Giovedì, 03 Aprile 2025

Torino, 18/06/2018

 

Luigi Milani lascia la Juventus e va all’Inter? La Juventus potrebbe perdere il responsabile dell’Attività di Base fino all’Under 13, a Vinovo da sette anni con grandi risultati. Se ne parlava già nella scorsa estate, ma stavolta la trattativa dovrebbe andare a buon fine. Il condizionale è ancora d’obbligo, in attesa dell’ufficialità, ma i “ben informati” raccontano di una proposta indecente da parte dei neroazzurri, che avrebbe convinto il responsabile dell’Attività di Base della Juventus a cambiare aria, in direzione Milano. Per i bianconeri sarebbe una perdita pesante, perché il lavoro di scouting sul territorio organizzato da Milani è stato, in questi sette anni di permanenza a Vinovo, davvero meticoloso, e ancora più impressionante la gestione organizzativa e logistica delle squadre, dai più piccoli fino all’Under 13.

 

 

Ragioni che hanno convinto l’Inter a insistere e ad alzare la posta, ragioni che lasceranno un vuoto difficilmente colmabile nella struttura societaria della Juventus, che comunque è e rimane la società meglio organizzata d’Italia e troverà le giuste soluzioni. Difficilmente saranno soluzioni interne, anche se Alessandro Ramello ha dimostrato di saperci fare, nella gestione organizzativa di una macchina complessa e soprattutto numerosa come la Sisport Juventus, “satellite” di Scuola calcio controllato direttamente dalla casa madre bianconera. Più probabilmente il successore di Gigi Milani arriverà da fuori, esattamente come lui è stato pescato dal Vicenza nel lontano 2011.

 

La Redazione            

Torino, 15/06/2017
 
La società della Pro Collegno Collegnese, nella persona di Andrea Ristorto, Responsabile dell'Attività di Base, comunica che presso il propio impianto, sito in Via Antica di Rivoli, 15 a Collegno, in data giovedì 21 Giugno 2018 alle ore 17:45, si terrà un interessante incontro formativo sulle nuove regole e norme del calcio a cui dovranno attenersi i ragazzi dell'attuale categoria Esordienti 2° Anno 2005, che dalla prossima stagione approderanno al Calcio Giovanile, dal titolo: le 17 Regole del Calcio nel passaggio dalla Scuola di Calcio al Settore Giovanile.
 

Con la collaborazione della locale Sezione A.I.A. di Collegno, sarà effettuato un "excursus" di tutto quello che succede quando l'Arbitro designato per la gara, entra nel complesso sportivo, effettua tutte le operazioni necessarie, dirige la gara ed alla fine esce dal complesso stesso. Ci saranno due momenti:

  • Il 1° di teoria nell'Aula Didattica di circa 30'.
  • Il 2° di pratica sul campo di circa 60' in cui, mentre dei ragazzi giocheranno una normale partita di calcio, i Responsabili A.I.A. informeranno correttamente tutti i presenti delle varie problematiche e situazioni che possono presentarsi durante una gara.

 

 

All'incongtro saranno presenti: Bruno Surace, Presidente della sezione A.I.A. di Collegno; Riccardo Annaloro, Vice Presidente e Arbitro di Serie C; Claudio Costa, Responsabile Corsi per Arbitri Calcio a 5 e a 11.

All'incontro sono invitati, oltre che i due gruppi di ragazzi del 2005 e 2006 della Categoria Esordienti della Pro Collegno, che effettueranno la simulazione sul campo, anche tutti i Dirigenti, gli Istruttori i Genitori, e tutte le persone eventualmente interessate, al fine di poter correttamente informare tutte le componenti interessate alla comprensione delle varie regole e norme. 

