da giocatore giramondo e poi da allenatore, di ritorno alla Juventus. Chiusura per Giovanni Francini (premio Pietro Patuzzi), terzino sinistro cresciuto nel Torino - con tanto di primo posto qui a Borgaro, in finale contro la Juventus - e consacrato al Napoli di Maradona. 
La sorpresa finale è stata la festa per i 60 anni di presidenza del Borgaro Nobis di Piergiorgio Perona, accolto da tanti dei suoi ex giocatori e 

PAROLA AL CAMPO

La Juventus campione in carica dovrà difendere il titolo dall’assalto del Genoa, che aveva vinto due anni fa: sono queste due le favorite della vigilia. L’altra professionista italiana è il Catanzaro, che ha affidato la responsabilità del settore giovanile al torinese Massimo Bava. A rendere internazionale in torneo ci pensano l’Us Ysa National Team, ovvero la selezione a stelle e strisce dell’Unites State Youth Soccer Association, e lo Shelbourne, società della Premier Division irlandese. Tornano due rappresentative, quella nazionale di Lega Pro e quella regionale Piemonte e Valle d’Aosta (impegnata nel Torneo delle Regioni, la cui finale coincide con l’inizio del Maggioni-Righi). A chiudere il cerchio, i padroni di casa del Borgaro Nobis.

In contemporanea, si giocherà la quarta edizione del Memorial Vincenzo Barrea, in memoria del compianto sindaco di Borgaro, dedicato all’Under 17 femminile. Confermata la formula del quadrangolare, tornano Juventus, Milan e Inter, completa il quadro l’Us Ysa National Team.

44° TORNEO INTERNAZIONALE MAGGIONI-RIGHI / UNDER 17

FASE ELIMINATORIA
Girone A: Juventus, Catanzaro, US YSA National Team, Borgaro Nobis
Girone B: Genoa, Rappresentativa nazionale Lega Pro, Shelbourne, Rappresentativa regionale Piemonte VdA

Venerdì 18 aprile
14.30 Juventus-Borgaro Nobis
15.40 US YSA National Team-Catanzaro
16.50 Rappresentativa nazionale Lega Pro-Shelbourne
18.00 Genoa-Rappresentativa regionale Piemonte VdA

Sabato 19 aprile
14.30 Borgaro Nobis-Catanzaro
15.40 Juventus-US YSA National Team
16.50 Shelbourne/Genoa
18.00 Rappresentativa regionale Piemonte VdA

Domenica 20 aprile
14.30 US YSA National Team-Borgaro Nobis
15.40 Catanzaro-Juventus
16.50 Rappresentativa regionale Piemonte VdA-Shelbourne
18.00 Rappresentativa nazionale Lega Pro-Genoa

Lunedì 21 aprile
SEMIFINALI
9.30 1ª girone A-2ª girone B
10.45 1ª girone B-2ª girone A
FINALI
16.00 finale 3°/4° posto
17.30 finale 1°/2° posto

4° MEMORIAL VINCENZO BARREA / UNDER 17 WOMEN

Girone unico: Juventus, Inter, Milan, US YSA National Team

Venerdì 18 aprile
9.15 Milan-US YSA National Team
10.30 Juventus-Inter

Sabato 19 aprile
9.15 Inter-US YSA National Team
10.30 Juventus-Milan

Domenica 20 aprile
9.15 Inter-Milan
10.30 US YSA National Team-Juventus

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CALCIO E BENEFICENZA - Sold out i tornei Under 17 e Under 16, iscrizioni aperte nelle altre categorie. Si giocherà a giugno negli impianti sportivi delle società Chisola, Paradiso Collegno, Spazio Talent Soccer e Gassino


Procede alla velocità della luce l’organizzazione Trofeo SEA - Super Eroi Acrobatici, il torneo organizzato da Francesco Bruni e Giuseppe Cirri che unisce il divertimento e l’agonismo del calcio con i valori ben più profondi legati all’attività dell’associazione “SEA - Super Eroi Acrobatici”, che sarà sostenuta tramite una raccolta fondi. La mission di SEA è quella di regalare un sorriso ai bambini ricoverati negli ospedali pediatrici di tutta Italia, come fanno da anni anche al Regina Margherita a Torino: sono loro i “supereroi” che si calano dai tetti per far vivere ai piccoli malati un momento di gioia e spensieratezza.

