Giovedì, 02 Luglio 2026

2ª GIORNATA - Prestazione non brillante come all'esordio quella degli Azzurrini, che non vanno oltre lo 0-0 con la Croazia e devono quindi attendere l'impegnativa sfida con l'Ucraina per strappare il pass per la qualificazione. Sarà importantissimo centrare la semifinale, che ricordiamo vale come qualificazione al prossimo mondiale Under 20 del 2027. In caso di arrivo al terzo posto ci sarebbe invece lo spareggio con la terza del Gruppo A, che nel frattempo ha già visto qualificarsi Spagna e Germania.
 


Il tecnico Bollini ripropone per 10/11 la formazione che ha sconfitto la Serbia all'esordio. In porta confermato Pessina, difesa con la linea a quattro formata da Nardin, Natali, Verde e Cocchi. A centrocampo esce Comotto, con Coletta che arretra, mentre Wiafe parte titolare nel tridente d'attacco. Nonostante la sconfitta all'esordio la formazione croata sa il fatto suo, avendo eliminato la Francia nella fase élite e perdendo una sola delle ultime 13 gare, proprio quella con l'Ucraina.

Nonostante la qualità in campo la prima frazione di gara offre davvero pochi spunti. Ritmi bassi, palla per lo più sui piedi dei croati con gli Azzurrini che gestiscono bene e cercano rapide ripartenze. Ma nessuna delle due squadre riesce a rendersi veramente pericolosa e quando arrivano tiri nello specchio, sia per Pessina che per Kostopec è ordinaria amministrazione. Solo Covic sporca i guantoni al portiere scuola Bologna, dall'altra parte Mosconi, Coletti e Sala non sono precisi, mentre Iddrissou non impensierisce Kostopec e si va quindi negli spogliatoi.

Nella ripresa le cose vanno leggermente meglio e al 5' il colpo di testa di Mosconi termina fuori di pochissimo, facendo presagire un secondo parziale più pimpante. Italia si leggermente meglio e in difesa alza totalmente la saracinesca impedendo agli avversari qualsiasi iniziativa, ma là davanti non punge e solo al 30' arriva un secondo pericolo. Azione costruita sull'asse Inter, con Marello che mette una gran palla su punizione per il compagno Iddrissou, che colpisce in spaccata trovando però il grande intervento di Kostopec. L'estremo difensore scaccato è attento in altre due occasioni, ancora su Iddrissou e poi sul cross velenoso di Sala, ma sono pericoli relativi e anche in questo caso la sfida scivola via fino al triplice fischio senza altri particolari sussulti.

Pareggio che tiene tutto in bilico per entrambe quindi, anche se l'Italia può vantare sui croati una miglior differenza reti. Alle 19 Serbia-Ucraina, in caso di vittoria ucraina o di parità, agli Azzurrini basterà il pareggio nell'ultimo turno.

ITALIA-CROAZIA 0-0
ITALIA (4-3-3): Pessina, Nardin, Natali, Verde, Cocchi (st 20' Marello), Liberali (st 20' Comotto), Sala, Coletta, Wiafe (st 47' Idele), Iddrissou, Mosconi (st 38' Arena). A disp. Vannucchi, De Paoli, Mantini, Elimoghale, Rizzo. All. Bollini
CROAZIA (4-4-2): Kostopec, Mikic, Zebic, Puljic, Mandic, Smiljanic (st 38' Chelfi), Subotic (st 38' Zrilic), Covic, Sutalo, Kusanovic (st 27' Baric), Bakovic (st 27' Simic). A disp. Grahovac, Kolarik, Kostelac, Gabric, Godec. All. Orescanin