 

La Direzione                 

 

 

Vinovo, 12/06/2017

 

Prolungato fino al 2020 l’accordo per l’attività di “Scuola Calcio” ufficiale. Luca Atzori: “Il metodo Juventus, nella Scuola calcio e nell’Attività di base, è garanzia di crescita tecnica e comportamentale: il prolungamento della nostra collaborazione ci permette di portare avanti un progetto vincente da tutti i punti di vista”

 

L’ASD Chisola comunica di aver prolungato il proprio accordo con Juventus per l’attività di “Scuola Calcio” ufficiale fino al 2020, proseguendo così un rapporto proficuo e prestigioso che dura ormai da qualche anno.

Chisola è una delle Scuole Calcio della Juventus in Italia e da tre anni ospita anche la “Future Cup”, il torneo di tutte le scuole calcio italiane della Juventus che si radunano per tre giorni di partite e di condivisione del modello tecnico alla base del progetto.

 

 

“Siamo molto orgogliosi - commenta Luca Atzori, presidente del Chisola - che Juventus abbia deciso di rinnovare la collaborazione con la nostra società: avevamo stipulato un accordo triennale, ma dopo solo due stagioni abbiamo già prolungato fino al quarto. Il metodo Juventus, nella Scuola calcio e nell’Attività di base, è garanzia di crescita tecnica e comportamentale: il prolungamento della nostra collaborazione ci permette di portare avanti un progetto vincente da tutti i punti di vista, non tanto dei risultati che sono importanti ma arrivano dopo alla qualità del lavoro, alla correttezza dei comportamenti, alle prospettive di crescita per i ragazzi e anche per gli allenatori. C’è particolare attenzione da parte di Juventus nei confronti dei nostri giocatori e nei nostri mister più meritevoli, un aspetto che rende ancora più stimolante il progetto del Chisola. 

 

“D’accordo con Juventus - prosegue Atzori - abbiamo affidato ad Alessandro Locandro la responsabilità tecnica del Settore giovanile e della Scuola calcio, sarà lui il riferimento principale per questa collaborazione; come coordinatore dell’attività di Scuola calcio e dei rapporti con le famiglie abbiamo confermato Enzo De Angelis, in virtù del suo ottimo rapporto con Juve. Quanto agli istruttori, ci sarà un notevole incremento, di pari passo con la crescita numerica dei gruppi: stiamo inserendo in società i migliori profili di Torino e provincia, e stiamo registrando in tutti un enorme entusiasmo e una grande voglia di lavorare nel Chisola: questo aspetto ci rende felici, perché senza entusiasmo non si possono ottenere risultati importanti”.

 

(Fonte www.chisolacalcio.it)

 

La Redazione              

Caselle, 24 Maggio 2018 

 

Il nuovo Caselle prende forma. La presentazione ufficiale che si è tenuta stasera è la terza puntata di una rifondazione iniziata con l’ufficializzazione del nuovo assetto societario - che ha portato al fianco del presidente Nicandro Pertosa il vicepresidente Roberto Carbone, il direttore generale Maurizio Aprà e il direttore sportivo Raffaele Balluardo - e con la definizione della struttura operativa, con Christian Zullo responsabile del Settore giovanile, Michele Gentile responsabile della Scuola calcio, Luca Goteri responsabile dei Primi Calci. Focalizzandosi sulla scuola calcio gli Esordienti saranno affidati a Roberto Melis (ex San Maurizio), Esordienti fascia B a Franco Lupino (ex SanMauro), Pulcini 2008 al responsabile di settore Michele Gentile, anche lui ex SanMauro, Pulcini 2009 a Matteo Moretto (ex Valdruento), Maurizio Tomasi confermato ai 2010, infine dei Piccoli Amici si occuperanno Simone Corapi, Alberto Aprà e Salvatore Zappavigna. Ora sono stati presentati tutti gli allenatori, che confermano che il Caselle 2018/2019 avrà un organico al gran completo, un notevole passo in avanti rispetto alle poche squadre iscritte nella stagione in via di conclusione.