LA FORMULA DELL'EDIZIONE 2025

Velocità della luce, dicevamo, perché sono già quasi 100 le squadre che hanno aderito al torneo (nella prima edizione erano state 96 in tutto). Le categorie coinvolte sono sette - U17, U16 e U15 per il settore giovanile, Esordienti 2012 e 2013, Pulcini 2014 e 2015 per la scuola calcio - con 16 squadre per annata, che si sfideranno in una prima fase eliminatoria organizzata con quadrangolari e una fase finale a eliminazione diretta. Si giocherà a giugno negli impianti sportivi delle società Chisola, che ospiterà tutte le finali, Paradiso Collegno, Spazio Talent Soccer e Gassino.

LE SQUADRE PARTECIPANTI

Le categorie Under 17 e Under 16 sono già sold out (a seguire tutti i nomi), mentre nelle altre ci sono ancora due o tre posti disponibili, con le eccezioni di Esordienti 2013 e Pulcini 2015 dove mancano rispettivamente 5 e 7 partecipanti. Da segnalare che, nella fase finale, entreranno in scena alcune professioniste in via di definizione: per esempio, nei Pulcini 2014 saranno Modena e Brescia, che hanno aderito grazie alla collaborazione con la Sport & Joy Events Organization.

Under 17: Chisola, Collegno Paradiso, Spazio Talent Soccer, Gassino, Alpignano, Sisport, Moncalieri, Pinerolo, Volpiano Pianese, Mappanese, Aviglianese, San Giorgio Torino, Pro Collegno, Dorina, Ardor San Francesco, Academy Lascaris.

Under 16: Chisola, Collegno Paradiso, Spazio Talent Soccer, Gassino, Alpignano, Alpignano Next Gen, Sisport, Pinerolo, Mappanese, PSG, Venaria, Skill Star, Sant'Ignazio, Vinovo Sport Events, Pancalieri Castagnole, Rivarolese.

ISCRIZIONI ANCORA APERTE

I motivi per partecipare al trofeo SEA non mancano certo: per informazioni e iscrizioni, i riferimenti sono Francesco Bruni (342/1345757) e Beppe Cirri (331/8542484).

CALCIO E BENEFICENZA - Iscrizioni aperte nelle altre categorie, c’è bisogno soprattutto in Esordienti 2013 e Pulcini 2015. Si giocherà a giugno negli impianti sportivi delle società Chisola, Paradiso Collegno, Spazio Talent Soccer e Gassino


Procede alla velocità della luce l’organizzazione Trofeo SEA - Super Eroi Acrobatici, il torneo organizzato da Francesco Bruni e Giuseppe Cirri che unisce il divertimento e l’agonismo del calcio con i valori ben più profondi legati all’attività dell’associazione “SEA - Super Eroi Acrobatici”, che sarà sostenuta tramite una raccolta fondi. La mission di SEA è quella di regalare un sorriso ai bambini ricoverati negli ospedali pediatrici di tutta Italia, come fanno da anni anche al Regina Margherita a Torino: sono loro i “supereroi” che si calano dai tetti per far vivere ai piccoli malati un momento di gioia e spensieratezza.

LA FORMULA DELL'EDIZIONE 2025

Velocità della luce, dicevamo, perché sono già quasi 100 le squadre che hanno aderito al torneo (nella prima edizione erano state 96 in tutto). Le categorie coinvolte sono sette - U17, U16 e U15 per il settore giovanile, Esordienti 2012 e 2013, Pulcini 2014 e 2015 per la scuola calcio - con 16 squadre per annata, che si sfideranno in una prima fase eliminatoria organizzata con quadrangolari e una fase finale a eliminazione diretta. Si giocherà a giugno negli impianti sportivi delle società Chisola, che ospiterà tutte le finali, Paradiso Collegno, Spazio Talent Soccer e Gassino. Qui tutti i dettagli.