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: 1. Tommaso Vannucchi (Cosenza), 22. Massimo Pessina (Bologna);
Difensori: 3. Matteo Cocchi (Inter), 4. Federico Nardin (Roma), 5. Andrea Natali (AZ Alkmaar), 6. Cristiano De Paoli (Como), 13. Francesco Verde (Juventus), 19. Mattia Marello (Inter), 21. Niccolò Rizzo (Juventus);
Centrocampisti: 7. Federico Coletta (Benfica), 8. Emanuele Sala (Milan), 10. Mattia Liberali (Catanzaro), 14. Christian Comotto (Spezia), 15. Samuel Wiafe (Modena), 16. Matteo Mantini (Grasshopper);
Attaccanti: 2. Javison Osarumwense Idele (Atalanta), 9. Jamal Iddrissou (Inter), 11. Mattia Mosconi (Inter), 17. Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), 20. Antonio Arena (Roma).

Staff – Tecnico: Alberto Bollini; Capo delegazione: Gianfranco Serioli; Coordinatore delle Nazionali Giovanili: Maurizio Viscidi; Assistente tecnico: Christian Maggio; Preparatore dei portieri: Graziano Vinti; Preparatore atletico: Nicolò Varesco; Match analyst: Luca Dalmasso; Medici: Andrea De Fazio e Francesco Maria Nifosì; Nutrizionista: Dennis Dell’Unto; Fisioterapisti: Giuseppe Galli e Simone Siciliano; Osservatore Club Italia: Alessandro Musicco; Ufficio amministrazione, finanza e controllo: Antonio Martuscelli; Ufficio Stampa: Alessandro Paoli; Segretario: Aldo Blessich.

UEFA European Under-19 Championship Wales 2026 | Fase finale

Fase a gironi (dal 28 giugno al 5 luglio)

Gruppo A: Galles, Danimarca, Germania, Spagna
Gruppo B: Croazia, Serbia, ITALIA, Ucraina

Prima giornata

Galles-Spagna 0-7
Germania-Danimarca 4-3

ITALIA-Serbia 2-0
Croazia-Ucraina 1-3

Seconda giornata

mercoledì 1° luglio
Danimarca-Spagna 0-3 Central Park di Denbigh
Galles-Germania 0-4 Racecourse Ground di Wrexham

Classifica Gruppo A: Spagna 6 (+10), Germania 6 (+5), Danimarca 0 (-4), Galles 0 (-11)

giovedì 2 luglio
Croazia-ITALIA 0-0 The Oval di Caernarfon
Ore 19: Serbia-Ucraina, Bangor City Stadium di Bangor

Classifica Gruppo B: ITALIA 4 (+2), Ucraina 3 (+2), Croazia 1 (-2), Serbia 0 (-2)

Terza giornata

sabato 4 luglio
Ore 15: Danimarca-Galles, Racecourse Ground di Wrexham
Ore 15: Spagna-Germania, Central Park di Denbigh

domenica 5 luglio
Ore 17: Ucraina-ITALIA, Bangor City Stadium di Bangor
Ore 17: Serbia-Croazia, The Oval di Caernarfon

Fase a eliminazione diretta (dall’8 all’11 luglio)

Play-Off FIFA U-20 World Cup Azerbaijan-Uzbekistan 2027 (mercoledì 8 luglio)
Ore 15: Terza classificata Gruppo A-Terza classificata Gruppo B, Bangor City Stadium di Bangor

Semifinali (mercoledì 8 luglio)
S1) Ore 17.30: Vincente Gruppo A-Seconda classificata Gruppo B, Central Park di Denbigh
S2) Ore 20: Vincente Gruppo B-Seconda classificata Gruppo A, Racecourse Ground di Wrexham

Finale (sabato 11 luglio)
Ore 20: Vincente S1-Vincente S2, Racecourse Ground di Wrexham

Fonte: www.figc.it

SOCIETA' E PANCHINE - Torna a casa Stefano Bonelli: dopo gli otto anni vissuti sulle panchine dei biancorossi, ora gestirà la crescita del settore giovanile. Che potrà beneficiare per almeno altre due stagioni della collaborazione con la Juventus: infatti è stata prolungata in queste ore la partnership con il sodalizio bianconero. Scelti gli allenatori: Sergio Boscarino, Alessandro Palladino, Giacomo Isoardi e Luca Marchisio