Nomi importanti, che si inseriscono in un progetto ben definito, che vuole portare il Caselle ai vertici del calcio torinese nel giro di tre o quattro anni, attraverso una gestione imprenditoriale: “Vogliamo fare in modo che la società venga gestita in modo aziendale e che diventi autosufficiente dal punto di vista finanziario, per non dipendere dagli umori di una sola persona”, ha ribadito il presidente Nicandro Perosa. Prima di tutto le strutture: “L’intervento principale - spiega il direttore generale Maurizio Aprà - riguarda il rifacimento del campo 4, quello di fianco al campo principale in erba naturale, che diventerà un sintetico di ultima generazione, con una nuova tribuna con relativi spogliatoi: in questo modo avremo a disposizione ben quattro campi da gioco. Poi, il bar verrà trasformato in bar-pizzeria-ristorante, con un grande dehor esterno per accogliere feste e attività ricreative. Terzo, sostituiremo le lampade con led a risparmio energetico, e installeremo un impianto fotovoltaico”. Conclude Roberto Carbone: “Gli investimenti nelle strutture non devono essere fini a sé stessi, ma devono avere una valenza sportiva e sociale che duri nel tempo. Io sogno una società a misura dei bambini e dei ragazzi, che sappia guardare prima di tutto ai loro interessi e alla loro crescita umana e sportiva”.

 

(Fonte 11giovani.it)

 

La Redazione           

 

 

Torino, 10/05/2018

 

E' di questi giorni la notizia che la società CBS Scuola calcio di Torino, già affiliata dell'AC Milan, è stata nominata Centro Tecnico Milan, primo e unico in Piemonte, e contestualmente viene rinnovato il contratto di affiliazione per i prossimi tre anni. 

Questo accordo rafforza la collaborazione tra le due società e, secondo quello che è Il progetto “Centri Tecnici del Milan”, si cercherà di riprodurre la metodologia e la filosofia di lavoro dell’AC Milan, con l'obiettivo di aiutare la crescita di quei giovani di qualità che, per motivi logistici o scolastici, non sono ancora pronti per essere inseriti direttamente nel Settore Giovanile del club rossonero. Come conseguenza di ciò, la CBS Scuola Calcio vedrà una stretta collaborazione con l’area scout della società rossonera sia negli allenamenti che nelle partite ufficiali.

Si riporta di seguito il comunicato stampa integrale che ci è stato inviato direttamente della società della CBS.

 

 

Torino, 8 maggio 2018 – La CBS Scuola Calcio è orgogliosa di annunciare il rinnovo dell’affiliazione al progetto Milan Academy per i prossimi tre anni e la nomina ufficiale a Centro Tecnico del club rossonero, il primo in Piemonte. La lunga collaborazione fra la CBS e l’AC Milan, avviata nel 1994, nonché la qualità del lavoro svolto in questi anni sul territorio piemontese, hanno fatto della CBS la naturale candidata per questo ruolo.
Il progetto “Centri Tecnici del Milan”, partito nel 2012, ha come obiettivo quello di riprodurre la metodologia e la filosofia di lavoro dell’AC Milan presso società accuratamente selezionate e dall’elevata qualità tecnico-organizzativa. I Centri Tecnici Milan aiutano la crescita di quei giovani di qualità (con età compresa fra gli 8 e i 13 anni) che, per motivi logistici o scolastici, non sono ancora pronti per essere inseriti direttamente nel Settore Giovanile del club rossonero.


«Siamo estremamente felici che la collaborazione con AC Milan continui e, anzi, si rinnovi in questi termini. Vogliamo rafforzare sempre di più la nostra strategia di valorizzazione dei ragazzi e dell’attività sportiva e siamo orgogliosi di ricevere un rinnovato attestato di fiducia dal Club rossonero e dal suo settore Academy», sono le state le parole del presidente della CBS, Renzo Zecchi. Nella nuova veste di Centro Tecnico, la CBS Scuola Calcio vedrà una stretta collaborazione con l’area scout della società rossonera sia negli allenamenti che nelle partite ufficiali, per una valutazione continua della crescita degli atleti.