LE SQUADRE PARTECIPANTI

Le categorie Under 17 e Under 16 sono già sold out (a seguire tutti i nomi), mentre nelle altre ci sono ancora due o tre posti disponibili, con le eccezioni di Esordienti 2013 e Pulcini 2015 dove mancano rispettivamente 5 e 7 partecipanti. Da segnalare che, nella fase finale, entreranno in scena alcune professioniste in via di definizione: per esempio, nei Pulcini 2014 saranno Modena e Brescia, che hanno aderito grazie alla collaborazione con la Sport & Joy Events Organization.

Under 17: Chisola, Collegno Paradiso, Spazio Talent Soccer, Gassino, Alpignano, Sisport, Moncalieri, Pinerolo, Volpiano Pianese, Mappanese, Aviglianese, San Giorgio Torino, Pro Collegno, Dorina, Ardor San Francesco, Academy Lascaris.

Under 16: Chisola, Collegno Paradiso, Spazio Talent Soccer, Gassino, Alpignano, Alpignano Next Gen, Sisport, Pinerolo, Mappanese, PSG, Venaria, Skill Star, Sant'Ignazio, Vinovo Sport Events, Pancalieri Castagnole, Rivarolese.

ISCRIZIONI ANCORA APERTE

I motivi per partecipare al trofeo SEA non mancano certo: per informazioni e iscrizioni, i riferimenti sono Francesco Bruni (342/1345757) e Beppe Cirri (331/8542484).

VERDETTI - Le vittorie dei granata e dei biancoazzurri sono arrivate nell’ultima giornata di campionato, grazie alle goleade con Centrocampo e Crocetta. Ai Playoff Academy Lascaris, Cenisia, San Giorgio Torino e Bsr Grugliasco. Invece i rossoneri pareggiano nel posticipo e rinviano la festa


GIRONE A - INCREDIBILE EDUARDO DE GREGORIO, 48 GOL IN 20 PARTITE

Con l'11-2 con cui ha piegato il Centrocampo, l'Academy Vanchiglia si laurea campione del girone A, al termine di uno splendido duello con l’Academy Lascaris, che ha chiuso con un solo punto in meno della capolista e dovrà passare dai playoff per coltivare il sogno regionale, ancora vivo anche per il Cenisia che ha chiuso al terzo posto. Una menzione speciale per Eduardo De Gregorio (che porta il nome del nonno, presidente granata), che ha segnato 7 gol nell’ultima giornata, arrivando all’incredibile cifra di 48 gol segnati in 20 giornate di campionato.

GIRONE B - PARI PRESTIGIOSO PER IL BORGATA CIT TURIN

Con la goleada sul campo del Crocetta (2-8), il Beppe Viola si laurea campione e conquista un posto nei regionali. La squadra di Tiziano Porcu ha completato nel migliore dei modi una cavalcata trionfale, ma va reso l’onore delle armi al San Giorgio Torino, che ha mollato solo all’ultima giornata pareggiando 3-3 con il Borgata Cit Turin, ma si consola con un posto nei playoff cui accede insieme al Bsr Grugliasco.

GIRONE C - PRO COLLEGNO VICINO AI PLAYOFF

Occasione persa per il Caselle, che nel posticipo con il San Maurizio ha pareggiato 2-2. Visto l’1-1 in cui è incappata l’inseguitrice Paradiso Collegno con il Leini, con i tre punti i rossoneri avrebbero vinto il campionato. I punti di distacco tra le due squadre rimangono 4, che sono tanti con due giornate ancora da giocare: il Caselle se la vedrà con la Pro Collegno, che deve difendere il terzo posto dalla Next Gen Alpignano, e con la Mappanese.