Il ritorno di Stefano Bonelli, che avevamo anticipato già a inizio maggio (qui l'articolo) è la notizia più importante riguardo al settore giovanile del Cuneo, che saluta Roberto Basso, già presentato dalla sua nuova società, il Pedona. È la terza esperienza in biancorosso, per il nuovo responsabile delle giovanili: dopo gli esordi come istruttore della scuola calcio al Torino, Bonelli è stato a Cuneo la prima volta dal 2007 al 2013 come allenatore e preparatore atletico e (dopo le esperienze a Bra, Savona e Fossano) una seconda volta nelle stagioni 2017/2018 e 2018/2019, prima di diventare responsabile del Centro tecnico federale di Alba e approdare, finalmente, a Centallo, dove ha vinto tutti - compreso il titolo regionale - con i 2011. Tra i risultati più prestigiosi ottenuti in biancorosso, ci sono i quarti di finale scudetto con l'Under 16 nazionale e due campionati regionali messi in bacheca.

GLI ALLENATORI DEL SETTORE GIOVANILE

Per le panchine il nuovo responsabile e la società hanno puntato su un mix di fedelissimi di Bonelli e di allenatori fortemente legati al club. A partire da Sergio Boscarino, che prosegue con i suoi 2010 nell'Under 17, dove disputerà il campionato élite. Con lui il dirigente Valter Bottasso. Confermatissimo anche Giacomo Isoardi, che con i 2012 ha vinto il girone D dominando e chiuderà quindi il biennio Giovanissimi. Al suo fianco Davide Parola, che scende dall'Under 16 dove affiancava proprio mister Boscarino, e il dirigente Vincenzo Tremiliti.

E proprio in Under 16 ecco il primo dei volti nuovi della prossima stagione del Cuneo, con Alessandro Palladino che dopo aver accumulato esperienza come vice di Bonelli alla Giovanile Centallo si metterà alla prova come prima guida dei ragazzi del 2011, potendo contare sul supporto di Cristian Dalbesio, del preparatore atletico Alessandro Scia e del dirigente Dimitru Bitoi. Arriva dal Boves Luca Marchisio, che come ai rossoblu, dove ha conseguito una brillante salvezza, sarà al timone dell'Under 14, coadiuvato dal preparatore atletico Michele Eterea e dal dirigente Francesco Baruffolo.

Infine in ottica futura staff di prim'ordine anche per l'Under 13, con il collaboratore tecnico di Bonelli al Centallo Navaraj Venere che seguirà i 2014 nel percorso che li porterà all'agonistica, collaborando con Andrea Vivenza e Fabrizio Sambiagio, supportati dal dirigente Carmelo Ruscio.

PANCHINE - Annata importante quella vissuta dalla Polisportiva Garino, che porta in dote per la prossima stagione due squadre ai regionali, con U14 e U19 che si giocheranno le loro chance nelle qualificazioni. Due le novità, per il resto si prosegue con il blocco di allenatori che ben si è destreggiato con gruppi competitivi.
 


Stagione davvero ottima quella che ha visto protagoniste le compagini rossoblu. Oltre al settore giovanile si è registrata la vittoria del campionato di Terza Categoria della Next Gen Under 21, che continuerà a essere diretta da Gianni Matacchione con accanto Fabrizio Cosco, mentre la Prima Squadra femminile ha raggiunto i playoff. Unico neo la retrocessione della Prima Squadra maschile, ma per rialzarsi si è puntato subito forte su un nome che l'ambiente lo conosce benissimo, ovvero quello di Fabrizio Morabito. Una scelta quasi obbligata, visto che si è deciso di affidare la risalita a un allenatore che è stato capace di valorizzare diversi ragazzi alla guida della Juniores e ora potrà proseguire nel solco tracciato.