Proseguiranno, inoltre, tutte le iniziative che da anni accompagnano il sodalizio fra CBS e AC Milan:
• gli incontri con i tecnici dell’Academy rossonera per la formazione e il monitoraggio dell’operato degli istruttori, sia presso il centro sportivo di corso Sicilia che presso la sede del settore giovanile rossonero al Vismara di Milano;
• la possibilità per i nostri tesserati di assistere gratuitamente alle partite allo Stadio Meazza (iniziativa “Tutti a San Siro”);
• l’occasione per i nostri tesserati di sostenere sedute tecniche con il settore giovanile rossonero (iniziativa “Milan per un giorno”);
• la partecipazione al torneo “Milan Cup” presso il Centro Vismara;
• tutte le altre iniziative che permettono un costante contatto con la realtà dell’AC Milan.

 

Si augura quindi un buon lavoro a tutto lo staf della società della CBS nella speranza che ciò possa contribuire al miglioramento ed alla valorizzazione dei giovani calciatori torinesi.

 

La Redazione             

 

 

Torino, 05/05/2018

 

Marco Isnardi, ex presidente della J Stars, è il nuovo direttore organizzativo della Scuola calcio del Lucento, con lui collaborerà come responsabile tecnico sul campo Umberto Santoro: una vero e proprio “colpaccio” quello messo a segno nella serata di ieri dalla società del presidente Paolo Pesce e del direttore generale Gianfranco Maione, che sostituiscono Denis Sanseverino (tornato al Lascaris) con un uomo di comprovata esperienza e qualità, maturata in particolare in tanti anni di J Stars. Marco Isnardi è un professionista nel marketing e nello sport. Inizia negli anni ’90 come giovane istruttore prima e poi responsabile di scuole calcio in diverse società del torinese, nel tempo la sua passione per il calcio diventata anche una professione. Tra i vari ruoli ricoperti: manager Juventus Soccer Schools e presidente J Stars, responsabile sviluppo dei progetti Barcelona Futbol Escola in diversi paesi Europei; attualmente Isnardi si occupa di formazione in ambito sportivo e di organizzazione di eventi.

 

 

Ora la sua nuova avventura al Lucento, dove ritrova un collaboratore e amico dai tempi della J stars come Luca Radetti. “La mia è una scelta - dichiara Isnardi - maturata in poco più di 24 ore, dopo lunghi e costruttivi confronti con il presidente ed i suoi stretti collaboratori. Qui ho trovato entusiasmo e tanta energia. Penso di poter dare un significativo contributo mettendo al servizio del club la mia esperienza per agire tutti insieme con efficienza ed efficacia. Lavorerò per portare innovazione nel segno della tradizione: “bambini al centro” per me non è un motto, ma un credo che mi accompagna da quasi 30 anni, da quando a 16 anni ho iniziato ad allenare”.

 

(Fonte 11giovani.it)

 

La Redazione                

 

 

San Mauro, 02/05/2018

 

Luigi Milazzo insieme a Valentino Scoglietti e Massimo Bosco, il trio che nelle ultime tre stagioni è stato protagonista del rilancio della società del parco Einaudi, ha lasciato definitivamente la società. O ne è stato allontanato dal presidente Gerardo Angelicchio, fate voi. Il risultato non cambia: tre dei personaggi che negli ultimi anni hanno investito di più - non solo in termini economici, parliamo anche di idee, impegno e ambizioni - nel mondo del calcio piemontese, si ritrovano improvvisamente senza società. E parallelamente una società cresciuta molto velocemente nell'ultimo periodo - nella quantità di tesserati, nella qualità delle squadre e nell'organizzazione generale - si ritrova con un futuro tutto da riscrivere. In società rimane solo il presidente Gerardo Angelicchio, che ha affidato la direzione sportiva a Vito Bellantuono. Il divorzio segue quello della scorsa settimana dell'addetto stampa Antonino Mirone.