GIRONE D - TERZO POSTO PER IL BEIBORG

Con il PSG già campione da tempo e il Trofarello già sicuro del secondo posto, mancava solo la certezza matematica del Beiborg come seconda qualificata ai playoff: missione compiuta grazie al 4-1 sul Santena.

GALLERIA FOTOGRAFICA - La seconda tappa del pomeriggio di festa ha coinvolto le squadre Esordienti della società del presidente Luciano Franco e i giovani bianconeri in arrivo dagli States: per tutti, una bella occasione di confronto e di crescita non solo sportiva

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AMICHEVOLI - Divertimento e tanti gol nelle partite con i 2012 e i 2016 in arrivo dagli States. Il presidente: “Orgogliosi della collaborazione con la Juventus, ma ci teniamo alla nostra indipendenza: vogliamo crescere come Cirié, con i nostri colori e i nostri valori, partendo dal nostro vivaio”


È stato un pomeriggio di festa dal sapore internazionale a Ciriè, dove la società del presidente Luciano Franco ha ospitato le squadre classe 2016 e 2012 della Juventus Academy di Miami, impegnate in due amichevoli di prestigio con le squadre neroazzurre nel contesto del loro tour a Torino, che comprende allenamenti e amichevoli a Vinovo, soggiorno al J Hotel e visione di Juventus-Genoa di seria A. È un ex giocatore proprio del Ciriè Matteo Parisi, allenatore e coordinatore progetto Academy International (che annovera un centinaio di scuole calcio in tutto il mondo), che si destreggia con scioltezza tra italiano, inglese e spagnolo, vista la maggioranza di atleti ispanici nelle fina dell’Academy di Miami.

Dopo aver ospitato i giovani in maglia bianconera in arrivo da Los Angeles, New York e dall’Australia, è stata un’altra tappa della collaborazione in atto tra il Cirié e la Juventus: “Siamo orgogliosi di questa collaborazione - spiega il presidente Luciano Franco - che ha anche portato i nostri tecnici a sostenere, la scorsa settimana, un incontro di aggiornamento a Vinovo. Siamo legati alla Juventus da due anni, ma ci tengo a chiarire ancora una volta che noi non siamo un’Academy Juventus e non è nostra intenzione entrare a farne parte. La società della Juventus, che ringrazio per la fiducia e la considerazione che ci accorda, conosce benissimo il mio pensiero: ben venga la collaborazione, ma sempre con indipendenza. Noi siamo il Cirié, io voglio crescere come Cirié, voglio che i bambini e i ragazzi siano orgogliosi di indossare la nostra maglia e si indentifichino nei nostri colori e nei nostri valori. Non cerco scorciatoie, dobbiamo crescere passo dopo passo, partendo dal nostro vivaio. Detto questo, le porte del nostro bellissimo impianto sportivo sono sempre aperte, la prossima idea è ospitare un’Academy in arrivo dal Giappone. Per i nostri ragazzi, confrontarsi con ragazzi in arrivo da tutto il mondo è un’esperienza formativa a livello calcistico e umano”.

La scuola calcio è, in questa ottica, la nota più lieta di questa stagione: “C’è ancora tanto da fare - continua Luciano Franco - ma con la scuola calcio stiamo andando molto bene. Abbiamo doppi gruppi in tutte le annate, e siamo competitivi con tutti i gruppi. Questa è la base, il nostro primo obiettivo. Nel settore giovanile zoppichiamo ancora, facciamo fatica soprattutto in ambito regionale, ma i ragazzi sono attaccati alla maglia e si stanno togliendo delle soddisfazioni. Serve tempo, lo sappiamo, nel giro di 3 o 4 anni arriveremo ad avere squadre competitive anche nelle giovanili. Quanto alla Prima squadra, l’obiettivo è la salvezza in Prima categoria, poi cercheremo di alzare asticella: il Cirié merita quantomeno la Promozione. È questo il nostro prossimo obiettivo, sempre basandoci sul senso di appartenenza”.