Per quanto riguarda l'agonistica spiccano i nomi dei nuovi arrivati. Colpo da 90 per l'Under 14, i ragazzi del 2013 potranno giovare della grande esperienza di Roberto Cellerino, nell'ultima stagione al Borgaro Nobis, ma prima ancora su panchine importanti come Chieri, Beiborg e Lascaris. Con lui Angelo Tardanico come allenatore in seconda, nell'ultima stagione all'Onnisport. Arriva invece da Orbassano Salvatore Lombardo, come lo scorso anno anche nella stagione che verrà allenerà la Juniores, con cui cercherà di ritrovare i regionali, già vissuti al tempo del Nichelino Hesperia. Al suo fianco come vice il responsabile del settore giovanile Tommaso Savino, fresco del secondo posto conquistato con l'Under 17 a Pinerolo e che quindi conosce molto bene i ragazzi con qui il neo tecnico andrà a lavorare.

Nelle altre annate si è optato per conferme in blocco, continuità per gruppi che hanno molto ben figurato in questa stagione. L'Under 17, che lo scorso anno ha vinto il campionato U16 di Pinerolo, prosegue con l'affiatata coppia Matteo Ferrari-Vincenzo Trichilo, ora chiamata con questo bel gruppo alla prova Regionali. Categoria dove i 2011 hanno conquistato un fantastico quarto posto nel girone E e proseguiranno quindi l'avventura in Under 16 con Maurizio Ferrari. A lui verrà affiancato Daniele Gesualdo nel ruolo di vice, con quest'ultimo che sale nell'agonistica dopo aver contribuito alla crescita dell'attività di base, con l'ultima stagione al timone dell'U13. Resta in Under 15 Donato Paganini, che aveva cominciato la stagione con i 2011 e ora proverà a conquistare la categoria superiore con il nuovo gruppo. 

A completare il quadro delle novità il grande innesto nell'attività di base, con l'arrivo di Umberto Esposito come nuovo responsabile della scuola calcio. 19 anni di collaborazione con il Torino, allenatore di lungo corso e referente per il progetto Torino Academy, viene salutato con grande entusiasmo dal presidente Gianni Matacchione: "Siamo molto soddisfatti di avere con noi Umberto Esposito. La sua esperienza e la sua visione sullo sviluppo dei giovani calciatori rappresentano un valore aggiunto importante per il nostro progetto sportivo".

LUTTO - Imprenditore, ex assessore del comune di Cafasse, ha unito le sue competenze alla passione per il calcio come presidente dell'Atletico Cbl. La redazione di 11giovani.it e giocaacalcio.it si unisce al dolore della famiglia e della società.


Il campo piemontese è in lutto per la scomparsa di Enrico Capucchio, presidente dell’Atletico CBL. Aveva 62 anni. Punto di riferimento a Cafasse dove come assessore ha fatto coincidere l'impegno politico con una costante attenzione al sociale. Una figura di grande spessore umano e civile, così lo ricorda il sindaco della cittadina Carlo Oddi, promotore dell'iniziativa "borse della spesa" in aiuto delle persone in difficoltà dopo il periodo del Covid.

Sportivamente lascia una società sana e di livello, che con lavoro e pazienza si è costruita il suo spazio nella competitiva realtà piemontese. Toccante il ricordo tributatogli dal sodalizio azzurro-bianco:

"Ci siamo presi un po’ di tempo. Per pensare, per metabolizzare, per trovare le parole. Ma ci siamo resi conto che, in momenti come questi, ogni frase di circostanza sarebbe superflua.
C'è solo una cosa che sentiamo davvero di dirti: grazie.

Grazie per tutto quello che hai fatto per noi, per il tempo che hai dedicato, per i valori che hai trasmesso e per tutto ciò che hai lasciato ai nostri ragazzi.
Dire che non ti dimenticheremo mai è poco. Ma tu questo lo sai già.

Ciao Enrico, fai buon viaggio".