GERARDO ANGELICCHIO
“I soldi non sono tutto. Dopo tre anni con loro, non ce l'ho più fatta”. Esordisce così Gerardo Angelicchio, che spiega: “Loro volevano un presidente che mette la firma e non dice niente, io non sono così, tutte le decisioni devono passare da me, non basta essere informato a giochi ormai fatti. Per questo ho detto basta”. 
E adesso? Il presidente ostenta tranquillità: “Il SanMauro ha 80 anni di storia e 500 iscritto, non lo fanno certo tre persone. Per me possono rimanere tutti, alla parte economica ci pensiamo io e i miei uomini, della parte sportiva di occuperà Vito Bellantuono. Andrà tutto come prima, ma almeno ritroverò il sorriso”.

 


LUIGI MILAZZO E MASSIMO BOSCO
“Vuole fare lui? Che faccia lui...” è il commento tagliente di Luigi Milazzo, che nella precedente gestione aveva la delega alla Scuola calcio. “Io mi limito - continua - a ricordare cos'era il SanMauro prima del nostro arrivo e cos'è oggi”.
A scendere nel dettaglio ci pensa Massimo Bosco, che non nega di essere “amareggiato e deluso”: “A SanMauro erano rimaste poche squadre, oggi abbiamo una Scuola calcio piena di bambini, nel Settore giovanile l'anno prossimo avremo quattro regionali su cinque, anche se mi dispiace tantissimo per la retrocessione degli Allievi, la Prima squadra è vicina alla salvezza in Promozione e nella prossima stagione avremmo puntato all'Eccellenza. Qui giocavano con maglie vecchie di 10 anni, adesso c'è una lavanderia, un trattore per il sintetico, una segreteria che funziona alla grande, un'organizzazione che non teme confronti. Qualcosa abbiamo fatto in questi anni, no? E non è solo questione di soldi, siamo un gruppo di amici che si diverte insieme, condivide idee e ambizioni, un gruppo di sanmauresi che voleva il meglio per la società della propria città. Su una cosa Angelicchio ha ragione: siamo incompatibili in tutto, diversi in tutto, lo rispetto ma non mi sono mai sentito rappresentato da lui”. 
E adesso che succederà a SanMauro: “Per la prossima stagione avevamo già definito un assetto spettacolare - continua Bosco - ma purtroppo finisce qui e non ci sono margini per ricucire: non è pensabile che io pagi il conto al ristorante e a mangiare sia qualcun altro... Detto questo, auguro il meglio al SanMauro”. E al trio Scoglietti-Bosco-Milazzo? “Magari ci dedicheremo un po’ di più al nostro lavoro e alle nostre famiglie. Anche se non nego che qualche telefonata è già arrivata…”

 

(Fonte: 11giovani.it)

 

La Redazione       

 

Torino 01/05/2018

 

In questi giorni di festa, si sa, tutte le società ne approfittano per organizzare dei tornei. Tornei di tutti i tipi e di tutti i sapori, con grigliate o pranzi annessi e chi più ne ha più ne metta!! Per i genitori diventa veramente un'impresa, oltre che un salasso, riuscire a stare dietro a tutti gli impegni calcistici dei propri figli, ma per la loro felicità e se poi la compagnia è anche gradevole, il tutto si può trasformare in un giorno di festa per tutta la famiglia. Come sempre al primo posto ci dovrebbe essere lo Sport, il divertimento e l'armonia, se poi questo è anche un modo per le società per rimpinguare le proprie casse e sostenere così anche la società, ben venga.