PANCHINE - Nonostante la salvezza conquistata si scioglie il gruppo 2011, con diversi giocatori convinti a trasferirsi verso altri lidi. Niente Under 16 quindi per l'Acqui, che porterà alcuni ragazzi in Under 17, formazione che vede in panchina l'unico innesto esterno del parco allenatori. Confermati Roberto Bobbio in Under 15 e Salvatore De Rosa in Under 14


Niente doppietta nei regionali per l'Acqui vista l'assenza dell'Under 16. L'unico gruppo che disputerà al momento la categoria è l'Under 17. Dopo l'ottimo campionato appena concluso la scelta per guidare questo gruppo competitivo è ricaduta su Massimo Robiglio. Allenatore patentato UEFA B vanta una grande esperienza tra Prima Categoria, Promozione ed Eccellenza, nell'ultima stagione era alla guida dell'Atletico Acqui e ora torna a vestire ufficialmente la maglia dei Bianchi, dopo essere stato una storica bandiera come giocatore.

L'Under 15 disputerà invece i provinciali e dopo la difficile annata appena conclusa, per cercare di vivere un campionato da protagonisti si è optato per una scelta di sicuro affidamento in panchina, che risponde al nome di Roberto Bobbio. Punto di riferimento della società da ormai dieci anni, porta competenza e passione e aiuterà i ragazzi nel percorso di crescita. Punta a fare bene anche la Juniores, che verrà seguita da Giacomo Mossino, reduce dall'ottimo lavoro svolto nel biennio Allievi con i 2010. Prende il posto di Federico Rovera, che ricoprià il ruolo di vice allenatore della prima squadra. Prosegue la sua avventura in società anche Salvatore De Rosa, questo sarà il suo secondo anno alla guida dei Bianchi dopo l'esperienza in Under 17. A lui il compito di accompagnare i ragazzi del 2013 nel passaggio dall'attività di base all'agonistica.

 

PANCHINE - Grande entusiasmo in casa Rivarolese per la nuova stagione che verrà, con tre squadre ai regionali e il fiore all'occhiello Under 15 che disputerà il campionato élite. Confermatissimo il parco allenatori che ha concluso questa stagione, obiettivo continuare a crescere con gruppi sempre più competitivi.
 


Stabilità è la parola d'ordine alla Rivarolese, puntare su un gruppo di tecnici che conosce la realtà e tanto bene ha fatto nella stagione appena conclusa. Con il Direttore tecnico Enrico Vogliotti in sella, il parco allenatori vede un solo volto nuovo ed è quello di Simone Pitton, arrivato dal Settimo. Prenderà in carico l'Under 17, con i ragazzi del 2010 che si sono brillantemente salvati in un girone durissimo. Alla loro guida c'era Enrico Scanavino, che resterà nella categoria con i 2011, squadra bella tosta che ha chiuso quarta e può fare ancora meglio nella stagione futura. 

Fabrizio Gallo coordinerà il lavoro di Under 15 e Under 14, mettendosi al timone dell'annata 2013. Il suo fidato collaboratore Christian Sinato invece sarà primo allenatore dei 2012 nel campionato élite. Dopo il buon lavoro svolto con l'Under 17 Alessandro Giallombardo prende invece in carico la Juniores, la passata stagione seguita da Massimo Scalone. Per lui nuova avventura con l'Under 13, metterà tutta la sua esperienza al servizio dei 2014, nel percorso che li porterà poi all'agonistica.

APPROFONDIMENTO - Annata dura e non ancora conclusa quella del FC Volpiano, che con l'Under 14 si giocherà i regionali nell'ultimo turno. Sul campo prestazioni di tutto rispetto per le squadre impegnate, ma il responsabile Gabriele Falzone è già proiettato al futuro, con alcuni nodi ancora da sciogliere.
 


Il progetto FC Volpiano compirà la prossima stagione quattro anni, con l'Academy delle Foxes che si è ben comportata con tutte le tre annate del settore giovanile. E' arrivata sì una retrocessione con l'Under 16, mentre l'Under 15 ha mancato di pochissimo i playoff promozione, ma il morale è parecchio alto e le idee per il futuro non mancano. Gabriele Falzone analizza questa fase del percorso.

"L'idea FC Volpiano è nata tre anni fa con il cambiamento dei regolamenti della federazione. So che molti non vedono di buon occhio le Academy, ma questa nuova realtà ci ha permesso di proseguire il lavoro con i tanti ragazzi della zona cresciuti nella scuola calcio. L'investimento nel territorio è uno degli aspetti che ci rende più orgogliosi, vedere i nostri giocatori proseguire con questi colori, vederli migliorare come uomini e come calciatori, è alla base del nostro lavoro. Posso dire che numeri e interesse suscitato ci danno ragione. Questa stagione avevamo 120 tesserati tra agonistica e attività di base, e molti di essi hanno ricevuto attenzioni da fuori. Tante le chiamate che ci sono arrivate per i nostri ragazzi e per proporci elementi da fuori che vorrebbero far parte dei nostri gruppi, specialmente nelle annate 2011 e 2012. Chiamate arrivate anche da diverse realtà che disputano i regionali, segno del buon lavoro che si è svolto. Anche la casa madre ha potuto beneficiare della crescita di diversi elementi, con ben cinque giocatori del 2010 e tre del 2011 che hanno potuto mettersi alla prova con i gruppi del GSD Volpiano Pianese. C'è grande entusiasmo da parte nostra e l'obiettivo è crescere con costanza, puntando un giorno ad avere la prima squadra. Il primo passo sarà però ovviamente quello di riuscire a completare la filiera giovanile. A questo proposito è ancora in divenire la situazione relativa all'Under 17. I 2010 hanno fatto un campionato di tutto rispetto, chiudendo ottavi e venendo eliminati nella prima fase di qualificazione. Questi spareggi forse potevano essere organizzati meglio, però ai ragazzi non si può rimproverare nulla e come detto diversi hanno attirato delle attenzioni. Ora stiamo cercando di capire se riusciremo a formare il gruppo per l'Under 17, aspettiamo alcune risposte e contiamo a breve di poter ufficializzare il tutto. Sottolineo come non vogliamo formare una squadra tanto per fare, ai nostri ragazzi vogliamo offrire standard qualitativi sempre più alti e metterli nelle condizioni di competere su buoni livelli. Sono il nostro tesoro e dobbiamo preservarli al meglio.

Ovviamente per questa annata la questione allenatore è ancora in standby. Così come per i 2016, di cui ancora non posso fare il nome, ma siamo ai dettagli e sarà un tecnico di qualità che alzerà ulteriormente il livello. Per il resto le panchine sono già confermate, a partire da quella dei 2014 affidata alla coppia di fiducia Colapietro-Margiani. Puntiamo forte sulla fidelizzazione e su persone che sposino appieno il progetto, come Alessandro Rauli e Matteo Guglielminotti, confermatissimi al timone dei 2012, qualsiasi esito ci regalerà l'ultima partita delle qualificazioni. Questo sarà il quarto anno con noi e ne siamo felicissimi, viste anche le attenzioni che hanno ricevuto da parte di diverse squadre. Sono due ragazzi preparatissimi e due persone stupende che credono fortemente in questa realtà. Resterà in Under 16, questa volta alla guida dei 2011, Renzo Dovigo, che dopo l'esperienza al San Mauro questa stagione mi ha accompagnato in panchina e ora proverà a conquistare i regionali con un gruppo davvero competitivo. Per guidare i 2013 nella nuova realtà dell'agonistica invece abbiamo puntato su un nome di sicuro affidamento e di grande esperienza come Federico Naretto, che in precedenza ha svolto diversi incarichi in prima squadra. 

Per quanto riguarda me, quest'anno che verrà ricoprirò solo il ruolo di responsabile del settore giovanile. Come ultimo appunto vorrei sottolineare l'impegno incessante sui campi del Volpiano Pianese. Sia le attività della casa madre che quelle della nostra Academy si svolgono tutte nella struttura di via Trento, senza intoppi. Segno del grande livello organizzativo di cui è capace la società".