 

Capita anche però purtroppo, che alcune volte l'interesse principale non sono più i ragazzi e lo sport, ma solo ed esclusivamente quello di fare cassa. Si organizza allora alla meglio un torneo, si cerca di ottenere l'adesione di più squadre possibili e si cerca con un biglietto di ingresso maggiorato rispetto agli ormai classici 5 euro, e con altre entrate a contorno tipo il bar, di racimolare il più possibile. E' questo il caso che ci è stato segnalato da un nostro utente, in occasione dello scorso 25 Aprile e che riportiamo di seguito:

 

 

"Classico torneo volante da svolgersi nell'intera giornata, organizzato a gironi, dove però rispetto a quanto avviene solitamente in questi tipi di tornei, in questo caso solo le prime del girone vanno avanti, le altre dopo le prime classiche tre partite tornano a casa. Già qui la prima anomalia, dove non tutte le squadre giocano lo stesso numero di partite. Giunti alla cassa però la prima sorpresa: poichè il torneo dura per l'intera giornata il biglietto è maggiorato per tutti. Peccato però che la maggior parte delle squadre non arriverà all'ultima partita. Ma per evitare di iniziare male la giornata, tutti accettano passivamente e pagano il dovuto.

Iniziano poi le partite, si gioca su più campi, ma non tutti uguali come dimensioni. In alcuni poi le porte sono da calcetto e non quelle regolamentari per l'età e per il numero di giocatori presenti in campo, alcune anche arrugginite e pericolose.

Ad arbitrare poi un arbitro molto giovane, privo di esperienza, spesso assente e lontano dall'azione. Come spesso accade in queste occasioni si sà, i genitori iniziano a scaldarsi ed in tribuna lo spettacolo degenera.

Per il suo prestigio, al torneo era anche dedicata una pagina facebook, e questa intorno alle ore 11 diventa bersaglio del pubblico. L'amministratore della pagina, ha ben pensato verso le ore 13 di cancellare tutti i commenti ed intorno alle ore 15 di oscurare addirittura la pagina.

Quella che doveva essere, una giornata di sport e di festa per i bambini e per le famiglie al seguito, si è trasformata in uno spettacolo scadente, dove non tutte le squadre hanno avuto lo stesso trattamento e le stesse possibilità di giocarsi le proprie chance e di arrivare sino alla fine, primi o ultimi non importa, ma l'importante era divertirsi."

 

Sicuramente l'intento della malcapitata società organizzatrice non era questo, ma quanto accaduto dovrebbe far riflettere tutte le società, ed organizzare magari un torneo in meno oppure con qualche squadra in meno, dove a trionfare sia la gioia dei ragazzi e vivere tutti insieme alle proprie famiglie, una bella giornata di sano sport. Allora, in questo contesto ed un clima sereno, il fatto di dover contribuire alle casse delle varie società organizzatrici diventerebbe marginale per qualsiasi genitore !!!

 

La Redazione                 

 

Alpignano, 30/04/2018

 

Ad un anno dal suo arrivo Enzo Grosso lascia l’Alpignano, dove ricopriva la carica di responsabile della Scuola calcio. La notizia è ufficiale, a confermarlo è il diretto interessato, che spiega: “Avrei finito a maggio, abbiamo solo anticipato i tempi. Il motivo è semplice: finalmente sto facendo il corso da allenatore Uefa C, non avevo più il tempo di star dietro alle cose e fare per bene il mio lavoro. Ma sottolineo che non c’è stato nessun problema con l’Alpignano, abbiamo lavorato benissimo e ringrazio tutti”.

 

Conferma, pur lasciando una porta aperta, il direttore generale Omar Cerutti: “Mi dispiace per la scelta di Enzo, perché in questi anni abbiamo lavorato bene insieme e abbiamo ottenuto ottimi risultati. In questi giorni proverò ancora a farlo rimanere”. Ad Alpignano, la Scuola calcio sarà gestita a livello organizzativo da Christian Bellanova, già allenatore degli Allievi fascia B: “Già collaborava con Grosso - conferma Cerutti - e continuerà nel suo ruolo organizzativo, vedremo se affiancargli qualcuno a livello tecnico”.

 

 

E Grosso? L’unica certezza la rivela lui stesso: “Non farò più il responsabile della Scuola calcio, voglio rimettermi in gioco come allenatore. Prendo il patentino apposta… Dove? Lo dirò tra qualche giorno”.