PANCHINE - Crescita senza pressioni e con alla guida persone fidate che conoscono l'ambiente. E' questo il progetto portato avanti dal Salice, un ideale che comprende anche la prima squadra, che continua a usufruire dei tanti giovani cresciuti in casa. Staff totalmente riconfermato con il mister Roberto De Simone ben saldo al timone, accompagnato dal vice Fabrizio Macario, dal preparatore dei portieri Giorgio Bersano e dai dirigenti D'Agostaro, Graglia e Bergese.
 


Tutto come la scorsa stagione al Salice, che chiude l'annata con la bella soddisfazione delle annate 2010 e 2012 che sono state capaci di mantenere il diritto a disputare i regionali, e un buon gruppo 2011 che è caduto nei playoff qualificazione, ma ci riproverà forte di questa esperienza. Con il direttore tecnico Roberto Aimo in sella, il parco allenatori è stato confermato in toto, a partire da Alessandro Cerutti alla guida della Juniores.

Under 17 quindi sempre allenata da Filippo Guida, che con Mirco Bracco e il dirigente Pierpaolo Boglione ha formato un team vincente capace di guidare i ragazzi verso la salvezza, al termine dei due gironi degli spareggi dominati con autorità. Gironi non fortunati per i 2011, che dopo il terzo posto nel girone A di Cuneo si sono arresi ai playoff qualificazione, ma continueranno l'ottimo lavoro svolto, sotto la guida di Piergiacomo Mondino e Giacomo Cagliero, con Samuele Boglione e Adriano Riberi a completare lo staff. Si scambiano le annate Paolo Rivero e Alberto Cannarozzo. Il primo proseguirà con i 2012 nell'Under 15 regionale, con al fianco Alessandro Paschetta, Roberto Bonino e Alessandro Balocco; il secondo porterà i 2013 nell'agonistica cercando la qualificazione a settembre, con lui Tommaso Sordo e il dirigente Cristiano Tedde.

PANCHINE - Nessun bisogno di stravolgere, anzi la Novese punta forte sulla fidelizzazione. E' questo il primo passo verso la prossima stagione che compie il nuovo presidente Francesco Gambinio, che ha rilevato la società e affiancato da Luca Davini porterà avanti il progetto bianco-celeste. Diverse le novità per la prima squadra, con l'arrivo del nuovo direttore tecnico Marco Aceto e del mister Andrea Camussi, che già da giocatore aveva vestito questi colori. 
 


Sguardo proiettato al futuro, ma con i piedi ben piantati per terra e potendo contare su chi è legato alla maglia, è questo ciò che traspare dalla presentazione dell'organigramma del settore giovanile della nuova Novese targata Francesco Gambino.

Attaccamento ai colori come dimostra la scelta di Luca Lolaico nel ruolo di direttore tecnico del settore giovanile. Conosce e tiene alla piazza, nella scorsa stagione responsabile dell'attività di base e prima ancora avendo ricoperto il ruolo di tecnico della prima squadra e della Juniores. E proprio la Juniores è l'unica categoria che vede un volto nuovo al timone, arriva infatti dalla Pozzolese Piero Bocca, un passato all'Arquatese e accompagnato dal fido collaboratore tecnico Andrea Quagliata.
Per il resto nessun cambiamento, con il confermatissimo responsabile dell'agonistica Angelo Liberati che completerà il biennio Allievi con i 2010. Discorso identico per Andi Meta, che con l'aiuto allenatore Alfred Madani resta alla guida dei 2011, al pari di Andrea Coppa con i 2012. Saranno invece mister Pozzi e Bisignano ad accompagnare i 2013 nel passaggio dalla Scuola Calcio al settore giovanile.

L'ultimo tassello che completa il tutto risponde al nome di Claudio Carrega, anche lui confermatissimo e cuore pulsante dell'agonistica nel ricoprire il ruolo di responsabile organizzativo.

FINALE - Tracollo della Juventus nella finalissima contro l'Empoli, che rende pan per focaccia dopo la sconfitta dello scorso anno nella finalissima di Under 16. Niente doppietta per i 2009 della Vecchia Signora, niente doppietta dopo il successo dei 2010, partita mai veramente in discussione e titolo che va meritatamente in Toscana.
 


Finalissima ricca di talento quella che vede confrontarsi Juventus ed Empoli, con ben cinque giocatori che hanno fatto parte della recente spedizione europea che ha visto l'Under 17 Azzurra conquistare l'alloro. Giaretta e Corigliano per i bianconeri, Landi, Perillo e il capitano Biondini per l'Empoli, che hanno per altro potuto applaudire il tecnico della Nazionale Daniele Franceschini, premiato prima dell'inizio della gara.

I toscani vogliono vendicare la sconfitta nella finale dello scorso anno e iniziano con il piede sull'acceleratore, con Orlandi che dopo appena due giri di lancette manda segnali di pericolo in area bianconera. La Juve non sta a guardare e risponde con l'insidioso colpo di testa di Paonessa, che però si spegne sull'esterno della rete. E sarà sostanzialmente un fuoco di paglia quello della squadra di Grauso, perché tolto un tiro di Santa Maria terminato fuori di poco dopo la mezzora, l'inerzia è tutta a favore degli empolesi. Che al 9' passano avanti grazie a Landi, che controlla la sfera servitagli da Orlandi, finta sul difensore, si sistema la palla sul mancino e scarica in rete. Al 18' Rocchetti salva tutto su Perillo, con l'attaccante che era pronto a siglare il 2-0 su assist dell'onnipresente Orlandi, l'Empoli controlla e pressa e nel finale raddoppia. Ci prova prima Covelli di testa su angolo di Orlandi, poi è il trequartista a mettersi in proprio e regalarsi la meritatissima rete con una bellissima conclusione da fuori area di sinistro.

Il tecnico Grauso prova a dare la scossa con ben quattro cambi all'intervallo, la Juventus sembra maggiormente propositiva e ancora con Paonessa va vicino alla rete che avrebbe riaperto i giochi. Ma l'Empoli non trema e al primo vero affondo della ripresa cala il tris: Orlandi lancia lungo per Perillo, tacco dell'attaccante per Landi che solo davanti a Giaretta non manca l'occasione per la doppietta personale. Non è finita qui però, la Vecchia Signora non c'è più e al 70' anche Perillo trova la via del gol con un'inzuccata da azione d'angolo che vale il 4-0. Da qui alla fine è pura accademia, con i toscani che tentano qualche altra sortita, ma i ritmi piano piano si spengono. C'è tempo nel recupero per il mancato gol della bandiera di Urbano, poi l'arbitro sancisce la fine.

JUVENTUS-EMPOLI 0-4
RETI: pt 9' e st 8' Landi, pt 45' Orlandi, st 25' Perillo
JUVENTUS (4-3-1-2): Giaretta, Rigo, Osakue, Rocchetti (st 1' Demichelis), Del Fabro (st 1' Aresini), Brancato (st 29' Erdozain), Banchio (st 1' Giambavicchio, 36' Yeboah), Marchisio (st 1' Carfora), Corigliano, Santa Maria (st 7' Urbano), Paonessa (st 29' Przytarski). A disp. Jakab. All. Grauso
EMPOLI (4-2-3-1): Vettore, Lupoli, De Vita (st 32' Battaglini), Olivieri, Covelli (st 32' Silvestri), Conflitto (st 14' Poggi), Landi (st 19' Pucci), Biondini (st 19' Bruno), Perillo (st 32' Murolo), Orlandi, Isidori (st 14' Ciampelli). A disp. Piccini, Page. All. Tonelli
AMMONITI: pt 36' Conflitto (E), st 6' Isidori (E), 11' Covelli (E)