E allora spazio alle ipotesi: la voce che porta alla Pro Vercelli è poco più di una suggestione; ben più concreta la strada che porta al ritorno al Lucento, l’alternativa potrebbe essere il Chisola. Il mercato degli allenatori è pronto ad esplodere…

 

(Fonte 11giovani.it)

 

La redazione             

Torino, 30/03/2018

 

L'editoriale dal titolo "Basta! Lascio il calcio", della rubrica "Il PALLONE Racconta", è sicuramente stato quello che ha riscosso il maggior successo e che tanto ha interessato il pubblico di tutta Italia. Molti sono stati i commenti e le reazioni sui social network, ed anche in redazione ci sono pervenute delle lettere. Per tutto ciò, ci uniamo al nostro autore nel ringraziare tutti i nostri lettori. 

 

Tra le lettere ricevute, abbiamo il piacere di pubblicare integralmente quella di un genitore che vuole commentare e rispondere a quanto scritto dal nostro autore:

 

Bell'articolo ma anche un po' incompleto.
Sono completamente d'accordo con lo schifo che c'è ora rispetto a maleducazione, genitori che invece di dare il buon esempio insultano e si azzuffano e che esasperano quello che è un gioco e dovrebbe essere un divertimento sano e con principi per il loro figlio.
Non nego che a volte qualche commento sulla partita lo scambio anche io con gli altri genitori ma sempre stando all'interno di una certa educazione. 
Però permettetemi almeno un commento dato che quando giocavo io, ti venivano a prendere con il pulmino o si organizzano i dirigenti, se eri bravino oltre a non pagare ti regalavano la borsa e avolte almeno lo sconto per comprare le scarpe, il biglietto per vedere tuo figlio non lo pagavi.
Ora mi sembra che tutto sia stato trasformato in un business all'eccesso .....se non hai una buona posizione sociale non puoi permetterti di iscrivere tuo figlio ad una scuola calcio.....non ci lamentiamo che in Italia non nascono più fenomeni ....pensate che il bambino delle case popolari che passa la sua giornata con un pallone tra i piedi non può permettersi di iscriversi in una società. Poi dopo che ti iscrivi devi, perchè non è obbligatorio ma poi le società lo impongono, comprarti la tuta, la borsa, il giaccone, la divisa di allenamento,ecc.

 


Inoltre ti prendi l'impegno di portare 2 o 3 volte la settimana il bambino all'allenamento altrimenti chi lo porta? Nell'articolo sarei curioso di sapere chi accompagna il bambino all'allenamento e alla partita. Poi arriva il week end dove a te andrebbe benissimo far giocare una partita a tuo figlio che vive la settimana con gli allenamenti in funzione di quella. Invece ti ritrovi a tour de force con spesso partite sia il sabato che la domenica e a volte al mattino e al pomeriggio. Ma tu lo fai perchè a tuo figlio piace il calcio e come genitore ti sacrifichi per lui.
Ogni volta che vai a vedere 10 o 15 minuti nei quali gioca tuo figlio paghi la bellezza di 5 euro .....quando con te c'è anche tua moglie o i nonni il week end diventa impegnativo a livello economico.
Per cui in questo business clamoroso che è diventata la scuola calcio perdonate se sempre dentro i canoni della buona educazione un genitore si lascia scappare un commento o un suggerimento come farebbe vedendo la sua squadra del cuore. Diciamo che con l'impegno economico e il sacrificio che fa è il minimo che gli si può concedere.
Un genitore  

 

Sicuramente in questo calcio di oggi c'è qualcosa che non va, a maggior ragione se tutti rimpiangono quello di una volta. Questo però non deve assolutamente giustificare comportamenti da parte di genitori e del pubblico in genere che siano scorretti, offensivi o addirittura violenti. Si fa semplicemente ancora più del male a questo sport, ma soprattutto a quei piccoli protagonisti che vogliono solo correre e divertirsi dietro un pallone, come tutti noi abbiamo fatto nella nostra infanzia.

 

La Redazione